Articoli con tag Centro Studi Federici

Mese di marzo: il Sacro Manto a san Giuseppe

Centro studi Giuseppe Federici – Per una nuova insorgenza

Mese di marzo: il Sacro Manto a san Giuseppe
Il mese di marzo è tradizionalmente dedicato a san Giuseppe: segnaliamo un opuscolo che può favorire la devozione al Patrono della Chiesa Universale.
Il Sacro Manto in onore del Patriarca San Giuseppe, Centro Librario Sodalitium (14 pagine, 3,00 euro).
Il Sacro Manto è un particolare omaggio reso a San Giuseppe, per onorare la Sua persona e per meritare il Suo patrocinio. Si consiglia di recitare queste orazioni per 30 giorni consecutivi, in memoria dei trent’anni di vita vissuti da San Giuseppe in compagnia di Gesù Cristo, Figlio di Dio. Sono senza numero le grazie che si ottengono da Dio, ricorrendo a San Giuseppe. Santa Teresa d’Avila (1515 – 1582) ha lasciato scritte queste parole illuminanti: “Chi vuol credere, faccia la prova, affinché si persuada.”
fonte – http://www.centrostudifederici.org/mese-marzo-sacro-manto-san-giuseppe/

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Erode alza il tiro

Centro studi Giuseppe Federici – Per una nuova insorgenza

Comunicato n. 18/19 del 28 febbraio 2019, San Macario
 
Erode alza il tiro 
La propaganda omosessualista si insinua sempre di più nel mondo dei più giovani: dalla coppia di lesbiche inserito nei fumetti di Paperino al ragazzino che si definisce invertito su Disney Channel sino alla sfilata omosessuale in programma al Disneyland Paris. 
 
Una coppia lesbica a Paperopoli (ma solo in Olanda): a chiederlo è una bimba di 10 anni
La piccola Fenna ha chiesto ai redattori dell’edizione olandese del fumetto “Paperino” di inserire almeno sullo sfondo dei personaggi gay: “I miei genitori sono gay e lesbiche e penso che sia importante che venga considerato normale, ma a Paperopoli questo sembra non esista affatto”.
Nell’edizione olandese del fumetto “Paperino” comparirà per la prima volta una coppia di lesbiche, grazie a una semplice richiesta avanzata da una bambina di 10 anni. La piccola Fenna è partita da una considerazione molto semplice: “Non ci sono gay o lesbiche in Paperino, li ho controllati tutti”, ha raccontato la bambina in un servizio andato in onda durante il “tg dei ragazzi” dell’emittente pubblica olandese Nos, e per questo ha chiesto che venissero inseriti. Una piccola rivoluzione, quella chiesta da Fenna, che non ha preteso che venisse cambiato l’orientamento sessuale dei personaggi personali ma solo che venissero inseriti ogni tanto sullo sfondo dei personaggi gay. “Si vedono un sacco di coppie, alcune di quelle persone potrebbero essere gay”, è stato il suo suggerimento.
“I miei genitori sono gay e lesbiche e penso che sia importante che venga considerato normale, ma a Paperopoli questo sembra non esista affatto”, ha detto Fenna, che ha due mamme e due papà.

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Mons. Benigni e Mons. Guérard des Lauriers

Centro studi Giuseppe Federici – Per una nuova insorgenza

Mons. Benigni e Mons. Guérard des Lauriers 

Il 27 febbraio ricorre l’anniversario della morte di monsignor Umberto Benigni (1934) e di Mons. Guérard des Lauriers, o.p. (1988). Li ricordiamo con alcuni documenti che segnaliamo ai lettori.
Video: “Omaggio a mons. Umberto Benigni, fondatore del Sodalitium Pianum, nel 80° anniversario della sua morte”. Relatore: don Francesco Ricossa (Roma, 1° marzo 2014):
Video: “Omaggio a Monsignor Guérard des Lauriers, o.p.”: 
Mons. Benigni e Mons. Guérard des Lauriers: intervista a don Ricossa
Ristampa della Storia Sociale della Chiesa:
fonte – http://www.centrostudifederici.org/mons-benigni-mons-guerard-des-lauriers/

