Il conformista paneuropeo

di Maurizio Blondet

(Pensieri per ferie)

“Trionfa oggi in tutta l’area continentale […]  un tipo d’uomo fatto di fretta, montato su null’altro che su alcune esigue e povere astrazioni e che, perciò stesso, è identico da un capo dell’Europa all’altro. A lui si deve il triste aspetto di asfissiante monotonia che va assumendo la vita in tutto  il continente.  Quest’uomo  massa è l’uomo previamente svuotato della propria storia, senza passato nelle viscere e, pertanto,  docile  a tutte le discipline chiamate “internazionali”. Più che un uomo, è una carcassa d’uomo costituito di meri idola fori; manca di un “dentro”, di una intimità sua, inesorabile e inalienabile, di un io che non si possa revocare.  Di qui il fato che è sempre disponibile per fingere di essere qualsiasi cosa. Ha solo appetiti; crede che ha solo diritti e non crede che ha obbligazioni: l’è l’uomo senza nobiltà che obbliga, – sine nobilitate, snob.

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Osservazioni sulla posizione della Chiesa Cattolica

LETTERE DEL LETTORE

Ci perviene dall’amico Marchetti della Consul Press di Roma questo scritto dai contenuti interessanti. E’ evidente che secondo la nostra posizione dottrinale, errori in materia di Fede e Morale non sono attribuibili alla Chiesa Cattolica, società perfetta. Pertanto sono da attribuire alla Contro-Chiesa occupante.

La Chiesa ha il diritto dovere di pronunciare giudizi morali sulle questioni politiche, sociali, economiche e culturali, preoccupandosi però di non dare la sensazione di essere legata a un particolare modello di vita sociale, o ad un determinato sistema politico o ideologico di parte, proprio per conservare meglio la propria libertà d’azione nell’opera di evangelizzazione ed evitare di creare inutili divisioni nel Popolo di Dio”.
Lo dichiara Riccardo Pedrizzi, Presidente nazionale del Comitato Tecnico Scientifico dell’U.C.I.D. – Unione Cristiana Imprenditori, Dirigenti e Professionisti,  in merito al dibattito in corso sul ruolo della Chiesa in politica e sulle polemiche originatesi in campagna elettorale.
Secondo Pedrizzi, la Chiesa “non può tralasciare il suo ruolo di rappresentanza di tutti i suoi fedeli in ogni ambito politico, di qualsiasi posizione esse siano. Diversamente si rischia di creare disorientamento nella comunità cristiana che chiede di essere rappresentata in tutte le sue sensibilità e di dialogare con tutti, a prescindere da chi stia al governo”.

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Il putsch dell’onestà

di Maurizio Blondet

Fonte: Maurizio Blondet

Perfetta recitazione quella di Di Maio. Splendido tempismo.  “Alle europee la scelta  è fra noi e la Tangentopoli bis che stiamo vedendo nelle inchieste delle ultime tre settimane…..Perché il tema vero è che abbiamo una nuova Tangentopoli  –  che sta colpendo tutte le forze politiche e NOI dobbiamo arginare”.

Così spiega benissimo lo scopo della  mitragliata di inchieste, che i grillini si aspettavano gongolando da settimane, conoscendo date e circostanze in anticipo: “La scelta è fra NOI e la corruzione”.  NOI non abbiamo più bisogno di presentare un programma alla nazione, perché NOI siamo gli onesti. Perché “IL TEMA VERO”  non è  che le nostre  leggi  e programmi di decrescita bloccano l’economia in recessione,  che il reddito di cittadinanza è un fallimento, che non sappiamo cosa fare in nulla; “IL TEMA VERO”  è l’onestà. Non si può scegliere fra due programmi, ma  si deve scegliere fra onestà e corruzione.  Il  TEMA VERO non è  la crescita, non la UE, non l’euro,  non l’oligarchia euro-tedesca che spadroneggia; non se noi stiamo con Draghi e Mattarella o con gli euroscettici. Quelli non sono temi veri. Il tema vero è la  corruzione  e dovete stare con NOI perché “NOI la dobbiamo arginare”.

