Coronavirus. Incongruenze nei verbali desecretati (qui trovate tutti quelli desecretati). Cosa non torna nel lockdown

di Antonio Amorosi

Il Comitato tecnico scientifico voleva misure differenziate ma il governo decise il lockdown per tutta Italia. E le mascherine dovevano usarle solo malati e…

Il 9 marzo arriva in Italia il decreto che porta il lockdown su tutto il territorio nazionale.

Il Paese si ferma tranne i servizi essenziali. Per settimane chiunque parli dal governo ripete che le decisioni sono prese sulla base delle valutazioni del Comitato Tecnico scientifico.

Oggi dopo le richieste degli avvocati della Fondazione Einaudi i verbali del Comitato, per oltre 200 pagine, vengono desecretati ed emergono fatti singolari.

Intanto sembrano mancare dei verbali, ne sono stati pubblicati solo 5, sia per la numerazione (ci sono i verbali n°12, 14, 21, 39 e 49 e non si sa dove siano gli altri) sia per il contenuto, sono assenti le valutazioni relative sulla zona rossa mancata in Val Seriana.

Nel verbale del 7 marzo il Comitato Tecnico scientifico aveva chiesto di distinguere le regioni con più contagi dal resto del Paese. Il governo invece 2 giorni dopo dichiarò il lockdown per tutta Italia.

Il Cts propone di “adottare due livelli di misure di contenimento: uno nei territori in cui si è osservata maggiore diffusione del virus, l’altro sul territorio nazionale. Nello specifico: misure più rigorose in Lombardia e nelle province di Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini e Modena, Pesaro Urbino, Venezia, Padova, Treviso, Alessandria e Asti”. Ma 2 giorni dopo il presidente del Consiglio Giuseppe Conte con il Dpcm del 9 marzo dà il via al lockdown generalizzato per tutto il Paese. Perché abbia preso questa decisione non è spiegato nei verbali del Cts, tanto meno nessuno ha reso note le reali motivazioni. Certo, è nella facoltà del governo prendere provvedimenti di stampo diverso dalle proposte del comitato ma la compagine dovrebbe almeno spiegare perché, data la gravità degli eventi.

 

Schermata 2020 08 06 alle 14.14.25Il secondo elemento significativo è nel primo verbale desecretato e datato 28 febbraio 2020, dove il Cts parla delle misure igieniche da adottare. Al punto g del capitolo in questione si affronta la questione “mascherine”. Il Comitato sostiene si debba “usare la mascherina solo se si sospetta di essere malato o si assiste persone malate”.

Abbiamo saputo poi che queste disposizioni non erano corrette e che le mascherine, sia mediche che non, dovevano essere usate come precauzione dalla popolazione. Lo ha messo nero su bianco proprio il ministero della Salute ma il 16 aprile, quando la pandemia stava riducendo i suoi effetti più drammatici. Ecco il passaggio più significativo della disposizione pubblicata sul sito del ministero.

“*L’uso di mascherine facciali in pubblico può servire come mezzo di controllo per ridurre la diffusione dell’infezione nella comunità minimizzando l’escrezione di goccioline respiratorie da individui infetti che non hanno ancora sviluppato sintomi o che rimangono asintomatici. Non è noto quanto l’uso delle mascherine facciali nella comunità possa contribuire a una riduzione della trasmissione oltre alle altre contromisure.

*L’uso di mascherine facciali nella comunità può essere preso in considerazione specialmente quando si visitano spazi affollati e chiusi, come negozi di alimentari, centri commerciali o quando si utilizzano i mezzi pubblici, ecc.

*Si può prendere in considerazione l’uso di mascherine facciali non mediche realizzate con vari tessuti, specialmente se – a causa di problemi di fornitura – le mascherine mediche devono essere utilizzate prioritariamente come dispositivi di protezione individuale da parte degli operatori sanitari. A supporto dell’uso di mascherine non mediche come mezzo di controllo della fonte di infezione esistono evidenze scientifiche indirette e limitate.

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*L’uso di mascherine facciali nella comunità deve essere considerato solo come una misura complementare e non in sostituzione delle misure preventive consolidate, come, ad esempio, il distanziamento fisico, l’igiene respiratoria (tra cui tossire o starnutire in un fazzoletto monouso o nella piega del gomito per evitare di trasmettere agli altri le goccioline con le secrezioni respiratorie), l’igiene meticolosa delle mani e l’evitare di toccarsi con le mani il viso, il naso, gli occhi e la bocca”.

