SONO LE BANCHE CENTRALI A DETERMINARE IL COSTO DEL DEBITO E NON I MERCATI

Segnalazione di Pietro Ferrari

ECCO LA DIMOSTRAZIONE

di Primo Gonzaga

( Savona ha ragione. Senza riforma della BCE qualsiasi sforzo è vano)

Due considerazioni semplicissime le cui conseguenze hanno una importanza fondamentale nell’Economia degli stati UE e in questo caso, dell’Italia e della Germania .

Livello microeconomico: un investitore che compra Bund decennali tedeschi (sono l’equivalente del BTP) ogni hanno perde circa 1,5 % del suo capitale. Infatti ha un rendimento dello 0,5% ma l’inflazione in Germania è al 2% e quindi ha un rendimento reale negativo. Al contrario un investitore che compra oggi un BTP a dieci anni guadagna circa 1,4% annuo. Infatti il BTP paga il 2,972% di interesse ma l’inflazione in Italia e del 1.6% . In questo caso il rendimento reale è positivo.

Livello macroeconomico: A livello di stati, ovviamente il ragionamento si inverte, lo Stato Tedesco vede il suo debito ridursi ogni anno per effetto del differenziale negativo tra tassi di interesse e inflazione. Lo Stato Italiano al contrario dovendo pagare un interesse reale positivo vede il suo debito crescere inesorabilmente. Continua a leggere

Ponte Morandi, da ‘assoluta stabilità’ a ‘intenso degrado’

Ponte Morandi, da ‘assoluta stabilità’ a ‘intenso degrado’: così Autostrade cambiò in soli 2 anni il giudizio nei report ufficialiREPORT

…Così Autostrade cambiò in soli 2 anni il giudizio nei report ufficiali

Nel 2009 Autostrade per l’Italia “ha più volte fornito garanzie” circa la “presunta vetustà” della struttura, che “abbisogna soltanto, come tutte le opere di un certo rilievo, di una costante manutenzione ordinaria”. Nel 2011 la l’opera è descritta, invece, come “sottoposta a ingenti sollecitazioni” e per questo “da anni oggetto di una manutenzione continua”. L’evoluzione in due successivi report dell’azienda che ha in concessione il viadotto

di Marco Pasciuti

Un’infrastruttura caratterizzata nel 2009 da “assoluta sicurezzae stabilità“, su cui l’azienda “ha più volte fornito garanzie”. Che solo due anni più tardi, nel 2011, è descritta come afflitta da “intenso degrado” ed è quindi “da anni oggetto di una manutenzione continua“. E’ il modo in cui in soli 24 mesi è evoluto il giudizio di Autostrade per l’Italia sul ponte Morandi, crollato ieri a Genova causando la morte di almeno 37 persone

Il tema è quello della costruzione della Gronda di Ponente, nuovo tratto autostradale in grado di garantire il raddoppio dell’esistente A10 nel tratto di attraversamento del comune di Genova, dalla Val Polcevera fino all’abitato di Vesima. Una bretella che fa parte del progetto di potenziamento della viabilità del capoluogo, destinato nei progetti di Apsi – che ha in concessione l’autostrada A10, ne cura la manutenzione e fin dalle ore successive alla tragedia è finita sotto accusa – di “migliorare le condizioni di circolazione sulla rete esistente”, “sostenere la crescita economica”, “migliorare la sicurezza stradale” e “offrire un’alternativa all’unico asse autostradale ligure”. Un tema che scatena un aspro confronto politico, confluito nove anni fa in un progetto di democrazia partecipativa: il dibattito pubblico tenutosi nel capoluogo a tra il 1° febbraio e il 30 aprile 2009. Continua a leggere

Aiutarli a casa loro?

Risultati immagini per stop immigrazioneSegnalazione del Blog di Maurizio Blondet

di Ilaria Bifarini

Dove sono finiti i miliardi di dollari degli aiuti all’Africa?

Ingenti prestiti da parte delle organizzazioni finanziari internazionali, consistenti sgravi del debito statale, fondi raccolti da iniziative private, che hanno mobilitato tutti, dai singoli cittadini occidentali attraverso forme organizzate di beneficenza alle star dello spettacolo, che si sono spese per i diritti dei più deboli attraverso concerti ed esibizioni.

Fiumi di miliardi di dollari che non sembrano aver intaccato per nulla il problema del sottosviluppo e della povertà endemica del Terzo Mondo. Anzi. E’ stato riscontrato che, dalla metà degli anni Novanta, circa 60 paesi in via di sviluppo siano diventati più poveri in termini di reddito pro-capite rispetto a 15 anni prima. Entro il 2030 i due terzi dei poveri di tutto il mondo proveranno dall’Africa.

L’Africa dunque è sempre più povera, ma di una povertà nuova rispetto a quella del passato coloniale. Il continente africano annovera infatti i paesi con i più alti livelli di disuguaglianza al mondo, in cui il divario tra una ristretta élite dedita al lusso e il resto della popolazione che vive in uno stato di miseria è abissale.

Dunque, cosa non ha funzionato? Dove sono finiti i fiumi di miliardi di dollari? Continua a leggere

Italia laboratorio politico che smuove l’Europa

Risultati immagini per la fine della MerkelEurointelligence – La CDU/CSU è in aperta rivolta contro la Merkel

“Pensiamo davvero che i greci e gli italiani continueranno nella tradizione consolidata  di negoziare dei pessimi  accordi a loro sfavorevoli?”

Di Saint Simon – Giugno 16, 2018

In Germania tira aria di crisi di governo, a causa della contrapposizione tra il ministro dell’Interno Horst Seehofer, presidente del partito democratico-cattolico bavarese CSU, e la cancelliera Angela Merkel. Oggetto dello scontro è la politica sugli immigrati: Seehofer, in vista delle elezioni di ottobre in Baviera – confine meridionale della Germania su cui convergono le rotte mediterranee e quelle balcaniche – vorrebbe il totale respingimento alle frontiere dei rifugiati già registrati in altri paesi UE; la Merkel cerca un approccio più morbido per non esacerbare gli animi nei paesi europei sul confine esterno, ed ora si trova nella difficile posizione di dipendere da accordi bilaterali con gli italiani e con i greci per la sua sopravvivenza politica. Probabilmente cercherà di offrire in cambio larghe concessioni, ma in ogni caso non farebbe che rimandare la resa dei conti: l’immigrazione continua ad essere il potenziale deflagratore dei traballanti equilibri europei. Da Eurointelligence.

della Redazione, giovedì 14 giugno 2018. Continua a leggere