La prossima generazione europea? Per l’Ue è africana

di Alessandro della Guglia

Roma, 15 apr – La “prossima generazione” sognata dall’Ue è “verde, digitale, resiliente”. E africana. Questo si evince dalla foto pubblicata ieri sulla pagina Instagram della Commissione europea, che ritrae un giovane padre di colore con in braccio uno splendido bambino sorridente. L’immagine è accompagnata da questa scritta, piuttosto inequivocabile: “Think future. Think #NextGenerationEu”. Ordunque dovremmo pensare a un futuro europeo così, con una nuova generazione nera.

La “prossima generazione” europea, secondo l’Ue

“In combinazione con il bilancio a lungo termine dell’Ue, dal valore di 1,8 trilioni di euro, lo strumento temporaneo dell’Ue di nuova generazione stimolerà la ripresa e aiuterà a ricostruire un’Europa post-COVID-19”, scrive la Commissione europea. “Insieme, possiamo plasmare il mondo in cui vogliamo vivere”. Parole, anche queste, emblematiche. E intendiamoci, qua non alberga alcun tipo di razzismo. La foto è molto bella e sarebbe perfetta per un qualunque governo di una qualunque nazione africana che intenda programmare seriamente il proprio futuro. Ma se ad utilizzare questa immagine è la Commissione europea è difficile non pensare a una forzatura deliberata, volta a lanciare il classico messaggio politically correct.

Cosa avrebbe pubblicato una nazione africana?

Qualcuno si sta davvero immaginando una sostituzione etnica? E’ davvero questa la prossima generazione che vorrebbe Bruxelles? E perché mai? Qual è esattamente il problema che i vertici Ue hanno con le proprie radici? Provate poi a immaginarvi una nazione africana – prendiamo a titolo esemplificativo la Nigeria – che decide di pubblicare sulle proprie pagine social una foto accompagnata dalla stessa scritta: “Think future. #NextGenerationNigeria”. Ecco, secondo voi il tal caso l’immagine ritrarrà un padre bianco? La risposta è sin troppo scontata. “Oggi annunceremo la nostra strategia di finanziamento per finanziare il piano di ripresa per l’Europa. Rimanete sintonizzati!”, si legge infine sul post Instagram della Commissione europea. Fini strateghi al lavoro, auspicando che almeno le risorse economiche vengano utilizzate seriamente.

Fonte: https://www.ilprimatonazionale.it/esteri/prossima-generazione-europea-per-ue-africana-189695/

“RIPENSARE L’EUROPA: VERSO LA TRANSIZIONE IDENTITARIA”

di Redazione

Sabato 27 Marzo alle 20.30 sulla pagina ufficiale dell’Eurodeputato On. Paolo Borchia (@paoloborchiaofficial) di Facebook e Youtube si è tenuta la conferenza online “RIPENSARE L’EUROPA: VERSO LA TRANSIZIONE IDENTITARIA”. 

Ecco qui la registrazione dell’evento, cui hanno partecipato, oltre all’eurodeputato On. Borchia, il sociologo e redattore de La Verità Giuliano Guzzo, il sottosegretario al Ministero degli Interni On. Nicola Molteni, l’economista Giuseppe Liturri e il Responsabile Nazionale di Christus Rex-Traditio Matteo Castagna, moderati dall’avv. Andrea Sartori:

 

