Il Parlamento europeo censura la libertà di espressione. Anche la sua.

di Judith Bergman 3 aprile 2017

  • Il regolamento colpisce il cuore stesso della libertà di parola, vale a dire i politici eletti, ai quali la Corte europea dei diritti dell’uomo riconosce una speciale protezione. I membri del Parlamento europeo sono stati eletti per far sentire la voce dei loro elettori in seno alle istituzioni dell’Unione Europea.
  • Il regolamento può avere solo un effetto raggelante sulla libertà di parola nell’Europarlamento e forse si rivelerà un valido strumento nel tentativo di chiudere la bocca a quei deputati che non rispettano la narrazione politicamente corretta dell’Unione Europea.
  • Revocando l’immunità di Marine Le Pen, mentre quest’ultima corre per l’Eliseo, il Parlamento europeo invia il chiaro segnale che divulgare la lampante e orribile verità dei crimini commessi dall’Isis, anziché considerarlo un avvertimento su ciò che potrebbe presto accadere all’Europa, dovrebbe invece essere punito.
  • Quando avrà fine questo impulso chiaramente totalitario e chi lo fermerà?

Continua a leggere

Il tesoro del PCI

Scissione Pd: la mappa delle fondazioni che custodiscono i beni dell’ex Pci 23 febbraio 2017

Ugo Sposetti, ex tesoriere dei Ds e senatore dem vicinissimo a D’Alema, si dichiara anti-scissione con poche e incisive parole che hanno un impatto non da poco sulla guerra dei beni in corso da nove anni tra Ds e Pd. Quando infatti a inizio febbraio lo spettro della divisione cominciò a materializzarsi, i Dem pensarono subito a quella cassaforte di 68 fondazioni con dentro 2.399 immobili, 410 opere d’arte e un valore stimato di circa mezzo miliardo di euro.

Continua a leggere

NELLA UE, DOVE ORMAI OBBEDISCE SOLO CHI E’ NATO SERVO

Ricordate il Nord Stream 2?  E’ il raddoppio del gasdotto che collega direttamente i giacimenti della Russia alla Germania, passando sotto il Baltico.  Fatto da Gazprom, che ha dato  la presidenza  del consorzio all’ex cancelliere socialista Gerhard  Schroeder. Ma con la E.ON di Dusseldorf, la viennese OMV (Österreichische Mineralölverwaltung),  la francese Engie (ex GDF Suez), la Shell….Il punto è che  con esso  la Germania raddoppia la sua  fornitura diretta di prodotti energetici russi, e il gasdotto, come già il Nord Stream 1,   non deve passare sul territorio polacco né quello ucraino,  due paesi che perdono le royalties  di transito e la possibilità di ricatto politico ben note, non potendo chiudere i rubinetti. Continua a leggere

Abbiamo vissuto consumando civiltà. E non ne è rimasta più.

C’è  questo Zangari di Borgo Vercelli   di 49 anni che  non tollera di essere lasciato dalla moglie di 41; da mesi la malmena; infine  la insegue, ne tampona l’auto, la accoltella con 21 coltellate. Ci sono i giovinastri di Alatri che in nove o dieci ammazzano un ragazzo, in un’aggressione a più riprese, stritolandogli cranio e vertebre con manganelli e spranghe;  due giorni di agonia; attorno al delitto,  omertà. C’è l’ex carabiniere di  Trento che faceva lo speculatore finanziario,  vita di lusso  senza averne i mezzi, cosa che ha nascosto a tutti;  il giorno dopo avrebbe dovuto firmare l’acquisto di un attico da 1,23 milioni;  per cui, ammazza a martellate i suoi due figli, di 2 e 4 anni  (la figlia di 13 si salva perché era in gita), lascia i corpicini in un lago di sangue, e poi si butta con l’auto in un dirupo.  Solo pochi giorni prima abbiamo saputo del tredicenne, lievemente subnormale,  angariato e violentato per  quattro anni da  undici ragazzi, tutti minorenni, tre  sotto i 14 anni a Giugliano.   L’ultima volta è stato a gennaio: la mamma della vittima  ha visto  lui e i compagni “in atteggiamento ambiguo”, e solo allora si è accorta di quel che soffriva suo figlio. La scuola,  gli insegnanti, i vicini niente.

Continua a leggere

Macabro rituale sciamanico di sepoltura buddhista nel Tibet cinese, con cadaveri seppelliti a cielo aperto, cioè dati in pasto agli avvoltoi, per motivi cultuali

La contea di Seda (Sertar o Serta), prima dell’occupazione cinese, faceva parte del Tibet, oggi invece è parte integrante del territorio del Sichuan, come molte altre contee occidentali della provincia, dove vivono oltre 800.000 tibetani (queste contee insieme alle regioni orientali costituiscono il Kham).

Ancor oggi però, le comunità tibetane continuano a perpetuare i loro antichi usi e costumi. Tra questi, una delle più particolari tradizioni funerarie è legata alla cosiddetta sepoltura a cielo aperto; questa è una pratica piuttosto antica per l’inumazione dei cadaveri. È stata vietata dal governo cinese negli anni’60 e ’70 e solamente negli anni’80 è tornata ad essere legale. Tuttoggi è discretamente difficile poter assistere a questa usanza, per un occhio non abituato, cruda.

