Dal Veneto alla Cia si viaggia in scia (chimica)

cielo

di Marco Milioni

Un anno fa una tromba d’aria devastava Fontaniva, l’altro giorno Conegliano. Allora il vicesindaco parlò di complotti. E un’insospettabile voce americana dice che…

È passato un anno dalla tromba d’aria che nel 2015 colpì violentemente Fontaniva nel Padovano. Tredici mesi dopo una sorte simile tocca ad alcuni Comuni del Trevigiano. Tengono banco i soliti dibattiti sulla protezione civile, la richiesta dello stato di calamità, la celerità nella risposta delle singole amministrazioni locali. Marcello Mezzasalma, vicesindaco di Fontaniva, l’anno scorso spostò il dibattito su un binario insolito: addebitò al fenomeno delle cosiddette scie chimiche (che è visto come una sorta di carnevalata dalla maggioranza della comunità scientifica). Di più, Mezzasalma, che in passato è stato anche primo cittadino del paese, parlò di una macchinazione decisa da qualcuno a tavolino, tanto che intervistato dal Corriere Veneto disse papale papale: «È palese che ci sia qualcuno che orienti le cose, sia dal punto di vista economico, che climatico, che di gestione del pianeta. È tutto molto strano… È molto strana la questione delle scie chimiche». L’intervista poi scivolò veloce fino a lambire un eventuale coinvolgimento del gruppo Bilderberg.

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Unioni gay a Verona, prima coppia il 20 agosto

Segnalazione e commento dell’Avv. Fabio Salvadori

Ecco finalmente è arrivato il momento “topico” dei suoi 10 anni di mandato! Che emozione………celebrerà indossando uno smoking rosa Don Giulietto da Sodoma?  

unioni civili gay omosessuali

Il prossimo 20 agosto a Verona sarà una data storica. Si celebrerà infatti la prima unione gay secondo i crismi della legge Cirinnà. Luciano Mazzucato e Mauro Bertoni, si legge sul Corriere di Verona, si uniranno in Sala Arazzi mentre a celebrare sarà il sindaco Flavio Tosi.

Fonte: http://www.vvox.it/2016/08/04/unioni-gay-a-verona-prima-coppia-il-20-agosto/

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Il Licurgo dell’informazione

bo

di Vvox – 4/8/2016

Il direttore del GdV é decisamente sprecato. Modesta proposta per valorizzarne la sapienza

Scopriamo con vivo piacere che il potente direttore del Giornale di Vicenza non è solo in grado di deliziarci ogni domenica con la sua immancabile omelia, egli è anche legislatore in grado di fissare regole spartane di universale validità, quando un giornale dovesse imbattersi in un tentato suicidio. Sono regole che egli ha scolpito in una magistrale lezione di giornalismo nella giornata di ieri, tanto più valide in quanto nessuno le osserva. Tentiamo di sintetizzarle.

Un qualsiasi giornale darà conto di un tentato suicidio quando l’autore, senza un minimo di riservatezza, eserciterà in pubblico, ad esempio buttandosi dal campanile (anche la Torre Bissara può fare al caso); ma occorre che ci sia gente, almeno cento persone. Se i passanti sono solo una decina, fatti suoi.
Bisogna poi che sia un eletto dal popolo. Un consigliere comunale di Laghi (125 anime) è pregato di astenersi, perché il giornale non potrà assolutamente far finta di niente. Se invece tenta il suicidio il segretario provinciale Pd di Padova o Treviso, fatti suoi. Se poi uno, senza essere consigliere a Laghi, è un famoso ex politico o un cantante che ha vinto San Remo, eh beh, il giornale non può chiudere un occhio. Ma deve essere tanto famoso, sia chiaro.
Altra fattispecie è quando uno tenta di suicidarsi dopo aver fatto una strage o altro reato.Allora non ci sono santi: il giornale non può far finta di niente.

