Conte, Zingaretti, gli scienziati. Gara a chi racconta più bugie

C’è una gara in cui il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, i suoi ministri, i collaboratori, gli scienziati, i leader politici, i vari commissari stanno cercando ognuno di rubare il primato dell’altro: quella delle bugie.

Ne hanno rifilata una dietro l’altra agli italiani, e appena sospettano di essere stati pizzicati perché la verità viene a galla, ecco lanciare in pasto qualche altra mirabolante novità per distrarre i poveretti. Come ieri quando in migliaia sono corsi agli sportelli bancari per avere quel finanziamento da 25 mila euro con garanzia dello Stato totale che era stato promesso loro rapidissimo senza istruttoria. A forza di essere bersagliati dalla raffica di balle che proviene dal governo e che stordirebbe perfino un Mike Tyson mettendolo al tappeto, molti piccoli imprenditori erano convinti di tornare a casa in famiglia ad annunciare: «Non fallisco, ecco qui i soldi. Possiamo tirare avanti e sperare». Si sono trovati davanti una muraglia cinese come avevamo tentato di spiegare ieri leggendo l’incredibile modulo che dovevano compilare e nessuno ieri sera aveva un solo centesimo in più in tasca. In compenso qualcuno ha realizzato che quei 25 mila euro facili facili non sono, perché molte banche li rendono alternativi ai fidi già esistenti, e i tassi di interesse applicati a quei prestiti non sono affatto di favore, tanto che l’aiuto dato dallo Stato diventa perfino poco concorrenziale rispetto a quelli degli strozzini che in queste settimane stanno facendo i saldi. Ma si capisce, quando lo Stato non esiste e ti racconta una balla dietro l’altra, si apre una prateria per la criminalità organizzata pronta a fare capire che dal governo centrale non debbono aspettarsi nulla, ma c’è chi pensa ad aiutare la povera gente e a salvare quel bar, quel ristorante, quella pizzeria e quel negozietto che altrimenti andrebbe gambe all’aria.

Vogliamo fare una tragica scommessa? Alla fine di questa storia a Nord come a Sud interi settori commerciali passeranno in mano alle varie mafie, che ne assumeranno la proprietà lasciandone la gestione agli attuali esercenti una volta che i prestiti non potranno essere restituiti. Saranno stati Conte e i suoi ministri a mettere in mano alle mafie una fetta consistente della economia italiana.

Stessa cosa purtroppo sta accadendo a livello locale, dove anche Nicola Zingaretti e la Regione Lazio si stanno comportando esattamente come il governo centrale: solo promesse che alla prova dei fatti si rivelano false. D’altra parte se i due stanno insieme è perché si sono trovati, e sembrano proprio fatti della stessa pasta: hanno combinato disastri grandi come una casa (Zinga e la sua squadra del Pd hanno provocato il tracollo epidemiologico della Lombardia con i loro apertivi a la page secondo il virologo Andrea Crisanti), poi senza mai chiedere scusa sono diventati campioni nel rovesciare le proprie responsabilità su altri. L’identico copione si sta vedendo in scena con gli aiuti economici della Regione Lazio. Se quelli di Conte chiedono di superare la muraglia cinese, i 10 mila euro promessi da Zingaretti si perdono in un labirinto inestricabile: quelli degli annunciati quattro passaggi con cui compilare la domanda di soldi partendo dal sito «Fare Lazio». Ci si perde in passaggi e richieste di documentazione infinita per non arrivare mai al traguardo: da giorni ci provano inutilmente centinaia di piccoli imprenditori che ce lo hanno segnalato sommergendoci di documenti e di fotografie dello schermo del loro computer durante la pratica impossibile.

