La Francia sforerà il tetto del 3% E adesso cosa farà l’Europa?

Emmanuel Macron non riuscirà probabilmente a placare i gilet gialli, visto che l’ala più intransigente ha già detto di riprendere le iniziative per la quinta giornata di mobilitazione. Ma intanto, il presidente francese ha ottenuto un primo risultato: sforare il tetto del 3%. Come ha spiegato il presidente dell’Assemblea nazionale, Richard Ferrand, la Francia “probabilmente aumenterà il deficit” pubblico “temporaneamente” per finanziare le misure annunciate da Macron in risposta ai gilet gialli.

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Gilet gialli, Macron: «ho fatto cavolate ma cambierò rotta»

Il  presidente della repubblica francese Emmanuel Macron terrà stasera alle 20 un discorso alla nazione sui gilet gialli che da settimane protestano in tutto il Paese. «Ho fatto delle cavolate – ha detto Macron dopo migliaia di arresti, centinaia di feriti e 3 morti -. Ci sono troppe tasse in questo Paese – ha aggiunto sfogandosi con dei sindaci». Tra le concessioni che il presidente francese intende fare ai gilet gialli nel cambio di rotta del suo governo, che potrebbe subire un rimpasto,  proprio il taglio delle tasse, ma anche la rinuncia all’ecotassa. Le sue decisioni saranno anticipate oggi alle 10 da un incontro con le più alte cariche dello Stato, i sindacati e i partiti. (t.d.b.)
fonte: https://www.vvox.it/2018/12/10/gilet-gialli-macron-ho-fatto-cavolate-ma-cambiero-rotta/

Parigi è in stato di guerra. Macron schiera i blindati usati in Kosovo

La Francia sceglie misure eccezionali per contrastare i gilet gialli a Parigi. Dalle prime ore dell’alba, 8mila agenti di polizia controllano la capitale francese, e la tattica della gendarmeria è stata da subito quella di cariche di alleggerimento, tendenzialmente piccole, ma immediate, in modo da colpire nel più breve tempo possibile l’assembramento di forze e la costruzione di barricate che sono apparse in tutto il centro della metropoli.

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Ecco il vero punto debole dei partiti sovranisti europei

Da sovranisti leggiamo con attenzione un articolo di critica costruttiva:

Se il sovranismo è attenzione esclusiva all’interesse nazionale, non deve sorprendere che quel mondo, in Europa, non abbia alcun interesse a sostenere l’Italia nella sua politica economica. Lo ha fatto capire per primo Sebastian Kurz, cancelliere austriaco, che ha manifestato il pieno sostegno alla decisione della Commissione europea sulla correzione della manovra italiana.

Lo ha fatto capire poi l’ultradestra tedesca. La leader di Alternative für Deutschland, Alice Wiedel, ha scritto un tweet abbastanza chiaro parlando dell’Italia. “Orrendo nuovo indebitamento: sono pazzi questi romani!” esclama la leader di Afd sul suo profilo social. E ancora: “La folle manovra degli italiani è a spese della Germania: perché dobbiamo pagare noi per i ricchi italiani?”

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L’alleanza Putin-Salvini-Trump può rifondare l’Europa?

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L’alleanza Putin-Salvini-Trump può rifondare l’Europa (titolo dell’autore, che non contiene il punto interrogativo del titolo redazionale, ma è un’affermazione)

Scritto e segnalato da Danilo Quinto

Oggi, Domenica 15 luglio, in tribuna dello stadio di Mosca, per la finale dei mondiali di calcio, siederà Matteo Salvini. Ci auguriamo di tutto cuore non debba assistere al trionfo della grandeur francese. Pensiamo che Salvini sia della stessa idea.

E’ naturale che Emmanuel Macron – il Re Sole, come l’ha chiamato Le Nouvel Observateur dopo la festa costata 286.000 euro che ha fatto organizzare a Versailles, per festeggiare il primo anno del suo mandato presidenziale – piaccia all’intellighentia post-comunista e radical-chic, quella, per intenderci, di Matteo Renzi ed Emma Bonino, che non a caso si preparano, secondo alcuni, a lanciare un partito insieme sull’onda del grande successo italiano di +Europa e dell’azzeramento del PD. Stessa arroganza. Stessa ansia per il potere. Stessa ambiguità, come quella che il presidente francese mostra dando una carezza e un bacio al papa qualche giorno dopo aver partecipato insieme a sua moglie Brigitte – divorziata e nonna di 6 nipotini – ad una “Festa della Musica” all’Eliseo, dove il dj Kiddy Smile si esibiva con una maglietta con sopra scritto «Figlio di immigrati, nero e pederasta». Sempre in quell’occasione, Brigitte e Emmanuel – che sembra abbia speso per il trucco la bellezza di 26.000 euro nei primi 3 mesi del mandato presidenziale, oltre a 34.000 euro per la costruzione di una piscina privata nella sua residenza di Fort de Brégançon e 500.000 euro per raffinatissimi e firmatissimi articoli da tavola per l’Eliseo – si facevano fotografare insieme ad omosessuali travestiti, perché quella festa era stata fatta per celebrare l’omosessualismo e la pederastia. Continua a leggere