UNA VIA CRUCIS IN CUI CRISTO E’ SOLO IL PRETESTO DELLA GROTTESCA PROPAGANDA BERGOGLIANA

di Baronio

Nella Via Crucis il fedele accompagna il Signore negli ultimi momenti della Sua vita terrena, dalla condanna a morte alla deposizione dalla Croce. In questo pio esercizio, che assume un valore ancor più emblematico nel giorno stesso in cui la Chiesa commemora la Passione e Morte del Salvatore, ci si rivolge a Nostro Signore, Lo si contempla con compassione, si meditano i Suoi Dolori e quelli della Sua Santissima Madre: tutto converge sul Redentore sofferente, flagellato, coronato di spine, caricato della Croce, trafitto dai chiodi, trapassato dalla lancia. E si ripete, da secoli: Adoramus te, Christe, et benedicimus tibi: quia per sanctam Crucem tuam redemisti mundum. É sulla Croce che Cristo che ha salvato il mondo, e solo unendosi alla Passione redentrice ogni Cristiano può partecipare – con le proprie sofferenze, con i propri sacrifici, con le prove che Dio gli concede – ai frutti di grazie che il Figlio di Dio ha conquistato in riscatto della colpa di Adamo e dei nostri peccati. 

 
La celebrazione della Via Crucis che si terrà nel Venerdì di Parasceve di quest’anno alla presenza di Bergoglio sposta la centralità del rito, in modo direi blasfemo, dal Cristo sofferente alle vittime dell’immigrazione, agli annegati nel Mediterraneo, ai profughi che fuggono da quella povertà di cui sono responsabili proprio coloro che rifiutano Cristo e la Chiesa. E che sono parimenti responsabili del piano di invasione di un’Europa, che della Carità cristiana e dell’assistenza ai poveri, ai miseri, ai bisognosi è stata esempio per secoli, finché le orde rivoluzionarie non le hanno sottratto con la violenza i mezzi con cui compiere la propria opera di assistenza materiale e spirituale. Poiché di Carità si parla, non di solidarietà: sorda parodia laicista e massonica della più alta delle Virtù teologali, che parte dall’amore di Dio per giungere all’amore del prossimo per amor Suo. 

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Surrexit Dominus de sepulcro, alleluja

RZ8B2263Centro studi Giuseppe Federici – Per una nuova insorgenza

Surrexit Dominus de sepulcro, alleluja

Auguri a tutti per la festa della Resurrezione di Nostro Signore Gesù Cristo.

“Come desti dallo squillo di vittoria del divino Risorto e irradiati dai suoi mistici fulgori, voi siete qui convenuti, di letti figli e figlie, per unire i vostri osanna all’esultanza dei cori angelici: Exsultet iam Angelica turba caelorum (Praecon. pasch.). Il potente coro del vostro giubilo, che riecheggia in questo sacro luogo, così ricco di alte e animatrici memorie cristiane, è una mirabile strofa del perenne inno che la Chiesa canta da due millenni al suo divino Re, vincitore della morte” (Pio XII, Pasqua 1956).

fonte – http://www.centrostudifederici.org/surrexit-dominus-de-sepulcro-alleluja/

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PIO ESERCIZIO IN MEMORIA DELLE TRE ORE DI AGONIA DI N. S. GESÙ CRISTO

 

IMG-3177Con rescritto del 26 Agosto 1814 Pio VII ha conceduto in perpetuo a tutti i fedeli l’indulgenza di 300 giorni applicabile anche alle anime del Purgatorio ogni volta che divotamente praticheranno il seguente divoto esercizio in memoria dell’agonia di nostro Signor Gesù Cristo.

Deus in adiutorium meum intende.

Domine ad adiuvandum me festina.

Gloria Patri et Filio, etc.

Parole di Gesù dette dalla Croce:

PRIMA PAROLA

Padre, perdonate loro, perché non sanno ciò che si fanno.

Adoramus, te Christe, et benedicimus tibi.

Quia per sanctam Crucem tuam redemisti mundum.

Caro Gesù, che per mio amore agonizzate sulla croce a fine di pagare con le vostre pene il debito dei miei peccati, ed aprite la vostra divina bocca per ottenermene il perdono dall’eterna giustizia, abbiate pietà di tutti i fedeli agonizzanti e di me quando sarò in quell’estremo; e per li meriti del vostro preziosissimo sangue sparso per la nostra salute, dateci dolore si vivo delle nostre colpe che ci faccia spirare le anime nostre nel seno della vostra infinita misericordia.

