Archivio per la categoria Mostri conciliari

L’espulsione di Cristo dalla nuova religione mondialista

Un piano ben congegnato, quello del clero neomodernista, braccio ecclesiastico del Nuovo Ordine Mondiale di stampo massonico: far scomparire dalla faccia della terra la religione cattolica (ed a seguire la cristiana), presentandola come violentatrice delle coscienze, fondamentalista, divisiva, priva di misericordia (perché vuole imporsi a persone indifese), legittimando tutte le peggiori perversioni e atrocità che la mente umana riesce a concepire, lasciando i peccatori impenitenti nei loro peccati, gli eretici e scismatici nei loro errori, i seguaci delle false religioni nelle loro credenze vane. Prosegui la lettura »

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“Dio è buono con tutti, anche con i cattivi.” – Il “Dio” buonista e piacione di Bergoglio non è quello del Vangelo

 

Il Papa all’udienza generale prosegue le catechesi sul “Padre Nostro”: quando si prega non c’è individualismo o falsità, «con Dio è impossibile fingere». Un saluto ai giornalisti dell’agenzia Askanews che vivono un momento di crisi: «Lottate per il lavoro»

Santi o peccatori, «siamo tutti fratelli amati dallo stesso Padre». Un Padre che «fa sorgere il suo sole sopra i buoni e sopra i cattivi» e che «è sempre buono con tutti, al contrario di noi che riusciamo ad essere buoni soltanto con qualcuno, qualcuno che mi piace». Papa Francesco prosegue il ciclo di catechesi sulla preghiera del Padre Nostro durante l’udienza generale in Aula Paolo VI, e si sofferma in particolare su un aspetto difficile – anche per chi ha fede – da comprendere secondo logiche umane: l’amore di Dio verso l’uomo, verso ogni tipo di uomo. Un amore che non è «solo sentimentale, ma compassionevole e concreto». E che si rivolge a tutti, anche a coloro che non cercano Dio o che si possono classificare come «cattivi». Prosegui la lettura »

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Francia, chiese profanate: statue distrutte e croci disegnate con gli escrementi

 

Almeno quattro chiese sono state profanate in una settimana: ostie consacrate gettate a terra, crocifissi e statue della madonna distrutte e incendiate. «Violenza preoccupante, il trend è in aumento»

 Dijon, Houilles, Lavaur, Nîmes: in una sola settimana almeno quattro chiese sono state profanate in Francia. Il trend è in aumento, tanto che domenica padre Grosjean, sacerdote molto seguito nel paese, ha denunciato pubblicamente l’ondata di attacchi: «Questa violenza è grave e prende di mira i luoghi di culto, oasi di pace per tutti, ferendo i cristiani nella loro fede», ha dichiarato come riportato dal Figaro.

«STATUE POLVERIZZATE»

Ieri la chiesa della parrocchia di Notre Dame, a Dijon, è stata profanata da ignoti, che hanno aperto il tabernacolo e sparpagliato le ostie consacrate per terra. I fedeli hanno visto per primi la profanazione, entrando in chiesa per la messa delle 8 del mattino. «È con molta tristezza che sacerdoti e fedeli hanno scoperto quanto avvenuto stamattina», ha dichiarato ieri in un comunicato la diocesi di Dijon, annunciando una messa di riparazione. Prosegui la lettura »

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Il bacio storico tra Bergoglio e il Grande Imam di Al-Azhar

L’apostasia delle gerarchie conciliari continua. Parte ufficialmente con il documento Nostra Aetate del Conciliabolo Vaticano II, prosegue coi tradimenti filo protestanti e sincretisti di Montini, col bacio del Corano di Wojtyla, con Ratzinger scalzo nella moschea blu di Istanbul, infine col bacio tra Bergoglio e il grande Imam. Una Chiesa ecumenista non è cattolica perché relativista. (N.d.R.)