Il Conte Tacchia è tornato

del Prof. Augusto Sinagra

Il Conte Tacchia è tornato trionfante da Bruxelles con squilli di tromba come il “Toreador”.
Vediamo come stanno le cose. Il successo di Conte consiste nell’aver ottenuto 175 miliardi a titolo di prestito, ovviamente da restituire con gli interessi; 82 miliardi a “fondo perduto” ma spendibili anch’essi, mano a mano, previa autorizzazione della UE. Questi fondi che verranno elargiti sull’arco di quattro anni e a cominciare non prima del secondo trimestre 2021, sono soggetti a revoca se non si eseguono gli ordini di Bruxelles su come spenderli.
L’Italia dunque è stata commissariata e il Conte Tacchia ha stretto ancor più al collo degli italiani il cappio dell’euro, consegnando lo Stato legato mani e piedi alla UE, alle banche, agli speculatori monetari e alla finanza senza volto. I poveri e i lavoratori possono tranquillamente morire come oggi la “sinistra” auspica. Le indicazioni obbligatorie di spesa di questi soldi da Bruxelles riguarderanno la riduzione dei salari e il taglio delle pensioni, possibilmente ulteriori tagli alla sanità pubblica e l’accantonamento delle necessarie riforme in Italia.
Il Conte Tacchia è stato bravissimo: ha contratto 175 miliardi di debito con aumento esponenziale del debito pubblico è in più va aggiunto che l’Italia, in quanto contributrice netta al bilancio della UE, dovrà continuare a versare la sua quota. La prossima rata è di 19 miliardi.
Il Conte Tacchia spieghi la ragione per la quale ha preferito la definitiva devastazione economica della Nazione alla possibilità di emissione di BTP pluriennali riservati agli investitori privati italiani. Sarebbe aumentato il debito privato non il debito pubblico e lo Stato si sarebbe indebitato con sé stesso. Oppure perché non ha preferito lui e quegli altri geni del suo governo, l’introduzione della moneta fiscale. In sintesi: ha preferito la definitiva devastazione sociale ed economica quando potevamo e possiamo farcela benissimo da soli. E di questo è ben consapevole.
Praticamente il Conte Tacchia si è presentato a Bruxelles con il deretano di fuori e qualcuno ne ha approfittato. Bastava che avesse annunciato queste diverse misure monetarie e avrebbe fatto impallidire tutti. Continua a leggere

Polonia, trionfa Duda: perdono Soros e Bruxelles

 

In Polonia è vittoria dei sovranisti. Come riporta l’agenzia AgiAndrzej Duda, molto vicino alle posizioni di Donald Trump, ha battuto con un margine risicato l’avversario eurofilo, Rafal Trzaskowski. Duda ha ottenuto il 51,21% mentre il sindaco di Varsavia, un liberale che prometteva relazioni più strette con l’Unione europea, si è fermato al 48,79%. Risultato che rafforza il partito di governo ‘Legge e Giustizià, in rotta di collisione con Bruxelles per la riforma giudiziaria che secondo i critici intacca le libertà democratiche. Duda ha promesso di mantenere gli assegni sociali e, durante la campagna elettorale, ha attaccato i diritti LGBT. Tuttavia, i commentatori politici polacchi rilevano che la buona performance di Trzaskowski suggerisce una “nuova dinamica” per l’opposizione polacca e “cambiamenti significativi” sulla scena politica.

Il secondo turno delle elezioni presidenziali ha registrato un’affluenza molto elevata, pari al 68,9 per cento, oltre 13 punti in più di quella delle elezioni presidenziali del 2015, pari al 55,34 per cento. E’ quanto emerge dai dati pubblicati dall’agenzia Ipsos alla chiusura delle urne. L’affluenza è più elevata anche rispetto a quella del primo turno tenutosi due settimane, quando si era comunque attestata a un considerevole 64,51 per cento

Polonia, vince Duda: festeggiano i sovranisti

“Congratulazioni per la vittoria elettorale al presidente polacco Andrzej Duda. Il successo ottenuto è il segno dell’ottimo lavoro fatto. Buon lavoro per i prossimi anni di mandato. Siamo pronti a collaborare per la costruzione di un’Europa migliore e più giusta”. Lo ha dichiarato il vicesegretario federale della Lega Lorenzo Fontana, ex ministro agli Affari europei.”Congratulazioni al presidente Andrzej Duda, riconfermato con un’altissima partecipazione al voto e nonostante la campagna di demonizzazione della sinistra e di Bruxelles. Con lui e gli amici conservatori polacchi continueremo a batterci per un’Europa dei valori e dell’identità” afferma il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni. Continua a leggere

Steve Bannon, offerta-bomba alla Lega: “I dati segreti con cui vi faccio trionfare alle Europee”

"Italia attenta, l'Europa vi vuole in crisi a vita"Bannon, orgoglio sovranista: è l'ora della rivoltadi Redazione

Da oltre un anno pubblichiamo articoli interessanti di “Breitbart”, abbiamo contatti con il mondo sovranista USA rappresentato dall’ex portavoce di Trump, Mr. Steve Bannon, che abbiamo conosciuto di persona a Roma. Uomo dalle indiscutibili doti carismatiche, gran oratore che sa colpire nel segno, capire cosa la gente voglia. Un esperto di comunicazione, certamente più “libero” nell’azione da quando non è più alla Casa Bianca, ove ha contribuito in maniera determinante a far eleggere Trump. Inflessibile sui temi etici, si dichiara cattolico e con un particolare amore per l’Italia, la sovranità, il patriottismo, l’identità. Ne abbiamo riportato interviste ed il progetto. Ora chiarisce meglio alcuni aspetti:

