Articoli con tag Francesca Totolo

Caritas, gli ultras dell’immigrazione. Dalle app per l’accoglienza alla difesa delle Ong

Risultati immagini per caritasPerché il Conciliabolo Vaticano II (1962-65) ha trasformato quella che tutti credono la Chiesa Cattolica (ma in realtà è una Contro-Chiesa occupante i Sacri Palazzi) in una sorta di Ong, composta oggi da Presidente (il “papa”) presidente emerito (il “Papa emerito”), consiglio di amministrazione (“cardinali”) e amministratori delegati (Conferenze “episcopali”) coi suoi sottoprodotti smistati nelle parrocchie, modello Caritas, ma non solo (n.d.r.)…

di Francesca Totolo

Abbiamo già trattato in precedenza il fervore della Caritas Italiana riguardo all’accoglienza dei migranti in Italia. Impegno che si è concretizzato in una sezione apposita, denominata Caritas InMigration. L’associazione religiosa è tornata protagonista perché, su invito della Conferenza Episcopale Italiana, si è resa disponibile per accogliere i migranti “sequestrati” sbarcati dalla nave Diciotti della Guardia Costiera. Una ghiotta occasione per promuovere internazionalmente i valori cristiani testimoniati dall’attuale Curia vaticana.

Dopo lo sbarco a Catania, 100 migranti sedicenti eritrei sono stati portati al Centro Mondo Migliore della Caritas di Rocca di Papa (ormai vuota dopo l’allontanamento volontario di tutti gli accolti), gestita dalla cooperativa Auxiliumdei fratelli Angelo e Pietro Chiorazzo. I costi dell’accoglienza sono stati finanziati dall’8×1000 messi a disposizione dalla Conferenza Episcopale Italiana. Negli ultimi 3 anni, la Caritas ha ospitato 26.000 immigrati, grazie soprattutto ai fondi dello SPRAR del Ministero dell’Interno. Sapendo che la durata media per esaminare una richiesta di asilo è 18 mesi, si può stimare che l’associazione religiosa ha beneficiato di quasi 500 milioni di euro derivanti dalle tasse pagate dai contribuenti italiani.

Torniamo alla coop bianca Auxilium che gestisce il Centro Mondo Migliore. Durante le udienze in Tribunale riguardanti Mafia Capitale, sono state rese note intercettazioni investigative in merito alle conversazioni di Salvatore Buzzi e Massimo Carminati (gli stessi che hanno stimato che il business dell’accoglienza rendeva più del mercato della droga) in cui questi affermano che “Loro stanno in posizione di forza” e “Loro c’hanno i Prefetti” suggerendo che i fratelli Chiorazzo avessero dei rapporti diretti con l’allora Viminale, come scritto da Fabio Amendolara sulla Verità il 31 agosto scorso. Angelo Chiorazzo, nelle medesime udienze, ha confermato di avere “semplici rapporti di conoscenza” con l’ex Viceministro Filippo Bubbico,

Negli ultimi anni e grazie al cristiano business dell’accoglienza dei poveri migranti, la cooperativa Auxilium ha visto il suo fatturato crescere massicciamente, fino ai 61,1 milioni di euro del 2016, con un utile pari a 543.000 euro. Un settore che fino al 2017 non è stato colpito dalla crisi economica. Il bilancio del 2018 non sarà senz’altro così florido dopo la chiusura dei porti italiani alle ONG. Dal centro di Rocca di Papa, 8 sedicenti immigrati eritrei sono stati trasferiti nel centro “Casa Suraya” della Caritas Ambrosiana, gestita dalla cooperativa Farsi Prossimo.

Sebbene come riferisce il direttore della Caritas Ambrosiana, Luciano Gualzetti, gli immigrati abbiano “dormito tutto il viaggio da Rocca di Papa fino a Milano” perché “stanchi e provati”, alcuni di loro sono stati immediatamente ingaggiati per una conferenza stampa organizzata al loro arrivo, e quindi buttati in pasto ai cronisti. Prosegui la lettura »

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Immigrazione: dall’Irlanda a Malta, gli accordi segreti di Renzi che hanno svenduto l’Italia

di Francesca Totolo

Il Governo è cambiato, così come le politiche relative al flusso migratorio. I nuovi ministri, forti dell’ampio consenso dei cittadini, cercano di porre rimedio agli accordi licenziosi e contro gli interessi degli stessi italiani degli esecutivi Renzi-Gentiloni, che hanno previsto l’apertura indiscriminata dei porti alle navi delle Ong e a quelle delle missioni europee. Il risultato è chiaro a tutti: più di 600 mila immigrati irregolari arrivati in Italia e il Mediterraneo ridotto ad un cimitero a cielo aperto. Forse un giorno qualcuno dovrà rispondere di queste 14 mila morti (dati UNHCR 2015-2018).