Al festival della panzana di Stato partecipa allegramente l’allegra armata Brancaleone che Conte ha messo alla guida dell’emergenza sanitaria: presidenti ed ex dell’Istituto superiore della sanità, dirigenti della protezione civile fino al commissario Domenico Arcuri. Negli ultimi tempi si sono specializzati nel non raccontarla giusta sulla famosa «app» per tracciare i malati e individuare tutti quelli da loro frequentati. Più che un’applicazione da scaricare sul telefonino, l’estremo cappio al collo degli italiani che saranno privati così anche a lungo termine delle libertà costituzionali tolte loro in questo mese e mezzo. Dopo avere detto che la app era anonima e volontaria, giorno dopo giorno svelano che anonima non è (certo, se deve trovare chi è entrato in contatto con i malati ne deve conoscere nome, cognome, numero di telefono e indirizzo di casa e ufficio) e che volontaria si fa per dire, perché chi non accetterà di usarla non sarà restituito alla libera vita di ogni giorno. Se pensano di metterci in prigione con una firma del signor Arcuri o al massimo una firmetta di un dpcm di Conte, si sbagliano davvero di grosso.

DA

https://www.iltempo.it/politica/2020/04/21/news/coronavirus-bugie-governo-giuseppe-conte-nicola-zingaretti-scienziati-domenico-arcuri-roberto-burioni-app-immuni-1318066/

[Video] Avarizia, Cupidigia, Spilorceria, Giuda Iscariota

Sul nostro canale Youtube sono disponibili nuovi video. Ultimo in ordine di data è il video di una breve ricerca su: Avarizia, Cupidigia, Spilorceria, Giuda Iscariota

Preghiamo per i nostri Sacerdoti e Religiosi, per le Suore, per le vocazioni, per le famiglie, per le intenzioni della nostra Associazione e per la conversione dei modernisti affidandoci alla potente intercessione di San Giovanni di Dio .

Ossequi, Carlo Di Pietro.

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Ex musulmani convertiti chiedono a Bergoglio di smettere di elogiare l’Islam

Il sito internet francese exmusulmanschretiens.fr pubblica la lettera di un gruppo di ex-musulmani convertiti al cattolicesimo indirizzata a Papa Francesco dove i sottoscrittori (attualmente più di quattromilatrecento convertiti) mostrano il loro stupore circa i discorsi del Papa a favore dell’Islam.

Di seguito il testo della Lettera aperta a Papa Francesco che verrà presentata al Pontefice non appena sarà raggiunto un numero significativo di firmatari.

***

Padre Santo,

Molti di noi, a più riprese e per diversi anni, abbiamo cercato di contattarla, ma non abbiamo mai ricevuto il minimo messaggio di avvenuta ricezione delle nostre lettere o richieste di colloquio. Lei non ama i convenevoli e noi neppure, ci consenta perciò di dirle con grande franchezza che non comprendiamo il suo insegnamento riguardo all’islam, quale noi lo leggiamo per esempio nei paragrafi 252 e 253 dell’ Evangelii gaudium, perché non tiene conto del fatto che, essendo l’islam venuto DOPO il Cristo, esso è, e non può che essere, un Anticristo (Cfr. 1 Gv 2.22), e uno dei più pericolosi al mondo, giacché si presenta come il compimento della Rivelazione (della quale Gesù non sarebbe stato altro che un profeta). Se l’islam è intrinsecamente una buona religione, come lei sembra insegnare, per quale ragione noi siamo divenuti cattolici? Le sue parole non mettono forse in dubbio la fondatezza della scelta che abbiamo fatto… a rischio della nostra vita? L’islam prescrive l’uccisione degli apostati (Corano 4.89; 8.7-11), forse che lei lo ignora? Come è possibile equiparare la violenza islamica e una presunta violenza cristiana ?! «Quale rapporto infatti ci può essere tra la giustizia e l’iniquità, o quale unione tra la luce e le tenebre? Quale intesa tra Cristo e Beliar, o quale collaborazione tra un fedele e un infedele?» (2 Cor 6.14-17). In conformità con il Suo insegnamento (Lc 14,26), noi L’abbiamo preferito, Lui, il Cristo, alla nostra stessa vita. Non siamo forse ben posizionati per parlare con lei dell’islam ?

