Intervista a Viganò, dopo il suo dossier

Alla defezione dalla Fede corrisponde quasi sempre una decadenza morale. Questo insegnamento della Chiesa è sempre valido. L’articolo è emblematico, scritto con la mens e i titoli ecclesiastici alla “Contro-Chiesa” come se fosse la Chiesa Cattolica da un buon giornalista, ma sedeplenista.
Segnalazione di Redazione BastaBugie
L’ex nunzio ha raccontato un piccolo tassello di un vasto fenomeno (non solo di questi ultimi anni) che mostra quanto la lobby gay abbia preso il controllo
di Aldo Maria Valli

(LETTURA AUTOMATICA)

Monsignore, come sta?
Grazie a Dio molto bene, con grande serenità e pace di coscienza: è il premio della verità. La luce vince sempre sulle tenebre, non può essere soppressa, specialmente per chi ha fede. Perciò ho molta fiducia e speranza per la Chiesa.
Come giudica le reazioni alla pubblicazione del suo memoriale?
Come lei sa, le reazioni sono contrapposte. C’è chi non sa più dove attingere il veleno per distruggere la mia credibilità. Qualcuno ha persino scritto che sono stato ricoverato due volte con trattamento obbligatorio (TSO) per uso di droga; c’è chi si immagina cospirazioni, complotti politici, trame di ogni genere, eccetera, ma ci sono anche molti articoli di apprezzamento e ho avuto modo di vedere messaggi di sacerdoti e fedeli che mi ringraziano, perché la mia testimonianza è stata per loro un barlume di speranza nuova per la Chiesa. Continua a leggere

“Sono stati i russofili”. Per Macron come per Mattarella

"SONO STATI I RUSSOFILI". PER MACRON COME PER MATTARELLA...

“SONO STATI I RUSSOFILI”. PER MACRON COME PER MATTARELLA…

Anche in Francia  – in relazione all’affare Benalla che ha travolto Macron –  sono partite le accuse che,  in Italia, sono state vibrate dal Colle su “russofili” e “ultrasovranisti”  che  hanno minacciato la “libertà”  di Mattarella.   Con gli stessi metodi, le stesse insinuazioni e le medesime goffaggini e pressapochismi, conditi però  di minacce (tipo “il dossier gonfio da pagine” che …

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Report: John Brennan Worked ‘Pee Dossier’ into Obama’s Daily Briefing, Called Steele ‘Credible Source’

Segnalazione Breitbart

WASHINGTON, DC - JANUARY 07: U.S. President Barack Obama (L) speaks as Deputy National Security Advisor for Homeland Security and Counterterrorism John Brennan (R) listens while making personnel announcements during an event in the East Room at the White House, on January 7, 2013 in Washington, DC. President Obama has …
Alex Wong/Getty Images
A new report alleges that former CIA Director John Brennan included claims from the dubious Steele dossier into President Barack Obama’s Presidential Daily Brief — without disclosing the source of the allegations.

“Brennan put some of the dossier material into the PDB [presidential daily briefing] for Obama and described it as coming from a ‘credible source,’ which is how they viewed Steele,” a source close to the House probe told Real Clear Investigations reporter Paul Sperry.

“But they never corroborated his sources,” the source added.

The allegations began to reach the PDB after Obama ordered Brennan to produce a report on Russian meddling in the 2016 presidential election, just one month after President Donald Trump won the White House. In January, both Obama and Trump were briefed on the Intelligence Community’s findings.

Brennan’s actions appear to contradict former DNI chief James Clapper and fired FBI Director James Comey’s claims that details of the dossier were unclassified, despite being a part of the highly classified PDB.

In February, Brennan was ensnared in the House Intelligence Committee Republicans’ investigation into the “origins” of the Steele dossier. The former spy chief was asked to complete a questionnaire concerning his possible role in the sourcing and dissemination of allegations detailed in the unverified dossier.

Brennan testified to Rep. Trey Gowdy (R-SC) in May 2017 that he had “no awareness” that Steele existed.

Brennan also told House investigations that the dossier was “not in any way used as the basis for the intelligence community’s assessment” of Russian interference in the 2016 election.

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La santabarbara Mediorientale

di Fabio Falchi

La santabarbara Mediorientale

Fonte: Fabio Falchi

Lunedì scorso il premier israeliano ‎Benjamin Netanyahu ha rivelato in un discorso alla Nazione che i servizi di intelligence israeliani sono riusciti ad impadronirsi del dossier segreto relativo al programma nucleare iraniano e che una copia di questo dossier è stata consegnata agli americani. Si tratta di numerosi documenti che, a giudizio del premier israeliano, proverebbero che Teheran ha intenzione di dotarsi di armi atomiche, violando così palesemente il Joint Comprehensive Plan of Action del 2015, ovvero il cosiddetto “accordo 5+1” (i cinque membri permanenti del Consiglio di sicurezza dell’Onu più la Germania), in base a cui Teheran avrebbe dovuto sospendere il suo programma nucleare in cambio della cessazione delle sanzioni economiche imposte all’Iran proprio perché cessasse tale programma.

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