Chi ha  dato loro il compito di “arginare la corruzione”?  Il Procuratore Totale. Quello per cui non esistono innocenti, ma solo colpevoli che lui, il Procuratore, non ha ancora  indagato. Continua a leggere

Non c’è niente da ridere

NON C’E’ NIENTE DA RIDERE

Posto due dei molti video sulla – come chiamarla?  – incapacità intellettuale diffusa tra gli africani del  Sub-Sahara   https://twitter.com/marzel_ba/status/1118600045732007936 https://www.youtube.com/watch?v=pvI0s_WT8oI   https://www.youtube.com/watch?v=BukLvXtx7VM&feature=youtu.be https://www.youtube.com/watch?v=SE8NVo_Iuq4 Non li posto per deridere, perché non c’è niente da ridere, visto che migliaia di giovani maschi del genere  arrivano, sono arrivati  e li vedete ciondolare o andare in bici con le  cuffie ad ascoltare musica dai loro smartphone.  Siccome  sono vestiti all’ultima moda (da discoteca) con tute e scarpe firmate, i coetanei italiani e le ragazze soprattutto, che li  incontrano e li frequentano nei luoghi del divertimento giovanile, presuppongono che siano “moderni” come il loro abbigliamento, e che partecipino della stessa “cultura  standard” della gioventù europea  contemporanea:  progressista, “libera”, politicamente corretta, “siamo tutti eguali”, “siamo tutti cittadini del mondo”, l’Occidente è libertà, siamo  senza tabù eccetera.

La cultura giovanile europea non è granché,  gonfia com’è di  luoghi comuni. E’  piuttosto una forma di ignoranza-standard. Tuttavia questa ignoranza non si spinge   fino ad ignorare le più semplici leggi della fisica  come dimostra il negretto che con seria applicazione (è in Israele, se non lavora lo cacciano)  “lavora” , da non sapere come funziona un aspirapolvere, e non saper vedere i più semplici rapporti di causa-effetto.

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fonte – https://www.maurizioblondet.it/?email_id=2817&user_id=13803&urlpassed=aHR0cHM6Ly93d3cubWF1cml6aW9ibG9uZGV0Lml0L25vbi1jZS1uaWVudGUtZGEtcmlkZXJlLTIv&controller=stats&action=analyse&wysija-page=1&wysijap=subscriptions

Tutte le volte che la UE ha fatto come Erdogan

TUTTE LE VOLTE CHE LA UE HA FATTO COME ERDOGAN

Erdogan ha ordinato che venga  ripetuto il voto ad Istanbul, la metropoli dove il suo partito ha perso . Guy Verhofstadt ,l’europeista,  vibra di indignazione per la violazione della “democrazia”. Ha twittato: “Questa decisione oltraggiosa evidenzia come Erdogan sta andando verso la dittatura. Sotto una tale  leadership, i colloqui di adesione della Turchia alla UE sono impossibili. Pieno sostegno al popolo turco protestando per i loro diritti democratici e per una Turchia libera e aperta!

Il punto è che Verhofstadt, oltre che presidente del gruppo ALDE nella oligarchia  eurocratica, è anche “coordinatore per il Brexit” per conto UE: e in tale veste, sta cercando di ottenere un secondo referendum nel Regno Unito, per strappare   una maggioranza a favore del “Remain”.

Insomma   sta realizzando   la violazione della democrazia di cui accusa Erdogan.

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FONTE – https://www.maurizioblondet.it/tutte-le-volte-che-la-ue-ha-fatto-come-erdogan/

Campagna elettorale europeista

L’Europa è la migliore idea che abbiamo mai avuto”. Questo l’incipit scelto da 21 capi di Stato dell’Unione europea – fra cui Sergio Mattarella – per l’appello congiunto in vista delle prossime elezioni europee.

https://www.interris.it/esteri/l-appello-dei-capi-di-stato–ue-la-nostra-idea-migliore

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fonte – https://www.maurizioblondet.it/campagna-elettorale-europeista/

Ah, se avessimo un Governo, cosa potrebbe fare!

