Archivio per la categoria PROVITA

Il mondo Lgbt trema: 12 esposti sui patrocini ai Gay pride

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di Teresa Moro

Nella giornata martedì 10 luglio, l’Associazione Difesa dei Valori, guidata dal presidente Filippo Fiani, ha tenuto una conferenza stampa presso la Camera dei deputati per illustrare ben 11 esposti presentati alla Procura della Corte dei conti per chiedere una verifica rispetto ai patrocini dati da diverse amministrazioni locali ai Gay Pride, e dunque al mondo associativo Lgbt.

Un primo esposto pilota era stato presentato già un mese fa in Toscana – la regione in assoluto con più enti patrocinatori del Gay Pride – e aveva portato come risultato concreto, seppur la causalità non sia verificabile, il mancato finanziamento del comune al Toscana Pride.

Presenti all’evento di ieri alla Camera anche l’onorevole Giovanni Donzelli di Fratelli d’Italia e il senatore Simone Pillon, della Lega.

ProVita ha contattato Filippo Fiani per un breve scambio di battute.

Presidente, potrebbe innanzitutto spiegarci la genesi e lo sviluppo della vostra iniziativa?

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A settembre la II edizione della Scuola di bioetica

Bollettino informativo 07/2018
Venerdì 13 luglio 2018

A settembre la II edizione della Scuola di bioetica

Incoraggiati dal grande successo dello scorso anno, anche per il 2018 ProVita promuove la Scuola di bioetica, che quest’anno si terrà sabato 29 e domenica 30 settembre a Roma: un fine settimana intensivo con professori universitari, magistrati e medici per approfondire la scienza della vita e della famiglia.

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La Scuola di bioetica di ProVita si rivolge a chiunque desideri acquisire una migliore e più approfondita conoscenza interdisciplinare delle tematiche di bioetica attuali.

Scopri il programma… e iscriviti: fino al 31 luglio il contributo di partecipazione è agevolato! 

 

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L’aborto ai tempi dell’autodeterminazione…

Segnalazione di Redazione ProVita

Di questi tempi non sentiamo altro che parlare di “autodeterminazione” e di “libertà di scelta”come si trattasse di totem intangibili. Chiacchiere. Propaganda. Fumo negli occhi. L’aborto non è mai una scelta: è una “necessità”, indotta dalle circostanze, oppure dalle persone e dalle istituzioni che ruotano intorno alla donna incinta…

… e al diritto alla vita del bambino chi ci pensa?

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«La maternità è il più grande privilegio della vita»
(Mary R. Cocker)

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Enrico Scio, «La Verità», e l’aborto

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di Toni Brandi
Intervista a Enrico Scio, amministratore delegato del quotidiano La Verità, cui abbiamo chiesto cosa pensa del diritto alla vita e dell’aborto.
  • Gentile dottor Scio, sembra che il quotidiano La Verità sia il principale quotidiano laico che si è schierato definitivamente dalla parte della vita, della famiglia e della ragione, perchè?

La vita è sacra: tutti noi siamo vivi perché i nostri genitori ci hanno accolto, curato, aiutato, sostenuto… e non ci hanno abortito. Il diritto alla vita è il primo e più importante diritto umano. Ricordo che la Convenzione internazionale sui diritti del fanciullo dice che «il fanciullo, a causa della sua mancanza di maturità fisica ed intellettuale, necessita di una protezione e di cure particolari, ivi compresa una protezione legale appropriata, sia prima che dopo la nascita». Protezione che va data dalla famiglia, quella naturale ovviamente, che è il nucleo naturale e fondamentale della società umana da sempre. Per quanto riguarda la ragione, sì La Verità difende la ragione e il buonsenso perché oggi sembra veramente che la nostra società abbia perso la bussola.

  • Quale ne è la causa principale?

Una delle cause è che viviamo in un mondo preda del puro egoismo e dell’estremo individualismo: sono sposato ma incontro una donna che mi piace, lascio mia moglie; voglio un bambino, me lo compro; non voglio un bambino, abortisco.

  • Cosa pensa dell’aborto? Non crede che vada regolato?

Sono contrario all’aborto. La soppressione del più debole è espressione del darwinismo sociale, secondo cui deve prevalere sempre e solo il più forte. Uno Stato che pretende di proteggere la parte più forte (in questo caso la madre, anche se spesso è soggetta a ingiuste pressioni ed è lei stessa ignara di cosa sia l’aborto e dei rischi che correrà abortendo) a discapito del più debole (il bambino), è la pura e semplice rappresentazione palese della legge della giungla.

  • Ma non crede che ogni donna possa gestire il suo corpo come desidera?