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Novità editoriale: le stazione quaresimali romane

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Comunicato n. 17/19 del 26 febbraio 2019, San Leandro
 
Novità editoriale: le stazione quaresimali romane
P. Placido Lugano, osb, “Le sacre stazioni romane nella Quaresima e l’ottava di Pasqua”, Centro Librario Sodalitium, pagg. 118, euro 10,00.
Introduzione: Le stazioni quaresimali in Roma 
1. Il sacro tempo della Quaresima, nella attuale disciplina della Chiesa e secondo lo spirito della sua liturgia, è un tempo di ritiro che ogni cristiano deve passare nella solitudine in unione col divin Redentore Gesù Cristo, attendendo alla penitenza ed alla mortificazione, segnatamente sotto la forma del digiuno, e a tutti gli esercizi della vita spirituale. Ha principio col mercoledì delle Ceneri, in cui la Chiesa invita i suoi figli a chinare la fronte sotto l’austera sentenza pronunziata nel paradiso da Dio contro l’uomo ribelle : Ricordati, o uomo, che sei polvere ed in polvere ritornerai; e termina con la Veglia pasquale, in cui la risurrezione del Redentore viene a rallegrare le anime che hanno sofferto le volontarie privazioni della penitenza. La Quaresima prepara il popolo credente a commemorare la Passione di Gesù e a celebrare con Lui l’Alleluia della vittoria.
2. Istituita, la Quaresima, in memoria dei quaranta giorni di digiuno del Redentore, è dedicata in modo particolare alla penitenza, all’istruzione e alla predicazione. Le preghiere liturgiche della Quaresima parlano prevalentemente di digiuno e di mortificazione; ma, dopo la quarta settimana entrano a far menzione della Passione : perchè la sola mortificazione, fatta di penitenza e di astinenza, è degna preparazione a celebrare con animo purificato la memoria della Passione dell’Uomo-Dio, che caratterizza l’ultima quindicina della Quaresima. L’Epistola e il Vangelo contengono l’alimento spirituale per l’istruzione e la predicazione; le orazioni, implorando misericordia e perdono, muovono a far penitenza delle colpe commesse. Varie tracce restano tuttora nel Messale romano dell’antica disciplina relativa ai pubblici penitenti per la loro riconciliazione e di quella per i con-vertiti dal paganesimo (catecumeni), che si preparavano a ricevere la grazia del battesimo nella Veglia pasquale.

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Terra Santa: i pastori discriminati dagli invasori

Centro studi Giuseppe Federici – Per una nuova insorgenza

Comunicato n. 156/19 del 22 febbraio 2019, Santa Margherita da Cortona
 
Terra Santa: i pastori discriminati dagli invasori
. L’articolo che segnaliamo, pubblicato sul sito della Custodia di Terra Santa, denuncia le violente discriminazioni che subiscono i pastori palestinesi nella zona di Hebron, da parte del governo israeliano e dei gruppi dei coloni fanatici. Curiosamente coloro che in Italia e in Europa si oppongono, giustamente, all’attuale immigrazione, in Terra Santa sostengono gli invasori e non coloro che hanno subito l’invasione sionista: “prima gli immigrati”? 
 
