Parrocchiani “progressisti” contro chi vuole celebrare degnamente

di Matteo Orlando per Agerecontra.it 

I parrocchiani della Chiesa di San Francesco d’Assisi a Portland, in Oregon, hanno protestato in maniera clamorosa contro il loro parroco accusandolo di volere “distruggere la parrocchia”. Così hanno urlato contro il sacerdote d’origine africana che celebrava la Messa Novus Ordo, hanno sbattuto alcuni tamburelli e suonato altri strumenti per disturbare la sua celebrazione.
Qual è stata la colpa del sacerdote? Volere allineare maggiormente la celebrazione a quanto previsto dai libri liturgici.
Padre George Kuforiji, originario della Nigeria, ha avuto il coraggio di vietare il “linguaggio inclusivo” che prima del suo arrivo veniva proposto nei testi usati nella parrocchia (i suoi predecessori erano arrivati a non fare riferimento a Dio e ai suoi attributi quando risultavano dei termini maschili…). Inoltre padre Kuforiji ha rimosso un panno guatemalteco, tessuto a mano, che era stato usato sull’altare, sostituendolo con un panno bianco per altare per come prescritto dalla Chiesa cattolica. Continua a leggere

VIGANO’: “LA FIGURA DI CRISTO È ASSENTE NEL DOCUMENTO SUL SINODO PER L’AMAZZONIA”

“CONCILIARATE” (N.d.R.)

di Martin M. Barillas

ROMA, 2 agosto 2019 (LifeSiteNews) – L’arcivescovo Carlo Maria Viganò ha affermato che il sinodo di ottobre sull’Amazzonia rappresenta il trionfo dello sforzo portato avanti per decenni da parte dei gesuiti e dei loro sostenitori di ricostruire (o demolire le ultime festigia della Chiesa, n.d.r.) la Chiesa cattolica.

“Dov’è il messaggio cristiano qui?”, si domanda l’arcivescovo Viganò nei confronti dell’Instrumentum laboris del Sinodo, che l’ex capo della Dottrina della Fede, il cardinale Gerhard Muller e il cardinale dei dubia, Walter Brandmüller, hanno criticato sia per aver diffuso un “falso insegnamento” che per essere “eretico”. Mons. Viganò ha discusso il documento di lavoro in un’intervista concessa al dott. Robert Moynihan di Inside the Vatican.

“In effetti, la figura di Cristo è assente”, ha osservato. “L’Instrumentum laboris del Sinodo testimonia l’emergere di una teologia cattolica post-cristiana, ora, in questo momento. E questo è molto preoccupante. È contro tutto ciò per cui ho lavorato e creduto lungo tutta la mia vita”.

Viganò ha anche denunciato che il documento di lavoro mostra influenze della Teologia della Liberazione, una teologia sviluppatasi in America Latina negli anni ’60 e che cercava di conciliare gli insegnamenti cattolici con elementi del marxismo rivoluzionario. Mons. Viganò suggerisce che papa Francesco, un gesuita, sia solidale con la Teologia della Liberazione. I sacerdoti gesuiti sono attivi da tempo nelle cause sociali in luoghi poveri dell’America Latina come la regione amazzonica. Nel suo libro “I Gesuiti: La Compagnia di Gesù e il tradimento della Chiesa cattolica romana”, p. Malachi Martin ha raccontato l’esempio dei sacerdoti gesuiti nelle lotte armate e nei governi rivoluzionari, come quello Sandinista del Nicaragua. Continua a leggere

A.A.A CERCASI 12 SQUILIBRATI

I conciliari, occupanti le Sedi Apostoliche, appartengono a una religione che non è cattolica. Chi segue questo sito (e non solo) lo ha imparato a memoria. Sa che non è una teoria ma un dato di fatto, che si esplicita in molte forme. Anche nella pastorale che per forza di cose, è una conseguenza dell’insegnamento dottrinale, morale, disciplinare. Ecco qui cosa si inventano nella diocesi della Città Eterna. Grazie della segnalazione a Gianni Toffali (N.d.R.)

http://www.diocesidiroma.it/le-equipe-pastorali-custodi-del-fuoco-della-comunita-cristiana/

