Cibo sintetico, insetti e altre leccornie.

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QUINTA COLONNA

di Alfio Krancic

Sostiene marco Cappato:

Marco Cappato

Viva la carne sintetica, viva il cibo sintetico. (una volta provata la sicurezza, valutato l’ impatto ambientale e… tutti gli altri aspetti che solo l’ideologia antiscientifica può considerare irrilevanti, come lo sono per il Ministro Lollobrigida)

Sostiene Carlo Cottarelli…

Carlo Cottarelli

·Lollobrigida dice che il governo si opporrà in ogni modo al cibo sintetico perché contrario alla nostra cultura. Capisco l’opposizione per motivi sanitari, ma perché lo stato deve impedirmi di mangiare o bere quello che voglio? Anche la coca cola non era parte della nostra cultura.

Dopo il via libera agli alimenti OMG, agli insetti eccoci ai cibi sintetici, in particolar modo alla carne sintetica. Scrive Carlo Cottarelli: “ma perché lo stato deve impedirmi di mangiare o bere quello che voglio?” Giusto. Perchè impedire agli antropofagi di mangiare carne umana o bere sangue umano? Tranquilli ci arriveremo. Abbiate un po’ di pazienza. “Loro” stanno lavorando per il nostro bene. Non disturbiamoli

https://alfiokrancic.com/2022/11/18/cibo-sintetico-inseti-e-altre-leccornie/

 

Fermate l’Italia, voglio scendere

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di Roberto Pecchioli

Fermate l’Italia, voglio scendere

Fonte: Ereticamente

Fermate l’Italia, voglio scendere. Uno dei problemi, invecchiando, è non riuscire più a comprendere ciò che vediamo. Sfuggono dalle mani i codici per decifrare la realtà nuova, ci si sente estranei, inadeguati e si finisce per rinchiudersi in se stessi. Se la vedano “loro”, noi rimaniamo spettatori di fatti che accadono nostro malgrado e di cui non sappiamo individuare senso o direzione. Come assistere a un film bengalese in lingua originale. Per questo siamo in tanti a voler scendere.

L’Italietta è diventata Italiaccia. Per un paio di giorni abbiamo avuto tre governi. Quello in carica “per il disbrigo degli affari correnti”, come recita la formula ampollosa e sottilmente umoristica del protocollo ufficiale, quello “del presidente” di Carlo Cottarelli, funzionario del Fondo Monetario Internazionale, nonché quello sgradito a tutte le oligarchie, capitanato dal professor Conte con la partecipazione del bieco bolscevico, fascista e anti europeo Paolo Savona. La formazione gesuitica del capo dello Stato ha permesso di riesumare una categoria teologica caduta nell’oblio, quella dei peccati commessi con pensieri, parole, opere e omissioni. Il processo alle intenzioni del diabolico ottuagenario Savona, pronto ad uscire dall’euro in 48 ore nette (?!) ha tuttavia consentito agli italiani di vederci più chiaro.

Il buon Mattarella si è presentato al popolo per rivendicare lo stop a Savona nel nomedei Mercati, rivelando – santa ingenuità – di chi è garante e presidente. Il commissario europeo con passaporto tedesco, HerrOettinger, colto anch’egli da un attacco di sincerità, ha ringhiato che ci penseranno i Mercati (sempre con la maiuscola!) a insegnare agli italianuzzi, piccoli, neri, sporchi e fetenti a votare come si deve. Persino Juncker, forse tradito dalla birra belga, ha rivelato apertisverbis quanto gli stiano sulle scatole gli abitatori dello Stivale, fannulloni, mantenuti, corrotti (verissimo, ma in affollata compagnia) e tante altre cose. Continua a leggere

Governo, Carlo Cottarelli piace ai mercati. Spread in calo a quota 190, bene l’euro, che poi oscillano

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Risultati immagini per Carlo Cottarelli

Il dato oggettivo è che in Italia, se non si è graditi alla Merkel, alla Ue e al FMI non si può governare. Anche se si hanno una maggioranza parlamentare, un programma condiviso, un premier incaricato, la squadra dei ministri. Il fatto, che è emerso ieri nella sua totale drammaticità, che non deve stupire ma indignare è che chi vorrebbe cambiare la situazione politica viene fermato dai poteri forti. (n.d.r.)

Saltato il governo Lega-M5s, l’Italia resta osservata speciale. Il differenziale tra Btp decennali e Bund tedeschi, per quanto calmierato dal quantitative easing della Bce, è subito tornato ad allargarsi oltre i 200 punti base dopo aver aperto a quota 190,3 punti contro i 204 della chiusura di venerdì. Pesa il durissimo conflitto istituzionale, con i contraenti che evocano l’impeachment per il capo dello Stato che ha convocato al Colle Carlo Cottarelli con l’intenzione di affidargli l’incarico di formare un esecutivo tecnico. Il rendimento del titolo decennale italiano, che era sceso al 2,34%, è tornato al 2,43%. Continua a leggere