«La fede porta il credente a vedere nell’altro un fratello da sostenere e da amare». Inizia con queste parole la prefazione al documento sulla “Fratellanza umana per la pace mondiale e la convivenza comune” firmato ad Abu Dhabi negli Emirati Arabi Uniti da Papa Francesco e dal Grande Imam di Al-Azhar; testo definito come «una dichiarazione comune di buone e leali volontà», in cui ci si impegna in quanto uomini di fede ad «adottare la cultura del dialogo come via, la collaborazione comune come condotta, la conoscenza reciproca come metodo». Prosegui la lettura »

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Mostra blasfema a Massa: esposto un “Crocifisso Lgbt”

A Massa va in scena uno spaventoso mix di blasfemia e gender. Questa volta, ad essere strumentalizzato è stata l’immagine di Gesù Crocifisso. Succede alla mostra “Storytelling”, aperta al pubblico presso palazzo Ducale – a Massa – che vede esposti i quadri dell’ “artista” siciliano Giuseppe Veneziano. Fra le immagini anche quella che raffigura Gesù in croce, con addosso uno slip leopardato firmato “Dolce e Gabbana”. A completare l’opera, la scritta “Lgbt” che svetta in alto, invece della sigla “Inri”.

Per l’autore del quadro blasfemo “Gli uomini e le donne sono tutti uguali e a me non importa che orientamento sessuale hanno. Mi aspetto critiche dalla chiesa. Mentre dipingevo questo quadro sapevo che avrei fatto irritare qualcuno, ma l’arte non si può permettere di rappresentare solo tramonti o fiorellini”.

 

fonte – https://vocecontrocorrente.it/mostra-blasfema-a-massa-esposto-un-crocifisso-lgbt/

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E se nascesse il Partito del Papa?

LA RIEDIZIONE AGGIORNATA DEL “PARTITO DI MONTINI” È IN CANTIERE?

Prima o poi il Partito Popolare rinascerà. Lo farà Romano Prodi, o il suo erede, Enrico Letta; lo farà Berlusconi, o il suo Antonio Tajani del momento, o lo faranno insieme, i rivali di ieri, all’ombra del PPE che già li unisce. Ma alla fine qualcosa del genere si farà, pensando all’Europa e ai sovranismi, più che a don Sturzo e al centenario del Partito Popolare. Però mentre i tirannosauri del popolarismo si muovono lentamente, indugiando e tergiversando, qualcuno sta bruciando le tappe. È la Chiesa di Bergoglio, è la Chiesa del Cardinal Bassetti, a capo della Conferenza episcopale italiana, è la Chiesa di Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna. Se il Partito Popolare lo fondò un prete perché non dovrebbe pensarci ora un prelato anziché un politico?

La novità è che un Partito del Papa, ossia un Partito dei Cattolici sotto l’egida di Bergoglio avrebbe solo una cosa in comune col Partito Popolare prodiano e/o berlusconiano: nascerebbe contro la presente maggioranza, per sbarrare la strada ai populismi, ai nazionalismi e ai sovranismi. Ma dopo questa concordanza, il Partito del Papa sarebbe inevitabilmente il Partito dell’Accoglienza, il Partito Pro-Migranti, la prosecuzione della Caritas e della Comunità Sant’Egidio in politica. Al limite, sarebbe il partito di Gino Strada e di Mimmo Lucano, per capirci. Una cosa assai diversa da quello che fu da noi il Partito dei cattolici, la vecchia Dc. Prosegui la lettura »

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“Padre” Zanotelli attacca: “Salvini va processato”. E il ministro risponde così

Salvini: “Ma, mi chiedo, un uomo di chiesa può essere sempre così pieno di risentimento e di odio?”

Olè!”. Così il ministro dell’Interno Matteo Salvini su Facebook postando una foto dove compare padre Alex Zanotelli insieme a un virgolettato attribuito al missionario pacifista: “Salvini va processato anche per la Sea Watch“. E nel post scriptum, il vicepremier aggiunge: “Ma, mi chiedo, un uomo di chiesa può essere sempre così pieno di risentimento e di odio?”.

Ieri, in una intervista a LaPresse, padre Zanotelli, 80enne missionario comboniano impegnato in Africa e in Italia, ha dichiarato: “Saremo giudicati come i nazisti davanti ai tribunali internazionali per crimini contro l’umanità”.

E ancora: “Come per la Diciotti, è assurdo aver avuto 47 persone al largo in mare per oltre dieci giorni. Spero che Salvini vada a processo. È assurdo che un ministro e vicepremier sia sopra le leggi. Giocare sulla vita della povera gente per ottenere risposte dall’Europa è immorale.