Dodici persone che possano collaborare stabilmente con il parroco, o comunque un piccolo gruppo che sia «appassionato dello squilibrio». Non tanto «professionisti competenti e qualificati», quanto «cristiani apparentemente come tutti, ma in realtà capaci di sognare, di contagiare gli altri con i loro sogni, desiderosi di sperimentare cose nuove». Non «pensatori isolati», ma gente che ha «voglia di incontrare gli altri», che non si vergogna «di farsi vicina ai poveri» ed «esercitano una certa attrazione sui giovani». Dovranno avere queste caratteristiche i membri delle nuove équipe pastorali, per il cardinale vicario Angelo De Donatis. Ne delinea il profilo in una lettera inviata oggi (giovedì 11 luglio) ai parroci e ai sacerdoti della diocesi di Roma.

Nel testo il cardinale torna sulle novità previste per l’anno pastorale 2019-2020. Innanzitutto, quella della formazione di una équipe pastorale che «possa prendersi cura del cammino di tutti, custodendo la direzione comune e animando concretamente le diverse iniziative». Ma comunque, sottolinea il vicario, «tutta la comunità cristiana e tutti gli operatori pastorali sono chiamati a mettersi in atteggiamento di ascolto». Quell’ascolto del «grido della città» richiamato anche da Papa Francesco. L’équipe «aiuterà la comunità cristiana a portare avanti l’ascolto, lasciando agire il Fuoco che abbiamo invocato insieme nella Veglia con il Papa. Sarà lui a illuminare, a purificare, a scaldare». Continua a leggere

Bergoglio ha completamente regolarizzato la FSSPX – James Bogle

Papa Francesco ha completamente regolarizzato la Fraternità Sacerdotale di San Pio X (FSSPX), ha detto a Gloria.tv James Bogle, ex presidente di Una Voce International (video sotto).

Bogle ha sottolineato che la FSSPX e i sacramenti da essa amministrati, inclusi matrimoni e confessioni, sono stati formalmente riconosciuti da Francesco. La Fraternità Sacerdotale può anche ordinare al sacerdozio chiunque ritenga adatto.

Francesco ha anche nominato il vescovo della FSSPX Bernard Fellay giudice della Sacra Rota Romana, il tribunale di massimo appello della Chiesa, riconoscendone così l’autorità.

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Fonte: https://gloria.tv/article/QYJKJz8e28SK2QJ1HGcGVQp7M

Sea Watch, “mons” Nosiglia: «Vengano da noi». Salvini: «Aiuti gli italiani poveri»

Caro Vescovo, penso che Lei potrà destinare i soldi della Diocesi per aiutare 43 Italiani in difficoltà. Per chi non rispetta la legge i nostri porti sono chiusi”. Lo scrive su Facebook Matteo Salvini, commentando le parole di monsignor Cesare Nosiglia, arcivescovo del Torino, che si è dichiarato “disponibile ad accogliere senza oneri per lo Stato questi fratelli e sorelle al più presto, se questo può servire a risolvere il problema” della Sea Watch, ancora al largo di Lampedusa con i migranti. “Noi ci siamo”, ha detto Nosiglia.

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Fonte – https://www.secoloditalia.it/2019/06/sea-watch-mons-nosiglia-vengano-da-noi-salvini-aiuti-gli-italiani-poveri/

LGBT Agenda Is a Demonic Attack on the Family, Cardinal Sarah Warns U.S.

Nella Chiesa conciliare si leva una voce chiara e forte in materia bioetica e morale. Ci sembra opportuno far notare come appaia una spaccatura sempre più netta su questi argomenti nella Chiesa di Bergoglio.

Same-sex marriage, transgenderism, and divorce are demonic attacks on the family, Cardinal Robert Sarah warned in his keynote speech for the National Catholic Prayer Breakfast in Washington D.C. early on Tuesday, May 17th, 2016.

“This is about defending ourselves, children, and future generations” he said, according to LifeSiteNews, “from a demonic ideology that says children do not need mothers and fathers. It denies human nature and wants to cut off entire generations from God.”

He listed examples of this evil ideology: “Do we not see signs of this insidious war in this great nation of the United States? […] The legalization of same-sex marriage, the obligation to accept contraception within health care programs, and even ‘bathroom bills’ that allow men to use the women’s restrooms and locker rooms.”

“Should not a biological man use the men’s restroom? How simpler can that concept be?”