Il popolo delle grotte di Masafer Yatta
 Nel 2019 in Terra Santa, neanche troppo lontano dalle rotte di turisti e pellegrini, ci sono realtà di miseria profonda, come quella delle colline a sud di Hebron che andiamo a raccontarvi.
Vivono in piccole grotte scavate nella roccia, in stanze di pietra senza mobili, senza bagni e senza acqua corrente. Ogni mattina hanno gli animali a cui badare, il pane da cuocere sotto la cenere bollente, gli ulivi da curare oltre la strada sterrata. Ogni notte tirano giù quei sottili materassi variopinti e li sistemano sul pavimento per dormire. È la vita dei circa 1.400 palestinesi di Masafer Yatta, nelle colline a sud di Hebron nei Territori palestinesi di Cisgiordania. Tra la città di Yatta e la linea verde (tracciata con l’armistizio del 1949 che «separa» Israele dai Territori palestinesi occupati) si trova una delle zone più dimenticate della Terra Santa. At-Tuwani, a-Tuba, Um Fagarah, Maghayir al Abeed, Susiya, Qawawis, Shib al Butum, Isfey Foqa, Isfey Tihta, al-Majaz, at-Tabban, al-Fakheit, Jinba, Mirkez, Halaweh sono i nomi dei quindici piccoli centri in gran parte sconosciuti perfino alla popolazione della regione. In questi villaggi si vive soprattutto di pastorizia, della vendita di prodotti caseari, di ciò che si riesce a coltivare nonostante l’aridità del terreno.

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Andreas Hofer, eroe cattolico

 

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Comunicato n. 15/19 del 20 febbraio 2019, Sant’Eleuterio

Andreas Hofer, eroe cattolico

Il 20 febbraio 2019 ricorre il 210° anniversario della morte di Andreas Hofer, comandante dell’insorgenza cattolica in Tirolo, fucilato a Mantova dalle truppe napoleoniche. La fede di Andreas Hofer emerge chiaramente dall’ultima lettera che scrisse all’amico Puhler prima dell’esecuzione, che può essere considerata come il suo testamento.

Il testamento di Andreas Hofer
“Carissimo fratello la volontà di Dio è che io passi qui a Mantova dalla vita all’eternità; che Dio sia benedetto per la sua divina grazia che mi rende la morte così facile come se mi portassero in qualche altro luogo (e non all’esecuzione). Dio mi concederà fino all’ultimo la grazia di poter giungere colà dove la mia anima potrà essere felice in eterno con tutti i santi, dove pregherò Dio per tutti e particolarmente per quelli ai quali sono più debitore, anche per Lei e la Sua carissima moglie per il libricino (di preghiere) e le altre opere buone. Anche tutti i buoni amici che qui ancor vivono devono pregare per me, per togliermi dalle fiamme ardenti se dovessi scontare ancora il Purgatorio. La mia carissima ostessa mi farà dire le messe a San Martino nel Santuario del Preziosissimo Sangue. Alla Messa dovranno esse re invitati gli abitanti delle due parrocchie (di San Leonardo e San Martino) e agli amici si dovrà dare durante il banchetto funebre nell’osteria di sotto (del nipote Giovanni Griner) minestra e carne più mezza misura di vino. Prosegui la lettura »

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Siria: il crimine dell’embargo

Centro studi Giuseppe Federici – Per una nuova insorgenza

Comunicato n. 13/19 del 15 febbraio 2019, San Faustino
 
Siria: il crimine dell’embargo
 
Embargo: ci sono anche vittime senza proiettili
Sempre più ripercussioni negative stanno influenzando le condizioni di vita dei civili siriani, mentre alcuni stati occidentali continuano a imporre sanzioni economiche contro la Siria.
La guerra economica, sia che impedisca lo scambio commerciale o utilizzi i mass media o punisca coloro che aiutano la Siria, ha molti obiettivi a breve e a lungo termine; essenzialmente cerca di creare problemi economici che causano la divisione nella società siriana e influenzano l’ambito degli investimenti dopo che si era visto di recente un miglioramento, poiché questa guerra economica cerca di allontanare investitori e uomini d’affari, dice un rapporto pubblicato dall’agenzia di stampa siriana SANA.
L’obiettivo più importante delle sanzioni contro la Siria è di bloccare la produzione locale al fine di trasformare la Siria in uno stato dai consumi dipendenti da altri paesi, invece di essere uno stato produttivo autosufficiente.