In effetti, dal momento che l’islam vuole che siamo il suo nemico, noi lo siamo, e tutte le nostre proteste di amicizia non potranno cambiare nulla a questa realtà. Da buon Anticristo, l’islam non esiste se non per essere il nemico di tutti: «Tra noi e voi è sorta inimicizia e odio [che continueranno] ininterrotti, finché non crederete in Allah, l’Unico!» (Corano 6.4). Per il Corano, i cristiani «sono impurità» (Corano 9.28), «di tutta la creazione […] i più abbietti» (Corano 98.6) e «saranno nel fuoco dell’Inferno» (ibidem), pertanto Allah li deve sterminare: «Li annienti Allah» (Corano 9,30). Non bisogna lasciarsi ingannare dai versetti coranici cosiddetti tolleranti, perché sono stati tutti abrogati dal versetto della Spada (Corano 9.5). Mentre il Vangelo annuncia la buona novella di Gesù morto e risorto per la salvezza di tutti, compimento dell’Alleanza che ebbe inizio con il popolo ebraico, Allah non ha altro da offrire se non la guerra e l’uccisione degli «infedeli» in cambio del suo paradiso: «[poiché] combattono sul sentiero di Allah, uccidono e sono uccisi» (Corano 9.111). Noi non facciamo confusione tra islam e musulmani, ma se per lei il «dialogo» è la via della pace, per l’islam esso è solo un modo diverso di fare la guerra. Perciò, come è già accaduto nei confronti del nazismo e del comunismo, il buonismo di fronte all’islam è una scelta  suicida e molto pericolosa. Come si può parlare di pace e al tempo stesso cauzionare l’islam, come lei sembra fare ? «Strappare dai nostri cuori la malattia che avvelena le nostre vite […]  Quelli che sono cristiani lo facciano con la Bibbia e quelli che sono musulmani lo facciano con il Corano»(Messaggio per la giornata mondiale del migrante e del rifugiato, Roma, 20 gennaio 2014). Che il Papa intenda proporre il Corano come via di salvezza, non è forse qualcosa di inquietante? Dovremmo quindi tornare all’ islam?

La supplichiamo di non  voler cercare nell’islam un alleato nella battaglia che sta conducendo contro le potenze che cercano di dominare e asservire il mondo, perché seguono tutti la medesima logica totalitaria, basata sul rifiuto della regalità di Cristo (Lc 4.7). Sappiamo che la Bestia dell’Apocalisse, la quale cerca di divorare la Donna e il suo Bambino, possiede molte teste… Allah, d’altronde, proibisce alleanze di questo genere (Corano 5.51)! E, soprattutto, i profeti hanno sempre rimproverato a Israele la sua volontà di allearsi con le potenze straniere, a discapito della fiducia assoluta che bisogna avere in Dio. Certo, è forte la tentazione di pensare che un discorso a favore dell’islam potrebbe risparmiare ulteriori sofferenze ai cristiani nei paesi divenuti musulmani; ma, a parte il fatto che Gesù non ci ha mai indicato altro cammino se non quello della Croce, ragion per cui noi dobbiamo trovare in essa la nostra gioia e non invece fuggirla come fanno tutti i dannati, non dubitiamo affatto che solo la proclamazione della Verità possa apportare, insieme con la salvezza, anche la libertà (Gv 8.32). Il nostro dovere è quello di rendere testimonianza alla verità, «in ogni occasione opportuna e non opportuna» (2 Tm 4.2), e la nostra gloria è quella di poter dire con san Paolo: «Io ritenni infatti di non sapere altro in mezzo a voi se non Gesù Cristo, e questi crocifisso» (1 Cor 2.2).

