A cosa mira la legge Zan

La sinistra ha cercato la zampata per calendarizzare al Senato il ddl Zan. C’era da aspettarselo, così come le barricate alzate dalla Lega, che, capitanata dal Sen. Simone Pillon l’ha ragionevolmente derubricata tra le discussioni non prioritarie. “Mi si chiede un commento da più parti – dice il nostro Responsabile Nazionale Matteo Castagna: fosse stato per qualche fenomeno, più o meno accademico, che si sente sproloquiare sui social, ora il ddl Zan sarebbe legge dello Stato e avremmo un Conte III tra banchi a rotelle, DaD e nessuno spiraglio di uscita dall’emergenza sanitaria, che, invece, si prospetta tra aprile e maggio. Stare in trincea è sempre stata la nostra missione. Con intelligenza, però, che in politica, di questi tempi, è merce rara”.   

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di Andrea Colombo

Fonte: Andrea Colombo

La legge Zan, come tutte quelle simili e precedenti, non mira a punire comportamenti: per quello ci sono già la il codice penale e la legislazione normale. Mira a educare “sanzionando e punendo”. Vuole intervenire sulle mentalità, non sulle azioni: per questo il legislatore ha aggirato le raccomandazioni della Corte costituzionale sul rischio di lesione della libertà d’espressione limitandosi a riprodurre più o meno alla lettera il dettato costituzionale in materia.
L’impatto sulla libertà d’espressione non è un possibile “effetto collaterale” ma l’obiettivo primario. Le storture conseguenti, come il folle dibattito anglo-sassone sulla possibilità di definire donna una donna senza offendere le trans e per ciò stesso discriminarle, sono la ragion stessa d’essere della legge. Dunque non “possibili” ma inevitabili.
Essendo la sinistra in quasi tutte le sue diverse sfumature da sempre convinta che procedere a colpi di proibizioni e sanzioni sia il modo migliore per educare un popolo, e che il suo compito sia precisamente educare il popolo, non stupisce che sbavi per leggi simili.

Un consiglio cattolico al premier Mario Draghi

 

di Matteo Castagna

 
“Troppo capitalismo non significa troppi capitalisti, ma troppo pochi capitalisti” – sosteneva Gilbert Keith Chesterton.
 
La proprietà privata è importante, così come il principio di sussidiarietà, che rende equa una società sbilanciata tra ricchi sempre più ricchi e poveri sempre più poveri. Soprattutto in questo periodo di crisi economica, dovuta alla pandemia ed alla rimodulazione dell’economia globale, la dottrina sociale della Chiesa può costituire il principio cardine di chi ha costruito la sua formazione in un collegio gesuita. Il “principio di sussidiarietà” è un principio antropologico che esprime una concezione globale dell’uomo e della società, in virtù del quale è la persona umana ad essere fulcro dell’ordinamento giuridico, intesa sia come individuo sia come legame relazionale; altresì viene intesa in senso politico come solidarietà tra le comunità e interazione tra i poteri.
 
Nelle attuali circostanze il pragmatismo è necessario. (…) Dobbiamo accettare l’inevitabilità del cambiamento con realismo e, almeno finché non sarà trovato un rimedio, dobbiamo adattare i nostri comportamenti e le nostre politiche. Ma non dobbiamo rinnegare i nostri principii”. Sono parole del Prof. Mario Draghi allo scorso Meeting di Rimini. Sull’Osservatore Romano del 9 luglio del 2009, titolo: “Non c’è vero sviluppo senza etica”, Draghi, all’epoca Governatore della Banca d’Italia, paragona il pensiero economico alle varie Encicliche ed esprime giudizi importanti sul pensiero economico contemporaneo: “Negli ultimi decenni l’espulsione dell’etica dal campo d’indagine della scienza economica è stata messa in discussione, perché ha generato un modello incapace di dar conto compiutamente degli atti umani in ambito economico e di spiegare l’esistenza delle istituzioni rilevanti per il mercato solo come risultato della mera interazione di agenti razionali ed egoisti. È una critica avanzata fra gli altri da Amartya Sen, che analizza gli effetti delle considerazioni di natura etica sui comportamenti economici, e da Akerlof, che sottolinea l’importanza delle valutazioni di equità nella determinazione dei salari”.Uno sviluppo di lungo periodo – scrive a conclusione del suo contributo sull’Osservatore – non è possibile senza l’etica”. 

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Christus Rex Traditio: Rosario di riparazione per le blasfemie della notte di Halloween

A cura del Circolo Christus Rex Traditio

Come ogni anno, il Circolo Christus Rex Traditio si riunisce in preghiera per riparare a tutte le offese, blasfemie, le bestemmie, le Messe nere, agli atti dissacranti, agli inni alle Tenebre ed al mondo dell’occulto che si svolgeranno stanotte.