Quello che pochi conoscono sono però gli accordi segreti sottoscritti bilateralmente dai Premier Renzi e Gentiloni e dagli omologhi di altri Paesi, per assicurarsi che tutti gli immigrati raccolti in mare fossero portati solo ed esclusivamente in Italia. Era il luglio scorso quando la sottoscritta e Luca Donadel abbiamo notato una nave della Marina Militare Irlandese che faceva la spola tra la zona SAR libica e i porti siciliani con una frequenza alquanto sospetta. Dublino non era allora inclusa nella missione europea di Frontex, EUNAVFOR MED Operazione Sophia, che prevedeva come attività collaterale il soccorso delle imbarcazioni dei migranti in pericolo sotto il coordinamento di MRCC di Roma.

Abbiamo così scoperto Operazione Pontus, un patto bilaterale stilato nel 2015 che ha coinvolto il Governo italiano di Renzi (poi riconfermato da Gentiloni) e quello irlandese, indipendente dai dispositivi europei. L’accordo, taciuto ai cittadini italiani e senza nessuna menzione sui siti istituzionali del Governo, prevedeva che gli immigrati trasbordati sulle navi della Marina Militare irlandesi in zona SAR libica venissero sbarcati nei porti italiani. Nessun organo della stampa nazionale ha mai documentato gli sbarchi delle navi irlandesi seppur avvenissero tutti regolarmente a Catania, e, allo stesso tempo, nessuno ha mai accennato ad Operazione Pontus. Prosegui la lettura »

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Che fare quando le ONG “di soccorso” uccidono di più?

di Maurizio Blondet

QUANDO LE ONG "DI SOCCORSO" UCCIDONO DI PIU', CHE FARE?

QUANDO LE ONG “DI SOCCORSO” UCCIDONO DI PIU’, CHE FARE?

In una sua recente ed accurata inchiesta, Franecsca Totolo ha fornito la dimostrazione che le  navi delle ONG (specie le più capienti), lungi dal “salvare vite,  ne promuovono  la morte.   L’articolo è da leggere. https://www.byoblu.com/2018/05/18/le-ong-salvano-vite-no-sono-la-causa-delle-tragedie-in-mare-di-francesca-totolo/ Ne riporto i passi cruciali: …. Già dal grafico pubblicato da Missing Migrants  , si può facilmente constatare che il numero delle morti è …

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Le Ong sfidano il governo: è battaglia nel Mediterraneo – Video esclusivi

di Francesca Totolo

Da due giorni le ONG tedesche, Sea Watch e Sea-Eye, stanno pubblicamente sfidando a duello il nuovo governo di Giuseppe Conte e in particolar modo il Viminale di Matteo Salvini.

Le armi in mano agli “umanitari” sono i 342 migranti a bordo delle loro navi, usati come vero e proprio strumento di ricatto rivolto al Ministro dell’Interno.

Sea Watch e Sea-Eye hanno pattugliato per giorni lo specchio di mare antistante la zona di Beni Walid, diventata tristemente nota il 25 maggio perché teatro di una tragedia[1]: i migranti hanno provato a scappare da un rifugio dei trafficanti, e questi per non perdere “la merce” hanno aperto il fuoco sui fuggitivi.

Da qualche tempo, tutte le ONG impegnate nelle operazioni SAR in Libia si sono spostate curiosamente nella suddetta area di Beni Walid, abbandonando quella di Zuwara, a ovest di Tripoli, dove le Autorità di Sicurezza Libiche hanno arrestato diversi trafficanti e liberato centinaia di migranti pronti a partire per l’Italia.

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In tre differenti “salvataggi” tra cui un curioso trasbordo dal Vos Purpose, rimorchiatore appartenente allo stesso armatore Vroon che locava la nave Vos Hestia a Save The Children fino all’ottobre scorso[2], Sea Watch e Sea-Eye, colti dal prevedibilissimomaltempo, hanno iniziato con le solite pressioni per ottenere dall’MRCC di Roma (Centro di Coordinamento Soccorsi Marittimi) l’autorizzazione allo sbarco in Sicilia, ovviamente mobilitando le istituzioni politiche straniere e le organizzazioni internazionali. Prosegui la lettura »

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