Una horror story australiana

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Segnalazione di Federico Prati

di Jeremy Salt
informationclearinghouse.info

Il premier dello stato australiano di Victoria, Daniel Andrews, ha appena presentato in parlamento una nuova proposta di legge, probabilmente la più mostruosa mai introdotta in un Paese che si definisce democratico. Fondamentalmente, darà ad Andrews il potere di fare quello che vuole, quando vuole. Nell’ultimo anno e mezzo, [Andrews] ha trasformato il Victoria in uno stato di polizia, ma, nonostante la faccia sciaba e i modi seri, questa proposta di legge lo marchia apertamente come uno psicopatico totalitario.

Ecco alcuni dei punti salienti del Public Health and Wellbeing Amendment (Pandemic Management) Bill 2021. Continuate a leggere e stupitevi che questo possa effettivamente accadere in Australia, il paese felice e tranquillo delle spiagge, del sole, della birra e dei gamberi alla brace.

La proposta di legge consentirà ad Andrews di dichiarare una pandemia anche quando non c’è. Dovrà solo pensare che potrebbe essercene una. Questa versione antipodica di commissario e gauleiter sta assumendo il controllo completo e personale dello stato e della sua popolazione. Potrà mettere in lockdown tutto lo stato o parti di esso e impedire alla gente di entrare o uscire, in tutto o in parte. Potrà estendere i lockdown senza limitazioni.

L’applicazione della normativa sarà affidata alla polizia e a “funzionari autorizzati.” Per coloro che non rispetteranno la normativa ci saranno pesanti multe, fino a 90.000 dollari a livello individuale e a 450.000 dollari per le imprese. Le persone potranno essere detenute per due anni e dovranno pagare il costo del proprio mantenimento nell’enorme campo di concentramento costruito a Mickleham, alla periferia di Melbourne. La legislazione autorizza la polizia ad usare una “forza ragionevole” per aiutare gli “ufficiali autorizzati” durante gli arresti.

Il campo di Mickleham è in grado di accogliere migliaia di persone. I probabili internati in questo gulag australiano saranno gli esponenti della minoranza che non si è piegata alla vaccinazione, sulla base del diritto personale a rifiutare un intervento medico non voluto o a causa dei noti pericoli per la salute di questi vaccini, pericoli ben conosciuti ma accuratamente censurati dai media. Abusati dai politici e dai commentatori, esclusi da molte attività normali della vita quotidiana, [questi dissidenti] sono già stati trasformati in paria sociali, e tutti i volonterosi esecutori di ordini senza dubbio penseranno che meritano di essere rinchiusi in questo gulag australiano.

La legislazione include un sistema a punti collegato alle sanzioni per cattivo comportamento. Gli individui e gli imprenditori che non obbediranno ad un ufficiale autorizzato perderanno punti e molti più punti se l’infrazione sarà considerata grave. In pratica, Andrews ha inserito nella proposta di legge l’embrione di un sistema di credito sociale che porterà al completo controllo da parte dello stato della vita di ogni singolo individuo.

Le persone potranno essere detenute sulla base delle loro “caratteristiche, attributi e circostanze” valutate da un ufficiale autorizzato. Questa clausola straordinaria di certo non ha nessuna analogia nelle leggi approvate nei Paesi che si definiscono democratici. In pratica permettere la detenzione di chiunque per qualsiasi motivo.

Agli individui detenuti potrà essere richiesto di sottoporsi a test medici e la loro detenzione potrà essere prolungata in caso di rifiuto. Se non saranno in grado di pagare il costo della loro detenzione, per quanto lunga possa essere, saranno multati. Tutti gli ordini potranno essere estesi o modificati senza limiti da Andrews o dal suo ministro della salute. La polizia potrà entrare negli spazi privati senza un mandato. Le persone detenute potranno essere costrette a rivelare informazioni, non solo nomi e indirizzi, ma “qualsiasi altra informazione” che un ufficiale autorizzato potrebbe voler conoscere. Come questo possa essere fatto se la persona detenuta non volesse collaborare non è spiegato. Gli incontri pubblici e privati potranno essere vietati e le imprese chiuse.

Daniel Andrews ha passato gli ultimi due anni a trasformare il Victoria in uno stato di polizia. Il danno arrecato è stato colossale a livello economico, sociale e anche sanitario. Migliaia di imprese sono state rovinate e lo stato è sprofondato nei debiti (da 29 miliardi di dollari nel 2019 a 155 miliardi di dollari stimati nel 2023/24). I problemi di salute mentale sono aumentati a causa di quasi due anni di lockdown e molte persone non hanno potuto ricevere le cure mediche di cui avevano bisogno perchè tutto era concentrato sul virus. Nel 2020 più di 650 persone sono morte nelle case di riposo. Le inchieste ufficiali hanno puntato il dito contro i governi federali e statali e sulla negligenza e/o cattiva amministrazione delle case di riposo. Delle 915 persone morte a causa del virus da gennaio 2020 a luglio 2021, 820 erano nel Victoria.