Dopo aver letto l’Atto di riparazione al Sacro Cuore di Gesù, composto da S.S. Pio XI, reciteremo il Santo Rosario di riparazione alla S. Vergine Maria, perché abbia pietà degli inconsapevoli e per riparare alle denigrazioni che Lei e il Suo Divin Figlio subiranno dagli adoratori del Male e del Diavolo.

Alle 20.30 sul nostro canale Skype saremo presenti da tutta Italia.

Gregoretti, prof. Trabucco: caso giudiziario o politico?

del Prof. Daniele Trabucco

Sabato 03 ottobre 2020 é stata fissata a Catania l’udienza preliminare per il segretario federale della Lega, sen. Matteo Salvini, in merito al caso della nave Gregoretti. Com’é noto il Senato della Repubblica, secondo la procedura di cui alla legge costituzionale n. 1/1989, ha autorizzato a procedere nei confronti dell’ex Ministro dell’Interno per il reato di sequestro di persona plurimo e aggravato (la Procura distrettuale della Repubblica di Catania aveva in un primo momento, é bene non dimenticarlo, chiesto l’archiviazione). Ora, sul piano strettamente penale, non si ravvisa alcun requisito volto a perfezionare la fattispecie delittuosa di cui sopra.

Primo: se c’é stato sequestro di persona come mai la polizia non é salita a bordo della Gregoretti per “liberare gli ostaggi”?
Secondo: la Convenzione di Montego Bay del 1982, resa esecutiva con la legge ordinaria dello Stato 02 dicembre 1994, n. 689, all’art. 19, paragrafo 2, consente agli Stati costieri di precludere l’accesso alle proprie acque territoriali, e di conseguenza lo sbarco, quando il passaggio di una nave (a prescindere che sia o meno della Guardia costiera) sia ritenuto offensivo. Questo é tale qualora le persone a bordo non possiedano titolo per entrare nel territorio nazionale o possano porre problemi di ordine pubblico o di natura sanitaria. In questo secondo caso si tratta di una valutazione discrezionale dello Stato attraverso i suoi organi.
Pertanto, invocare il decreto-legge 14 giugno 2019, n 53 (c.d. decreto sicurezza bis), convertito con modificazioni, nella legge formale 08 agosto 2019, n. 77, che esclude dal divieto di ingresso i navigli militari, non é corretto. Alla luce delle sentenze “gemelle” n. 348 e n. 349 del 2007 della Corte costituzionale, esso deve essere interpretato conformemente alla legge n. 689/1994 che recepisce un trattato internazionale. Continua a leggere

Verona dice NO al “sistema Bibbiano”

IN ALLEGATO VIDEO PUBBLICATO DA NICOLA PASQUALATO SUL SUO CANALE YOU-TUBE
di Lucia Rezzonico

Oltre 100 persone, nonostante i boicottaggi, le fake sul presunto (e auspicato?) “convegno annullato” fatte girare nelle chat, nonostante il silenzio mediatico, hanno raccolto l’appello di Nova Civilitas e Lega di ritrovarsi ad ascoltare l’inchiesta condotta dall’Avvocato Gianfranco Amato sul “caso Bibbiano”. In un freddo e umido lunedì 27 gennaio post-elettorale per l’impegno profuso in Emilia Romagna ove i tradizionalisti di Christus Rex e Nova Civilitas hanno contribuito con forza all’elezione di Maura Catellani e Matteo Montevecchi.

Introdotto con grande efficacia e passione per i principi identitari legati alla difesa e promozione della famiglia naturale dall’ Assessore e segretario della Lega di Verona Nicolò Zavarise, che ha ringraziato anche la “regia” dell’evento,  Matteo Castagna.
Sconvolgente la disamina audio-video dell’Avv. Gianfranco Amato, presto su YouTube.
Un grande successo che dimostra l’attenzione verso i temi etici, oltre le campagne elettorali. La vicinanza dei tradizionalisti e dei conservatori alla Lega potrebbe diventare un valore aggiunto per il Bene Comune, come i fatti hanno dimostrato e dimostrano.

Christus Rex: “Per i nostri figli vorremmo la libertà di pregare il Rosario non la sharia”

IL SITO “LA FEDE QUOTIDIANA” DA’ LA NOTIZIA DELLA COMMEMORAZIONE DELLA BATTAGLIA DI LEPANTO CHE SI E’ SVOLTA IERI A VERONA NELLA CRIPTA DELLA BASILICA DI SAN ZENO, OVE SI TROVA IL CORPO DI SAN ZENO, “IL VESCOVO MORO” PATRONO DELLA CITTA’.

L’articolo è del Direttore del giornale on-line

di Michele M. Ippolito

Fortemente voluta da Papa San Pio V, il 20 maggio 1571 venne costituita la cosiddetta “Lega Santa” a difesa dell’Europa dalla paventata invasione turco-ottomana, tra il Regno di Spagna, la Repubblica Serenissima di Venezia, lo Stato Pontificio, le repubbliche di Genova e di Lucca, i Farnese di Parma, i Gonzaga di Mantova, gli Estensi di Ferrara, i Della Rovere di Urbino, il duca di Savoia, il granducato di Toscana,  i Cavalieri di Malta.

