Archivio per la categoria Rassegne stampa

Depistaggio Borsellino, indagati per calunnia due pm che si occuparono dell’inchiesta sulla strage di via d’Amelio

La nuova indagine è stata aperta dalla procura di Messina: sotto inchiesta Carmelo Petralia e Anna Maria Palma, oggi aggiunto a Catania e avvocato generale a Palermo. La notizia dell’inchiesta è emersa perché alle persone sottoposte a indagini e alle parti lese la Procura ha notificato l’esecuzione di accertamenti tecnici irripetibili. Riguardano 19 cassette con le registrazioni delle conversazioni di Vincenzo Scarantino, il picciotto della Guadagna e falso pentito che con le sue dichiarazioni depistò la strage.

Due pm che indagarono sulla strage di via d’Amelio sono indagati per concorso in calunnia aggravata dall’aver favorito Cosa nostra. Si tratta di Carmelo Petralia e Annamaria Palma, attualmente procuratore aggiunto a Catania e avvocato generale a Palermo. All’epoca erano entrambi pm di Caltanissetta. Ventisette anni dopo la strage che uccise il giudice Paolo Borsellino e cinque uomini della scorta ci sono quindi due magistrati accusati del depistaggio dell’inchiesta. La notizia dell’inchiesta è diventata pubblica perché l’ufficio inquirente della città sullo Stretto ha notificato un avviso di accertamento tecnico irripetibili agli indagati e alle parti lese, cioè Gaetano Murana, Giuseppe La Mattina e Cosimo Vernengo, ingiustamente accusati nei primi processi. Oltre a Gaetano Scotto, Giuseppe Urso, Natale Gambino.

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fonte – https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/06/11/depistaggio-borsellino-indagati-per-calunnia-due-pm-che-si-occuparono-dellinchiesta-sulla-strage-di-via-damelio/5248433/

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Ong e business migranti

La Verità di oggi intervista Ilaria Bifarini su un argomento di scottante attualità, di cui aveva già sfiorato la tematica nel corso della conferenza tenuta per noi di Christus Rex Traditio il 31/01/19 a Verona

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Sodomiti offendono i cattolici ma se loro li criticano sono “omofobi”…

I gay possono offendere pubblicamente i cattolici, mentre professare ciò che insegna il Catechismo sulla sodomia è da omofobi… questo è il messaggio del mondo al rovescio

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Istituto Cattaneo, il flusso dei voti delle europee: Pd disastro mascherato. Veri dati: perché è a fine corsa

Il Pd è a fine corsa. Chi a sinistra esulta per il quasi 23% raccolto dal partito di Nicola Zingaretti domenica alle elezioni europee non ha capito granché. Secondo Pier Giorgio Ardeni, presidente dell’autorevole Istituto Cattaneo che come a ogni tornata elettorale ha analizzato il cosiddetto “flusso dei voti” per capire come si muovono gli italiani nel segreto dell’urna, il grosso problema difficilmente risolvibile stando così le cose è che i dem hanno di fatto assorbito tutto l’assorbile in termini di voti.

“Quella del Pd – spiega Ardeni a Italia Oggi – è stata una vittoria difensiva. È riuscito a proteggere il proprio bacino elettorale, quindi evitando un esodo, ma non ha avuto appeal al di fuori di esso, cioè non è riuscito a convincere elettori 5 Stelle o Lega“. Inoltre, a differenza di quanto accaduto al Movimento, “sono trascurabili i suoi voti dispersi a favore dell’astensione.La sottolineatura, da parte della dirigenza, dell’importanza di questo appuntamento elettorale e i timori che il partito potesse imboccare la strada verso la scomparsa hanno reso il voto particolarmente saliente. Questo spiega la scarsa entità delle perdite verso l’astensione. Quindi il Pd ha sostanzialmente interrotto l’emorragia che negli anni scorsi aveva portato molti voti del suo bacino elettorale verso il M5s però non riesce a fare rientrare quei voti”. Considerato che la Lega ha davanti a sé secondo Areni ancora margini di crescita, il ruolo del Pd come principale partito dell’opposizione ma senza reali prospettive di allargare il proprio campo di alleanze sembra destinare il centrosinistra al ruolo di spettatore ancora per molti, molti mesi.

fonte – https://www.liberoquotidiano.it/news/politica/13467681/istituto-cattaneo-pd-fine-corsa-elezioni-europee-nessun-voto-recuperato-m5s-astensione.html

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Il trionfo della Lega e la “Sinistra” che non impara mai

Le reazioni sono, tanto per cambiare, isteriche o nella migliore delle ipotesi ossessivo – compulsive. Il trionfo della Lega alle europee le ha scatenate tutte, ancora una volta, come era avvenuto già dai tempi di Bettino Craxi, passando per il malvagio Silvio Berlusconi e – per certi versi – perfino in un Matteo Renzi che tentava – alla sua maniera – di cambiare i canoni tipici della cultura di sinistra italiana dall’interno. La costante è una sola: in quasi 40 anni, la sinistra italiana continua a non imparare nulla dalle sconfitte.