Questo record è scioccante, ma, grazie soprattutto alla complicità dei media e all’ignoranza o all’indifferenza di una popolazione terrorizzata e in preda al panico, Andrews non è mai stato chiamato a risponderne. L’emittente nazionale ABC (Australian Broadcasting Commission) e il giornale di Melhourne “Age” sono particolarmente colpevoli. Hanno condotto una vera e propria campagna di propaganda a favore di Andrews, sopprimendo tutte le informazioni che ostacolavano l’”esitazione vaccinale,” dalle carenze del test PCR alle decine di migliaia di morti post-vaccinazione in Europa, nel Regno Unito e negli Stati Uniti. Centinaia di persone sono già morte in Australia [dopo essere state vaccinate], ma di questo è proibito discutere. Come non si può parlare dell’efficacia limitata dei vaccini.

L’anno scorso, l’editrice di “Age,” Gay Alcorn, era arrivata al punto di sopprimere 12 vignette disegnate da Michael Leunig, ufficialmente definito un “tesoro nazionale vivente” per i suoi meriti artistici, [un disegnatore] che aveva avuto i suoi lavori pubblicati su “Age” per mezzo secolo. Dopo aver eliminato le sue vignette [la Alcorn] lo aveva anche completamente rimosso dalla sezione notizie. Leunig era una voce solitaria di dissenso in mezzo ad un torrente di propaganda governativa, eppure, anche lui ha dovuto essere messo a tacere. Una delle sue vignette soppresse, forse la più impressionante, è ispirata al manifestante solitario che aveva affrontato il carro armato in piazza Tienanmen, con il cannone del blindato che diventa una siringa puntata contro uno dei suoi personaggi tipicamente disorientati. I lettori di “Age” si erano infuriati e avevano appoggiato la censura nei suoi confronti, ma questa proposta di legge dimostra che l’istinto di Leunig era giusto al 100%.

Questa normativa pandemica permanente ora distruggerà quel che era rimasto dei diritti umani nel Victoria. Il capo del Victorian Bar Council l’ha paragonata alle leggi fatte rispettare dal servizio di sicurezza statale (STASI) nell’ex Germania Orientale. Ha detto che permetterà di interferire in modo praticamente illimitato nelle libertà civili del popolo del Victoria, riducendo al minimo anche la possibilità di una consultazione popolare. Verrà istituito un consiglio per i diritti umani, ma chiaramente, a solo scopo cosmetico, in quanto non avrà alcun potere di limitare Andrews. Non c’è stato alcun dibattito pubblico, perché nessuno, al di fuori del governo e fino al giorno prima che questo documento di 121 pagine fosse introdotto in parlamento era al corrente di questa proposta di legge.

Ora, la legge è ora effettivamente la parola di Andrews. Le barriere per fermarlo sono molto sottili. Ha la maggioranza in parlamento e un’opposizione debole. Persino i Verdi e il Partito per la Protezione degli Animali hanno appoggiato questa legislazione, senza dubbio avendo stretto qualche tipo di accordo con Andrews.

Il governo federale eventualmente potrebbe, per tutta una serie di motivi, annullare la legislazione, ma il suo silenzio fa capire che, non solo non interverrà, ma che il Victoria è forse considerato un modello per quello che avverrà in tutto il Paese e altrove per la realizzazione del distopico “Grande Reset.”

Grazie a Scott Morrison, il primo ministro, l’Australia è isolata dal mondo da quasi due anni. I suoi cittadini non possono tornare e devono chiedere un’esenzione per andarsene. Ne sono state concesse poche. I diritti dei cittadini, quelli garantiti dalle leggi internazionali, sono stati completamente violati. Le decine di migliaia di cittadini australiani bloccati in altri Paesi non hanno accesso ai servizi governativi e i governi statali e federali e i media sono indifferenti alla loro situazione.

I confini interni dei vari stati rimangono chiusi, con migliaia di anziani del Vittoria che si erano recati a nord per sfuggire all’inverno bloccati da tre mesi nel Nuovo Galles del Sud, perché Andrews aveva chiuso il confine a luglio, prima che potessero ritornare. Come sopravvivere nelle roulotte o negli alberghi sarebbe stato un loro problema. Andrews non si era preoccupato e nemmeno i media.