Tre Gloria Patri, etc.

Miserere nostri, Domine, miserere nostri.

Mio Dio. credo in voi, spero in voi, amo voi, e mi pento d’avervi offeso co’ miei peccati.

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Non solo Islam

Centro studi Giuseppe Federici – Per una nuova insorgenza

Il rabbino Shlomo Aviner, figura di spicco nel sionismo religioso, ha dichiarato che l’incendio della cattedrale di Notre Dame a Parigi potrebbe essere un castigo di Dio per i volumi del Talmud bruciati a Parigi nel XIII secolo. Ovviamente coloro che pretendono di difendere l’Europa dall’attuale invasione in nome del laicismo e dell’anti-islamismo filo-israeliano, si sono ben guardati da evidenziare le parole del rabbino. Dopo Pasqua pubblicheremo un altro significativo intervento di Rabbi Shlomo Aviner.
Vengono in mente le parole pronunciate pochi mesi fa da don Ricossa: “Non si creda che le associazioni dell’ebraismo sono contrarie a questa invasione. O meglio, da un lato con una mano la favoriscono, tanto è vero che mons. Lefebvre fu denunciato dalla Licra (Lega contro l’antisemitismo e il razzismo) per aver parlato male dell’invasione islamica: gli ebrei a favore degli islamici. Nello stesso tempo però, nello stesso modo, esponenti importanti dell’ebraismo attuale stanno sostenendo moltissimi movimenti che giustamente sono anti-islamici. Anche Steve Bannon è alleato di alti esponenti vicini a Netanyahu, e non solo lui. Perché hanno questa doppia manovra? Perché è il divide et impera, il loro scopo è di mettere evidentemente i musulmani contro i cristiani – invadeteli! – i cristiani contro i musulmani, – gli unici cattivi sono loro -, e finchè loro si fanno a botte per noi (ebrei) va benissimo. Vi ricordo quando per esempio a Nazareth (nel 1999) fu fatta costruire, per alimentare questo scontro, dal governo israeliano una enorme moschea davanti alla basilica di Nazareth, e l’Autorità palestinese si opponeva. Perché l’Autorità palestinese voleva la pace tra i palestinesi, che sono cristiani gli uni e musulmani gli altri, mentre invece lo stato israeliano voleva mettere i musulmani contro i cristiani e i cristiani contro i musulmani” Modena, 26/1/2019, estratto della conferenza di don Francesco Ricossa: “Cristianesimo, Ebraismo e Islam”, https://youtu.be/UwvpL2hPVh0)
Orazioni del Venerdì Santo per la conversione dei Giudei
“Oremus et pro perfidis Judaeis ut Deus et Dominus noster auferat velamen de cordibus eorum; ut et ipsi agnoscant Jesum Christum, Dominum nostrum. Omnipotens sempiterne Deus, qui etiam judaicam perfidiam a tua misericordia non repellis: exaudi preces nostras, quas pro illius populi obcaecatione deferimus; ut, agnita veritatis tuae luce, quae Christus est, a suis tenebris eruantur. Per Dominum nostrum Iesum Christum” (dal Messale Romano).
Preghiamo anche per gli ebrei che non credono, affinché il Signore e Dio nostro tolga il velo dai loro cuori ed anche essi riconoscano il Signore nostro Gesù Cristo. Dio onnipotente ed eterno, che non allontani dalla tua misericordia neppure l’incredulità degli ebrei, esaudisci le nostre preghiere, che ti presentiamo per l’accecamento di quel popolo, affinché riconosciuta la luce della tua verità, che è Cristo, siano liberati dalle loro tenebre. Per Gesù Cristo nostro Signore.
fonte- http://www.centrostudifederici.org/non-solo-islam/

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MALEDETTI VANDALI , barbari di ritorno

Architetti e storici  si interrogano:  la nuova Notre Dame dovrebbe essere meno sovraccarica di  significato cristiano”

Emmanuel Macron ha promess :  costruiremo Notre Dame “più bella di  prima” ed  ha annnunciato un concorso internazionale per munirla di “un gesto architettonico contemporaneo”.