Ma può esserci la libertà per una persona di decidere sulla vita di un altro essere umano? Il bambino fa parte del corpo umano come un rene, con cui siamo liberi di fare ciò che vogliamo? Certo che no, il bambino nel grembo materno è un essere umano, non è un dito!

  • Ma l’aborto nel caso di stupro?

Come possiamo concepire, dopo un terribile atto di violenza come uno stupro, un secondo atto di violenza come l’aborto che elimina un bambino innocente? Cosa ha fatto quel bambino di male per meritare quella sentenza di morte che neppure lo stupratore riceve? Guardi l’ecografia di un bambino di 10 settimane che è il risultato di uno stupro e l’ecografia di un bambino di 10 settimane che è il risultato di una gravidanza normale, qual è la differenza? Non sono entrambi esseri umani? Seguendo questa logica, persone come l’attivista per i diritti umani Jesse Jackson, o cantanti molto apprezzate come Eartha Kitt o una pittrice come Ethel Waters potevano essere state abortite. E tutte le donne che hanno il coraggio di portare a termine la gravidanza frutto di stupro si dichiarano ben felici di averlo fatto.

  • E nel caso di malformazione del feto?

Ma siamo ancora una società umana? Non sappiamo vedere quante persone disabili hanno contribuito al bene dell’umanità (un esempio per tutti, Stephen Hawking)? Seguendo questa logica, persone come Stevie Wonder, la pittrice Frida Kahlo, o Andrea Bocelli, potevano essere state abortite…

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Melissa Ohden, sopravvissuta a un aborto come Gianna Jessen, ma meno famosa di lei perché cattolica

Segnalazione Redazione BastaBugie

Anche lei sottoposta ad aborto salino, è viva grazie a un’infermiera che l’ha sentita vagire e l’ha raccolta
da Notizie Provita

(LETTURA AUTOMATICA)

Giovanna Tedde, su Pour Femme, racconta la storia di Melissa Ohden: 41 anni fa sopravvissuta a un aborto e gettata tra i rifiuti ospedalieri. È viva grazie a un’infermiera che l’ha sentita vagire e l’ha raccolta.
Anche noi abbiamo scritto di Melissa, più volte. E più volte abbiamo trattato del dramma dei piccoli sopravvissuti che – pur essendo nati – non hanno, in questo mondo tanto “civile” il diritto di vivere…
Nel 1977, nello Iowa, una giovane di 19 anni si è sottoposta ad aborto salino (lo stesso di Gianna Jessen), incinta di otto mesi.
La bambina espulsa a seguito di detto aborto pesava 1300 grammi ed è stata gettata tra i rifiuti. Un’infermiera ha sentito i vagiti e l’ha portata in terapia intensiva.
La Tedde dice che «Tutti la credevano morta»: ce l’auguriamo per loro. Sappiamo, però, che spesso non si sta lì ad approfondire. Del resto se la piccola piangeva tra i rifiuti, ci sono buoni motivi di ritenere che respirasse anche prima… Prosegui la lettura »

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Firma per prevenire l’aborto!

<a href=”https://www.notizieprovita.it/attivita/per-le-donne-firma-perche-siano-davvero-informate-sullaborto/” target=”_blank”><img src=”https://www.notizieprovita.it/wp-content/uploads/2017/11/donne_aborto_informazione.jpg” width=”266″ height=”266″ border=”0″ /></a> 

Per la salute delle donne:

Firma perché siano davvero informate sulle conseguenze fisiche e psichiche dell’ aborto volontario

ProVita Onlus – insieme all’AIGOC, il Comitato Difendiamo i Nostri Figli, Cristiani per la Nazione, Vita è, Ora et Labora in Difesa della Vita, Human Life International, AiBi Amici dei Bambini, Movimento con Cristo per la Vita Schio, La Nuova Bussola Quotidiana, il Tavolo Permanente per la Famiglia con la Regione Veneto, Libertà&Persona, l’Associazione Papa Giovanni XXIII, il Movimento dell’Amore Familiare e Generazione Voglio Vivere – invita tutti a sottoscrivere questa petizione.

Dal 1978, anno della legalizzazione dell’aborto in Italia, più di sei milioni di vite di bambini nel grembo materno sono state soppresseQuesto è il dramma principale dell’aborto: una condanna a morte prima di nascere.

Tuttavia l’aborto danneggia più persone: non solo il bambino ma anche la madre, il padre, i fratelli, i nonni. I danni fisici e psicologici che l’aborto provoca alla madre sono purtroppo gravi e reali, ma nessuno la mette in guardia sul pericolo che corre. Prosegui la lettura »

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“Eggsploitation”, documentario esclusivo sullo sfruttamento di ovuli umani

Segnalazione di Toni Brandi – ProVita

Ho il piacere di presentarti il DVD “Eggsploitation” in versione italiana. È un documentario, vincitore del California Independent Film Festival, su un tema quasi sconosciuto al grande pubblico ma fondamentale per la salute delle donne: lo sfruttamento di ovociti umani ai fini della fecondazione eterologa.