In correlazione con il discorso di Sua Santità sull’islam, proprio mentre il Presidente Erdogan, tra gli altri, chiede ai suoi compatrioti di non integrarsi nei paesi di accoglienza e  l’Arabia Saudita, insieme con tutte le petromonarchie, non accoglie alcun profugo ― fatti rivelatori questi, fra tanti altri, del progetto di conquista e d’islamizzazione dell’Europaufficialmente proclamato dall’OCI (Organizzazione della Conferenza Islamica) e da altre organizzazioni islamiche ormai da decenni―, lei, Santo Padre, predica l’accoglienza dei migranti senza tener conto del fatto che essi sono musulmani e che il comandamento apostolico ne fa divieto: «Se qualcuno viene a voi e non porta questo insegnamento, non ricevetelo in casa e non salutatelo. Poiché chi lo saluta partecipa alle sue opere perverse» (2 Gv 1.10-11);  «Se qualcuno vi predica un vangelo diverso da quello che avete ricevuto, sia anatema!» (Gal 1.8-9).

Allo stesso modo in cui «Ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare» (Mt 25.42) non può significare che Gesù avrebbe voluto essere un parassita, allo stesso modo «Ero forestiero e non mi avete ospitato» non può significare «Ero un invasore e mi avete accolto», bensì: «Ho avuto bisogno della vostra ospitalità per un certo tempo, e voi me l’avete accordata». Il termine ξένος (Xénos) nel Nuovo Testamento non rimanda unicamente al significato di straniero, ma anche a quello di ospite (Rom 16.23; 1 Cor 16.5-6; Col 4.10; 3 Gv 1.5). E quando YHWH, nell’Antico Testamento, comanda di trattare bene gli stranieri perché anche gli Ebrei sono stati stranieri in Egitto, ciò è a condizione che lo straniero si integri con il popolo eletto al punto da accettarne la religione e praticarne il culto… In nessun caso si tratta di accogliere uno straniero che intende conservare la propria religione e i propri costumi! Pertanto, non comprendiamo come lei possa perorare la causa dei musulmani che vogliono praticare la loro religione in Europa. Il significato delle Sacre Scritture non deve essere stabilito dai propugnatori del mondialismo, ma permanendo nella fedeltà alla Tradizione. Il Buon Pastore è colui che scaccia il lupo, non certo chi lo fa entrare nel recinto delle pecore.

Il discorso pro-islam di Sua Santità ci spinge a deplorare che i musulmani non siano invitati ad abbandonare l’islam e che tanti ex musulmani, come Magdi Allam, abbiano lasciato la Chiesa, scoraggiati dalla sua vigliaccheria, addolorati dai suoi gesti equivoci, confusi dalla mancanza di evangelizzazione, scandalizzati dall’elogio tributato all’islam… In questo modo le anime ignoranti si trovano confuse e i cristiani non si preparano al confronto con l’islam, al quale sono stati sollecitati da san Giovanni Paolo II (Ecclesia in Europa, n. 57). Abbiamo l’impressione che il suo confratello Mons. Nona Amel, arcivescovo cattolico caldeo, esiliato da Mosul, abbia parlato nel deserto:  «Le nostre sofferenze attuali sono il preludio di quelle che voi, Europei e cristiani occidentali, soffrirete in un prossimo futuro. Io ho perso la mia diocesi. La sede della mia Arcidiocesi e del mio apostolato è stata occupata dagli islamisti radicali, i quali ci vogliono convertiti o morti (…). Voi accogliete nel vostro paese un numero sempre crescente di musulmani. Siete anche voi in pericolo. È necessario che prendiate decisioni forti e coraggiose (…). Voi pensate che tutti gli uomini siano uguali, ma l’Islam non dice affatto che tutti gli uomini sono uguali (…). Se non comprendete questo molto in fretta, diventerete le vittime del nemico che avete accolto in casa vostra» (9 agosto 2014; cfr. inoltre qui). Si tratta di una questione di vita o di morte, e ogni atteggiamento compaciente nei confronti dell’islam di compiacenza di fronte all’islam è un tradimento. Noi non vogliamo che l’Occidente continui a islamizzarsi, né che lei vi contribuisca a ciò con la sua azione. Dove dovremmo andare a cercare di nuovo un rifugio?