Abbiamo constatato che  per molti  – e non solo musulmani  –  la cattedrale non voleva dire niente. Che ci vivono sotto, allo stesso modo che il fellah che pascola le sue capre sotto le piramidi egizie :  resti di una  civiltà cui non ha avuto parte.  Ma qui, ad esprimersi così sono europei moderni.   Ogni loro frase è una conferma che essi sono selvaggi  accampati tra gli splendori di un  passato a cui non appartengono – perché hanno volontariamente cancellato ogni tradizione, ogni “significato” (che trovano molesto) ogni cultura e, ovviamente ogni rispetto e persino ogni senso estetico. Vogliono il brutto con McDonald  e lo shopping center dappertutto.  La scuola progressista non gli  ha insegnato niente, così come la società  e i media. Sono la dimostrazione del detto di Ortega  y Gasset:  il  progressismo è incapace di trasmettere il progresso, perché  non “consegnano”   le conquiste  del  passato ai loro figli – consegnare, tradere  – e quindi li lasciano barbari non civilizzati.

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Fonte – https://www.maurizioblondet.it/maledetti-vandali-barbari-di-ritorno/

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Franco Battaglia

Il riscaldamento globale (RG) è la realizzazione del sogno degli ambientalisti (che da ora in poi chiamerò sempre e solo Gretini): esercitare il controllo totale sulla società e sui comportamenti individuali. Il Gretinismo ha servito per decenni come migliore scusa per il controllo delle azioni dei singoli individui, ricattandoli con avvertimenti del tipo: fa’ questo per la salvezza dei tuoi figli o, se non ne hai, per la salvezza delle foche. Ma col RG è tutta un’altra forza: fallo per la salvezza dell’intero pianeta, ché il tuo comportamento a Stoccolma, sostiene la piccola Greta, ha conseguenze a Gitega, nel Burundi. Lo spettro del RG ha il beneficio aggiuntivo di consentire di superare l’irritante ostacolo delle sovranità nazionali, dispregiativamente liquidate come sovranismi.

Il problema del RG è così gigantesco che, in realtà, nessuna soluzione è sufficiente a risolverlo, e qualunque cosa si faccia non sarà mai abbastanza. Rammentate il protocollo di Kyoto che entrò in vigore nel 2003, ci fece dissanguare economicamente, ma al risultato che si prefiggeva non ci si avvicinò d’uno iota? Era «solo un primo passo». Ma perché la CO2? Perché controllare la CO2 significa controllare gli usi dell’energia, e ciò significa controllare tutti noi, la nostra economia, i nostri stili di vita: ove ha fallito il comunismo, ci stanno provando col Gretinismo. Il che non è esente da una tragica ironia: i peggiori disastri ecologici sono stati quelli perpetrati nei paesi del blocco sovietico e lo sono ancora oggi nella comunista Cina

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fonte – https://www.nicolaporro.it/i-gretini-o-sono-bugiardi-o-sono-assassini/

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Giovedì Santo

Pubblichiamo, per aiutare la vostra pregheira e riflessione, in questo giorno che ricorda l’istituzione dell’Eucarestia e del Sacerdozio,  alcuni estratti dall’opera del Cardinale di Milano Ildefonso Shuster ( A. I. SCHUSTER, Liber Sacramentorum. Note storiche e liturgiche sul Messale Romano – III. Il Testamento Nuovo).

GIOVEDÌ  SANTO

Stazione in Laterano

La basilica del Salvatore presso la quale sin dal V secolo i Sommi Pontefici stabilirono l’ordinaria loro residenza, reclama quest’oggi l’onore dei riti solenni coi quali la Chiesa inizia appunto in questo giorno la solennità pasquale. Altra volta le messe erano tre, una la mattina per la riconciliazione dei pubblici penitenti, l’altra per la consacrazione dei sacri Olii destinati all’unzione degli infermi ed al Battesimo, la terza infine in sull’imbrunire per la commemorazione della Cena del Signore e la Comunione pasquale. Si comprende quindi perché la stazione invece di celebrarsi a San Pietro, che allora stava fuori del recinto urbano, si tenesse più comodamente in Laterano.

Oggi il rito è meno complesso, ed essendo andata in disuso la disciplina della pubblica penitenza, gli Olii santi si consacrano nella stessa messa della Comunione pasquale. Prosegui la lettura »

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La Chiesa brucia nell’odio

 

QUINTA COLONNA

di Marcello Veneziani

Sembrava un missile dell’antichità la guglia di Notre-Dame che si è staccata nell’incendio, ricadendo sulla stessa rampa di lancio da cui partiva. Sembrava il razzo di una tecnologia perduta, chiamata fede, che puntava al cielo per tornare al Padre e che invece ora cadeva al suolo, come un tizzone ardente verso l’inferno. Razzi era il titolo dei lampeggianti aforismi di Baudelaire dedicati alle rovine della modernità, al cortocircuito del progresso, all’incendio della tradizione.