 

LEGGI I VERBALI CHIAVE DESECRETATI

 

VERBALE DEL 28 FEBBARIO

VERBALE DELL’1 MARZO

VERBALE DEL 7 MARZO

qui tutti i verbali resi pubblici

 

 

Fonte:

https://www.affaritaliani.it/politica/coronavirus-incongruenze-nei-verbali-descretati-cosa-non-torna-nel-lockdown-688677.html

Scandalo affidi Reggio. Pd querela il blog 5 Stelle e…

Scritto e segnalato da Antonio Amorosi

La realtà choc dei figli sottratti alle famiglie con la manipolazione. Di Maio e Salvini indignati. Attacchi anche al Pd che replica con le querele a chi..di Antonio Amorosi

E’ stato un terremoto l’esplosione dell’inchiesta giudiziaria “Angeli e Demoni” sui minori di Reggio Emilia “rubati” ai genitori per finire nei circuiti horror dell’affido, con danni irreparabili a bambine, bambini e alle loro famiglie.

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fonte – http://www.affaritaliani.it/cronache/scandalo-affidi-reggio-emilia-pd-querela-il-blog-5-stelle-il-leghista-vinci-616340.html?fbclid=IwAR37ckkZAlXIx2Jj6W-7fD05zkQWEZSefzfdxIw7YFIDJruf7K3Me5A_M-I

Ora è ufficiale: niente procedura d’infrazione all’Italia

L’AMMAZZAGUFI

Moscovici: “Con il pacchetto da 0,42% del Pil, che equivale a 7,6 mld, l’Italia rispetta il patto di stabilità nel 2019”. Cosi l’Ue chiude il dossier procedura

“Grazie al pacchetto, il governo italiano soddisfa le nostre richieste con una correzione di 7,6 miliardi che corrisponde allo 0,42% del Pil. L’Italia rispetta le regole del patto di stabilità nel 2019. Pacchetto che realizza lo stesso sforzo previsto a dicembre ma senza crescita”.  Come atteso, la Commissione europea ha deciso di non chiedere all’Ecofin l’apertura della procedura per deficit eccessivo basata sul debito a carico dell’Italia. Una decisione che arriva dopo che anche i capi di gabinetto dei commissari europei hanno concordato che non sarà chiesto all’Ecofin di avviare le sanzioni contro l’Italia.

‘La procedura per debito a carico dell’Italia non è più a questo stadio giustificata e credo che l’Eurogruppo concordera”, ha annunciato il commissario agli Affari economici Pierre Moscovici aggiungendo che il governo “ha preso misure sostanziali in relazione allo scarto di deficit nel 2018 e nel 2019, anno in cui rispetterà le regole del patto di stabilità”.

Nella lettera del premier Giuseppe Conte e del ministro dell’Economia Giovanni Tria alla Commissione europea, l’Italia offre l’impegno a un miglioramento strutturale del deficit nel 2020 compatibile con le regole del Patto di stabilità. Tuttavia – secondo quanto apprende l’Ansa – non vi sarebbe indicazione di cifre o obiettivi numerici per il prossimo anno.

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Impara l’inglese in 10 giorni e diventa direttore generale

Record in Calabria: impara l’inglese in 10 giorni e diventa direttore generaleIl sogno di tutti è imparare l’inglese in 10 giorni. In Calabria si realizza. Lo spiega l’ultima inchiesta giudiziaria di Gratteri sugli appalti locali

di Antonio Amorosi

Il sogno di tutti si realizza nell’inchiesta sugli appalti pubblici calabresi, quella che coinvolge il governatore della Regione Mario Oliverio (Pd), gli alti vertici politici e dirigenziali locali e non solo: imparare una lingua in poche ore, precisamente 10 giorni

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fonte – http://www.affaritaliani.it/cronache/record-in-calabria-impara-l-inglese-in-10-giorni-diventa-direttore-generale-603472.html?fbclid=IwAR0S_UMN28qeM81Epq9dRl2DhAPEL3Q8roPIiTnEMfEYPYSIbf7s8lEofa4

Giustizia, rivoluzione via Skype. Processi brevi, efficaci, low cost

Giustizia, rivoluzione via Skype. Processi brevi, efficaci, low costSi potrebbero ridurre i costi e i tempi dei processi usando Skype. Lo fa un giudice che lo racconta ad Affari. Sono un grande successo. Ma nessuno vuole farli.

di Antonio Amorosi

In un Paese bloccato anche la rivoluzione del buon senso sembra impossibile, tanto più in settori strategici come quello della giustizia (che servirebbe tanto a cittadini ed imprese). Ma oggi questa rivoluzione potrebbe vedere la luce anche grazie solo all’uso intelligente delle tecnologie.

 

Bisogna tener presente che in Italia il primo grado di un processo dura di media 3 anni, l’appello altri 2 e un anno quello in Cassazione: bisogna cioè attendere 6 anni per una sentenza definitiva e con costi da capogiro per tutte le parti coinvolte.

