Un culto di Lucifero nell’alta finanza

Vedo che alcuni blog  italiani hanno già postato parziali traduzioni di   questo video.  Non so chi  sia quello che parla, se davvero si chiami Ronald Bernard, sia olandese, e sia come dice un professionista interno all’alta finanza. Non so se quando dice che  in quegli ambienti alti si pratica  un culto luciferino, sia vero. Non ho prove. Solo che, quando comincia a  raccontare “sono stato invitato a  partecipare a dei sacrifici…all’estero…”,  gli occhi gli si  riempiono di lacrime. “…Bambini…”. E’ davvero sconvolto al ricordo.

“Ti è stato chiesto di farlo?”, gli chiede l’intervistatore. “Sì, e io non potevo”. S’interrompe, non riesce  quasi più a parlare . Ma si sforza e continua.  Non sta mentendo, Ronald Bernard.

Quindi, traduco anch’io una parte (di 8 minuti:  l’intero video dura 40 minuti) delle confessioni di quest’uomo in cui la coscienza, come dice, “si è scongelata”.

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Con Macron, il superstato Franco-Tedesco

Se perde la Le Pen,  l’Europa diventerà definitivamente la prigione dei popoli, e butteranno via la chiave.  Se vince Macron,  tutte le oligarchie transnazionali, i (loro) grandi media, i banchieri, le lobbies che ci guadagnano, la Erasmus Generation, la Merkel, i partiti collusi dichiareranno che il “populismo” è stato bocciato dai popoli – prima in Olanda, poi in Austria, ora in Francia, per sempre;  che le istanze “sovraniste”   erano delle paturnie infondate di infime minoranze (“deplorevoli”);  proclameranno che gli elettori hanno chiesto: “Ci vuole più Europa”  – e procederanno a  darvela, a ritmo accelerato, per blindare il loro progetto in modo definitivo contro i vostri pentimenti.

Come? “Con Macron, diventa possibile il Super-Stato  franco-tedesco”, titola Deutsche Wirtschaft Nachrichten. Nel suo succinto programmino messo  per iscritto,   il candidato di Attali e Hollande  (d’ora in poi Micron) dice esplicitamente  che intende “accelerare il processo di integrazione europea”,  imponendo a  marce forzate “i passi intermedi verso una unione politica”, e lo farà “dando priorità all’asse franco-tedesco”. In chiaro:   adotterà tutte  le riforme strutturali che Berlino esige dai paesi mediterranei in fatto di tagli al costo del lavoro, tagli sociali, bilanci pubblici in pareggio – insomma austerità –  per ottenere in cambio dalla Germania “importanti concessioni”: quali? Sostanzialmente un governo unico.

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CHI E’ IL DOTTOR GAVA, RADIATO DALL’ORDINE PERCHE’ OBIETTORE SUI VACCINI

Ho appreso dal telegiornale che il dottor Roberto Gava è stato radiato dall’Ordine dei Medici in quanto obiettore contro i vaccini.

Ho conosciuto Roberto Gava frequentando Padre Andrea D’Ascanio a L’Aquila, verso la fine degli anni ottanta; un vero kattolico a tutto tondo, una persona di una modestia e di una disponibilità uniche.

Sposato con Raffaella, dopo un fidanzamento in cui l’essere cattolico e cristiano erano le basi di quel nascente rapporto che sarebbe stato suggellato dal sacro vincolo del matrimonio. Pensate, che scandalo, un fidanzamento senza rapporti prematrimoniali, un vivere quell’esperienza come l’anticamera e preparazione al sacramento. Poi le nozze e subito la famiglia prende corpo con la nascita dei figli: senza limitazioni, senza barriere ed anticoncezionali, quanti Nostro Signore ne manda.

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Siria. Il caos americano sempre più incendiario.

Idlib-WH

Venerdì 21 aprile: un portavoce del Pentagono comunica che caccia Usa hanno tentato di intercettare aerei siriani (due Su-24) che stavano attaccando forze curde nella regione di Hasaka, non riuscendoci perché gli aerei siriani avevano già abbandonato la zona. La scusa per questo, ha detto  l’uomo del Pentagono, era “proteggere i consiglieri americani,  i militari che stanno inquadrando le forze curde.

Lunedì 24 aprile: un altro portavoce del Pentagono, Peter Cook, mette in guardia Siria e Russia con queste parole: “Non ci sono ‘zone di esclusione’ [no-flight zone], ma consigliamo il regime siriano di restare lontano dalle zone dove operano forze della coalizione” [la “coalizione” americana “contro l’IS”]. Alla domanda di un giornalista  se gli aerei Usa sono pronti ad abbattere anche aerei russi, Cook risponde: “Se minacciano le forze americane, abbiamo sempre diritto di difendere le nostre forze armate”.

