La denuncia di Vox: come in un sistema totalitario vogliono estendere l’ideologia omosessualista

 

L’EDITORIALE DEL VENERDI

di Matteo Orlando

“Vogliono imporre ai nostri figli un’educazione sessuale ideologica e settaria”. È questo l’allarme lanciato dalla deputata di VOX, il partito di destra spagnolo, Georgina Trías.

La Trías ha spiegato attraverso un appassionato discorso tenuto davanti al Congresso, i motivi per i quali il suo gruppo parlamentare ha presentato un emendamento all’intera legge Celaá, quelle norme sull’educazione, volute dal governo social-comunista spagnolo, per estendere quanto più possibile l’ideologia gender nella società, peraltro già sconquassata, spagnola.

La Trías ha avvertito che il progetto del governo delle sinistre mette in pericolo l’educazione dei bambini spagnoli. “La comunità educativa teme che oltre 8 milioni e mezzo di bambini e ragazzi spagnoli non frequentino la loro scuola da tre mesi e che, nel mezzo dell’estate, siano trascorsi sei mesi senza entrare nei centri. E voi vi preoccupate più di imporre il vostro programma ideologico che di risolvere i problemi reali della comunità educativa. In diverse città spagnole ci sono concentrazioni di cittadini per protestare contro l’elaborazione di questa legge”.

La portavoce di VOX ha affermato che nello Stato spagnolo prevalgono la neutralità e il principio del secolarismo positivo, e non la secolarizzazione promossa dal governo. “Vogliono imporre ai nostri figli, sin da piccoli, una presunta educazione sessuale, che invece è ideologica e settaria. E vogliono farlo in modo organizzato e curriculare, come si addice ad un buon sistema totalitario, con guide oscene che sono già state implementate in numerose comunità autonome”.

Nel suo intervento, di una dozzina di minuti, Georgina Trías ha spiegato i dieci motivi per cui Vox dice di no alla legge omosessualista Celaá. Continua a leggere

La BBC indottrina al gender

L’EDITORIALE DEL VENERDI 

di Matteo Orlando

ANTEPRIMA IN ITALIA. 

Ha sollevato molte polemiche un video della BBC Teach, intitolato “Identità: comprendere le identità sessuali e di genere”, che propone un gruppo di bambini che fanno domande agli insegnanti sul genere.
Ad un certo punto del video, un bambino chiede: “Quali sono le diverse identità di genere?”
“Sapevi che ci sono molte identità di genere?”, si sente rispondere da Katie Daniels, insegnante di “relazioni sessuali”.
La cosiddetta esperta ha poi aggiunto: “sapevamo di essere uomini e donne, ma ora ci sono più di 100, se non più, identità di genere. Pertanto, sappiamo che alcune persone potrebbero pensare di essere due sessi diversi, quindi le persone potrebbero pensare di essere bisessuali … E poi ci sono alcune persone che potrebbero anche pensare di non avere un sesso particolare”.

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Teoria gender a scuola: in Umbria il test dello scandalo. È costato 40mila euro

Sta suscitano aspre polemiche, in Umbria, un questionario per gli studenti delle scuole medie e superiori che dovrebbe servire a prevenire e contrastare fenomeni di bullismo, ma che secondo diversi osservatori rischia di essere una forma di indottrinamento subdolo rispetto a tematiche come la sessualità o i modelli di famiglia. Ovvero che dietro l’intento dichiarato di combattere l’omofobia si nasconda una campagna implicita pro teorie gender.

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Il Miur ora contrasta il gender a scuola: consenso informato e diritto all’astensione

di Filippo Savarese*
*Direttore delle Campagne della Fondazione CitizenGO

La battaglia delle famiglie per la libertà educativa e contro la “colonizzazione del Gender” nelle scuole segna un punto fondamentale e per certi versi storico.

Lo scorso 21 novembre il Miur ha infatti emanato una Circolare per tutti gli istituti scolastici su alcune questioni fondamentali inerenti il Piano Triennale dell’Offerta Formativa (Ptof), ovvero il documento in cui tutte le scuole mettono nero su bianco come intendono concretamente istruire gli alunni e studenti iscritti, comprese le attività e le iniziative ulteriori rispetto al cosiddetto curricolo nazionale obbligatorio (in altre parole la grande varietà di iniziative proposte dalle scuole che esulano dalle ‘classiche’ materie: italiano, matematica, storia, etc).

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Gender, a scuola arriva il consenso informato: vince il buon senso!

