Emergenza cannabis: ecco cosa sta accadendo

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Segnalazione Pro Vita & Famiglia

EMERGENZA CANNABIS

ECCO COSA STA ACCADENDO IN PARLAMENTO
E COSA CI ASPETTA

Martedì è arrivato il primo sì alla proposta di legge Magi-Licantini, che depenalizza la coltivazione domestica della cannabis a uso personale. Il testo è infatti stato approvato, emendato, dalla Commissione Giustizia della Camera. Giunti a questo punto. . . continua a leggere QUI!

Mantovano:
«La legalizzazione? Ecco perché non ha senso…»
Il via libera della politica, nonostante l’allarme di San Patrignano
Bellucci (FdI): «Ecco perché è un pericolo, soprattutto per minori»
Pro Vita & Famiglia: «Pdl cannabis frutto di fake news e ipocrisia»

Contro la legalizzazione della cannabis, i nostri NO!

Non possiamo banalizzare un bambino che cambia genere

Eutanasia. Suetta: «Dibattito falsato ai fini della propaganda»

Buzz Lightyear. Un capolavoro di propaganda Lgbt

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Pro Vita & Famiglia
di Giugno 2022
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È sempre scomodo trattare temi come la pornografia (e la pedopornografia). È però importante avere il coraggio di denunciare il male, anche quando è letteralmente “inguardabile”, perché far finta che certi problemi non esistano o che non ci riguardino ci rende in qualche modo complici di quel male. La nostra cultura, infatti, idolatra il sesso fine a se stesso che comporta lo sfruttamento e l’uso del corpo umano, cioè della persona, propria o altrui, degradandola ad oggetto.

SALVIAMO I GIOVANI DALLA DROGA!

No alla legge sulla cannabis legale!

FIRMA QUI!

Il Parlamento italiano sta discutendo un progetto di legge per legalizzare la coltivazione della cannabis in casa. Ci opponiamo a questa legge scellerata non solo perché aumenterà il numero di persone drogate in circolazione (in particolare alla guida di autoveicoli, aumentando il numero di incidenti, feriti e morti sulle strade). Ma soprattutto perché inciderà sulla percezione dei minori sul consumo di droga, abbassando le loro difese ed esponendoli a rischi enormi. La cannabis provoca danni enormi al cervello degli adolescenti, per anni e anche dopo un uso solo sporadico. Firma la petizione per chiedere al Parlamento di bloccare il progetto di legge sulla legalizzazione della cannabis.

Un NO ragionato alla droga

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QUINTA COLONNA

Segnalazione del Centro Studi Livatino

Si è tenuto ieri, 6 maggio 2022, il convegno organizzato dal Centro Studi Livatino “Droga, le ragioni del NO. Scienza, contrasto, prevenzione e recupero”. L’evento è stato trasmesso in diretta sui canali tv e YouTube del Senato.

Di seguito una breve panoramica di foto e qualche estratto dei vari interventi.

Alfredo Mantovano, vice Presidente del Centro Studi Livatino: “Le battaglie che e’ giusto fare, si possono anche perdere, ma c’e’ un modo sicuro di perderle, che e’ quella di non combatterle”.

Angelo Vescovi, Università di Milano Bicocca e direttore scientifico dell’IRCSS Casa Sollievo della Sofferenza e dell’Istituto CSS-Mendel: “Bisogna smettere con una leggenda metropolitana secondo la quale se si liberalizza l’uso della cannabis, se ne diminuisce l’uso. E’ vero l’esatto opposto, i dati lo dicono”.

Giovanni Russo, procuratore nazionale vicario antimafia e antiterrorismo: “Si assiste alla tendenza per cui il consumatore diventa egli stesso spacciatore per procurarsi la sostanza e questo fenomeno viene incentivato dalle organizzazioni criminali perché si tratta di soggetti facilmente sacrificabili il cui arresto non mette a repentaglio l’organizzazione nel suo complesso.”

“Al policonsumo di più sostanze, alcol e altro, corrisponde sempre di più la policriminalità, ossia la diversificazione della tipologia di offerta di prodotti da parte della criminalità”

“E se si depenalizzasse ? Io non ho mai visto un gruppo criminale che abbia chiuso i battenti per essere venuto meno l’oggetto della sua attività; cercano il businness, quindi diversificano le loro attività”

Letizia Moratti, vice presidente e Assessore al Welfare della Regione Lombardia: “Aumentare l’offerta significa automaticamente aumentare la dipendenza”.

“Ma ogni persona che fa uso di sostanza può essere salvata. Occorre cambiare l’approccio culturale: da problema cronico alla possibilità del recupero”.

“Occorre un intervento precoce e tempestivo e un nuovo modo di fare prevenzione, con testimonianze di chi proviene dall’esperienza della droga che indichino la possibilità del recupero”.

“A chi è nel problema della dipendenza occorre mandare il messaggio che esiste una seconda possibilità, perché nessuna si senta abbandonato quando decide di cambiare strada”.

Antonio Maria Costa, già Vice segretario ONU e Direttore esecutivo dell’Ufficio delle Nazioni Unite contro la Droga e il Crimine (UNODC): “Dobbiamo avere il coraggio di passare a un tipo contrasto diverso dal passato, diventando seri nella lotta contro trafficanti e intermediari. Se questa osservazione schiocca alcuni di voi, riflettete: i proventi illeciti della droga circolano liberamente nel sistema economico. Ho personalmente constatato che tutte le grandi banche internazionali sono state e rimangono coinvolte nel riciclaggio del denaro mafioso per centinaia di miliardi. Chi gestisce i miliardi dei clan mafiosi è impunito, mentre il tossicodipendente finisce in galera”.

“Occorre contrastare non solo i banchieri, ma anche la lobby pro-droga che loro finanziano… esistono gruppi di pressione capaci di mobilitare enormi somme per influenzare cittadinanza e parlamenti contro le norme vigenti – in definitiva per votare in un possibile referendum, oppure influenzare i legislatori. Il business del cannabis legale, iniziato da piccoli produttori, è ora quotato in borsa. Ne fanno parte anche i grandi colossi farmaceutici, alimentari e del tabacco”.

“Più risorse a favore di prevenzione e recupero rendono le risorse spese per il contrasto più efficaci. E non c’è misura preventiva più efficace di quelle condotte attraverso la famiglia e la scuola”.

Mauro Ronco, docente emerito di Diritto Penale e presidente del Centro Studi Livatino: “La distinzione tra droghe pesanti e leggere non esiste, ma dal punto di vista fenomenologico la questione è superata perché spesso il consumatore ne assume più di una e di diverso tipo”.

“Va recuperata la solidarietà, che caratterizza tutta la nostra Costituzione, e che implica doveri verso gli altri e non solo diritti”
“Non siamo su un fronte arretrato, siamo su un fronte avanzato, se si ammette che la solidarietà deve costituire il punto di riferimento per per tutti gli uomini di buona volontà”.