I parlamentari che hanno rifiutato la vaccinazione non possono entrare nell’edificio del parlamento del Vittoria, cosa che ha permesso ad Andrews di evitare per il rotto della cuffia un tentativo di inchiesta sulla sua cattiva gestione della pandemia. Sul fronte nazionale, la vice presidente della Fair Work Comnmission è stata sospesa dalla carica per aver espresso un parere dissenziente, in cui descriveva la vaccinazione obbligatoria come una violazione dell’etica medica e del diritto internazionale. Le è stato ordinato di sottoporsi ad un corso di “formazione professionale,” di rieducazione in altre parole, in modo da non ripetere il suo errore. Era stata assolutamente corretta nella sua interpretazione della legge. La vaccinazione obbligatoria/coercitiva viola anche l’etica dell’AMA (Associazione Medica Australiana), ma [l’ente] si è rifiutato di prendere una posizione pubblica.

Questa è l’Australia del 2021, non la Germania del 1935/36. Quelli che sogghignano al paragone si ingannano, perché il nocciolo della questione è lo stesso. Proprio come i Tedeschi della classe media, la maggioranza dei Vittoriani potrà godersi la stessa, confortevole vita di prima finché farà ciò che gli viene detto di fare, crederà a ciò che gli viene detto di credere e guarderà dall’altra parte mentre la polizia irrompe nelle case e il campo di concentramento si riempie. Dobbiamo sperare che arrivi il giorno in cui Andrews, la cricca che lo circonda e tutti quelli che nella vita pubblica hanno ingannato e tradito il popolo vittoriano, a cominciare dallo stesso Andrews, saranno chiamati a rispondere, preferibilmente in un tribunale penale.

Jeremy Salt

Fonte: www.informationclearinghouse.info
Link: http://www.informationclearinghouse.info/56841.htm
01.11.2021

Australia, immigrati accendono un rogo, arrestati: le risate davanti al tribunale

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Sidney, 9 gen — Non accennano a placarsi gli spaventosi roghi che hanno messo in ginocchio l’Australia, provocando decine di vittime umane, migliaia di sfollati e la morte, secondo fonti Wwf, di quasi un miliardo di animali selvatici.

Colpa del clima?

Risale ai giorni scorsi la notizia dei 183 arresti (ma il numero è destinato a salire) tra veri e propri piromani o persone semplicemente negligenti, responsabili dell’accensione e propagazione di detti incendi. Di loro, il 70% sarebbe minorenneo comunque poco sopra i 18 anni. Qualcosa che farebbe segretamente inorridire la paladina dell’ambientalismo Greta Thunberg, così solerte nel puntare il dito contro i potenti della Terra e nel vittimizzare le nuove generazioni: generazioni che, come in questo caso, sono le prime a fregarsene del rispetto dell’ambiente.

“Nuovi australiani” all’opera

È di ieri, per esempio, la notizia apparsa sul Daily Telegraph dell’arresto di due giovani “nuovi australiani” – chiamiamoli così – Abraham Zreika e Fadi Zraika, 18 anni compiuti da poco. La polizia li aveva fermati a fine dicembre, mentre i roghi già flagellavano il continente, per aver causato l’incendio di un parco in seguito all’esplosione di alcuni fuochi d’artificio nel fogliame secco, con una temperatura esterna di quasi 40 gradi. I venti caldi che soffiano nella regione avevano propagato velocemente le fiamme rischiando di causare l’ennesimo rogo fuori controllo, proprio nel centro della città.

Video e risate fuori dal tribunale

Fortunatamente i vigili del fuoco erano riusciti a domare l’incendio, e le forze dell’ordine avevano trovato i due responsabili mentre pranzavano in un fast food. Per loro l’accusa è di negligenza nel maneggiare esplosivi e porto di coltello abusivo in luogo pubblico.
I due non stanno mostrando pentimento per il proprio comportamento irresponsabile. Sicuramente non aiutano le dichiarazioni dell’avvocato di Zreika, Dennis Stewart,che fuori dal tribunale ha così liquidato le domande dei cronisti: “Ha solo 18 anni, lasciatelo in pace”, mentre Zraika riprendeva i giornalisti e si faceva immortalare mentre dispensava una grassa risata per l’accaduto.
I due andranno in giudizio il 21 gennaio davanti alla Corte di Parramatta.

Cristina Gauri

Da https://www.ilprimatonazionale.it/esteri/australia-immigrati-accendono-un-rogo-arrestati-le-risate-davanti-al-tribunale-141864/