Persiste la demonizzazione dell’avversario, l’incredulità rispetto al voto contrario alle proprie aspirazioni, quello che premia una Lega addirittura oggetto di  sottospecie di inchieste sondaggistiche che dovrebbero chiarire meglio quali pseudomalati mentali si sono permessi di votare Salvini, come quella di Repubblica

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fonte – Il trionfo della Lega e la “Sinistra” che non impara mai

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E anche a Predappio si cambia: per la prima volta vince il centrodestra

Predappio (Forlì), paese natale di Benito Mussolini, storicamente in mano al centrosinistra, passa per la prima volta da dopoguerra al centrodestra. Il nuovo sindaco del comune romagnolo più noto al mondo è infatti Roberto Canali, esponente della lista civica ‘Uniti per Predappio‘, sostenuta da Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia. Canali ha ottenuto 2100 voti pari al 60,1% contro i 1350 andati all’altro candidato, Gianni Flamigni, sindaco uscente della sinistra, sostenuto dalla lista ‘Generazioni Predappio’, che quindi si è fermato al 39,9%.

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fonte – https://www.secoloditalia.it/2019/05/e-anche-a-predappio-si-cambia-per-la-prima-volta-vince-il-centrodestra/

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Europee: a Riace e Lampedusa la Lega è prima

A Riace e Lampedusa, i due comuni simbolo della questione migranti e al centro delle polemiche negli ultimi mesi, la Lega vince ed è il primo partito.

Nell’isola di Lampedusa e Linosa, al centro del fenomeno migratorio, il partito di Matteo Salvini ottiene il 45,85%, più del doppio del Pd che tra i candidati a Strasburgo lancia Pietro Bartolo, il medico dei migranti. Il M5s si ferma a quota 16,83%, Fi all’8,23%. Gli altri sono sotto la soglia di sbarramento.

La Lega ottiene un clamoroso 30,75% di preferenze a Riace, il comune del reggino guidato fino a pochi mesi fa da Domenico Lucano e noto in tutto il mondo per il modello di accoglienza ed integrazione dei migranti che vi si praticava.

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fonte – http://www.ansa.it/europee_2019/notizie/2019/05/27/europee-a-riace-e-lampedusa-la-lega-e-prima_fb7b4819-1463-45ab-b0e1-e2e8d6f14b70.html

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Europee, a Verona 1 su 2 ha votato la Lega

La Lega di Salvini ha fatto boom alle Europee ed è il primo partito in Italia, sopra il 34%.

A Verona i risultati sono ancora più netti. Il Carroccio ha raccolto il 49% nella Provincia veronese. Mentre il M5S si ferma all’8,8% e viene ampiamente sorpassato dal Partito Democratico che raccoglie il 17%. Forza Italia prende il 6,6% e Fratelli d’Italia l’8,5%. +Europa si ferma al 3,5%.

In città a Verona la Lega ha preso il 37%, il Pd 25%, Il M5S il 9,6%, Fratelli d’Italia sopra l’8%, Forza Italia ferma al 6%. +Europa il 4,36%.

A Verona (città) l’affluenza è stata del 62,60% con 123.315 persone (maschi: 58.874, femmine: 64.441) che si sono recate ai seggi. Affluenza ancora più alta in tutta la provincia scaligera con il 71,46% (dove molti Comuni votavano per i nuovi sindaci). Dati più alti rispetto alla media nazionale che si è fermata attorno al 56%.

Nelle due circoscrizioni del Nord la Lega sfonda il tetto del 40%, M5S sprofonda sia al nord est che al nord ovest e il Pd sale sopra il 23 per cento. Al Nord est La Lega è al 41,01, il Pd è al 23,79, M5S al 10,3, Fi 5,82, Fdi al 5,7%

fonte – https://m.tgverona.it/pages/820832//politica/europee_a_verona_1_su_2_ha_votato_la_lega.html

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Matteo Castagna, “l’anti Bergoglio” che porta voti alla Lega

di Lucia Rezzonico

Tra ex amici, finti amici e nemici rosiconi, vincerà il buon senso, che esprimiamo noi

L’Arena di oggi trae spunto da un video-spot elettorale per Paolo Borchia e la Lega, di cui già abbiamo parlato su questo sito, per arrangiare un intero articolo. “A parte la prima frase virgolettata, che è nel video, tutto il resto è farina del sacco del giornale L’Arena. Non ho inviato comunicati né rilasciato interviste. Oramai fanno tutto in redazione” – dice Matteo Castagna.
E continua: “Mi hanno fatto vedere che già di prima mattina il candidato veronese dei Radicali pubblicava sul suo profilo Facebook lo screenshot dell’articolo su di noi, premettendo l’hashtag #iostoconbergiglio.
Insomma, se gli anticlericali ed anticattolici per antonomasia stanno con il perito chimico argentino e contro di me, che sono definito “l’anti Bergoglio”, il lettore dovrà porsi delle domande o trarre ovvie conclusioni.
Io ringrazio della pubblicità gratuita, che sta facendo raggiungere ad Amato e a me una valanga di messaggi di sostegno. E tutti richiedenti indicazioni elettorali.
Va a finire che, tra gli altri, ci toccherà ringraziare persino L’Arena e i Radicali, il 27 maggio…”

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Documentario francese del 7 maggio su LCP

di Lucia Rezzonico

Antoine Robin è un giovane regista francese, che ha vissuto anni in Italia e che lavora per l’emittente televisiva LCP.
Ha realizzato un documentario sull’Italia che si prepara al voto del 26 maggio, incuriosito dai profili dei cosiddetti elettori sovranisti.
Così ha chiamato anche noi di CHRISTUS REX – TRADITIO per un’opinione all’ interno del servizio. Matteo, Silvia e Paola hanno risposto alle cortesi domande poste, soprattutto sui temi etici.

La trasmissione, andata in onda il 7 maggio, è visibile qui:

mot de passe: salvini

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