Cercano giovani ragazze nei campus universitari americani, oppure tramite annunci sui giornali. Vogliono quelle belle, intelligenti, sane. Promettono soldi. Così molte ragazze accettano l’offerta e si sottopongono alle procedure di “donazione” (in realtà “vendita”) di ovuli, senza sapere le gravi conseguenze che potrebbero soffrire in termini di salute fisica e psichica…

Per la prima volta “Eggsploitation” è disponibile doppiata in italiano, in questa versione del documentario curata da ProVita Onlus.

Puoi scoprire come ottenere il DVD cliccando qui.

Ti invito in ogni caso a guardare questo breve trailer che abbiamo preparato:

trailer eggsploitation provita

Puoi ottenere oggi il documentario in cambio di una piccola donazione che ci permetterà di coprire le spese. Prosegui la lettura »

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La pediatra e i bambini transgender sessualmente confusi

Altre notizie dal mondo gay (sempre meno gaio): medico nei guai causa accompagnamento per persone omo, boom dei trucchi per uomini, lezione sui disturbi dell’omosessualità e l’università argentina insorge
da Notizie Provita

(LETTURA AUTOMATICA)

Pediatra da quasi 20 anni, Michelle Cretella, presidentessa dell’American College of Pediatricians, ha scritto una lettera a The Daily Signal in cui racconta della sua esperienza con i bambini “transgender”, affetti da disforia di genere, “nati in un corpo sbagliato”.
«Il sesso biologico non è “assegnato” – scrive la dottoressa – Il sesso è determinato al momento del concepimento dal nostro DNA ed è impresso in ogni cellula del nostro corpo. La sessualità umana è binaria. O hai un cromosoma Y e sei un maschio o non lo hai e sei una femmina. Ci sono almeno 6.500 differenze genetiche tra uomini e donne. Ormoni e chirurgia non possono cambiarle».
L’identità, invece, non è biologica, è psicologica. Ha a che fare con il pensiero e il sentimento. Pensieri e sentimenti non sono biologicamente cablati. Il nostro modo di pensare e sentire può essere giusto o sbagliato.
«Se oggi entrassi in uno studio medico e dicessi “Ciao, sono Margaret Thatcher”, il medico direbbe che sto delirando e mi prescriverebbe un medicinale anti-psicotico. E invece, se entrando dico: “Sono un uomo”, mi risponderebbe “Congratulazioni, sei transgender”». Prosegui la lettura »

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STRAGE orribile durante il giorno delle elezioni!!

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Segnalazione ProVita

Notizia sconvolgente: il giorno delle elezioni in Italia sono stati uccisi almeno 232 bambini.

Hai letto la notizia sui giornali? No?!

Nemmeno io. E questo è un grande problema, perché questa “notizia” è purtroppo realtà di tutti i giorni, non solo del giorno delle elezioni.

Domenica scorsa in Italia, come tutti gli altri giorni, almeno circa 232 bambini hanno perso la vita nel grembo materno a causa dell’aborto volontario (contando solo quello chirurgico!), perché la legge, la cultura, le scelte individuali, negano loro il diritto di vivere.

Sono stati smembrati, aspirati, avvelenati.

Scusami per la durezza ma mi sento in dovere di parlare così perché molti si sono abituati a questo male dilagante. Noi non ci stiamo e credo che nemmeno tu.

ProVita ha iniziato una grande campagna in difesa dei bambini nel grembo materno. Soltanto nell’ultimo mesecirca, abbiamo:

– sostenuto l’attività di medicina prenatale e perinatalerealizzata dal prof. Noia e dalla sua Fondazione, in favore dei nascituri e delle loro famiglie; Prosegui la lettura »

Una scelta tra la Vita e la Morte, e il sorriso di una bambina…

di Toni Brandi

Ci sono momenti nei quali una mamma incinta può essere assalita dal dubbio e dalla tentazione. Le si presenta davanti una tragica “scelta”. Quella tra la vita e la morte…

Ma il sorriso di una bambina ci ricorda quale è la strada giusta.

Ti presento in anteprima il video che ProVita ha realizzato per la campagna di sensibilizzazione sul tema dell’aborto. Abbiamo voluto trasmettere in modo emotivamente coinvolgente un messaggio forte, in un minuto…

Clicca qui per visualizzare il video (prenditi un minuto)!

spot su aborto

Intendiamo portare questo spot – che ad ora è visualizzabile su Youtube e sui social – anche nei cinema! Raggiungeremo così decine di migliaia di persone, anche mamme che potrebbero trovarsi nelle situazioni descritte dal video… Prosegui la lettura »

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