Santità, ci consenta di chiederle di convocare al più presto un sinodo sui pericoli dell’ islam. Che cosa rimane della Chiesa nei paesi in cui si è insediato l’islam? Se essa vi possiede ancora diritto di cittadinanza, è solo nello status di dhimmitudine, a condizione cioè che non evangelizzi e che rinneghi in tal modo se stessa… Per amore della giustizia e della verità, la Chiesa deve proclamare alla luce del sole i motivi per i quali le argomentazioni addotte dall’islam per bestemmiare la fede cristiana sono false. Se la Chiesa ha il coraggio di fare questo, siamo certi che i musulmani, e anche tanti altri uomini e donne che sono alla ricerca del vero Dio, si convertiranno a milioni. Come lei ha ricordato : «Chi non prega Cristo, prega il Diavolo» (14.03.13). Se le persone sapessero di andare all’Inferno, darebbero la loro vita a Gesù (Cfr. Corano 3.55)…

Con il più profondo amore verso il Cristo, che attraverso di lei guida la Sua Chiesa, noi, cattolici provenienti dall’islam, con il sostegno di tanti nostri fratelli nella fede, in modo particolare quello dei cristiani d’Oriente e dei nostri amici, chiediamo a Sua Santità di voler confermare la nostra conversione a Gesù Cristo, vero Dio e vero uomo, unico Salvatore, per mezzo di un discorso franco e diretto sull’islam. Assicurandole la nostra preghiera nel Cuore dell’Immacolata, chiediamo la sua apostolica benedizione.

Da http://www.lafedequotidiana.it/ex-musulmani-ora-cattolici-chiedono-papa-francesco-smettere-elogiare-lislam/?fbclid=IwAR3kEZP0sNsrUoKs8hCTGJf3LOKBRvC-hvu8I7ILtbeKRqMO7Ulxqza463k

Soave (VR): Giorno Ricordo confuso con Giorno della Memoria

Clamorosa gaffe del Comune di Soave che confonde il Giorno del Ricordo, dedicato alle vittime delle Foibe, con il Giorno della Memoria, dedicato alle vittime dell’Olocausto. Sui muri del Comune è infatti apparso un manifesto dell’amministrazione comunale con la scritta «Giornata del Ricordo, 7 febbraio 2020». Peccato che ad illustrarla ci fossero una fotografia di Auschwitz ed una frase di Primo Levi sull’Olocausto. Anche la data era sbagliata: visto che il Giorno del Ricordo si celebra il 10, e non il 7 febbraio.

“La spiegazione, purtroppo, è semplice quanto imbarazzante – dice il sindaco Gaetano Tebaldi (Lista Civica Insieme per Soave) al Corriere di Verona – anche perché qui siamo particolarmente sensibili alla Giornata del Ricordo, visto tra l’altro che abbiamo in giunta la nipote di una famiglia di esuli istriani. Il 20 gennaio avevamo dato incarico ad un funzionario di far preparare il manifesto celebrativo, e lui si era rivolto ad una ditta specializzata. La ditta ha commesso tutti quegli errori, ma la bozza del manifesto non ci era mai stata sottoposta, e di questo dovrò chiedere conto al funzionario. Abbiamo scoperto gli errori solo sabato scorso, e a causa della giornata festiva non abbiamo potuto intervenire immediatamente, come pure abbiamo tentato di fare. Adesso stiamo provvedendo, ma purtroppo il danno è stato fatto”.

Critiche dall’opposizione: “Una vicenda agghiacciante – attaccano i consiglieri dell’altra lista civica, Soave Crescere Insieme – con una giunta che confonde il Giorno del Ricordo del massacro delle foibe e dell’esodo giuliano dalmata (celebrata dal Comune il 7 febbraio anziché il 10, sbagliando pure la data) con il Giorno della Memoria delle Vittime dell’Olocausto: agghiacciante e umiliante”.

