Articoli con tag Il Secolo d’Italia

Boldrini, nuovo delirio: “I sovranisti generano solo odio”

Scene da un altro mondo, Laura Boldrini è una garanzia: nei momenti topici in cui il buon senso si aspetta che dopo una tentata strage di minori si entri nel merito delle norme di sicurezza o si rifletta sull’integrazione fallita, o un’espressione di vicinanza al trauma di ragazzi e famiglie, la Boldrini te la ritrovi sempre contro, dall’altra parte  della barricata a inseguire le sue ossessioni. Eccone una, la solita :  ”L’ondata di sovranismo e intolleranza che sta dilagando non solo nel nostro Paese, ma anche nel resto d’Europa e nel mondo, non fa che veicolare messaggi di odio ed esclusione”.

La Boldrini come Lerner

Ecco l’elementare equazione in cui del resto si sono cimentati in questi altri giorni già altri campioni alla Gad Lerner. Le politiche del governo sull’immigrazione e i sovranisti sono la cornice, per la Boldrini, che spiega ogni cosa

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fonte – https://www.secoloditalia.it/2019/03/boldrini-nuovo-delirio-i-sovranisti-generano-solo-odio/

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Mantova, vincono i “fasci”, perde la Boldrini. Il Gup assolve tutti gli imputati

Tutti prosciolti per non aver commesso il fatto. È la sentenza emessa oggi dal Gup di Mantova Casari nei confronti di nove imputati. Erano aderenti al Movimento Fasci del lavoro accusati di ricostituzione del partito fascista. Alle elezioni comunali di Sermide-Felonica, nel 2017, poi annullate dal Consiglio di Stato, conquistarono un seggio.
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A Milano la sicurezza è rimasto solo un decreto: del senegalese si sapeva tutto

Non nuovo alle forze dell’ordine, con precedenti penali  per guida in stato d’ebbrezza e molestie sessuali. Del senagalese si sapeva tutto

C’è una domanda che martella la mente delle persone ma pare interessi a pochi organi di stampa, più interessati al meccanismo politico – morti in mare-Salvini- odio-vendetta -che a scandalizzarsi delle falle della sicurezza: perché un senegalese con tale curriculum ha potuto  essere alla al volante di un autobus carico di 51 ragazzini delle medie?
La patente gli era stata sospesa dodici anni fa. Sconcertante: a quanto pare la società Autoguidovie, che gestisce il trasporto pubblico a Crema, sostiene di non essere mai stata a conoscenza dei precedenti penali di Ousseynou Sy. Secondo quanto scrive il Corriere, il certificato penale sarebbe stato richiesto sì, ma solo «al momento dell’assunzione, nel lontano 2004», quando fu assunto da quella che è una delle maggiori aziende italiane a capitale privato del trasporto pubblico locale. Poi non sarebbe stato più verificato. Ecco perché nessuno si è accorto di quella denuncia del 2011 per abusi o della guida in stato di ebrezza. A Milano la sicurezza è ancora solo e soltanto un decreto e l’ integrazione un fallimento.

fonte – https://www.secoloditalia.it/2019/03/a-milano-la-sicurezza-e-rimasto-solo-un-decreto-del-senegalese-si-sapeva-tutto/

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Dopo “genitore 1 e 2” arriva la “co-madre”: la sinistra se ne inventa un’altra per le coppie lesbiche

Adesso arriva anche la “co-madre”. Come se non avesse altre priorità, adesso la sinistra tedesca si concentra sulla riforma della legge sulla genitorialità. La sta elaborando il ministro tedesco della Giustizia, la socialdemocratica Katarina Barley, che fino all’anno scorso rivestiva la carica di ministro federale per la Famiglia. A quanto riferisce il Giornale, infatti, la donna compagna di una donna che dia alla luce un figlio, sarà automaticamente – secondo il progetto – designata come co-madre del neonato. Per giustificare la propria scelta, il ministro socialista ha detto: «Sulla base delle possibilità offerte dalla moderna medicina riproduttiva e delle forme familiari vissute nella società, la legge sulla genitorialità è almeno in parte obsoleta».

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Persino Togliatti parlò bene del fascismo: «Mussolini ha fatto anche del bene ai lavoratori»

Antonio Tajani è stato costretto a una pesante autocritica (e nel giro di qualche ora) per il solo fatto di aver detto che Mussolini fece «anche cose positive». Il presidente del Parlamento europeo non doveva permettersi di fare questa (ovvia) affermazione? Lo scandalo  che si è prodotto è il sintomo eloquente della decadenza delle politica e della cultura politica in Europa. In altri tempi, quando la scena pubblica era occupata da uomini di ben altro spessore,   nessuno si sarebbe mai stupito di ascoltare giudizi del genere. Anche antifascisti coerenti e a tutto tondo non si limitarono alla condanna ma espressero in qualche occasione anche giudizi positivi. Ciò non significava una diminuzione  di “antifascismo”  ma l’espressione di una cultura politica capace di cogliere la complessità dei fenomeni storici.

