8 Dicembre, Immacolata Concezione

Delle feste solenni di Maria Vergine e  in primo luogo della sua Immacolata Concezione.

 

  1. Tra le feste che si celebrano dalla Chiesa in onore di Maria Vergine madre di Dio, quali sono le più solenni?

Tra le feste che si celebrano dalla Chiesa in onore di Maria Vergine, le più solenni sono la Immacolata Concezione, la Natività, l’Annunciazione, la Purificazione e l’Assunzione.

 

  1. In qual giorno si celebra la festa dell’Immacolata Concezione?

La festa della Immacolata Concezione si celebra nel giorno otto di dicembre.

 

  1. Perché si celebra la festa dell’Immacolata Concezione di Maria Vergine?

Si celebra la festa, della Immacolata Concezione di Maria Vergine, perché come insegna la fede, ella, per singolare privilegio e per i meriti di Gesù Cristo Redentore, fu santificata dalla divina grazi a fino dal primo istante del suo concepimento, e così preservata immune dalla colpa originale.

 

  1. Quando la Chiesa ha definito come dogma di fede che la Concezione di Maria Vergine fu immacolata, cioè senza peccato originale?

Nel giorno 8 dicembre dell’anno 1854 il Sommo Pontefice Pio IX con Bolla dogmatica, e col consenso di tutto l’Episcopato cattolico ha solennemente definito come articolo di fede l’Immacolata Concezione della santissima Vergine.

 

  1. Perché Dio ha conceduto a Maria Vergine il privilegio della Concezione Immacolata?

Dio ha conceduto a Maria Vergine il privilegio della Concezione Immacolata, perché conveniva alla santità e alla maestà di Gesù Cristo, che la Vergine destinata ad essergli madre non fosse neppure per un momento schiava del demonio.

 

  1. Quali sono le intenzioni della Chiesa nella celebrazione della festa della Immacolata Concezione?

Le intenzioni della Chiesa nella celebrazione della festa della Immacolata Concezione sono:

-di eccitare in noi viva riconoscenza verso Dio, che ha con tale privilegio tanto esaltata la beata Vergine;

-di avvivare la nostra fede intorno alla esenzione di Maria dal peccato originale;

-di farci intendere quanto Dio apprezzi ed ami la purezza e la santità dell’anima;

-di accrescere sempre più in noi la divozione verso Maria.

 

fonte Catechismo di San Pio x

Della commemorazione dei fedeli defunti

Perché dopo la festa di tutti i Santi si fa dalla Chiesa la commemorazione di tutti i fedeli defunti?

Dopo la festa di tutti i Santi si fa dalla Chiesa la commemorazione di tutti i fedeli defunti che sono in purgatorio, perché è conveniente che la Chiesa militante, dopo avere onorato e invocato con una festa generale e solenne, il patrocinio della Chiesa trionfante, venga in soccorso della Chiesa purgante con un generale e solenne suffragio.

Come possiamo noi suffragare le anime dei fedeli defunti?

Noi possiamo suffragare le anime dei fedeli defunti colle preghiere, colle limosine e con tutte le altre buone opere, ma sopratutto col santo sacrifizio della Messa.

Per quali anime dobbiamo noi nella commemorazione de’ fedeli defunti applicare i nostri suffragi, secondo la mente della Chiesa?

Nella commemorazione di tutti i fedeli defunti noi dobbiamo applicare i nostri suffragi, non solamente per le anime de’ nostri parenti, amici e benefattori, ma anche per tutte le altre che si trovano nel purgatorio.

Qual frutto dobbiamo noi ricavare dalla commemorazione di tutti i fedeli defunti?

Dalla commemorazione di tutti i fedeli defunti dobbiamo ricavare questo frutto:

  1. pensare che anche noi dovremo morir presto, e presentarci al tribunale di Dio per rendergli conto di tutta la nostra vita;

  2. concepire un grande orrore al peccato, considerando quanto rigorosamente Iddio lo punisca nell’altra vita, e soddisfare in questa alla sua giustizia colle opere di penitenza per i peccati commessi.

Fonte – Catechismo maggiore

Catechismo Maggiore di San Pio X – Della festa della Pentecoste

Domani, Domenica 9 giugno, si festeggia la Pentecoste

91. Qual mistero si onora dalla Chiesa nella solennità di Pentecoste?    Nella solennità di Pentecoste si onora il mistero della venuta dello Spirito Santo.

