I sovranismi devono ancora maturare, ora è tempo di una contro-élite. Parla il prof. Becchi

I sovranismi devono ancora maturare, ora è tempo di una contro-élite. Parla il prof. Becchi “Sovranismo” è il termine che più di ogni altro ha caratterizzato la politica italiana nel 2018 e proprio nei giorni in cui il governo sovranista più importante d’Europa cede il passo ai vincoli europei, Formiche.net intervista Paolo Becchi, autore di “Italia sovrana” appena arrivato nelle librerie.

“I populismi europei sono nati perché i singoli Stati nazionali non si riconoscono più all’interno dell’Unione Europea e rivendicano margini superiori di sovranità”. Il prof. Paolo Becchi spiega così il passaggio dai populismi ai sovranismi in Europa.

Al sovranismo all’italiana Becchi ha dedicato il suo ultimo libro, “Italia sovrana”, edito da Sperling & Kupfer, e presentato curiosamente nella Sala del Carroccio nel palazzo Senatorio del Campidoglio.

“Sovranismo” è il termine che più di ogni altro ha caratterizzato la politica italiana nel 2018 e “Italia sovrana” arriva nelle librerie proprio nei giorni in cui il governo sovranista più importante d’Europa cede il passo ai vincoli europei. Solo una battuta d’arresto episodica o qualcosa di più profondo? Continua a leggere

La colonizzazione economica subita e il recupero della sovranità monetaria

Intervista molto interessante al ministro dell’Economia indicato da Salvini. Forse è per quello che dice, anche qui, che l’establishment lo vede come il fumo negli occhi? 

di Paolo Savona

La colonizzazione economica subita e il recupero della sovranità monetaria

Fonte: L’Antidiplomatico

“L’operazione Maastricht è stata all’epoca condotta politicamente e tecnicamente molto male. Le poche persone che la pensavano come me sono state emarginate”

di Alessandro Bianchi e Simone Nastasi

Paolo Savona. 
Ha insegnato economia nelle Università di Perugia, di Roma Tor Vergata, alla Scuola Superiore di Pubblica Amministrazione e all’Università Guglielmo Marconi. Fondatore dell’ Open Economies Review e ex presidente di Assonebb, l’Associazione per l’Enciclopedia della Banca e della Borsa. Ministo del’industria (1993-1994). Autore nel 2012 di Eresie, esorcismi e scelte giuste per uscire dalla crisi. Il caso Italia 
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Fiction e geopolitica, come lo storytelling racconta il reale

di Carlo Freccero

Fiction e geopolitica, come lo storytelling racconta il reale

Fonte: Formiche.net

Autore televisivo, scrittore, massmediologo ed esperto di comunicazione politica, in una conversazione con Formiche.net approfondisce un tema a lui caro, lo storytelling politico, partendo dalla fiction americana

“Le serie sono una forma di geopolitica, riescono a far capire il reale più del reale” e se a dirlo e Carlo Freccero non si può che credergli. Autore televisivo, scrittore, massmediologo ed esperto di comunicazione politica, in una conversazione con Formiche.net approfondisce un tema a lui caro, lo storytelling politico, partendo dalla fiction americana, capace, spiega Freccero, di anticipare i tempi più di qualsiasi altra forma di comunicazione, anche l’elezione di Donald Trump alla Casa Bianca. Mentre in Italia…

Ha detto che la fiction è più vera del vero, cosa significa?

È molto semplice, si deve intendere la fiction come storytelling critico del reale. Per questo, in qualche modo è capace di anticipare questo reale, perché sa afferrare lo spirito del tempo. Se io penso e leggo Hause of Cards, che era il ritratto perfetto del clintonismo nelle sue declinazioni, era inevitabile che poi Trump arrivasse. E non solo. Un altro esempio clamoroso di come le serie abbiano riscritto il potere è 24, che aveva anticipato già l’11 settembre, quello che viene chiamato lo stato d’eccezione, e potrei continuare. Ma c’è un dato di fatto molto importante, ossia che la politica degli Usa si può capire attraverso la visione critica della serialità americana, che smaschera, fa un debunking feroce della realtà che i giornali mainstream non sono capaci di fare. Continua a leggere