He also pointed to divorce and cohabitation as destructive, especially for children.

“The rupture of the foundational relationships of someone’s life – through separation, divorce, or distorted impositions of the family, such as cohabitation or same sex unions – is a deep wound that closes the heart to self-giving love [unto] death, and even leads to cynicism and despair.”

“These situations cause damage to the little children through inflicting upon them a deep existential doubt about love. They are a scandal – a stumbling block – that prevent the most vulnerable from believing in such love, and a crushing burden that can prevent them from opening to the healing power of the Gospel.”

He lamented that new problems are compounding the old ones. “Sadly, the advent of artificial reproductive technologies, surrogacy, so-called homosexual ‘marriage,’ and other evils of gender ideology, will inflict even more wounds in the midst of generations we live with.”

“This is why,” he concluded, “it is so important to fight to protect the family, the first cell of the life of the Church and every society.”

His speech is reported to have been received with thunderous applause from the audience. The program also included Speaker Paul Ryan, Fr. Paul Scalia (son of the late Supreme Court Justice Antonin Scalia), and Sr. Constance Veit from the Little Sisters of the Poor.

fonte – https://churchpop.com/2016/05/17/lgbt-agenda-demonic-attack-family-says-cardinal-sarah/

I tradizionalisti scuotono la Chiesa su islam, gay e dottrina

Una dichiarazione dei tradizionalisti irrompe nel dibattito dottrinale della Chiesa. Burke e gli altri puntualizzano su gay, islam e celibato

Il cardinal Raymond Leo Burke e il cosiddetto “fronte dei tradizionalisti” hanno di nuovo diffuso un testo volto alla correzione di quelli che ritengono essere dei veri e propri “errori” tangibili nella Chiesa cattolica contemporanea.

Anche questa volta la forma scelta è quella della dichiarazione, che risale allo scorso 31 maggio, ma che è stata pubblicata solo poco fa. L’impronta data al cattolicesimo da papa Francesco e dalla sua pastorale non viene chiamata in causa, ma considerando le distanze dottrinali tra i sottoscrittori e il pontefice, sembra di poter dire che il porporato americano e gli altri abbiano voluto – come spesso è accaduto in questi anni – segnalare tutta la loro preoccupazione per la “confusione imperante”.

Volendo sciorinare per intero i punti sollevati nel documento, evidenziamo come quest’ultimo sia approfondibile sul sito di Corrispondenza romana. Sintetizzando, invece, è possibile tener presente alcuni passaggi di stretta attualità: uno, di sicuro centrale, è quello sulla visione che la dottrina cattolica dovrebbe perseguire quando si ha a che fare con le cosiddette “istanze Lgbt“. Coloro che hanno deciso di firmare la dichiarazione hanno operato mediante un procedimento abbastanza semplice, cioè richiamando soprattutto le fonti. Su questi aspetti, per esempio, il cardinal Raymond Leo Burke e gli altri firmatari citano il Catechismo. Una necessità di chiarezza può essere stata percepita per via di alcune aperture al mese dell’orgoglio gay, che una parte di Chiesa cattolica, quella più progressista, non ha disdegnato di operare nel corso delle ultime settimane. Il gesuita e consultore del Vaticano James Martin, per esempio, ha augurato via Twitter “buon mese del Pride” alla comunità Lgbt.

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Così sono diminuiti i cattolici italiani durante l’era Bergoglio

Nel corso dell’ultimo quinquennio, i cattolici italiani sono diminuiti del 7.4%. Il sondaggio choc che racconta la crisi di fede nell’era Bergoglio

Può essere una mera coincidenza, ma più o meno da quando Jorge Mario Bergoglio è stato eletto al soglio di Pietro i cattolici, tra le persone che risiedono in Italia, risultano essere in diminuzione.

Questo, almeno, è deducibile da quanto fatto registrare da un sondaggio dell’istituto Doxa. I numeri sono eloquenti: il segno meno, rispetto all’ultimo quinquennio, va posto accanto al 7.45. L’ex arcivescovo di Buenos Aires è stato scelto in Conclave sei anni e mezzo fa. Non è detto che le motivazioni alla base di questa discesa numerica dipendano dalla pastorale del Santo Padre.