La Cristianità si armò e, nonostante l’inferiorità numerica, il 7 Ottobre 1571 vinse e respinse l’invasione da parte delle truppe mussulmane. Successivamente il Papa attribuì la vittoria all’intercessione della Madonna della Vittoria. Fondamentale fu la preghiera del Santo Rosario da parte dei militi e di tutto l’orbe cattolico. Per questo motivo, la Chiesa ha dedicato la data del 7 Ottobre alla Madonna del Rosario.
I Cattolici fedeli alla Tradizione di Verona commemorano ogni anno quella vittoria, che salvò l’Europa dall’invasione islamica, ricordando come la Chiesa abbia sempre tenuto una linea propria della sua missione di “Mater et Magistra” ovvero prospettando la Verità nella carità, la Pax Christi in Regno Christi. 

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Documentario francese del 7 maggio su LCP

di Lucia Rezzonico

Antoine Robin è un giovane regista francese, che ha vissuto anni in Italia e che lavora per l’emittente televisiva LCP.
Ha realizzato un documentario sull’Italia che si prepara al voto del 26 maggio, incuriosito dai profili dei cosiddetti elettori sovranisti.
Così ha chiamato anche noi di CHRISTUS REX – TRADITIO per un’opinione all’ interno del servizio. Matteo, Silvia e Paola hanno risposto alle cortesi domande poste, soprattutto sui temi etici.

La trasmissione, andata in onda il 7 maggio, è visibile qui:

mot de passe: salvini

Verona laboratorio della destra e della tradizione cattolica

di Redazione

“Definire il nostro ‘Christus Rex’ come ”un’organizzazione oltranzista cattolica” puo’ anche starci – replica il leader dei tradizionalisti cattolici Matteo Castagna alla rivista L’Internazionale – ma accostarlo, ancora oggi, a Forza Nuova e’ una fake new. 
In Italia, lo spazio politico sovranista e identitario, tradizionalista e patriottico, bene o male, e’ occupato dalla Lega di Salvini, che ha un consenso tale da dover esser presa in attenta considerazione. 
Purtroppo, altri danno solo l’impressione di annaspare alla rincorsa della visibilita’ perduta,  perseverando con scelte locali e nazionali d’autoisolamento, che in ultima analisi riducono ad una marginalita’ imbarazzante, soprattutto se si vuol parlare seriamente di grandi principi e massimi sistemi. 
Noi vorremmo tentare di superare la logica della ‘rivoluzione da megafono’, per contribuire ad ottenere qualche risultato chi e’ sensibile alle nostre istanze o chi riusciamo ad eleggere. Qualcosa, in tal senso, si sta vedendo, a Verona ma anche a Roma, perlomeno sul piano culturale. E’ sotto gli occhi di tutti, tanto che ad intervistarci, ora arrivano pure L’Espresso, Il Fatto Quotidiano, Presa Diretta o inviati di media francesi, tedeschi, spagnoli”.

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Matteo Castagna, amico del ministro Fontana: “L’aborto è un omicidio”

Dopo l’intervista a “La Zanzara” su Radio24 del 18/10/2018, è “Blitz quotidiano” a raffazzonare le dichiarazioni del nostro Matteo Castagna (infatti non mette le domande poste dai conduttori, né che Castagna le ha dichiarate in diretta: “domande da sporcaccioni”), che ribadisce esclusivamente ciò che insegnano il Catechismo di San Pio X e la Dottrina Sociale della Chiesa

Matteo Castagna, amico del ministro Fontana: "Chi pratica l'aborto è un assassino"

Matteo Castagna, amico del ministro Fontana: “Chi pratica l’aborto è un assassino” (Nella foto Ansa, il ministro Fontana)

ROMA – “Chi pratica l’aborto è un assassino. (“chiunque ammazza è un assassino” – frase reale detta da Castagna, n.d.r.) Sono contro la contraccezione, niente preservativi e pillole. Si gode solo per fare figli”: a dirlo è Matteo Castagna del movimento tradizionalista Christus Rex di Verona, amico del ministro della Famiglia Lorenzo Fontana, tanto da poter aggiungere: “Le mie idee sono quelle del ministro Fontana, siamo amici da 23 anni”.

Intervenendo a La Zanzara, su Radio24, Castagna è tornato sul tema dell’aborto: “Chi pratica l’aborto è un assassino, come chiunque ammazza vite umane. Il medico deve fare per forza obiezione di coscienza. Abrogherei la 194, subito. Ci sarebbe una società educata all’ordine e all’amore per la vita. I casi di donne che vogliono abortire si ridurrebbero al minimo. Sono contro ogni forma di contraccezione. Così come dice la dottrina della Chiesa. Ci si astiene. L’atto sessuale con godimento è fatto da Dio solo per la procreazione e basta. Il sesso va fatto solo nel matrimonio e solo per procreare. Anche mettendo al mondo 50 figli”. Continua a leggere

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