Boicottato il film sulle foibe

Code davanti ai cinema, ma anche proteste con fiumi di messaggi per le città dove non c’è verso di trovare una sala. Per fortuna nessun picchetto di chi vede l’uomo nero dappertutto all’ingresso dei cinema, ma un boicottaggio strisciante, una ritrosia culturale, che non rende onore a Red land – Rosso Istria, il film sulla martire istriana Norma Cossetto.

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Rosso Istria, insulti contro il film sulle foibe. Ecco tutti i cinema dove è in programma

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Come da copione, sono arrivati sulla pagina Fb del film Red Land-Rosso Istria le accuse al regista italo-argentino Maximiliano Hernando Bruno: “Sei un fascista, ti auguro di fare la fine di Cristicchi…”. Insomma l’accusa è sempre la stessa: revisionismo. Come se tutta la ricerca storica non fosse una continua revisione. Una revisione contro la quale sempre si leva la voce del negazionismo ideologico. Il film ha infatti il “torto” di raccontare la tragedia delle foibe e in particolare la triste sorte di Norma Cossetto, stuprata da un gruppo di partigiani, seviziata e poi gettata nella foiba di Surani.  Il suo corpo fu ritrovato nel 1943  dai vigili del fuoco  di Pola. Giuseppe Comand, 98 anni, è l’unico di quei pompieri ancora vivo e ad Avvenire di  recente ha raccontato che «Norma era quasi seduta, la schiena appoggiata alla parete di roccia, gli occhi aperti verso l’imbocco della Foiba».

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