LO STRATEGA SOVRANISTA

“L’Italia è il centro dell’universo perché sta ridefinendo la sua politica”. Parola di Steve Bannon, fondatore di The Movement (movimento internazionale lanciato per diffondere il populismo di destra), si dichiara pronto a offrire tutto il necessario ai sovranisti europei: “Il mio sostegno prevede la creazione di sondaggi mai fatti prima d’ora sulle elezioni europee – prosegue sulle pagine del Corriere della Sera – Posso fornire una “war room” a risposta rapida, composta da agende di cose da dire, gente da mandare in tivù, risposte quando attaccano il candidato e tanto altro“.

La differenza, per l’ex stratega di Donald Trump, la fa sempre il denaro: Luigi Di Maio e Matteo Salvini “avranno speso neanche 10 milioni di euro per la loro campagna elettorale”, una cifra irrisoria per Bannon che punta a produrre analisi dei dati in grado di individuare dove si trovano gli elettori e condurli poi al voto. Ma chi finanzierà queste belle idee? “Ho moltissimi donatori europei facoltosi, che hanno venduto le proprie imprese o sono in là con gli anni, persone che vedono nei populisti una voce per la gente umile”, chiarisce il giornalista.  Continua a leggere

Governi e alta finanza: l’Italia non è sull’orlo del baratro

“Christus Rex” sostiene quanto trovate in questo articolo da diverso tempo. Su questo tema, le teorie del complotto, i catastrofismi apocalittici ed altro sono frutto di ignoranza, follia o mala fede. Anche nel nostro piccolo e variegato ambiente, ove spesso pare aver ragione chi la spara più grossa, anche se non è ragionevole né documentata. (n.d.r.)

Segnalazione del Centro Studi Federici

L’attuale situazione dello stato italiano commentata dall’economista elvetico Alfonso Tuor. 
 
L’Italia non è sull’orlo del baratro
 
Non è ancora l’inizio di un attacco speculativo contro il Governo grigioverde italiano reo di sfidare le regole europee sul deficit e il debito pubblico. Sembra piuttosto la manifestazione di un fiancheggiamento dei mercati finanziari alle minacce di Bruxelles, cui si aggiungono gli attacchi della stampa internazionale e di quella che dovrebbe essere l’opposizione italiana. Il tutto appare volto a far sì che Roma faccia retromarcia sui progetti di spesa per l’anno prossimo che dovrebbero portare ad un deficit pubblico del 2,4% rispetto al PIL, incompatibile con l’obiettivo di ridurre un debito pubblico che supera il 130% del PIL. Se non è l’inizio della guerra dello spread, potrebbe però esserne il preludio, con le agenzie di rating che deprezzano il merito di credito dell’Italia e soprattutto con l’Eurogruppo che avvia una procedura di infrazione delle regole della moneta unica.

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Volete acquistare un bambino? A Bruxelles c’è la fiera dell’utero in affitto

di Leone Grotti

Volete acquistare un bambino? A Bruxelles c’è la fiera dell’utero in affitto

Fonte: Tempi

Con quale coraggio l’Europa parla di diritti? Con che faccia si riunisce per discutere di accoglienza, migranti, trasparenza, integrità, uguaglianza? Ieri e oggi si svolge per il quarto anno consecutivo a Bruxelles, nel cuore dell’Unione Europea, la fiera “Men Having Babies“, dedicata alle coppie gay che vogliono comprarsi un bambino con l’utero in affitto.

I CATALOGHI. All’interno delle sale del lussuoso hotel Hilton, frotte di uomini distinti e facoltosi maneggiano cataloghi stampati su carta lucida e patinata. Scorrono le foto delle donne che porteranno in grembo i “loro” figli, le surrogate, e che firmeranno appositi contratti che le obbligheranno a rinunciare a quei neonati portati in grembo per nove mesi.