92. Perché la festa della venuta dello Spirito Santo si chiama Pentecoste?
La festa della venuta dello Spirito Santo si chiama Pentecoste, vale a dire cinquantesimo giorno, perché la venuta dello Spirito Santo accadde cinquanta giorni dopo la risurrezione di Gesù Cristo.

93. La Pentecoste non era anche una festa dell’antica legge?
La Pentecoste era anche una festa solennissima appresso gli ebrei, ed era figura di quella che si celebra dai cristiani.

94. La Pentecoste degli ebrei per qual fine fu istituita?
La Pentecoste degli ebrei fu istituita in memoria della legge data loro da Dio sul monte Sinai fra tuoni e lampi, scritta su due tavole di pietra, cinquanta giorni dopo la prima Pasqua, cioè dopo la loro liberazione dalla schiavitù di Faraone.

95. In qual maniera si è adempiuto nella Pentecoste de’ cristiani ciò che era figurato in quella degli ebrei?
Ciò che era figurato nella Pentecoste degli ebrei si é adempiuto in quella dei cristiani, per questo che lo Spirito Santo discese sopra gli Apostoli e gli altri discepoli di Gesù Cristo, radunati con Maria Vergine in un medesimo luogo, e impresse nei loro cuori la nuova legge per mezzo del suo divino amore.

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CATECHISMO MAGGIORE – Della processione che si fa nel giorno di S. Marco e nei tre giorni delle Rogazioni minori.

 

 79. Che cosa si fa dalla Chiesa nel giorno di S. Marco e ne’ tre giorni delle Rogazioni minori?

Nei giorni di S. Marco e ne’ tre giorni delle Rogazioni minori si fanno dalla Chiesa processioni e preghiere solenni per placare Iddio, e renderlo a noi propizio affinché ci perdoni i peccati, tenga da noi lontani i suoi castighi, benedica i frutti della terra che cominciano a mostrarsi, e provveda ai nostri bisogni sia spirituali che temporali.

80. Le processioni di S. Marco e delle Rogazioni sono esse antiche?

Le processioni di S. Marco e delle Rogazioni sono antichissime, e il popolo soleva concorrervi a piedi scalzi con vero spirito di penitenza ed in grandissimo numero, lasciando ogni altra occupazione per intervenirvi.

 

  1. Che facciamo noi colle litanie dei Santi che si cantano nelle Rogazioni, o in altre simili processioni?

Colle litanie dei Santi

  1. imploriamo misericordia dalla santissima Trinità; e per essere esauditi ci rivolgiamo in particolare a Gesù Cristo con quelle parole: Christe audi nos, Christe exaudi nos, cioè: Cristo ascoltateci, Cristo esauditeci.
  2. invochiamo il patrocinio di Maria Vergine, degli Angeli e dei Santi del cielo, dicendo loro; orate pro nobis: pregate per noi.
  3. ci rivolgiamo nuovamente a Gesù Cristo e lo preghiamo, per tutto ciò che Egli ha fatto per la nostra salute, a liberarci da tutti i mali, e principalmente dal peccato, dicendogli: libera nos, Domine: liberateci, o Signore.
  4. gli domandiamo il dono di una vera penitenza, e la grazia di perseverare nel suo santo servizio, e preghiamo per tutti gli ordini della Chiesa, e per l’unione e felicità di tutto il popolo di Dio dicendo: te rogamus, audi nos: ascoltateci, o Signore, ve ne preghiamo.
  5. terminiamo questa preghiera colle parole con cui si comincia, cioè coll’implorare la misericordia di Dio, dicendogli di nuovo: Kyrie eleison etc.: Signore, abbiate pietà di noi etc.

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CATECHISMO – Della Pasqua di Risurrezione

Della Pasqua di Risurrezione

69. Qual mistero si celebra nella festa di Pasqua?
Nella festa di Pasqua si celebra il mistero della Risurrezione di nostro Signore Gesù Cristo, ossia il ricongiungersi della sua santissima anima al corpo dal quale era stata separata per la morte, e la nuova sua vita gloriosa ed immortale.

70. Perché la festa di Pasqua si celebra dalla Chiesa con tanta solennità ed allegrezza e si continua per tutta l’ottava?
La festa di Pasqua si celebra dalla Chiesa con tanta solennità, e si continua per tutta l’ottava, a motivo dell’eccellenza del mistero, che fu il compimento della nostra redenzione, ed è il fondamento della nostra religione.