Il tomdem, o macellaio yogin, figura per certi versi equivalente agli sciamani, recitando mantra buddhisti, affila il suo coltello e scuoia il cadavere dalla testa ai piedi davanti ad un tempietto buddhista, lasciando al contatto dell’aria le interiora e le ossa. Avvoltoi cominciano a volteggiare sopra il luogo del rituale, attirati dal fuoco del ginepro e dall’odore della carne. L’anima del cadavere nel frattempo ha raggiunto lo spazio celeste, e il corpo del credente viene utilizzato per beneficiare altri esseri viventi. Il tomdem, il maestro del cerimoniale, chiama gli avvoltoi usando l’espressione “Shey, Shey” (“Cibatevi, cibatevi”). Gli uccelli attirati dalla carne, discendono così dal cielo e si nutrono del corpo dell’uomo morto. Il tomdem si fa strada tra gli uccelli affamati, taglia in grossi pezzi cadavere e li lancia agli animali. Le ossa e il cervello poi vengono frantumati con un martello di pietra e mescolati con farina d’orzo; il tomdem richiama ancora gli uccelli a pasteggiare. Gli avvoltoi ridiscendono per mangiare gli ultimi resti. Più tardi scompaiono nel cielo, traghettando l’anima del defunto. Gli avvoltoi sono sconsiderati sacri, poiché sono una rappresentazione del dio Dakinis.

File:Bundesarchiv Bild 135-S-15-08-08, Tibetexpedition, Himmelsbestattung, Geier.jpg

Qui trovate tutto sulla Sepoltura celeste

https://it.wikipedia.org/wiki/Sepoltura_celeste

Segnalazione di Maurizio-G. Ruggiero

Fecondazione artificiale e bestialità cinesi – Procreazione, ecco i numeri che il Ministero non dice

fecondazione-vitro_1921021Segnalazione e commento di Maurizio-G. Ruggiero

http://www.giornaleibleo.it/2014/01/pugnettista-di-professione-boom-di-assunzioni-cina/

Qui sopra (cfr. il link) si dà un quadruplice profilo d’immoralità:

1 – l’autoerotismo indotto;

2 – il fatto che sia praticato in pubblico, serialmente, come in un allevamento di bestie, cosa che costituisce di per sé solo uno scandalo;

3 – la pratica della fecondazione assistita o artificiale, immorale in sé;

4 – le soppressioni di embrioni che tale pratica di fecondazione artificiale comporta, in ragione di 12 embrioni uccisi per ciascun nato (cfr. allegato).

Un ulteriore e possibile profilo d’immoralità, nel caso di fecondazione eterologa, ovvero col seme di un terzo, è l’adulterio e la conseguente illegittimità di coloro che nascono da tali pratiche.

Mentre ogni bambino ha diritto a una famiglia regolare, con coniugi uniti in regolare matrimonio (sacramentale nel caso di battezzati) e, quindi, di nascere legittimi e non da unioni concubinarie, adulterine o peggio (incestuose o sodomitiche).

Naturalmente solo la Cina poteva eccellere in tutto questo. Negli Usa anche, ma credo che almeno lì ci risparmierebbero la scena del prelievo collettivo e seriale del seme. Almeno lo spero. Continua a leggere

Ricostruzione, a Verona, di un seggio del plebiscito-truffa del 1866 – esito

LEGITTIMISMO

SIMG-20161015-WA0013(1)egnalazione del Comitato per la celebrazione delle Pasque Veronesi

di Maurizio-G. Ruggiero

La ricostruzione del seggio del plebiscito-truffa di annessione del Veneto all’Italia, a Verona, in Piazza Bra (nei giorni 15-16 ottobre 2016) e in Piazza delle Erbe (nei giorni 21-22-23 ottobre 2016) ha avuto luogo ed è stata condotta con le medesime modalità di voto del 21-22 ottobre 1866.

Vale a dire: suffragio palese; urne e registri dei votanti separati per il SÌ e per il NO; schede differenziate e di diverso colore per il SÌ e per il NO; bandiere tricolorate e scritte in favore dell’unità nazionalista sabauda; sagoma di un reale carabiniere a vigilare sulle operazioni, quale garanzia del regime liberal-massonico d’allora e in rappresentanza delle truppe piemontesi, occupanti militarmente il Veneto e Verona già diversi giorni prima che si celebrasse il referendum-truffa.

Da notare che tutti i votanti di questi giorni dovevano vincere la naturale ritrosia ad annotarsi nei registri o del SÌ o del NO col proprio nome, cognome, indirizzo e firma, dichiarandosi in forma palese per l’annessione al Regno d’Italia di Vittorio Emanuele II o contro. Mentre le persone con cui si è potuto parlare e spiegare i fatti di 150 anni fa sono state diverse migliaia. Continua a leggere

Verona: i Comitati legittimisti ricostruiscono la votazione del plebiscito-truffa del 1866

plebiscitoSegnalazione e commento di Maurizio-G. Ruggiero

Ricostruzione di un seggio del plebiscito-truffa di annessione coatta del Veneto all’Italietta risorgimentale (21-22 ottobre 1866) con possibilità di rivotare, con le stesse modalità di allora. Quel catastrofico inglobamento è ancor oggi causa di tutti i nostri mali presenti, migrazioni incontrollate incluse:

  • Verona – Piazza Bra, angolo con Via Mazzini e Piazzetta Scalette Rubiani – Sabato 15 e Domenica 16 ottobre 2016 – Ore 9-24
  • Verona – Piazza Erbe, sotto la colonna col leone marciano – Venerdì 21, Sabato 22 e Domenica 23 ottobre 2016 – Ore 9-24

volantino-sul-seggio-in-bra-e-in-piazza-delle-erbe-a-verona-15-16-e-21-22-23-ott-2016-che-ricostruisce-il-plebiscito-truffa-del-1866-e-dove-rivotare-bassa-ris Continua a leggere

1 2 3 4