Archivio per la categoria PROVITA

America sempre più ‘pro life’, arrivano nuove restrizioni sull’aborto

Molti gli Stati pronti a seguire le indicazioni del presidente Donald Trump, da sempre impegnato a favorire la natalità.

Gli Stati Uniti si riscoprono “pro life”. La novità di questo 2019 sembra essere quella di una comunità americana sempre più contraria all’aborto e pronta a sostenere politiche che sfavoriscono le interruzioni volontarie di gravidanza. L’appello fatto in tal senso dal presidente della repubblica Donald Trump, durante il discorso di inizio anno sullo Stato dell’Unione, sembra aver avuto successo.

Lo scorso giovedì in Ohio (stato a guida repubblicana) è entrata in vigore una legge che prevede nuove restrizioni sull’aborto. La gravidanza non potrà più essere interrotta dopo il primo battito cardiaco del feto, che di solito coincide con le prime sei settimane di gestazione. I medici che violeranno questa legge incorreranno nel rischio di un anno di carcere e multe dai 2500 ai 20mila dollari.

Ma quello dell’Ohio non è un caso del tutto isolato. Nuove disposizioni simili a favore della natalità sarebbero in cantiere in altri stati guidati da governatori repubblicani, come il Tennessee, il Texas, la Georgia,  il Mississippi e il Kentucky.

fonte – https://vocecontrocorrente.it/america-sempre-piu-pro-life-arrivano-nuove-restrizioni-sullaborto/

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Aborto, unioni civili e divorzio: quel che resta del Congresso di Verona

Riflessioni e commenti su quanto emerso dalla tre giorni dedicata alla famiglia naturale. Dove è arrivato a spingersi lo stato italiano fino ad oggi.

Ho letto con attenzione le considerazioni del mio amico Massimo Viglione sul Congresso Mondiale delle Famiglie che si è svolto a Verona. Si tratta di una seria riflessione che non può essere archiviata con sufficienza e che, anzi, merita una giusta attenzione.
I rilievi che pone in un’ottica costruttiva sono, infatti, tutt’altro che infondati.
Al netto dell’importanza del Congresso, dell’ottimo lavoro scientifico svolto nei workshop, e soprattutto della mobilitazione di piazza del popolo delle famiglie – anche in reazione ai beceri e scomposti attacchi –, due parole vanno dette in merito a quanto osservato da Viglione.

1) La legge 194/78 resta una legge assolutamente ingiusta in quanto legittima un «crimen nefandum», un delitto abominevole, giusto per citare un documento conciliare come la Gaudium et Spes (n.51). Anche da un punto di vista razionale, la soppressione di un essere umano indifeso e innocente non può mai trovare giustificazione normativa in una società degna di questo nome. Né si può invocare l’asserito diritto della donna a disporre del proprio corpo, giacché attraverso l’aborto la madre dispone del corpo di un altro essere umano, suo figlio.
Alla luce di quanto detto, è chiaro che se dipendesse da Viglione e da me una simile legge sarebbe abrogata domani mattina.
Il punto è che in Italia non vige (qualcuno potrebbe dire ahimè) un duumvirato con poteri assoluti, per cui l’immediata abrogazione tout court della legge non appare oggettivamente realizzabile.
Oggi, purtroppo, non esistono le condizioni culturali e politiche (in termini di voti parlamentari) per una simile auspicabile ipotesi. Occorre sempre essere realisti per evitare la trappola dell’utopia. Prosegui la lettura »

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Vita e famiglia: ecco la nuova polarizzazione ideologica

Accade a volte che le reazioni ad un fenomeno culturale e politico più sono veementi ed estreme e più rivelano quanto quel fenomeno stia toccando nervi molto sensibili e strati profondi di una società. E pongano in evidenza come intorno al tema sollevato da quel fenomeno si stiano ridefinendo i conflitti di forze e gli schieramenti ideologici in un determinato momento della storia.

Proprio questo è accaduto negli scorsi giorni a proposito del Congresso mondiale delle famiglie tenutosi a Verona. La violentissima campagna di denigrazione, contestazione, intimidazione scatenatasi contro l’evento – ma anche, dall’altra parte, il deciso endorsement nei confronti di esso da parte di leader politici della destra come Salvini e la Meloni – sono il segno inequivocabile del fatto che quelli connessi alla famiglia, alla maternità, alla sessualità rappresentano oggi più che mai temi centrali del dibattito politico nel nostro paese, come in tutto l’Occidente.

