Archivio per la categoria Scienza e Bioetica

Erode alza il tiro

Centro studi Giuseppe Federici – Per una nuova insorgenza

Comunicato n. 18/19 del 28 febbraio 2019, San Macario
 
Erode alza il tiro 
La propaganda omosessualista si insinua sempre di più nel mondo dei più giovani: dalla coppia di lesbiche inserito nei fumetti di Paperino al ragazzino che si definisce invertito su Disney Channel sino alla sfilata omosessuale in programma al Disneyland Paris. 
 
Una coppia lesbica a Paperopoli (ma solo in Olanda): a chiederlo è una bimba di 10 anni
La piccola Fenna ha chiesto ai redattori dell’edizione olandese del fumetto “Paperino” di inserire almeno sullo sfondo dei personaggi gay: “I miei genitori sono gay e lesbiche e penso che sia importante che venga considerato normale, ma a Paperopoli questo sembra non esista affatto”.
Nell’edizione olandese del fumetto “Paperino” comparirà per la prima volta una coppia di lesbiche, grazie a una semplice richiesta avanzata da una bambina di 10 anni. La piccola Fenna è partita da una considerazione molto semplice: “Non ci sono gay o lesbiche in Paperino, li ho controllati tutti”, ha raccontato la bambina in un servizio andato in onda durante il “tg dei ragazzi” dell’emittente pubblica olandese Nos, e per questo ha chiesto che venissero inseriti. Una piccola rivoluzione, quella chiesta da Fenna, che non ha preteso che venisse cambiato l’orientamento sessuale dei personaggi personali ma solo che venissero inseriti ogni tanto sullo sfondo dei personaggi gay. “Si vedono un sacco di coppie, alcune di quelle persone potrebbero essere gay”, è stato il suo suggerimento.
“I miei genitori sono gay e lesbiche e penso che sia importante che venga considerato normale, ma a Paperopoli questo sembra non esista affatto”, ha detto Fenna, che ha due mamme e due papà.

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Donne, torniamo ad essere Regine!

Segnalazione di Redazione BastaBugie

Il sistema patriarcale cristiano non era perfetto, ma ruotava attorno alle donne e alla loro capacità di dare la vita… oggi invece c’è un esercito di donne sole e infelici (che credono di essere libere, ma non lo sono)

di Silvana De Mari

Noi siamo donne, domine, regine. La vita è basata sulla nostra capacità di custodirla nel nostro ventre, di nutrirla e amarla. Il sistema patriarcale cristiano dava il potere agli uomini, in realtà ruotava attorno alle donne, alla loro possibilità di dare la vita, al loro diritto di proteggerla. Non era un sistema perfetto, perché nessun sistema lo è, ma era un sistema antropologicamente vincente che ci ha permesso di superare la peste del ‘300, l’attacco dell’islam, le due immani catastrofi costituite dalle due guerre mondiali, e non è che le guerre dei secoli precedenti siano state uno scherzo. Prosegui la lettura »

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Francia cancella mamma e papà. De Mari: «Spiegare subito ai bambini la menzogna»

 

La menzogna del “genitore 1” e “genitore 2” è di un’assurdità tale che neanche i bambini ci metteranno molto a smascherarla. L’essenziale, però, è che, già in età prescolare, in famiglia ricevano gli adeguati “anticorpi” per uscire indenni dai virus ideologici che si annidano anche a scuola. Lo sostiene Silvana De Mari, medico, blogger e scrittrice, secondo la quale la radice di questo inganno affonda in un terreno minato che prende il nome di “biopolitica”.

Dottoressa De Mari, cosa si intende per “biopolitica”?

«È un termine che fu coniato da Michel Foucault, che, per inciso, fu uno dei firmatari del celebre manifesto pro pedofilia, assieme a Simone de Beauvoir, Jean-Paul Sartre, Daniel Cohn-Bendit e altri alla fine degli anni ‘70. La biopolitica nasce, allorché la politica inizia ad occuparsi dei nostri corpi. In precedenza, la politica non veniva certo a dirti se il tuo bambino doveva sopravvivere o morire. La mia allusione è ai casi terrificanti di Charlie Gard e Alfie Evans. Lo Stato può non disporre di risorse sufficienti per curare tutti i malati e questo è il prezzo che si rischia di pagare con la sanità pubblica. In quei due casi, le famiglie avevano i soldi necessari per curare i loro figli fuori dagli ospedali dove erano ricoverati, eppure lo Stato ha sentenziato la morte per quei due bambini. Lo Stato sta annientando la biologia e, con essa, anche i concetti di paternità e maternità». Prosegui la lettura »

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L’avvocato italiano “anti gender”, in Sud America a parlare di vita e famiglia

Una “risorsa” che lavora tra Italia,  Cile, Messico e Costa Rica. Sarà uno dei protagonisti del Congresso mondiale della famiglia.