Il calo può dipendere, per esempio, dalla secolarizzazione imperante in tutto il Vecchio continente, dalla diffusione del relativismo valoriale, dalla crisi delle vocazioni, dal laicismo, dallo svutamento dei seminari e da tutti quei fattori che, secondo il punto di vista che Joseph Ratzinger espresse nel lontano 1968, avrebbero contribuito a relegare la Chiesa cattolica e i fedeli in una posizione minoritaria. Poi c’è pure chi ritiene – come il cosiddetto “fronte tradizionale” – che papa Bergoglio, spostando il baricentro del cattolicesimo nelle periferie del mondo e centrando la sua azione sui temi dei migranti e dei fenomeni migratori, abbia smesso di soddisfare una serie di bisogni identitari, che sono proprio dell’Occidente cristiano-cattolico. Il trend, che avevamo riportato già due anni fa, è stato confermato: i cattolici italiani sembrano destinati a divenire, per dirla sempre con Benedetto XVI, una “minoranza creativa” chiamata a incidere sulla realtà, partendo da una posizione diversa rispetto al recente passato.

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L’economo della FSSPX viene incardinato a Roma e vive con Bergoglio (col permesso del Superiore Generale)

L’ “Una cum” (la comunione con gli occupanti conciliari) alla fine incardina nelle diocesi moderniste…

Il sacerdote argentino don Pablo Enrique Suárez (di 52 anni) si è unito alla Chiesa di Francesco, come riferisce il vescovo Richard Williamson nella sua newsletter (1° giugno).

Suárez è stato Economo Generale della Fraternità Sacerdotale di San Pio X (FSSPX) dal 2014 al 2018. Ha lasciato la Fraternità col permesso del suo superiore, don Pagliarani.

Ora, Suárez risiede in Casa Santa Marta, dove vive lo stesso Francesco. Sarà incardinato nella diocesi romana.

L’Economo Generale supervisiona la gestione delle proprietà in tutto il mondo della Fraternità ed è parte del piccolo gruppo che vive nel quartier generale di Menzingen, Svizzera.

fonte – https://gloria.tv/article/nbpJKbGdPtXb4LyfDDveczpKQ

Quei gesti sacri di Salvini: perché ha scelto il rosario

Salvini risponde a Padre Sorge che ha dichiarato che l’Italia “non è più cristiana perché è leghista”. E spiega: “Dietro quel Rosario sventolato ci sono dei valori, una cultura, una identità, una tradizione”

La Lega, attraverso il suo leader Matteo Salvini, sembra decisa a portare avanti, sempre più, una battaglia culturale per avvicinare dalla sua parte i fedeli meno progressisti della Chiesa Cattolica italiana.

La sfida sarà lanciata in particolare a quegli alti prelati e teologi progressisti che, radicati su ideologie piuttosto che su principi etici e morali, hanno attaccato e, nonostante la loro débâcle ideologica, presumibilmente continueranno ad attaccare personalmente Salvini e i leghisti.

L’ultima stoccata Salvini l’ha lanciata nella tarda serata di martedì 28 maggio intervistato da Nicola Porro durante uno speciale di Quarta Repubblica. Rispondendo stizzito, senza citare il nome, a quel prete che aveva dichiarato che l’Italia “non è più cristiana perché è leghista”, il vice presidente del Consiglio ha replicato: “Ma che problemi ha!”, spiegando, poco dopo, che “dietro quel Rosario sventolato ci sono dei valori, una cultura, una identità, una tradizione”.

Il riferimento, neanche tanto velato, è relativo a quanto è stato detto da Padre Bartolomeo Sorge, l’ex direttore de La Civiltà Cattolica e dell’Istituto di formazione politica “Pedro Arrupe” di Palermo che, su Twitter, ha scritto che “L’Italia è leghista, non più cristiana. Il leghista dice: ‘prima gli italiani’; il Cristiano: ‘prima gli scartati’. Né basta baciare in pubblico Gesù; l’ha già fatto anche Giuda”. Un altro gesuita, il politologo della Civiltà Cattolica padre Francesco Occhetta, a Tv2000 aveva dichiarato che l’uso di simboli religiosi durante i comizi elettorali e dopo l’esito elettorale rappresenterebbe “una dimensione sacrale legata al politeismo”, ad una “dimensione sociologica della religione ma non alla fede”.

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