“Continueremo a presidiare le scuole dei nostri figli contro la colonizzazione ideologica di progetti ispirati alla dittatura gender”, dicono i cattolici.

La teoria gender troverà degli enormi ostacoli all’interno della scuola italiana. Attraverso una nota del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (Miur), dicastero guidato dal leghista Marco Bussetti, è stato riconosciuto il diritto al consenso informato dei genitori su tutti i progetti extracurricolari.

Diventa così obbligatorio per le scuole, di ogni ordine e grado, l’esonero degli alunni che lo richiedono (attraverso il diniego da parte dei genitori, espresso con il mancato consenso informato) dai progetti che non fanno parte delle discipline obbligatorie.

In base alla nota ministeriale, che riguarda in particolare il Piano triennale dell’offerta formativa di ogni istituto, il cosiddetto Ptof (che deve essere approvato e comunicato alle famiglie), si stabilisce che “le famiglie devono esprimere il consenso, ove occorra, al fine della partecipazione degli alunni e studenti alle attività extra-curricolari” e, inoltre, che ogni scuola “deve promuovere i necessari rapporti con tutti i portatori di interesse”, prendendo in considerazione “le proposte e i pareri formulati dagli organismi e dalle associazioni dei genitori” e, per le scuole secondarie di secondo grado, dagli studenti. Continua a leggere

I Falsari della Nuova Scienza

di Roberto Pecchioli

I Falsari della Nuova Scienza

Fonte: Ereticamente

Conosciamo bene il livello di manipolazione raggiunto dalla cultura e dalla comunicazione contemporanea, dominata da pochi giganti, proprietà dell’oligarchia economica e finanziaria planetaria.  Allo stesso modo, ci siamo convinti della falsificazione ideologica delle cosiddette scienze umane, al servizio di un’antropologia interessata a creare l’uomo nuovo, il consumatore fluido e tendenzialmente transgender. E’ evidente che molte discipline che trattano temi sensibili come genere, sessualità, psicanalisi, identità razziale sono il terreno di autentici malfattori che hanno occupato il livello accademico facendo attivismo politico, ideologia, non certo cultura e tanto meno scienza.

Ciononostante, la realtà supera la fantasia; si resta a bocca aperta nel leggere gli incredibili retroscena di un articolo pubblicato sulla “prestigiosa” rivista americana Gender, Place and Culture. Vi si tratta dei parchi per cani, luoghi apparentemente innocenti dove il migliore amico dell’uomo può correre sicuro e felice, giocare e divertirsi. Secondo uno studio firmato dalla dottoressa Helen Wilson di una fantomatica Portland Ungendering Initiative, la realtà è assai più sinistra. I parchi canini, sostiene, sono luoghi completamente pervasi da una cultura oppressiva ed eteropatriarcale tesa alla violazione della natura, dove animali innocenti sono oppressi come riflesso diretto della violenza maschilista, strutturale nella nostra società. Continua a leggere

Il futuro del Sovranismo

Il futuro del SovranismoUN’OPINIONE CIRCOSTANZIATA SU CUI RIFLETTERE

di Roberto Siconolfi

Fonte: Ereticamente

Tutto il movimento politico-ideologico legato allo schieramento sovranista/populista si muove in un contesto e su una serie di direzioni precise. Proseguendo per questa strada nuovi interrogativi vengono fuori, su scelte cruciali alle quali si può rispondere sia con l’alternativa secca oppure con l’affermazione di un’ondata ideologico-politica pluraleche pur avendo un’asse centrale ben distinto, contiene “diverse” se non addirittura “contrastanti” opzioni. Per quanto riguarda il contesto,partendo dall’aspetto più evidente, bisogna prendere atto della prosciugazione definitiva dell’area politica di sinistra ma più precisamente del marxismo. La morte di Domenico Losurdo incarna una fine simbolica di tutto il marxismo “intellettualmente onesto” col quale vale la pena ancora confrontarsi e col quale si possono trovare anche punti di convergenza per battaglie politiche molto concrete.  Stesso discorso può valere per determinate soggettività politiche, esponenti di quell’area. Tuttavia, bisogna prendere atto che il marxismo è completamente finito, e non per motivi di chissà quale portata storica. Esso ha raggiunto il suo punto minimo, lo“0” della sua parabola discendente.