Il suo nome è Gianfranco Amato, ed è considerato uno dei massimi esperti mondiali di “ideologia gender”.  Sicuramente è stato uno dei primi in Italia a parlarne come pericolo per i nostri giovani e le famiglie.  Presidente dei “Giuristi per la Vita” e co-fondatore del movimento “Nova Civilitas”,  è stato in prima linea nel comitato organizzatore degli ultimi due family day. In entrambe le occasioni, i promotori sono riusciti a portare in piazza quasi un milione di persone, al grido di “no gender nelle scuole” e “no alle unioni civili omosessuali”.

Già l’anno scorso era stato chiamato in Cile ed in Messico dalla Conferenza Episcopale Messicana. Fra i tanti incontri organizzati da lui spiccano quello tenuto in Parlamento e la conferenza esclusiva per la CEM, dove è intervenuto davanti a 120 fra Vescovi e Cardinali.  Quest’anno oltre alle decine di interviste e conferenze che lo porteranno su e giù per il Messico, Gianfranco Amato raggiungerà anche la Costa Rica. Lo aspettano per parlare di “ideologa de género y su impacto en la familia”.

Al rientro in Italia è prevista la sua partecipazione al  XIII Congresso Mondiale della  Famiglia, che quest’anno si svolgerà  a Verona dal 29 al 31 marzo. Per organizzare la tre giorni si sono attivate le associazioni “Pro Vita onlus” di Toni Brandi, “Generazione famiglia” di Jacopo Coghe e gli stessi “Giuristi per la vita”.  L’evento radunerà diverse personalità, italiane e internazionali. Oltre ad Amato, ci saranno il vice premier Matteo Salvini, il ministro per la Famiglia, Lorenzo Fontana e Sua Eccellenza, Ignazio Giuseppe III, patriarca della Chiesa Cattolica sira. Dall’estero giungeranno Igor Dodon, presidente moldavo e Katalin Noval, ministro per la Famiglia ungherese.

fonte – https://vocecontrocorrente.it/lavvocato-italiano-anti-gender-in-sud-america-per-parlare-di-vita-e-famiglia/

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Lezioni di sesso trans e famiglie gay nelle scuole elementari: scatta la rivolta dei genitori

La grande riforma della scuola, firmata dal governo May, viene così spiegata dal più autorevole dei tablodi inglese, The Times: «Dal 2020, dopo una consultazione di sei mesi del Dipartimento per l’Istruzione, nelle classi elementari si parlerà di famiglie dello stesso sesso o di transessuali, oltre che su come chattare online in modo sicuro e a sviluppare delle relazioni sane e rispettose. Alle scuole medie gli studenti riceveranno informazioni sulle relazioni sessuali e su argomenti scottanti come  la catastrofe della mutilazione genitale, i rischi del sexting, della violenza domestica e dei matrimoni forzati.

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fonte – https://www.secoloditalia.it/2019/02/lezioni-di-sesso-trans-e-famiglie-gay-nelle-scuole-elementari-scatta-la-rivolta-dei-genitori/

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Dagli USA nuovi studi sulla cannabis: e sì, fa male

Il Sole 24 Ore ha pubblicato un denso articolo del neurochirurgo Arnaldo Benini a proposito della cannabis e degli effetti che produrrebbe la sua legalizzazione, come vorrebbero certe pressioni sempre più frequenti in tal senso; pensiamo al Ddl presentato l’anno scorso dalla senatrice Nadia Ginetti (Pd) e al più recente di Matteo Mantero (M5S).

Giustamente Benini invita a sfatare il luogo comune secondo cui «essere favorevoli alla liberalizzazione sarebbe di sinistra e il contrario di destra». Negli Stati Uniti, dove si discute sulla legalizzazione a livello federale, le due voci più importanti dell’una e dell’altra corrente politica, ossia il New York Times e il Wall Street Journal, hanno sostenuto, almeno implicitamente, la tesi del “no”, pubblicando a inizio anno uno stralcio del libro di Alex Berenson, Tell Your Children: The Truth about Marijuana, Mental Illness, and Violence (Di’ ai tuoi figli la verità su marijuana, malattie mentali e violenza), dove si illustrano i seri problemi di ordine sanitario e sociale che derivano dalla diffusione dello spinello. Si segnala poi un’altra pubblicazione – speriamo siano entrambe presto tradotte in italiano – e cioè il corposo volume, pubblicato nel 2017 dall’American National Academy of Medicine, dal titolo The Health Effects of Cannabis and Cannabinoids – The current state of evidence and reccomendations for research (Gli effetti sulla salute di cannabis e cannabinoidi – Stato attuale delle prove e raccomandazioni per la ricerca), dove, ad avviso del prof. Benini, «s’impara tutto della cannabis». Prosegui la lettura »

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Ultimi giorni per iscriversi al Congresso Mondiale delle Famiglie!

Mancano pochissimi giorni per la chiusura delle iscrizioni al Congresso Mondiale delle Famiglie 2019! Le iscrizioni al Congresso saranno possibili solo entro il 28 febbraio e sono comunque quasi esauriti anche i posti disponibili.

