Avanzando la secolarizzazione sembra perdersi il vero significato della fede cattolica, ma…

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L’EDITORIALE del LUNEDI

di Matteo Castagna per https://www.informazionecattolica.it/2021/10/04/avanzando-la-secolarizzazione-sembra-perdersi-il-vero-significato-della-fede-cattolica-ma/

AVANZANDO LA SECOLARIZZAZIONE OCCORRE CHIEDERCI DI NUOVO: MA CHE COS’E’ VERAMENTE LA FEDE?

Avanzando la secolarizzazione, sembra perdersi il vero significato della fede cattolica, così da indurre le persone a darne una definizione soggettiva. Ciò comporta che molti credano di averla, ma, in realtà, non è così.

L’errore della modernità è proprio la storicizzazione del dogma e, con la scusante della misericordia divina, il permissivismo verso il peccato, quale non fosse un vizio da combattere, ma uno stato dell’animo da giustificare, sempre e comunque. Ah, quanto si frega le mani il diavolo, davanti a questi atteggiamenti! E quanto tutti i Santi hanno messo in guardia da questi errori!

E’, dunque, utile chiarificare che cosa sia la Fede. In senso etimologico, significa persuasione, confidenza (nei riguardi di Dio). In senso largo è ogni assenso della mente nei confronti delle Leggi di Dio. In senso stretto, teologicamente si può considerare come atto e come abito. Come atto, si può definire “assenso soprannaturale con il quale l’intelletto, sotto l’impero della volontà e l’influsso della grazia, aderisce con fermezza alle verità rivelate per l’autorità di Dio rivelante”. Tale definizione ci presenta tutti gli elementi essenziali della fede.

Essa è:

1) Atto che emana l’intelletto. Il conoscere e l’assentire sono atti dell’intelligenza e, in questo, si distinguono dal “senso religioso”, come vorrebbero i Modernisti, il quale si fonda sull’immaginazione e la sensibilità, il più delle volte con sterile e sciocco sentimentalismo, piuttosto che su di un motivo razionale.

2) Sotto l’impero della volontà. L’atto di fede non emana solo dall’intelletto, ma richiede un atto della volontà, perché non abbiamo l’intrinseca evidenza di una verità, come l’abbiamo in alcuni principi naturali. Mentre due più due fa sempre quattro (sebbene ci sia qualche sconsiderato che, distopicamente, pretenda fare cinque o tre…) e la volontà non può modificare questa evidenza, nella fede abbiamo una ragione estrinseca: l’Autorità di Dio rivelante. Non essendo intrinsecamente evidente, l’intelligenza resta libera, e quindi ha il merito di aderire, se vuole, senza esserne costretta. Ecco perché è necessario l’influsso della volontà. In questo la fede differisce dalla visione beatifica, nella quale si percepisce chiaramente e immediatamente la verità.

3) Sotto l’influsso della Grazia. L’atto di fede è Soprannaturale; non bastano, perciò, le sole forze umane dell’intelletto e della volontà, ma occorre la grazia di Dio che illumini l’intelletto e muova la volontà, oltre la soprannaturalità della Rivelazione, fatta da Dio. In questo, la fede differisce dalla scienza, che aderisce a verità di ordine naturale. Inoltre, l’adesione alla fede deve essere ferma, poiché non può ingannarsi né ingannare. In questo, si distingue dall’opinione, che manca di certezza. La ragione per cui si crede è costituita di verità rivelate, di ordine naturale e soprannaturale che si fondano sulla testimonianza degli uomini, che traiamo dalle Sacre Scritture, dalla Chiesa Cattolica e dalla Tradizione. Vanno credute, senza dubbi, tutte le verità di fede, nessuna esclusa, altrimenti non si è cattolici.

Come abito, la fede si può definire: “Virtù soprannaturale e teologica che dispone la mente ad assentire con fermezza a tutte le verità rivelate da Dio”. La virtù è un abito permanente. Il fine della Fede è il raggiungimento di Dio in modo soprannaturale. (Giuseppe Casali, Somma di Teologia Dogmatica, Ed. Regnum Christi, Lucca, 1964).

Quanto spiegato corrisponde a ciò che è stato definito dal Concilio Vaticano I riguardo alla fede: essa “è una virtù soprannaturale, per la quale, colla aspirazione e aiuto della grazia di Dio crediamo essere vere le cose da Lui rivelate, non per l’intrinseca verità delle cose, veduta alla luce della ragione naturale, ma per l’autorità di Dio rivelante, il quale non può ingannarsi né ingannare” (D.B. 1789).