Ma ecco come dimezzare i tempi e ridurre drasticamente le spese.

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Massoni, “ingiusto escluderci dalla Chiesa”.

Massoneria e massoni famosi, la lettera del Gran Maestro Stefano Bisi all’arcivescovo di Palermo

Massoni, "ingiusto escluderci dalla Chiesa".Il Gran Maestro attacca la Chiesa

Pubblichiamo la lettera del Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia Stefano Bisi a Corrado Lorefice arcivescovo metropolita di Palermo.

A sua Eccellenza Corrado Lorefice Arcivescovo Metropolita di Palermo

Gentile Eminenza, 

Ci dispiace dover ancora una volta constatare che un vescovo di Santa Romana Chiesa accomuni ipse facto la Massoneria alla stessa stregua di associazioni mafiose o di persone condannate e che, con apposito decreto, neghi a persone oneste e di buoni costumi di far parte di confraternite per il solo ed esclusivo motivo di essere liberi muratori.

Questo suo atto vescovile, per quanto legittimo possa apparire ai suoi occhi nella forma giuridica e nel merito, ci amareggia ed è molto discutibile dal punto di vista morale per la palese discriminazione che innegabilmente investe e colpisce al cuore tanti cittadini e persone specchiate che hanno scelto di compiere anche un cammino religioso all’interno delle Confraternite. Continua a leggere

I migranti? Un affare di ‘ndrangheta. Ecco dove

Scritto e segnalato da Antonio Amorosi

I migranti? Un affare di ‘ndrangheta. Confraternite, un prete, un broker e…

Cassazione nega scarcerazione a broker del clan Arena. Dietro la gestione del centro migranti tra i più grandi d’Europa c’è la ‘ndrangheta. Il processo continua

I migranti, la ‘ndrangheta, uno dei centri di accoglienza più grandi d’Europa, un sacerdote e un insospettabile broker ex vicepresidente nazionale della Confraternita delle Misericordie, che ci fanno insieme? Lo spiega una sentenza del 6 febbraio scorso con la quale la Suprema Corte di Cassazione respinge un ricorso di Leonardo Sacco, ex vicepresidente nazionale delle Misericordie..

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La Cassazione: l’utero in affitto in Italia è sempre reato, anche se è gratis

Anche se la madre naturale si presta a titolo gratuito a concepire e partorire un figlio per altri, rischia comunque fino a tre anni di reclusione

di Maurizio Tortorella

L’utero in affitto in Italia non è ammesso. Anzi, resta un reato anche se la madre “naturale” non si fa pagare nulla per la sua prestazione.

Lo ha appena stabilito la sesta sezione penale della Corte di cassazione (con la sentenza n. 2173, depositata lo scorso 17 gennaio), condannando una coppia e anche la madre naturale per il reato di “affidamento a terzi di un minore”, in violazione dell’articolo 71 della legge 184/1983, intitolata “Disciplina dell’adozione e dell’affidamento dei minori“.

Al centro del ricorso in Cassazione era una sentenza con cui la Corte d’appello di Napoli aveva confermato la condanna di primo grado dei tre imputati, perché costoro avevano “partecipato a un accordo con cui un ginecologo, dietro corrispettivo di una somma di danaro, pattuita in 30mila euro” aveva promesso a una coppia l’affidamento di un neonato partorito da un’altra donna, con l’accordo di falsificare anche i dati anagrafici del bambino in modo da farlo risultare come figlio naturale della coppia stessa. Continua a leggere

Bergoglio contestato da venti ex Capi di Stato

Papa Francesco contestato da venti ex Capi di StatoPapa Francesco troppo attivo con Venezuela e Nicaragua

di Giuseppe Vatinno

Papa Francesco ha ricevuto una lettera da parte di venti ex Capi di Stato sudamericani riguardante il suo discorso natalizio sul Venezuela (e sul Nicaragua).

I firmatari sono:

Oscar Arias, Costa Rica; Nicolás Ardito Barletta, Panamá; Enrique Bolaños, Nicaragua; Alfredo Cristiani, El Salvador; Felipe Calderón, México; Rafael Ángel Calderón, Costa Rica; Laura Chinchilla, Costa Rica; Fernando De la Rúa, Argentina; Vicente Fox, México; Eduardo Frei, Chile; César Gaviria T., Colombia; Osvaldo Hurtado, Ecuador; Luis Alberto Lacalle, Uruguay ;Jamil Mahuad, Ecuador; Mireya Moscoso, Panamá ; Andrés Pastrana A., Colombia; Jorge Tuto Quiroga, Bolivia; Miguel Ángel Rodríguez, Costa Rica; Álvaro Uribe V., Colombia; Juan Carlos Wasmosy, Paraguay.

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