Gli issues “biopolitici” – tutti quelli connessi alle pulsioni istintuali primarie così come alla genesi, cura, manipolazione della vita – cominciarono ad irrompere nella dialettica politica delle democrazie industrializzate con la ribellione giovanile degli anni Sessanta e Settanta, sovrapponendosi e sostituendosi a quelli economici e sociali, e da allora la loro rilevanza è andata crescendo sempre più, fino a costituire, come si vede oggi, uno tra i principali spartiacque tra l’identità politica delle sinistre e delle destre. Prosegui la lettura »

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CHRISTUS REX TRADITIO al World Congress of Families

Foto di una delegazione del nostro Circolo CHRISTUS REX TRADITIO al World Congress of Families XIII Verona

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Congresso delle famiglie, oggi un workshop sulla difesa della vita

Oggi saremo a questo specifico Work shop per sostenerne i relatori

Poker d’assi di relatori, per il seminario “Legal defense of life and family”. Si parlerà di eutanasia e del concetto di famiglia come dato pre politico e pre giuridico.

Al Congresso delle Famiglie di Verona si terranno dei seminari di approfondimento con un alto profilo scientifico e culturale. Uno di questi è il workshop intitolato “Legal defense of life and family” in programma per venerdì 29 marzo dalle 15:00 alle 16:15.
I relatori rappresentano un vero e proprio poker d’assi del mondo pro-life e pro-family. Si tratta del dott. Giacomo Rocchi, magistrato Consigliere della prima sezione penale della Suprema Corte di Cassazione; del dott. Pino Morandini, magistrato del Tribunale Amministrativo Regionale, nonché fondatore fondatore del Movimento per la Vita trentino e Vice Presidente del Movimento per la Vita nazionale; del Prof. Mauro Ronco, Professore Ordinario di Diritto Penale nell’Università di Padova, nonché Presidente del Centro Studi Livatino; dell’avv. Gianfranco Amato, Presidente dei Giuristi e Presidente del movimento Nova Civilitas.

Il dott. Rocchi affronterà il tema del fine vita, parlando di eutanasia e legge sulle controverse “DAT”, disposizioni anticipate di trattamento. Si farà anche cenno al celebre caso Cappato. Il dott. Morandini parlerà, invece, della vita nascente, mentre il prof. Ronco tratterà il tema della guerra contro gli “unfit” che il socialdarwinismo ha scatenato nel mondo occidentale nella prima parte del XX secolo. L’avv. Amato, infine, relazionerà sul concetto di famiglia come dato pre-politico e pre-giuridico, anche alla luce del concetto di «società naturale» espressamente contemplato nell’art. 29 della Costituzione.

Questo workshop non è soltanto una preziosa opportunità da non perdere ma rappresenta, anche per l’alto valore dei relatori, la migliore risposta alle sterili polemiche sull’assenza di scientificità degli argomenti che verranno affrontati al Congresso di Verona

fonte – https://vocecontrocorrente.it/seminario-legal-defense-of-life-and-family-sulla-vita-e-la-famiglia/

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Il ministro Fontana conferma il patrocinio e la partecipazione al Convegno di Verona

Il patrocinio del governo al convegno di Verona sulla famiglia è confermato. A riferirlo nell’aula di Montecitorio durante il question time è il ministro per la Famiglia Lorenzo Fontana, rispondendo a due interrogazioni parlamentari presentate rispettivamente da esponenti del Partito Democratico e di Fratelli d’Italia.“Alcune notizie apparse in questi giorni, precisa il ministro Fontana, sono destituite da ogni fondamento: confermo l’intento del governo di concedere all’evento il patrocinio, deciso a novembre; e confermo la mia partecipazione al convegno”.
“Il comitato organizzatore del congresso mondiale delle famiglie ha presentato formale richiesta di patrocinio ai miei uffici nei mesi passati, inoltrando tutti i documenti necessari, ricorda Fontana, e
dopo una approfondita analisi e valutazione della documentazione ricevuta, è stato concesso il patrocinio nel novembre scorso, mentre per il logo la materia appartiene al dipartimento per l’Informazione e l’editoria”.
Inoltre, assicura Fontana, “non è stata avanzata alcuna richiesta di revoca del patrocinio, né di natura politica nè amministrativa, ma solo di approfondimento istruttorio di alcuni aspetti tecnici, relativi ad esempio al pagamento di un ticket di ingresso, chiarendo che l’iniziativa non può assumere alcun fine lucrativo.

 Mi sarei aspettato qualche richiesta di chiarimento, anche in forma privata ,conclude Fontana, con un implicito riferimento alle posizioni critiche espresse dal sottosegretario Vincenzo Spatafora di M5s – ma attualmente questa non è ancora avvenuta”.

fonte – https://www.ilsovranista.info/2019/03/il-ministro-fontana-conferma-il.html

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Giornalista gay difende il Congresso delle famiglie: ‘Libertà di parola’

‘Non esiste la dittatura dei gay. Su questo convegno c’è una grande disinformazione’.

