Rabbini Israele: “Siamo razzisti. Crediamo nel razzismo. Gli ebrei sono la razza migliore!”

Segnalazione di Federico Prati

Rabbini Israele: “Siamo razzisti. Crediamo nel razzismo. Gli ebrei sono la razza migliore”  
Il rabbino Eliezer Kashtiel, della scuola militare di Eli (Cisgiordania): “Noi siamo razzisti. Crediamo nel razzismo. Gli ebrei sono la razza di maggiore successo”.       
di Davide Falcioni
Due rabbini israeliani che insegnano in un’accademia religiosa di preparazione al servizio militare sono stati accusati di razzismo e hanno suscitato molta indignazione nell’opinione pubblica internazionale. La scorsa notte l’emittente televisiva commerciale Canale 13 ha pubblicato spezzoni di loro lezioni in cui uno di essi si è dichiarato convinto che gli ebrei siano geneticamente superiori agli arabi mentre l’altro ha trovato razionalità in Adolf Hitler ed ha offerto un’analisi problematica della Shoah. “Siamo circondati da popoli con problemi genetici”, ha affermato il rabbino Eliezer Kashtiel, della scuola militare di Eli (Cisgiordania). “Noi siamo razzisti. Crediamo nel razzismo. Gli ebrei sono la razza di maggiore successo”, ha insistito. Secondo il rabbino Giora Redler, Hitler aveva una sua razionalità: “Era una persona corretta, ma dalla parte sbagliata”. “Il vero Olocausto non è che abbiano massacrato gli ebrei”, ha aggiunto. “La cultura laica è il vero Olocausto”.
Al di là delle dichiarazioni decisamente discutibili dei due rabbini le politiche adottate da Israele nei confronti dei palestinesi sono da anni giudicate razziste da ampi settori della comunità internazionale. Il governo di Tel Aviv, in particolare, è accusato di praticare apatheid nei confronti delle minoranze arabe: uno degli ultimi episodi che più hanno fatto discutere suscitando un animato dibattito è un documento diffuso dal comune di Gerusalemme in tutti gli asili pubblici. In una sezione intitolata “Ingresso dei visitatori”, il documento recita: “Non consentite l’ingresso di stranieri negli spazi dell’asilo – come norma l’ingresso non è permesso alle minoranze, in questi casi dovete comunicarlo al responsabile della sicurezza dell’area”.  Minoranze è un eufemismo semi-ufficiale e universalmente inteso nell’uso ebraico del termine in Israele per arabi.
fonte – https://www.fanpage.it/rabbini-israele-siamo-razzisti-crediamo-nel-razzismo-gli-ebrei-sono-la-razza-migliore/

Testimoni di Geova S.p.A., un fiume di soldi dietro la fede: conti segreti e fondi speculativi

Può un “ente religioso, di istruzione, assistenza e beneficenza” investire in un fondo che ha sede in un paradiso fiscale? O essere il beneficiario delle azioni di società che vendono armi? Per rispondere a queste domande, Fanpage.it ha realizzato un’inchiesta sulle finanze della Società Torre di Guardia, l’istituzione dei testimoni di Geova per promuovere la loro opera religiosa in 240 Paesi al mondo.

Cosa hanno in comune la Watch Tower Bible and Tract Society of Pennsylvania, l’istituzione dei testimoni di Geova per promuovere la loro opera mondiale, e la JP Morgan, la più grande banca del mondo? Può un “ente religioso, di istruzione, assistenza e beneficenza” investire in un fondo che ha sede in un paradiso fiscale? Chi ha il compito di istruire spiritualmente, può essere il beneficiario delle azioni di società che vendono armi? Per rispondere a queste domande, Fanpage.it ha realizzato un’inchiesta sulle finanze della Società Torre di Guardia (in inglese, Watch Tower Bible and Tract Society of Pennsylvania), l’ente no profit istituito nel 1884 negli Stati Uniti e presieduto da un Corpo direttivo di 8 membri, lo “schiavo fedele e saggio”. La Società Torre di Guardia ha tra i suoi obiettivi l’attività editoriale con la pubblicazione di Bibbie (circa 220 milioni di copie) e altri testi religiosi, l’istruzione, l’assistenza e beneficenza. La sede principale si trova a Warwick, nello Stato di New York, dove le varie congregazioni dei testimoni di Geova inviano i rapporti sull’opera di predicazione svolta da oltre otto milioni e mezzo di fedeli, presenti in 240 Paesi. Accanto a queste finalità religiose e caritatevoli, però, esiste un altro aspetto meno conosciuto: dai documenti contabili, infatti, emerge che la Torre di Guardia ha realizzato investimenti finanziari in JP Morgan; beneficiato di azioni di società che vendono armi; senza contare le entrate da un fondo in un paradiso fiscale o gli enormi profitti con la vendita di immobili a New York. Tutte queste attività, perfettamente legali, sono in gran parte sconosciute ai fedeli.

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fonte – https://www.fanpage.it/testimoni-di-geova-s-p-a-un-fiume-di-soldi-dietro-la-fede-conti-segreti-e-fondi-speculativi/

Mani tagliate ai ladri e lapidazione per omosessuali e adulteri, le nuovi leggi in Brunei

Per ordine del sultano del Brunei, uno degli uomini più ricchi del mondo, da quest’anno nel piccolo paese del Sud-est asiatico entra in vigore il nuovo codice penale che introduce reati e pene ispirati ai precetti più stringenti della sharia, la legge islamica, come la condanna a morte per lapidazione per omosessuali e l’amputazione per i ladri.

Amputazione di mani e piedi per il reato di furto, carcere e per chi non prega e addirittura pena di morte tramite lapidazione per adulteri e omosessuali. Non stiamo parlando di antiche leggi risalenti al medioevo ma della nuova riforma legislativa in vigore nel 2019 in Brunei. Per volere del sultano Hassanal Bolkiah, uno degli uomini più ricchi del mondo e al potere ininterrottamente dal 1967, dalla prossima settimana infatti tutti i cittadini del piccolo regno sud-est asiatico saranno soggetti al nuovo codice penale basato sulla sharia, l’antica legge islamica. Il governo locale in realtà aveva annunciato da tempo la svolta integralista introducendo a piccoli passi nuove norme, nuovi reati e pene sempre più severe come il divieto di bere alcol e l’obbligo di andare in moschea per la preghiera del venerdì, ma ora la trasformazione appare completa. Continua a leggere

Nata donna, cambia sesso ma si innamora di un altro uomo: hanno avuto un bambino

La storia dell’originale coppia formata da Stephan Gaeth e Wyley Simpson  che ha avuto un bambino in maniera naturale dopo che  quest’ultima è rimasta accidentalmente incinta nel pieno del suo passaggio definitivo da donna a uomo.
“Come persona gay, non penso di aver mai pianificato bambini biologici ma la vita è piena di sorprese “, così il 27enne  Stephan Gaeth ha commentato quanto è capitato in questi mesi a lui e al suo compagno Wyley Simpson , un transgender nato donna ma fin dall’adolescenza vissuto come un uomo. I due infatti hanno avuto un bambino in maniera naturale dopo che Wyley è rimasta accidentalmente incinta nel pieno del suo passaggio definitivo da donna a uomo. La storia dell’originale coppia di San Antonio, nello stato del Texas, in Usa, è stata raccontata dalla serie televisiva di We TV, Extreme Love , che dà uno sguardo intimo ai rapporti di vita reale delle coppie più insolite di tutto il mondo.

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