Nella lettera agli Ebrei (11,1) San Paolo ce ne dà questa descrizione: “La fede è sostanza di cose sperate e convinzione di cose che non si vedono” ma che si vedranno nell’Aldilà. San Giacomo (2,17) ci ricorda che “la fede senza le opere è morta” ma, anche, che “la fede in sé, benché non operi per mezzo della carità, è dono di Dio e atto di Lui opera che riguarda la salvezza” (Conc. Vat. I, D.B. 1791).

Peccato, grazia e idiozia buonista

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Risultati immagini per idiozia buonistaSegnalazione di Angelo Mazzocchi

di Nicola Liberio

Cari amici, come sempre , se faccio dei post di fede e dottrina, i quali sono sempre affidati alla libertà e sensibilità di chiunque legge, è solo per cercare di aiutare i cristiani oggi, confusi e sbandati, del resto se i preti, non tutti , ovviamente , sono formati male e confusi, con le dovute eccezioni, figuriamoci i fedeli. Ecco un video del prof. C. Gnerre che spiega bene la neccessità, di una chiara dottrina
Per cui facciamo insieme una veloce sintesi :
1-La logica da seguire, che è poi fondamentale è DIO DICE A NOI NELLA SUA PAROLA, RETTAMENTE INTERPRETATA DAL MAGISTERO BIMILLENARIO (ESCLUSI GLI ERETICI MODERNISTI, CHE FALSANO LO STESSO), E POI E’ CERTIFICATA DALLA TRADIZIONE VIVA, ( santi ed esorcisti in primis per duemila anni).
2- Da questa logica , in forza di quanto detto sopra, sappiamo che gli attori della storia sono diversi:
-DIO CREATORE E PADRE, CHE E ‘ TRINITA’.
-SATANA, NEMICO MORTALE DELL UOMO E AVVERSARIO DI DIO.
-IL PECCATO DI ORIGINE E ATTUALE, SUA ARMA MORTALE E DOVE ANCORA OGGI SPINGE OGNI UOMO E L ‘UMANITA’ INTERA.
CRISTO, FIGLIO DI DIO, INCARNATO ,MORTO E RISORTO PER DISTRUGGERE IL PECCATO E MORTE , SUA CONSEGUNZA.
-IL DESTINO ETERNO DI OGNI UOMO , CIOE’ I NOVISSIMI , COMPRESO INFERNO E PARADISO.
Un es, per capire in concreto quanto ho detto su, ecco una analisi teologica storica SERIA ,dove gli attori, passsatemi il termine, SU DETTI SONO TUTTI PRESENTI: https://www.youtube.com/watch?v=EgYsi01hOfw
ORA ,CAPITO IL QUADRO BIBLICO E CREDUTO, nei vari post da me fatti e relativi link, che trovate in rete, si metteva in evidenza , come il maligno opera e COME CRISTO SALVA, OLTRE ALLA TERRIBILE DERIVA modernista https://it.wikipedia.org/wiki/Modernismo_teologico ,dei falsi ecclesiali, neo modernisti, fino ai nostri giorni, con una CHIESA PORTATA ALLA DERIVA E CHE SFOCIA, NELLA RELIGIONE UMANITARIA CON TUTTE LE NEFANDE CONSEGUENZE .

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Il Signore ha detto che vomiterà i “tiepidi”, ovvero i mediani…

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Risultati immagini per signore vomiterà i tiepidiSegnalazione di Gianni Toffali

L’OPINIONE

Omnes declinaverunt, simul inutiles facti sunt: non est qui faciat bonum, non est usque ad unum. Tu vero, Deus, deduces eos in puteum interitus(Sal 52, 4; 54, 24).

«Sono tutti andati fuori strada, insieme son diventati inutili: non c’è chi faccia il bene, non ce n’è neppure uno. Ma tu, o Dio, li farai finire in un abisso di rovina». Chi devia dal retto sentiero della dottrina e della prassi cattoliche non soltanto si rende inutile e stolto, ma corre pure il rischio di precipitare all’Inferno con tutti quelli che lo seguono. Ma com’è possibile che buona parte della gerarchia cattolica sia venuta meno al suo compito e stia andando miseramente alla deriva? Deve pur esserci una spiegazione. Un dato meramente cronologico indica che le attuali guide della Chiesa si sono formate – guarda caso – dopo il Concilio Vaticano II. In maniera sintetica, si può affermare che nell’ultimo mezzo secolo sono state imposte un’educazione teologica, una forma liturgica e una prassi pastorale che hanno assunto e incorporato la contraddizione, il soggettivismo e il relativismo, deformando la mente dei chierici e assuefacendola ad essi. Continua a leggere