71. Gesù Cristo ci ha redenti colla morte; come dunque la sua Risurrezione è il compimento della nostra redenzione?
Gesù Cristo colla sua morte ci liberò dal peccato e riconciliò con Dio; per mezzo poi della sua Risurrezione ci apri l’entrata all’eterna vita.

72. Perché si dice che la Risurrezione di Cristo è il fondamento di nostra religione?
La Risurrezione di Cristo si dice il fondamento di nostra religione, perché ci venne data da Gesù Cristo istesso come prova principale di sua divinità e della verità della nostra fede. Continua a leggere

Catechismo Maggiore di san Pio X – Della settimana santa

Della settimana santa in generale

45. Perché l’ultima settimana di Quaresima si dice santa?

L’ultima settimana di Quaresima si dice santa, perché in essa si celebra la memoria dei più grandi misteri operati da Gesù Cristo per la nostra redenzione.

46. Di qual mistero si fa memoria nella domenica delle Palme?

Nella domenica delle Palme si fa memoria dell’entrata trionfante che Gesù Cristo fece in Gerusalemme sei giorni avanti la sua passione.

47. Per qual causa Gesù Cristo valle entrare trionfante in Gerusalemme avanti la sua passione?

Gesù Cristo avanti la sua passione volle entrare trionfante in Gerusalemme, come era stato predetto:
1. per animare i suoi discepoli dando loro in tal maniera una chiara prova che andava a patire spontaneamente;
2. per insegnarci che colla sua morte egli trionferebbe del demonio, del mondo e della carne, e che ci aprirebbe l’entrata in cielo.

48. Qual mistero si celebra nel giovedì santo?

Nel giovedì santo si celebra l’istituzione del santissimo Sacramento dell’Eucaristia.

49. Qual mistero si ricorda nel venerdì santo?

Nel venerdì santo si ricorda la passione e morte del Salvatore.

50. Quali misteri si onorano nel sabato santo?

Nel sabato santo si onorano la sepoltura di Gesù Cristo e la sua discesa al limbo e dopo il segno del Gloria si comincia ad onorare la sua gloriosa resurrezione.

51. Che cosa dobbiamo noi fare per passare la settimana santa secondo la mente della Chiesa?

Per passare la settimana santa secondo la mente della Chiesa dobbiamo fare tre cose:
1. unire al digiuno un maggior raccoglimento interno, e un maggior fervore di orazione;
2. meditare di continuo con ispirito di compunzione i patimenti di Gesù Cristo;
3. assistere se si può, ai divini uffici con questo medesimo spirito.

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Della Calunnia e del Giudizio

Risultati immagini per della calunnia e del giudizioIl primo, lodevole contributo di un nostro nuovo militante

di Luca Sbroffoni

Don Carlo Tommaso Dragone (Réquiem…) -in “Spiegazione del Catechismo di San Pio X. Per catechisti”, CLS-, ci offre una definizione di alcune azioni cattive che purtroppo regnano incontrastate nella società (media, politica, ecc.) e anche nel microcosmo “tradizionalista”, favorite certamente da un uso sconsiderato dei social, in cui ognuno, dietro una tastiera, può indisturbato attaccare tutto e tutti, condannare, giudicare, senza un minimo di fraterna carità cristiana.

Vediamo dunque cosa ci dice Padre Dragone a riguardo: “Si pecca di calunnia quando si attribuiscono al prossimo colpe o difetti che non ha, o si esagerano quelli che ha…La calunnia è colpa grave quando attribuisce falsamente al prossimo colpe gravi, o anche leggere ma che arrecano gravi danni…

Detrazione -continua Padre Dragone- “significa detrarre, sottrarre qualche cosa al buon nome del prossimo, rivelando difetti e mancanze reali, senza necessità; la detrazione è detta anche mormorazione. Quando si attribuiscono al prossimo peccati e difetti non veri, si ha la calunnia; quando si attribuiscono a persone assenti peccati e difetti veri, si ha la detrazione o mormorazione; quando infine si rinfacci a una persona presente un peccato o un difetto, si ha la contumelia. Le detrazione che diffonde senza motivo la conoscenza di colpe gravi, è peccato grave; se di colpe leggere, è veniale. È lecito manifestare il male altrui quando vi è un giusto motivo, come per evitare il danno di terzi… Continua a leggere