Martedì 25 aprile:  F-16 turchi (non siriani, non russi: turchi) attaccano posizioni kurde alleati degli Usa nel nordest della  Siria e in Irak (forze situate sui due lati delle montagne Singal, dove i curdi operano con forze di autodifesa yezide)  ammazzando una ventina di combattenti e  distruggendo un centro dello YPG (l’armata curda anti-Assad), un centro-stampa e una stazione radio. Lo YPG, per Erdogan, è il braccio armato del PKK di  Oçalan, organizzazione “terrorista” pèer Ankara ed anche per gli Usa.  Nello stesso tempo,  lo YPG è parte attiva (anzi decisiva) della “coalizione” americana di cui sopra, e  partecipa alla  “liberazione” di Rakka (in Siria) occupata dall’IS (che è sostanzialmente una creatura wahabita-americana).  L’attacco turco  ai curdi favorisce l’IS, perché  una parte delle forze combattenti curde saranno distolte dall’assedio di Rakka per rinforzare le difese attorno alla zona bombardata, aprendo il cerchio che  per ora impedisce (più o meno) ai terroristi wahabiti assediati a Rakka di defluire verso le città siriane – soluzione preferita dagli americani, che vogliono usare  l’IS contro Assad  ricostruendo una “capitale dello Stato Islamico” a Idlib (Siria del Nord) con i resti dei mercenari terroristi.

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FIRMATO RITA KATZ

Grazie ad un lettore, aggiungo questa tabella di coincidenze:

Scelta perfetta della location (come dicono ad Hollywood): gli Champs Elysées, densa di simboli e di turisti; drammatico il roteare delle miriadi di luci della polizia  sullo sfondo dell’Arc de Triomphe. Ottima la scelta dell’orario, in tempo per i tg   di seconda serata in tutta Europa. Buonissimo il giorno della performance, a  poche ore dal primo turno, in un paese in stato quasi-insurrezionale.

Prevedibile la rivendicazione: Rita Katz, pardon l’ISIS.

Di Maurizio Blondet http://www.maurizioblondet.it/firmato-rita-katz/

La sinistra ha perso il popolo. La destra ha perso.

Un recente interessante saggio di Luca Ricolfi ha come titolo Sinistra e popolo; la tesi di fondo è l’abbandono, da parte della sinistra politica e culturale, dei ceti e degli interessi che in altre stagioni si chiamavano popolari. Il professore torinese è di formazione filosofica ma insegna Analisi dei dati. L’intreccio di due conoscenze tanto diverse rende il suo approccio sociologico particolarmente suggestivo. Esponente della sinistra liberalriformista, il suo libro più conosciuto “Perché siamo antipatici?” aveva già sollevato il velo, da “insider”, sulla supponenza, il compiacimento narcisistico, il senso di superiorità etico-culturale della sinistra occidentale dopo, e nonostante, la fine del comunismo reale novecentesco.

Con l’ultimo saggio va più a fondo, riflettendo sull’abisso che si è scavato tra la “sinistra” ed il popolo. Usiamo le virgolette per sottolineare l’ormai scarsa capacità di certe parole a rappresentare concretamente dei concetti. Destra e sinistra, lo riconosce anche Ricolfi, sono inadatti a descrivere il mondo del XXI secolo, neppure esiste un uso condiviso della coppia oppositiva. Ciononostante, conservano una capacità evocativa che ha improntato un secolo, l’intero Novecento, ed un significato segnaletico non ancora tramontato.

Rinviamo una riflessione organica sull’argomento, a partire da un’articolata liquidazione dei due termini, da rimuovere come inservibili dalla cassetta degli attrezzi di un XXI secolo giunto al suo quarto lustro. Accettiamo tuttavia per comodità il linguaggio corrente, stante l’urgenza di dire qualcosa sull’altro polo in questione, ovvero la Destra. La sinistra, anzi le sinistre, hanno perso il contatto con il loro popolo, o meglio hanno profondamente mutato ceti, interessi ed ambienti sociali di riferimento. La destra, lo sosteniamo con convinzione, semplicemente ha perso.