FONTE – http://www.ilgiornale.it/news/politica/padre-zanotelli-attacca-salvini-va-processato-e-ministro-1637580.html?mobile_detect=false

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LEX ORANDI SENZA LEX CREDENDI – Commento alla soppressione della Commissione Ecclesia Dei

 

Come preannunziato, la Commissione Ecclesia Dei è stata soppressa, e le sue competenze passano ora ad una costituenda sezione della Congregazione per la Dottrina della Fede. Il Motu Proprio promulgato ieri, 19 Gennaio, ha confermato quanto da più parti si era già dato come fatto compiuto. 

L’avvocato Fabio Adernò, in un suo commento pubblicato su Messa in Latino [qui] ritiene che «l’unica cosa che cambia, da oggi, è la carta intestata». Una pia illusione, se posso permettermi, che verrà presto smentita dai fatti. Come giustamente osservava Steve Skojek in un tweet, quel che fa Bergoglio, ancorché apparentemente innocuo, dovrebbe sempre destare qualche sospetto. E il sospetto che un atto di governo di natura meramente amministrativa possa preludere ad un ulteriore ridimensionamento delle libertà concesse ai conservatori in ambito liturgico è tutt’altro che irragionevole, anzi pare confermato dalla prassi ormai invalidata in seno alla neo-chiesa. Si rassegnino quindi i normalisti che, per rimanere in comunione con la setta conciliare, sono disposti a negoziare sulla dottrina accettando il Vaticano II, pur di mantenere in vita la liturgia tridentina. 

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Il “nulla osta” di Bergoglio alla Cei: la “Chiesa” si schiera contro il governo

Le parole del Papa sui migranti avrebbero dato il via libera alla Cei per rompere la neutralità tenuto fino ad ora rispetto al governo

Giuseppe Conte è andato in visita privata da papa Francesco.

La foto li ritrae sorridenti, eppure è uno scatto che non rappresenta affatto lo stato dei rapporti tra mondo cattolico e governo.

Sebbene Salvini continui a ripetere che “i cattolici sono con me”, lo stesso non si può dire per i vertici delle gerarchie ecclesiastiche. Che negli ultimi tempi sembra stiano abbandonando la consueta “imparzialità” vescovile per posizionarsi agli antipodi dell’attuale esecutivo.

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Al convegno in Curia l’ospite ebreo stacca il crocefisso dal muro

Il crocefisso della Sala delle Colonne, presso la Curia della Diocesi piacentina, è stato staccato da uno degli ospiti ebrei invitati per il convegno interreligioso e nascosto dietro un televisore

Il crocefisso della Sala delle Colonne, presso la Curia della Diocesi piacentina, è stato staccato da uno degli ospiti ebrei invitati per un convegno interreligioso e nascosto dietro un televisore. L’episodio, riportato anche dall’Ansa, è avvenuto durante la tredicesima edizione della “Giornata per l’approfondimento e lo sviluppo del dialogo tra cattolici ed ebrei”, istituita dalla Cei. Sul muro, prima dell’inizio dell’incontro, erano appesi i ritratti di Papa Francesco, del vescovo di Piacenza Gianni Ambrosio e il crocefisso. Ma qualcuno – durante le prove del coro ebraico Col Hakolot – lo ha staccato dal muro riponendolo dietro a un televisore tra cavi polverosi e un termosifone. Ad accorgersene è stato monsignor Pier Luigi Dallavalle, direttore dell’Ufficio per l’ecumenismo, il dialogo interreligioso e i rapporti con l’ebraismo: si è reso conto dell’incidente diplomatico, ma ha deciso di non intervenire. La rimozione è stata comunque giudicata un gesto eccessivo anche dal rabbino Elia Richetti, intervenuto all’incontro- «Il crocefisso poteva essere lasciato dov’era – afferma – perché quello non era un luogo di culto. Mi dispiace per chi ci è rimasto male, gli sono vicino e lo capisco – prosegue scusandosi Richetti – non era necessario fare una cosa del genere. Lo dirò anche ai membri della comunità ebraica».

fonte – http://va.newsrepublic.net/a/6646316268334875142?user_id=6608068468213006341&language=it&region=it&app_id=1239&impr_id=6646664041399847174&gid=6646316268334875142&c=wa

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