Le Chiese, le cattedrali, sono luoghi simbolici, liturgici, rituali. E così vanno considerati. Se una Chiesa brucia, se la più rinomata cattedrale d’Europa brucia, qualcosa vorrà dire nel regno allusivo dei simboli. E il silenzio del Papa rientra nella simbologia dell’evento. Appena ho visto l’incendio, ho pensato al suicidio di Dominique Vennier in Notre-Dame, la primavera di sei anni fa, per testimoniare il suicidio della nostra civiltà. Certi atti profanatori scatenano energie negative, evocano demoni, direbbe un religioso al tempo in cui fu eretta Notre-Dame.

Sessanta chiese bruciate nell’arco di pochi anni in Francia, magari durante i restauri, sono un bilancio preoccupante che possiamo sbrigare come un caso, un dato statistico su 45mila edifici sacri, come gli incidenti sul lavoro. Ma risale poi nel nostro immaginario, tra mito e superstizione, il nesso tra il suicidio della cristianità e la distruzione delle chiese, tra l’abbandono della fede e l’incuria che porta all’incendio, tra l’odio verso la cristianità e il fuoco che l’avvolge, tra la denuncia papale che le chiese sono vuote di fedeli e sacerdoti e dunque va ridefinita la loro destinazione d’uso e lo scempio sotto i nostri occhi… Prosegui la lettura »

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Guerra civile in Libia? La maggioranza degli italiani è favorevole alla chiusura dei porti

Il ministro della Difesa Trenta pensa che arriveranno molti “profughi” dalla Libia, ma gli italiani hanno le idee chiare. Il 56,7% degli italiani pensa che sia giusto chiudere i porti italiani per impedire l’arrivo dei clandestini, contro il 43,3% che è contrario. A sostenere l’embargo sono il 90,1% degli elettori della Lega; il 68,5% degli elettori di Fi e il 61,9% di quelli del M5S; mentre sono contrari l’86,4% degli elettori del centrosinistra. E’ il quadro che emerge da un sondaggio Quorum – Youtrend per Sky tg24. Secondo il 76,1% degli intervistati inoltre la crescita sensibile del peso dei partiti sovranisti all’interno del Parlamento Europeo non aiuterà l’Italia a difendere i propri interessi in Europa, contro il 23,9% di chi, invece, lo considererebbe un aiuto. A tal proposito il 14,8% degli italiani si ritiene sovranista contro l’85,2% che invece non si ritiene sovranista. In particolare a ritenersi sovranista è il 51,2% degli elettori della Lega, il 6,3% di quelli del M5S e nessun elettore del centrosinistra.

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fonte – https://www.secoloditalia.it/2019/04/guerra-civile-in-libia-la-maggioranza-degli-italiani-e-favorevole-alla-chiusura-dei-porti/

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Affaristi, politici e furbi: ecco chi c’è dietro il «fenomeno Greta» lodato da Bergoglio

Un think thank di sinistra, un business man senza scrupoli. E un piano: far soldi con l’eco. C’è qualcosa di inquietante nel «fenomeno Greta», ora giunto da noi in occasione della Settimana Santa

La ragazzina è ormai l’icona non soltanto dell’ambientalismo radicale, ma di tutta quella parte dell’opinione pubblica che ama semplificare ogni cosa sulla base di schemi moralistici.

Nel suo più celebre discorso, alla Cop-24 di Katowice, la Thunberg ha adottato toni giacobini per contrapporre la purezza dei suoi ideali giovanili agli interessi di quegli adulti potenti che terrebbero nel lusso una piccola porzione dell’umanità, proprio mentre sacrificano i diritti dei più deboli.

Com’è possibile che questa ragazza sia stata chiamata a parlare di fronte a esperti venuti da ogni parte del mondo? A Katowice la Thunberg è intervenuta come rappresentante di un’organizzazione che si chiama Climate Justice Now. Insomma, la rete dei movimenti ecologisti ha deciso di non mandare un cinquantenne consapevole della complessità dei problemi e ha giocato con grande freddezza la carta mediatica di un volto ancora infantile schierato a difesa del mondo intero. Prosegui la lettura »

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