Sui conti pignorati Giuseppi ci impapocchia

Il presidente del Consiglio grida alla fake news. Invece il suo governo vuole davvero accordare agli enti locali il potere di riscuotere direttamente i tributi non versati

Giuseppe Conte dice che pignorare i conti correnti di chi non paga le tasse è già oggi possibile, dunque il suo governo non avrebbe introdotto nulla di nuovo, se non la possibilità anche per i Comuni, oltre che per il fisco, di riscuotere i tributi. «Sono tutte false notizie, i cittadini devono essere informati correttamente», ha commentato parlando con la stampa e, ovviamente, mettendola sul banco degli imputati per aver diffuso quella che egli ritiene essere una fake news.

In parte il presidente del Consiglio ha ragione, perché è vero che l’Agenzia delle entrate e della riscossione, cioè quella che un tempo si chiamava Equitalia, può accedere ai conti correnti di chi è in debito con il fisco e pignorarli per la somma non pagata. Ma un conto è la mano dell’erario, un’altra è quella dei Comuni italiani e adesso vi spiego perché.

Prima di tutto chiariamo una cosa. L’operazione che oggi viene descritta come assolutamente normale, ovvero l’intervento diretto dell’Agenzia delle entrate sui conti in banca, tanto normale non è, prova ne sia che fino a poco tempo fa il Garante della privacy si opponeva all’accesso diretto del fisco ai depositi degli italiani, imponendo che vi fosse un’autorizzazione della magistratura. Ci doveva cioè essere un’indagine a carico di un soggetto per consentire alla Guardia di finanza di sbirciare gli estratti conto bancari e i movimenti. Ora però non è più così e, a forza di incrociare le informazioni delle banche dati del ministero delle Finanze con quelle degli istituti di credito, praticamente ogni operazione di deposito o prelievo fatta allo sportello è come se fosse fatta davanti al funzionario dell’Agenzia delle entrate.

leggi il resto dell’articolo di Maurizio Belpietro sul sito laverita.info, a pagamento

Da https://www.panorama.it/news/politica/sui-conti-pignorati-giuseppi-ci-impapocchia/

Verona, sì a via Almirante, bocciata via Gaber. E il Pd rosica

Verona, 21 nov – La Commissione toponomastica veronese ha dato il via libera per l’intitolazione di una via della città a Giorgio Almirante. La decisione, che arriva dopo il sì del Consiglio Comunale risalente al marzo scorso, ha innescato le solite polemiche della minoranza Pd-5stelle, che si è invece vista bocciare la proposta di dedicare una via a Giorgio Gaber per «mancanza di legami con il territorio». A nulla, quindi, sono valse le solite lamentele di sinistra, Anpi e comunità ebraica. Continua a leggere

Trump, schiaffo ai rossi: istituisce il “giorno per le vittime del comunismo”

Donald Trump istituisce la giornata in ricordo delle vittime del comunismo proprio nel giorno dell’anniversario della rivoluzione bolscevica

Più chiaro di così non poteva essere: il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha deciso di istituire una giornata nazionale in ricordo delle vittime del comunismo. E come data ha scelto proprio il 7 novembre, giorno in cui, nel 1917, i bolscevichi hanno dato il via alla rivoluzione russa.

Per rimarcare ulteriormente il valore simbolico del proprio gesto, l’inquilino della Casa Bianca ha scelto di farlo proprio nel centesimo anniversario di quell’avvenimento storico foriero di sviluppi così decisivi per la storia della Russia e di tutto il mondo. Storia di lutti e di morte, come dovunque il comunismo è andato al potere con la violenza.

Durante il viaggio in Asia – e precisamente alla vigilia della visita in Cina – Trump ha dichiarato che “durante il secolo scorso, i regimi totalitari comunisti nel mondo hannoucciso più di 100 milioni di persone e ne hanno sottomesse molte di più a sfruttamento, violenza e devastazione indicibile”.