La nuova epoca, il nuovo millennio, la possibilità di guardare con prospettiva storica ad ampio raggio deve portare, e porta già, per chi non se ne sia accorto, all’affermazione o meglio al “ritorno” di tutt’altri principii e valori che sarebbe più opportuno definire “spirituali”. L’inconsistenza e la “desolazione” della proposta “materialista” ed “economicista” del marxismo a confronto è ben poca cosa e non è nemmeno più sentita. Non a caso questi residuati bellici di intellettuali, gruppi e gruppuscoli vari, non sanno più che pesci prendere con la fase in atto. I peggiori di essi abbaiano fascista e razzista, i migliori ci presentano le solite pappardelle sulle rivoluzioni socialiste, con l’“economia al centro di tutto” e della “lotta di classe” come motore dei cambiamenti storici.  (…) Continua a leggere

Avvenire promuove la teologia gender/queer?

 

 

 

 

 

 

 

Segnalazione di Corrispondenza Romana

di Lupo Glori

Mentre la Chiesa cattolica (ufficiale, n.d.r.) è travolta, da un capo all’altro del mondo, dai vergognosi scandali a sfondo sessuale il quotidiano dei vescovi Avvenire, nel suo supplemento del 29 luglio scorso dedicato al raduno mondiale delle famiglie che si apre a Dublino, sdogana la teoria del gender, pubblicando un articolo in cui viene esposta la “bontà” di una improbabile teologia in chiave “gender” e, perché no, anche “queer”.

Ad avanzare l’audace tesi è la teologa Lucia Vantini, della Facoltà Teologica del Triveneto, con un testo astruso, redatto secondo l’artificioso e criptico linguaggio genderista, nel quale la professoressa espone la propria personalissima “teologia” di orientamento gender in cui, secondo le sue stesse parole, ”non viene esclusa a priori nemmeno la prospettiva queer“.

La Vantini spiega infatti come il Coordinamento delle teologhe italiane di cui è vice presidente, “è impegnato in una teologia di genere” che “promette inclusività, (…) e provoca il mondo maschile a rendere conto della propria parzialità corporea e prospettica, mascherata sotto il segno del neutro anche in teologia. Tuttavia, in questa ricerca delle donne trovano spazio l’epistemologia della differenza e la politica dell’uguaglianza e non viene esclusa, a priori, nemmeno la prospettiva queer, con la sua preziosa forza decostruttiva degli stereotipi espliciti ed impliciti dell’ordine simbolico cristiano. Si tratta di epistemologie che non prevedono una transizione definitiva dall’una all’altra ma che aprono un processo a spirale verso la profondità dell’essere sessuato”.

Obiettivo dell’intervento della docente della Facoltà Teologica del Triveneto è quello di rivendicare e dimostrare l’origine femminista dell’espressione “differenza sessuale”, impropriamente utilizzata, a suo dire, come “arma anti-gender” dai detrattori della teoria di genere, proponendone una propria particolare rilettura. Continua a leggere

Ci odiano perché ci temono

Risultati immagini per contro i cattolici tradizionalistiIn foto, Matteo Castagna, Responsabile del Circolo Christus Rex-Traditio

di Filippo Savarese

Ci stanno attaccando perché hanno paura di noi.

Abbiamo un piano per far rinascere l’Europa: questa vecchia, stanca e triste Europa. Ma non ce lo perdonano — e vogliono farci fuori per questo.

Hanno detto che io e te (noi di Christus Rex, n.d.r.), e tutti i sostenitori di CitizenGO, saremmo un gruppo di cospiratori estremisti, fondamentalisti, contro i diritti umani, e che organizziamo incontri segreti per loschi fini…

Tutto ciò è semplicemente ridicolo. Ma significa che sono veramente spaventati da CitizenGO. Ecco perché ci attaccano definendoci con tanto disprezzo e falsità.

Vuoi sapere chi ci sta attaccando, e perché?

Il Forum Parlamentare Europeo sulla Popolazione e lo Sviluppo ha pubblicato un documento intitolato (ironicamente) Ripristinare l’Ordine Naturale, in cui affermano testualmente che:

“…gli estremisti religiosi stanno mobilizzando le società europee contro i diritti umani sulla sessualità e sulla riproduzione…”

Se non fosse chiaro, gli estremisti in questione saremmo anche io e te…

Questo documento si scaglia contro il progetto Agenda Europa: un progetto per rimettere al centro del dibattito pubblico e politico europeo la vita, la famiglia, le libertà fondamentali.

Ti sembra così “estremista”?

Agenda Europa riunisce un gruppo informale di associazioni, realtà, organizzazioni ed esperti in varie materie che collabora insieme per questo scopo.

Anche CitizenGO e Christus Rex ne fanno parte, e con orgoglio. Continua a leggere

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