SODDISFATTI O RIMBORSATI. Le coppie omosessuali che si recano alla fiera sfogliano le offerte “soddisfatti o rimborsati” per procurarsi bambini su misura a prezzi variabili, a seconda della “qualità”. Si va da un minimo di 95 mila dollari a un massimo di 160 mila. Consultano pacchetti completi con tutti i servizi: accompagnamento psicologico, assistenza legale, fornitura di ovuli e anche sperma (alla bisogna), fornitura di madre surrogata, voli e hotel nei paesi individuati dove farla partorire, eccetera. Continua a leggere

Perché il Le Pen svedese sta conquistando il Paese

Risultati immagini per il Le Pen svedeseBrutta perturbazione in arrivo dalla Scandinavia su Bruxelles, cioè la caduta, dopo oltre un secolo, del partito Socialdemocratico svedese. Che vorrebbe dire un colpo da ko alla già precaria stabilità politica dell’Unione, soprattutto perché la prevista disfatta del «partito-Stato» dato al massimo al 25 per cento (solo negli anni Novanta viaggiava su percentuali intorno al 45) potrebbe essere accompagnata dal balzo della destra sovranista, dal 4 per cento del 2010 al 20 per cento nelle prossime elezioni generali del 9 settembre. Bruxelles guarda a Nord con terrore perché, anche se la Svezia ha gli stessi abitanti dell’Ungheria di Viktor Orban, il suo peso politico e simbolico è di ben altro genere. Cosa accadrebbe se si aprisse una falla anche in Scandinavia, addirittura nel Paese più progressista, bastione del multiculturalismo e dei valori universali dell’accoglienza? Infatti il governo, nonostante gli ottimi risultati sul fronte economico, con una disoccupazione praticamente inesistente, paga per non aver rinunciato, nemmeno in tempo di antiglobalismo dilagante, alla tradizionale solidarietà terzomondista del partito che fu di Olof Palme («siamo una superpotenza umanitaria», diceva solo tre anni fa il premier Stefan Lofven), accogliendo, in un Paese di soli 9.5 milioni di abitanti, più profughi di tutti gli altri membri dell’Unione europea, 600mila dal 2014, 163mila richiedenti asilo solo nel 2015. Continua a leggere

Nave italiana soccorre e riporta in Libia gli immigrati. E’ la prima volta

Risultati immagini per Asso Ventotto Napoli

di Adolfo Spezzaferro

Per la prima volta, una nave italiana, dopo aver soccorso degli immigratiin mare, li ha riportati in Libia. Si tratta della Asso Ventotto, un’imbarcazione di sostegno a una piattaforma petrolifera, che, in applicazione di quanto stabilito dal governo italiano, si è coordinata con la Guardia costiera di Tripoli che è competente in quelle acque per la gestione delle operazioni Sar di ricerca e soccorso.
L’imbarcazione, riporta La Stampa, “pare abbia seguito le indicazioni della centrale operativa della Guardia Costiera che via radio da Roma avrebbe ordinato al comandante di Asso 28 di coordinarsi con la Guardia Costiera di Tripoli. In sostanza l’ordine è stato quello di riportare quei migranti in Libia”.

“Abbiamo appreso che uno dei gommoni segnalati oggi dalla Guardia Costiera italiana con 108 persone a bordo nel Mediterraneo è stato soccorso dalla Nave Asso Ventotto, battente bandiera italiana, che si sta dirigendo verso Tripoli. Non sappiamo ancora se questa operazione avviene su indicazione della Guardia Costiera Italiana, ma se così fosse si tratterebbe di un precedente gravissimo, un vero e proprio respingimento collettivo di cui l’Italia ed il comandante della nave risponderanno davanti ad un tribunale“, ha detto Nicola Fratoianni di Liberi e Uguali, a bordo della Open Arms. “Il diritto internazionale – aggiunge – prevede che le persone salvate in mare debbano essere portate in un porto sicuro e quelli libici, nonostante la mistificazione della realtà da parte del governo italiano, non possono essere considerati tali”. Continua a leggere

Savona, il piano A – Europeista

Segnalazione del Blog di Maurizio Blondet

SAVONA, IL PIANO A – EUROPEISTA

Nei primi due mesi da ministro degli affari europei Paolo Savona ha svelato i punti su cui concentrerà le prossime trattative a Bruxelles: trasformare la BCE in prestatore e garante dei debiti pubblici dell’eurozona e realizzare una sorta di nuovo piano Marshall da 50 miliardi l’anno. Due misure radicali che farebbero evolvere l’eurozona e la stessa UE in un qualcosa …

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