“E’ diritto di tutti esprimere la propria opinione”. Lo afferma Pierluigi Diaco, giornalista e conduttore di Rtl, parlando del “Congresso mondiale delle famiglie”. Intervistando la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni, il giovane speaker ha attaccato alcuni giornali per aver dato “un’informazione falsata” sulla manifestazione che si svolgerà a Verona e ha difeso la libertà di parola dei relatori.

“Penso che su questo convegno ci sia disinformazione – ha esordito Diaco -. Io sono omosessuale e su molte cose la penso in maniera assai diversa rispetto a chi parlerà al Congresso. E’ assurdo questo modo di apparecchiare l’informazione in Italia . E’ diritto di tutti poter esprimere la propria opinione”.

Confrontandosi animatamente con gli altri conduttori, il giornalista ha preso le difese della collega Nausica Della Valle, finita nella polemica durante le scorse settimane, per aver voluto raccontare pubblicamente la sua conversione e la svolta che l’ha portata verso l’eterosessualità. “La Della Valle è libera di dire ciò che ritiene giusto. La sessualità è un dettaglio della personalità. Non esiste una dittatura dei gay”.

fonte – https://vocecontrocorrente.it/giornalista-gay-difende-il-congresso-delle-famiglie-liberta-di-parola/

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CONFERENZA STAMPA DEL CONGRESSO DELLE FAMIGLIE. Gli organizzatori e il sindaco: «Accendere i riflettori sulla famiglia»

COMUNICATO STAMPA

CONFERENZA STAMPA DEL CONGRESSO DELLE FAMIGLIE

Gli organizzatori e il sindaco:
«Accendere i riflettori sulla famiglia»

Verona, 15 marzo 2019

«Il XIII Congresso internazionale sarà uno straordinario laboratorio di idee e promuoverà azioni di sostegno concrete a favore della famiglia, che è e rimane il nucleo fondante della nostra società, secondo anche la Costituzione (articolo 29). Ecco perché il Comune di Verona ha deciso di coorganizzarlo, insieme all’associazione Wcf, concedendo gli spazi della Gran Guardia».

Nette e chiare le dichiarazioni del sindaco di Verona, Federico Sboarina, oggi alla Conferenza Stampa di presentazione del XIII Congresso Mondiale delle Famiglie, per la prima volta in Italia – a Verona – dal 29 al 31 marzo, a cui ha partecipato insieme a Toni Brandi e Jacopo Coghe, rispettivamente presidente e vicepresidente del Congresso Mondiale delle Famiglie; Alberto Zelger, consigliere comunale a Verona; Elena Donazzan, assessore all’Istruzione e al Lavoro della Regione Veneto; Massimo Gandolfini, presidente del Family Day; Filippo Savarese, direttore delle campagne di CitizenGo Italia. Prosegui la lettura »

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USA: niente più fondi dei contribuenti a Planned Parenthood

Con l’amministrazione Trump è vita sempre più dura per Planned ParenthoodIl presidente degli Stati Uniti ha firmato nei giorni scorsi un decreto che definanzia parzialmente la catena di cliniche abortiste, privandola di 60 milioni di dollari dei contribuenti. Finora Planned Parenthood ha ricevuto dai 50 ai 60 milioni annui grazie al Titolo X (programma federale che sovvenziona i servizi di pianificazione familiare per le famiglie a basso reddito) ma da oggi le cose cambieranno drasticamente. Prosegui la lettura »

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Eutanasia. Parla de Mari: «73% favorevole? Se sapessero come si muore il dato sarebbe diverso»

Il 73% degli italiani sarebbe favorevole all’eutanasia. Ad affermarlo è una recente ricerca dell’Eurispes. Se però si va a discernere i criteri di ricerca e i contenuti specifici delle singole domande, si scopre una realtà un po’ diversa. Almeno il 60% degli italiani, ad esempio, si dichiarano contrari al suicidio assistito, diverso dall’eutanasia soltanto nella modalità ma non certo nella sostanza. Senza contare le innumerevoli riserve espresse da quel 73% di favorevoli, vi è addirittura un 77,5% di intervistati che ammetterebbe l’eutanasia soltanto in caso di «coma irreversibile», ovvero di morte cerebrale, considerata dalla maggior parte della letteratura scientifica come morte tout court.

Anche se i dati Eurispes non si prestassero a così tanti equivoci e ambiguità, rimarrebbero comunque molto discutibili. Ne è convinta la dottoressa Silvana De Mari, medico, blogger, scrittrice e attivista pro life. A colloquio con Pro Vita, la De Mari ha sostenuto che il parere degli italiani sull’eutanasia cambierebbe notevolmente segno, se si mostrasse loro gli effetti di un’agonia per disidratazione procurata, mediante la quale furono fatte morire Terry Schiavo ed Eluana Englaro. Prosegui la lettura »

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