Iscriviti ora attraverso il portale http://wcfverona.it, sulla pagina “REGISTRAZIONE”, per partecipare al grande evento che si svolgera’ dal 29 al 31 marzo. Il Congresso vedra’ l’intervento di capi di Stato, ministri, rappresentanti istituzionali, organizzazioni non governative, attivisti pro family e famiglie da tutto il mondo, per difendere la famiglia naturale e promuovere politiche family friendly.

Partecipa all’evento ostacolato da Emma Bonino, odiato dalle femministe di tutto il mondo, temuto dalle elites, messo all’indice dai radical chic…

VIDEO

fonte – https://www.notizieprovita.it/economia-e-vita/ecco-il-video-del-piu-pericoloso-evento-dellanno-il-congresso-mondiale-delle-famiglie/

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Asilo elimina la festa della mamma e del papà, “discrimina i gay” – Lazio – ANSA.it

…E COSÌ DISCRIMINANO LE FAMIGLIE…

Scelta nata dalla richiesta di una coppia omosessuale. Altri genitori protestano
Via la festa della mamma e la festa del papà: sono state abolite le due ricorrenze in favore della festa della famiglia considerata più inclusiva e non discriminatoria nei confronti delle nuove famiglie con genitori dello stesso sesso. Questa la scelta all’asilo Chicco di Grano nel quartiere Ardeatino a Roma.

fonte – http://www.ansa.it/lazio/notizie/2018/04/28/via-festa-mamma-e-papa-discrimina-gay_0fd90afa-1dfa-48ed-8bd7-8fd135b00fc2.html

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Firma contro la propaganda Gay della Disney! (sulla pelle dei bambini)

Chi non ha visto i celebri cartoni e film di Walt Disney da piccolino? E chi non vorrebbe che i propri figli possano continuare a godersi le creazioni degli autori di Topolino e compagnia? Ebbene, seguire la Disney è diventato difficile da quando la società partecipa nella propaganda LGBT. L’ultima notizia ne è la conferma lampante…

Per la prima volta nella sua storia, Disneyland Parigi farà diventare il “Magical Pride” un evento ufficiale di Disney: infatti un vero e proprio “Gay Pride” avrà luogo il 1° giugno 2019 nel noto parco. La Disney si rivolgerà quel giorno principalmente alla comunità gay, lesbica, bisessuale e transgender, aderendo ufficialmente alla causa LGBT.

La notizia è gravissima se pensiamo quanto la Walt Disney Company tocchi da vicino i bambini e quale “potere” abbia su di essi. I cartoni preferiti dei nostri figli saranno contaminati dalla propaganda LGBT? Già l’anno scorso la Disney aveva pubblicizzato le “orecchie arcobaleno di Topolino”, e ha più volte ospitato – in modo non ufficiale – diversi “Gay Day”. Inoltre le ambiguità di alcuni cartoni erano stati al centro del dibattito. Tuttavia, con l’annuncio del “Magical Pride” abbiamo superato il livello di allarme. Prosegui la lettura »

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L’affondo di Trump contro l’aborto a lungo termine

Non bastava la terribile strage annunciata dallo Stato di New York, dove i democratici hanno approvato una legge che consente di abortire fino al momento della nascita per qualunque motivo, adesso si aggiungono anche altri tentativi di legalizzare aberrazioni simili, in America: in Rhode Island, Vermont e Virginia.

In quest’ultimo stato, si è fatto un ulteriore passo verso il baratro: è stato presentato dalla democratica Kathy Tran, un disegno di legge che prevedrebbe l’aborto fino alla fase immediatamente precedente il parto, ovvero, al momento della dilatazione. L’incredibile proposta è contenuta in un breve e agghiacciante video facilmente reperibile in rete dove la Tran funge da relatrice e il repubblicano Gilbert la incalza con una serie di domande, chiedendole di specificare con precisione fino a quale momento del terzo trimestre di gravidanza verrà consentito l’aborto. Alla fine Tran, dopo aver eluso più volte la domanda, è costretta ad ammettere che la sua proposta di legge non prevede un limite.

 È la conferma della teoria del piano inclinato di cui il principio dell’autodeterminazione rappresenta un’eloquente espressione e che è destinato a generare una corsa inarrestabile e senza fine verso un baratro di cui non si intravede più nemmeno il fondo. Ulteriore dimostrazione di ciò è l’intervento di Ralph Northam, governatore della Virginia ed ex neurologo pediatrico, il quale nel corso del programma Ask the governor, non solo ha difeso la proposta della Tran ma ha sottolineato con soddisfazione un aspetto che sarebbe compreso in questo disegno di legge (per fortuna, momentaneamente stoppato), ovvero il venir meno dell’obbligo di soccorrere i bambini che sopravvivono a un tentativo di aborto. Per la precisione, riferendosi a casi di neonati con malformazioni o incapaci di sopravvivere al di fuori del grembo, ha affermato che «il bambino sarebbe tenuto a suo agio, verrebbe rianimato se questo è ciò che la madre e la famiglia desiderano, e poi seguirebbe una discussione tra i medici e la madre». Prosegui la lettura »

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