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Video della conferenza: “Cristianesimo, Ebraismo, Islam”

Segnalazione del Centro Studi Federici

Centro studi Giuseppe Federici – Per una nuova insorgenza
 
Video della conferenza: “Cristianesimo, Ebraismo, Islam” 
 
Modena, 26/01/2019, conferenza di don Francesco Ricossa: “Cristianesimo, Ebraismo, Islam” (organizzata da “Virtute e Canoscenza”): https://youtu.be/UwvpL2hPVh0
 

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I sacerdoti nei campi di concentramento titini

Segnalazione del Centro Studi Federici

A pochi giorni dal giorno del ricordo delle foibe e dell’esodo ddelle popolazioni giuliane, istriane e dalmate, pubblichiamo alcune pagine tratte dal volume “Sopravvissuti alle deportazioni in Jugoslavia” (AA.VV., Bruno Fachin Editore, 1997). Si tratta della testimonianza del padre Albino Simpliciano Gomiero: “Erano venuti a prendermi in convento”, in particolare il paragrafo: “ Le messe clandestine”.   

(…) La prima domenica di quaresima (23 febbraio 1948) mi svegliai presto. Sentii mio vicino di destra, il Padre Kreso, stava pregando. Era sdraiato su un fianco e mi voltava le spalle. Dopo il segnale della sveglia vidi che passava agli altri qualcosa in un fazzoletto bianco. Nel fazzoletto c’era una scatola, ognuno prendeva qualcosa e la metteva in bocca. Padre Kreso la passò pure a me. “Se vuoi comunicarti…”. La Comunione! Cristo in carcere! Il Signore in galera con noi! La scatola conteneva pezzetti di pane. Padre Kreso aveva celebrato. ”Attenzione! Che non ti veda il serbo sobni starjesina, e attenzione anche al prete ortodosso!”. Mi comunicai e passai il Santissimo agli altri. Mi spiegò più tardi padre Eterovic, il poliglotta che studiò a Gerusalemme, che ogni domenica facevano così, quando ricevevano dai pane genuino e uva passa: a turno, un sacerdote celebrava la messa consacrando il vino estratto dall’uva passa. Niente paramenti sacri e candele. Il calice era un barattolo di conserva, la pisside, una piccola scatola; il messale, alcune paginette di carta igienica che riportava per esteso la messa della Madonna “Salve, Sancta Parens”, scritta a matita. Quanta tristezza invadeva i nostri cuori quando giungeva ai nostri orecchi il suono di una campana che annunciava il giorno del Signore. Prosegui la lettura »

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Tradizionalisti senza Tradizione

Scansione-copia-678x381di don Ugo Carandino

Centro studi Giuseppe Federici – Per una nuova insorgenza 
Comunicato n. 10/19 del 4 febbraio 2019, Sant’Andrea Corsini

Tradizionalisti senza Tradizione

Editoriale di Opportune Importune (lettera d’informazioni della Casa San Pio X) n. 35

In questo periodo sto leggendo la vita di santa Giovanna Antida Thouret (1765-1826), scritta da mons. François Trochu. La santa religiosa, fondatrice delle Suore della Carità (congregazione che fu apprezzata da sovrani anti-liberali come Carlo Felice di Savoia e Francesco IV di Modena) e canonizzata da Pio XI, visse la tragedia della rivoluzione francese. Grazie alla felice penna di mons. Trochu, il lettore può cogliere tutti gli aspetti del dramma che sconvolse la vita della Chiesa e della società in quel periodo. Quello che colpisce maggiormente è la fermezza con la quale la quasi totalità dei fedeli disertò le messe del clero costituzionale (che aveva giurato fedeltà alla scismatica “Costituzione civile del clero”) e si rivolse, a rischio della vita, alle messe clandestine celebrate nei boschi, nelle cantine o nelle stalle dai sacerdoti “refrattari” (che rifiutarono il giuramento imposto dai rivoluzionari). Prosegui la lettura »

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