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Avete temuto il Brexit? Vedrete come vi spaventerà Erdoxit…

Altro che Brexit, l’Erdoxit. La Turchia diventa un  gigantesco frammento dislocato e va per la sua rotta pericolosa e avventurista, e l’Unione Europea,  la classe (cosiddetta) dirigente resta senza parole. Angela Merkel, quella che comanda su tutti noi, quella che ci ha fatto sborsare a tutti i 3 miliardi l’anno ad Erdogan per rimediare ad una sua ignobile follia, che fa? Auspica che il sultano  apra “un dialogo rispettoso  con le altre forze politiche e la società”; invoca Erdogan di “non  mettere fine al sogno europeo”, cioè all’aspirazione di farsi ammettere nella oligarchia di burocrazie  omologanti e stati de-sovranizzati e castrati:  patetico, come se   quell’ente che  usurpa il nome di “Europa”, oggi prigione dei popoli, avesse ancora chissà quale capacità di attrarre, invece che di suscitare repulsione.

“La Turchia si allontana  dall’Europa e si allinea al modo medio-orientale di far politica,  a forma di  governo autoritario”, riconosce Le Monde: è ancora ottimista,  l’ex calciatore punta dritto al despotismo orientale,  con in più l’arricchimento sfondato per sé e la sua famiglia. Ma almeno il popolo turco  è tornato alla storia che è sua;   ha riconquistato  la sua identità, radicalmente anti-europea;   s’è liberato dalle mascherature del carnevale UE, voterà   la pena di morte (finalmente!), darà all’ex calciatore i poteri e prepotenze della Sublime Porta, e farà la sola cosa che sa  fare, quella che fa meglio  nella storia: distruggere, devastare  dove passa.

L’eurocrazia mai così insignificante..

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7 obbedienze massoniche unite: “NON VOTATE MARINE!”

(Sfilarono al “Je suis Charlie”)

 

Hanno firmato un “appello repubblicano”  perché i francesi non votino Marine Le Pen. Nessuna sorpresa, in fondo … Le cose diventano ogni giorno più chiare. Non ci sarà più bisogno di noi complottisti.

L’appello repubblicano è firmato da: Grand Orient de France (GODF), la Fédération française du Droit humain (FFDH), la Grande Loge féminine de France (GLFF), la Grande Loge féminine de Memphis Misraïm (GLFMM), la Grande Loge mixte universelle (GLMU), la Grande Loge mixte de France (GLMF) et la Grande Loge des cultures et de la spiritualité (GLCS).

Fonte: http://www.maurizioblondet.it/7-obbedienze-massoniche-unite-non-votate-marine/

“L’Europa impone la teoria gender” (che non c’è). 700 mila firme contro.

Articolo di Maurizio Blondet

“L’Europa impone la teoria gender” (che non c’è). 700 mila firme contro.

Alle scuole elementari insegnano ai bambini la teoria del gender? Guai a chi lo dice! “La teoria del gender non esiste”, e la buona scuola italiana non la insegna, come insinuano  certi genitori. “Chi parla di teoria del gender in relazione al progetto educativo sulla scuola del governo Renzi compie una truffa culturale, ci tuteleremo con gli strumenti adeguati», disse la ministra (della pubblica istruzione) Giannini, minacciando querele.   L’idea che a scuola si insegnino ai bambini che non esistono i sessi ma i “gender”è una allucinazione nata dalle menti malate di genitori “omofobi”, o ancor peggio, cattolici.

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Il nuovo disordine mondiale

La bellezza salverà il mondo, esclama il principe Myshkin, l’Idiota di Dostoyevskji. L’ Idiota è il romanzo dell’intelligenza, la più alta, la più acuta. La comprensione puntuale e dettagliata di tutte le cose, ciascuna osservata diritta in volto, senza veli. Bellezza e Bene uniti nell’antropologia filosofica del più grande narratore, forse, della letteratura mondiale.  Natura ed Arte sono le figlie predilette della Bellezza.

Chi scrive non sa giudicare se la musica ed i testi di Giuseppe Povia, per il pubblico soltanto Povia, cantautore milanese, siano arte. Tuttavia, sono belle e gradevoli, riscaldano il cuore, aiutano ad orientarsi nel deserto. Il decimo CD del musicista si intitola, significativamente, Nuovo Contrordine Mondiale. Fa riflettere il titolo, non disordine, bensì contrordine. I creativi sanno cogliere nel segno con un tratto, una nota, una pennellata, una parola. Lo scenario del presente, ogni giorno più desolato, non è semplice disordine. E’ davvero, un “contrordine”, ovvero il contrario dell’ordine naturale, per di più diffuso, fatto digerire, imposto come un ordine superiore diramato da una cupola folle di nemici dell’uomo.

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