“Oggi noi ricordiamo quanti sono morti e quelli che continuano a soffrire sotto il comunismo – ha aggiunto il presidente senza timore di conseguenze diplomatiche con gli strategici interlocutori cinesi – Dobbiamo far brillare la luce della libertà per tutti quelli che aspirano a un futuro più libero e più radioso”.

Da http://www.ilgiornale.it/news/mondo/trump-schiaffo-ai-rossi-istituisce-giorno-vittime-comunismo-1460845.html

Matteo Salvini e «La Bestia»: come catturare 4 milioni di fan sui social

di Milena Gabanelli

«Il nome della Bestia l’ho copiato dalla campagna elettorale di Barack Obama («The Beast» era proprio la struttura creata, con un peso schiacciante di internet, per arrivare alla Casa Bianca)». Le similitudini però si fermano giusto al nome. Pochi giorni fa il 46 enne Luca Morisi, il noto consulente d’immagine di Matteo Salvini, lascia il bunker di Mantova da dove produce l’epica del Capitano, per una lezione a Torino a 50 giovani aspiranti spin doctor (organizzata da YouTrend). I documenti presentati in quell’occasione permettono a Dataroom di ricostruire il funzionamento della potente macchina social che dal 2014 sta dietro l’ascesa del leader della Lega, oggi il politico con più consenso in Italia (sabato a Roma in piazza San Giovanni c’erano oltre 100 mila partecipanti). Continua a leggere

Ora (ri)apre l’inchiesta Veleno: possibile legame con Bibbiano

L’inchiesta Angeli e Demoni a Bibbiano ha aperto un vaso di Pandora su affidi illeciti e servizi sociali e ha avuto l’effetto di far (ri)aprire anche l’inchiesta Veleno sulla presunta banda di pedofili, i cosiddetti “Diavoli della bassa modenese”.

La Procura di Modena, infatti, dopo che sono stati presentati tre esposti, ha avviato un fascicolo di indagine per riesaminare le vicende dei presunti pedofili della Bassa di ventidue anni fa: in ipotetico legame tra la vicenda del passato e quella del presente potrebbe riguardare il centro studi Hansel e Gretel di Torino – di cui è stato arrestato il responsabile, Claudio Foti – visto che i suoi esperti psicologi avevano interrogato i bambini dell’inchiesta Veleno.

Un’inchiesta che all’epoca portò all’allontanamento di 16 bimbi dalle rispettive famiglie, accusate di pedofilia e di compiere riti satanici.

Il fascicolo conoscitivo è stato aperto su iniziativa del Procuratore capo Paolo Giovagnoli. Al momento non risultano esserci indagati, né sarebbero previsti interrogatori o convocazioni, bensì solo un’attenta analisi della documentazione.

Parlando alla Gazzetta di Modena, Giovagnoli spiega: “Siamo in una fase iniziale. Abbiamo aperto un fascicolo conoscitivo per cercare di ricostruire le vicende di allora. È un fascicolo ancora ad ampio raggio. Trattandosi di fatti di più di vent’anni fa, può darsi pure che eventuali reati siano prescritti”.

fonte – https://fenicenews.wordpress.com/2019/07/29/ora-riapre-linchiesta-veleno-possibile-legame-con-bibbiano/

Fantastici cinque, emergono nuovi particolari della loro “impresa”

Nuovi particolari (ingloriosi) sull’impresa dei “fantastici cinque”: l’ormai leggendario quintetto di deputati-crocieristi (Delrio-Orfini-Faraone-Magi-Fratoianni) saliti sulla Sea Watch, e poi rimasti muti (non una spiegazione convincente, non un messaggio di scuse) perfino dopo lo speronamento ai danni di una motovedetta della Guardia di Finanza.

A peggiorare la loro posizione (mai fidarsi degli amici più a sinistra) è stata proprio il loro idolo, la “Capitana”, Carola Rackete, intervistata nel weekend da Repubblica.

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fonte – https://www.nicolaporro.it/fantastici-cinque-emergono-nuovi-particolari-della-loro-impresa/

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