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C3 International, la Calabria nel mondo (e a Verona)

Scorrendo la lista dei componenti di un’associazione di promozione culturale, si scoprono tanti nomi molto ben posizionati

Peppino Accroglianò

di Matteo Castagna

La Calabria è una terra bellissima del Mezzogiorno d’Italia, e i calabresi un popolo che, come tutti, ha i suoi difetti e pregi. C’è chi si é organizzato per fare da punto di riferimento per le comunità sparse nel Nord Italia e nel mondo. Smanettando su internet, si incappa nel sito della “C3 International – Centro Culturale Calabrese” (www.c3international.it), che quest’anno compie trent’anni. In alto, cliccando su “Comitato d’Onore”, si trovano uomini pubblici e delle istituzioni di vario livello. Una lista politicamente molto interessante.

Il primo nome che salta all’occhio è quello del senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri. Ex Alleanza Nazionale ed ex delfino di Gianfranco Fini. E per tanti anni amico e compagno di partito dell’ex sindaco di Roma Gianni Alemanno (inabissatosi politicamente dopo l’inchiesta su Mafia Capitale), il quale, dal maggio 2011, aveva come vicecapo di gabinetto la dottoressa Anna Bottiglieri. A quel tempo la Bottiglieri, oggi vicecapo di gabinetto del Ministero dei beni Culturali, era anche giudice della prima sezione del Tar del Lazio.

Nome di spicco é quello del calabresissimo Corrado Calabrò, già presidente del Tar del Lazio, poi presidente dell’Autorità per le Comunicazioni (Agcom) e quindi Presidente Onorario del Consiglio di Stato dal 2009, organo importantissimo, addirittura il «vero governo ombra di questa Repubblica», secondo il magistrato Alessio Liberati (Il Fatto Quotidiano, 28 maggio 2012). Ne sa qualcosa l’avvocato Fabio Salvadori, veronese ma vicentino di nascita, già nella segreteria del sindaco veronese Flavio Tosi nel primo mandato Tosi (2007-2012), che era stato fatto decadere da ogni ruolo in Agcom con firma del presidente Calabrò nel 2006. Il provvedimento, impugnato davanti al Tar del Lazio, vi rimase fermo per 8 anni. All’appello, il Consiglio di Stato emette una sentenza di “manifesta infondatezza” in soli 20 giorni, fatto alquanto raro. (Fra l’altro, vicesindaco di Tosi dal 2007 al 2008 è stato un ex commissario Agcom, dal 1998 al 2005: Alfredo Meocci).

Ma la vera passione della pattuglia calabrese va alla comunicazione. Scorrendo la lista della C3 International troviamo il cosentino Francesco Posteraro, avvocato, pure lui consigliere di Agcom. Dal punto di vista politico, risulta un fedelissimo dell’onorevole Lorenzo Cesa, segretario Udc, già delfino di Pierferdinando Casini (improvvidamente divorziatosi da Azzurra Caltagirone), con una fedina penale piuttosto opaca. Posteraro in Agcom è competente a controllare anche il settore poste. Le cronache recenti mettono in risalto la stretta vicinanza tra la cosiddetta “area popolare” (Udc, Ncd e altri) e le Poste, se consideriamo quanto già emerso in merito alle assunzioni dei parenti del segretario Ncd (e ministro degli Interni), Angelino Alfano.

Riccardo Capecchi, certamente professionista capace, è divenuto dall’aprile scorso segretario generale di Agcom, giungendo da Poste Italiane. Sempre in Agcom è arrivato da pochi mesi, come responsabile del servizio giuridico, Claudio Contessa, già consigliere di Stato, ex capo-ufficio legislativo dell’ex ministro più amato dagli esodati e pensionati italiani, la lacrimosa Elsa Fornero.

