La bugia dei nidi gratis che liberano la donna e mettono in moto l’economia circolare.

di Nicola Pasqualato

Ci dicono che, per consentire alla donna lavoratrice di andare a lavorare, occorre liberarla dai vincoli familiari e che questo ne permetterebbe l’emancipazione soprattutto per rimettere in movimento quell’economia circolare tanto ricercata da tutti. E sembra che per realizzare tutto ciò sia indispensabile fornire gratuitamente il servizio degli asili nido gratis, cioè far accudire gratuitamente i bambini, dagli 0 ai 3 anni, in strutture esterne e da persone estranee. Per ottenere questo propongono di destinare l’importo mensile di circa 500 euro a bambino per consentire alla mamma di andare a lavorare fuori casa: poniamo ora che il guadagno netto di questa madre-lavoratrice sia di 700 euro mensili. Se da questo importo andiamo a detrarre 200 euro per spese di spostamento, benzina e spese varie, il guadagno effettivo torna ad essere di 500 euro che altro non è che il budget iniziale stanziato dallo Stato per il nido gratuito.

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Parigi, rapper nero incita a “impiccare i bimbi bianchi negli asili nido” (video)

Parigi, rapper nero incita a “impiccare i bimbi bianchi negli asili nido” (video)OVVIAMENTE, NEL SILENZIO GENERALE DEI MEDIA POLITICALLY CORRECT…

di Leo Malaspina

La procura di Parigi ha aperto un’inchiesta “per incitazione a delinquere” contro il rapper francese Nick Conrad che esorta a “impiccare i bianchi”. La sua canzone Plb (acronimo di Pendez les blancs, ovvero impiccate i bianchi) è stata pubblicata su YouTube il 17 settembre, ma il video è stato poi ritirato. Il testo del rap è agghiacciante: “entrate negli asili nido e uccidete i bebè bianchi. Acchiappateli e impiccate i loro genitori”.

L’autore nega però l’intento razzista, dicendo che la sua è una provocazione per far riflettere su quanto è accaduto ai neri. Nel frattempo la polemica è montata in Francia. Il ministro dell’Interno Gerard Collomb ha condannato oggi “senza riserve i propositi abbietti e gli attacchi ignobili” del rapper, annunciando su Twitter che le autorità sono impegnate al ritiro del video e dei suoi contenuti in ogni sede. Contro il rapper si scaglia anche il Licra, la Lega internazionale contro il razzismo e l’antisemitismo, una delle più antiche associazioni francesi contro il razzismo. Continua a leggere