AH, SE AVESSIMO UN GOVERNO, cosa potrebbe fare!

Riporto qui da Zibordi quello che lui definisce “il più importante articolo di economia  pubblicato quest’anno”. Come risolvere il problema del Debito Pubblico italiano all’interno dell’Euro E’ la soluzione di John Cochrane per il debito pubblico. Creare una Moneta Elettronica del Tesoro che paga interessi.  Una moneta elettronica dello Stato (“Treasury Electronic Money”) presso il Ministero del Tesoro (quindi non una moneta creata dalla Banca Centrale come le banconote e come le “riserve” con cui la Banca Centrale compra i titoli).  In questo modo i cittadini hanno un conto presso il Tesoro, con bancomat e carta di credito, e finanziano il deficit senza accorgersene.

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fonte – https://www.maurizioblondet.it/ah-se-avessimo-un-governo-cosa-potrebbe-fare/

COMMERZABANK E DEUTSCHE “DANNO CONSIGLI” AL PRESIDENTE ITALIANO

Risultati immagini per blondet & friendsdi Maurizio Blondet

Un appello diretto al presidente della repubblica viene dal capo-economista di Commerzbank, Jorg Kramer: lo ha fatto su Handelsblatt Global, l’edizione  inglese del principale giornale economico. Ecco il  ragionamento:https://global.handelsblatt.com/opinion/power-markets-chasten-italy-populists-980858La UE tenga duro. Noi (“i mercati”)  puniremo  governo populista, esigendo tali interessi sul loro debito pubblico, da renderlo insolvente.   L’Italia dovrà chiedere aiuto alla BCE. E’ vero che la …

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FONTE: https://www.maurizioblondet.it/commerzabank-e-deutsche-danno-consigli-al-presidente-italiano/

Il Prescrittore

di Maurizio Blondet

Il Pres.Ass.Magistrati Davigo ammette ingerenze ‘positive’ delle Nazioni Unite in Tangentopoli che azzerò intera classe politica tranne PDS (Radioanchio, 17 febbraio 2017)

DAVIGO: “Basta frottole: se i delitti non si prescrivono più, i processi durano meno”

L’ex pm di Mani Pulite: “Troppi procedimenti proprio perché ci sono troppi appelli e ricorsi in Cassazione, fatti in attesa del colpo di spugna” …

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FONTE: https://www.maurizioblondet.it/il-prescrittore/

Il clima è cambiato, grazie al voto italiano

di Maurizio Blondet

“La UE deve capire che il populismo è il sintomo di reale fallimento politico”

“E’ la mancanza di riforma dell’Europa, non l’Italia, che romperà la zona euro”.

Non sono due titoli di giornaletti sovranisti sloveni.  Il primo, è alla testa di una analisi del potente – e globalista-imperialista Royal Institute of  International Affairs, la leggendaria “Chatham House”.   Il secondo, è un titolo del Financial Times, il garante teologico del liberismo dogmatico, ed è firmato da una delle sue grandi firme, Wolfgang Munchau, che tra l’altro è un “europeista”, essendosi battuto contro il Brexit.

Com’è cambiato il  clima. Il voto italiano ha  aperto la stura alle analisi critiche sulla Unione Europea a trazione tedesca, mai prima espresse in modo esplicito

Chataham House mette in guardia le  oligarchie di Bruxelles e  Berlino  dalla interpretazione sprezzante che stanno dando  della situazione politica italiana: una lettura di comodo, auto-assolutoria, che  – essendo sbagliata  – può solo portare a gravi conseguenze.  “Il termine populismo viene adottato  non come segnale  delle necessarie riforme politiche in Europa, ma come scusa conveniente per respingere le domande della società come incompatibili con la democrazia liberale”. Continua a leggere

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