Il calabrese (ma da tanti anni a Verona) Giovanni Pompei Forte, politico di vecchia data, si è occupato, tra l’altro, di invitare il 12 gennaio 2011 l’allora dirigente alla segreteria del sindaco Tosi per una serata di presentazione di un libro di Calabrò al teatro Camploy, con la presenza di altri illustrissimi membri della C3 International (presidente in testa). La figlia di Pompei Forte, Katia Maria, è consigliere comunale della Lista Tosi, ora partito del “Fare!”. La ricordiamo citata nel corso della puntata Report su Rai3 del 7 aprile 2014, che dava conto di una cena a cui era presente in un ristorante di Crotone (ne scrisse anche il quotidiano veronese L’Arena), col sindaco scaligero all’epoca in campagna elettorale. Presenziavano anche l’imprenditore crotonese Raffaele Vrenna (su cui ha gli occhi addosso la Direzione antimafia di Catanzaro) e l’ex presidente della Provincia di Crotone, Stanislao Zurlo.

Un altro uomo importante della C3 International è il commendator Gerardo Smurra. Chi é Gerardo Smurra? Il patron di un gruppo di auto-pullman composto dalla Simet di Rossano Calabro e dalla ditta veronese Autoservizi Pasqualini, quest’ultima un «un ottimo rapporto» con Aptv (controllata di Comune e Provincia di Verona del settore trasporti, oggi Atv). Amministratore unico di Aptv è stata Patrizia Dusi, già compagna del fido autista di Tosi, tal Idelmo Benedetti (patente ritirata da qualche mese per eccesso di velocità). A proposito: Flavio Tosi da tempo sta cercando di aggregare un polo moderato centrista, si veda ad esempio l’ultimissima liason con Alfano sul Sì al referendum costituzionale.

Altro pezzo da novanta della C3 International è Andrea Monorchio, per una vita Ragioniere Generale dello Stato, ex vicepresidente della Banca Popolare di Vicenza con Zonin. Dimenticavamo: presidente della C3 International é l’onorevole Peppino Accroglianò (nella foto da www.c3international.it), ex deputato democristiano (e zio di Antonella Accroglianò, la “dama nera” dell’Anas, a suo tempo arrestata per questioni di tangenti). Completano la lista dei nomi eccellenti Vicenza Busa, presidente del Gruppo Equitalia, Ernesto Carbone deputato Pd (quello del “ciaone”), Antonio Catricalà (ex presidente dell’Autorità per la Concorrenza e prima ancora segretario generale Agcom), il famoso produttore cinematografico Fulvio Lucisano e niente meno che Leon Panetta, segretario alla Difesa degli Usa. (ex capo della C.I.A., n.d.r.)

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Arena Verona, il bilancio in anteprima: perdita da 1,3 milioni

ARENA

di Cesare Galla

Non ancora pubblicati sul sito, l’anticipazione dei numeri: aumenta il dato negativo sul patrimonio, crollo dei biglietti, ma debiti bancari dimezzati

Perdita di esercizio pari a 1.390.125 euro (nel 2014 era di oltre 6 milioni); patrimonio disponibile in negativo per 10.424.272 euro (l’anno scorso era in negativo di 9 milioni). Sono questi gli elementi critici del bilancio consuntivo 2015 della Fondazione Arena, approvato con propria delibera il 24 giugno scorso dal commissario straordinario Carlo Fuortes (in foto). Singolare la sottolineatura nella Nota Integrativa, in cui si attribuisce il ritardo nella presentazione (oltre i quattro mesi previsti dalle legge) non solo agli adempimenti relativi alla richiesta di adesione alla Legge Bray, ma anche alla necessità di “recepire i dati consuntivi dell’esercizio chiuso al 31-12-2015 della controllata Arena Extra srl”. Che dunque sono stati presentati a loro volta in ritardo, senza che se ne conosca il motivo. E non certo in maniera formale, a giudicare dalla dicitura che si legge sotto lo specchietto inserito nella Relazione sulla gestione: “Dati da progetto di bilancio al 31 dicembre 2015 redatto dall’Amministratore Unico (l’ex sovrintendente Francesco Girondini; n.d.r.) della società”.

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