Durante una riunione del Comintern,,,

Uno di questi antifascisti che riuscivano  a cogliere  gli aspetti positivi del fascismo fu nientemeno che Palmiro Togliatti.  Ecco che cosa disse il capo del comunismo italiano a Mosca nella seduta del 7 marzo 1941 del Segretariato del Comintern.  Gli elementi di forza del fascismo?  Non stanno solo nella violenza e nell’apparato. «Questa dittatura -disse Togliatti-  ha fatto qualcosa – non solo tramite la violenza, ma anche a favore di determinati strati della popolazione» come ad esempio gli operai e le giovani generazioni». Questo intervento fa parte di uno dei  documenti inediti provenienti dagli ex archivi sovietici di Mosca. Prosegui la lettura »

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Greta Thunberg è la bambina perfetta del progressismo mondiale. Chi l’ha scoperta e chi la manovra

 

Oggi si marcia per il clima in 2052 località di 123 Paesi. E’ lo sciopero globale per un mondo più green e ha una sua eroina, Greta Thunberg, 16 anni, paladina del neoambientalismo offerto ai giovani come bandiera ideologica da issare sulle macerie dell’ideologia progressista. Greta è diventata famosa perché ogni venerdì, anziché andare a scuola, manifesta davanti al Parlamento di Stoccolma la sua ansia ecologica con un cartello: Skolstrejk för klimatet, sciopero scolastico per il clima. Prima era da sola, poi ha partecipato alla Cop24, la ventiquattresima conferenza sul clima che si è tenuta a Katovice, in Polonia. Ed è diventata un personaggio,un’icona globale. Prosegui la lettura »

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“Il ritiro di Steve Bannon? Una bufala. Il progetto sovranista per l’Europa va avanti”

“Mi dispiace disperdere le speranze delle élite, sollevate prematuramente, da resoconti di eventuali riduzioni di forze: nulla potrebbe essere più lontano dalla verità”. Benjamin Harnwell, l’uomo di Steve Bannon in Italia, presidente del Dignitatis Humanae Institute, commenta così le notizie di un ‘ridimensionamento’ del progetto dell’ex guru di Donald Trump per riunire tutti i sovranisti europei in vista delle elezioni del 26 maggio.

Contro Steve Bannon una marea di fake news

”Steve Bannon ha sempre insistito sul fatto che il focus del Movimento sia sul successo dei leader e dei movimenti populisti europei, piuttosto che su sé stesso – dice Harnwell – Forse, inevitabilmente, data la presenza mediatica globale di Steve, la stampa mondiale ha cercato di ritrarre questa iniziativa come l’operazione di qualche malvagia mente di un film James Bond che tira le corde da una cima di una montagna segreta. È sceneggiatura brillante, ma giornalismo brutto”.

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fonte – https://www.secoloditalia.it/2019/03/il-ritiro-di-steve-bannon-una-bufala-il-progetto-sovranista-per-leuropa-va-avanti/amp/

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Le mani della sinistra sulla Rai: dopo la denuncia del Secolo, scoppia lo scandalo

Come prima, più di prima. La Rai era e resta TeleKabul. Lo provano i dati. La sinistra ha le mani sull’informazione del servizio pubblico, i talk show è “roba loro”. La denuncia – partita in un editoriale del direttore del Secolo d’Italia, Francesco Storace – è stata ripresa da molti quotidiani. Predominio rosso a Viale Mazzini. Ne parla il Tempo, citando proprio le trasmissioni che sono al centro della polemica, da Agorà a Mezz’Ora, da Carta Bianca a Che tempo che fa. Dati eloquenti, incontrovertibili, scandalosi

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Foibe, Anpi senza ritegno: a Milano si scaglia contro la mostra su Norma Cossetto

Non è bastata un’indignazione che è ormai sentimento nazionale. Non sono bastate le denunce per istigazione all’odio razziale. Non sono bastate neanche le parole del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che di quella indignazione si è fatto portavoce, dicendo chiaramente che le istituzioni democratiche rifiutano e condannano ogni negazionismo verso la tragedia delle foibe. L’Anpi insiste e continua a negare che le violenze sul nostro confine orientale furono una vera e propria pulizia etnica operata dai partigiani titini contro gli italiani. Stavolta succede a Milano, dove a scatenare i deliri pseudostorici dell’Anpi è una mostra su Norma Cossetto promossa dal Municipio 5 e organizzata prendendo spunto dal fumetto Foiba Rossa, che ne racconta la storia in una forma editoriale innovativa.

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L’ultima campagna della Kyenge: gli africani vengano a studiare in Italia

L’ultima sfuriata di Cécile Kyenge contro il governo italiano riguarda il diritto allo studio dei ragazzi africani. Se gli studenti di Togo e Ghana non riescono a venire nel nostro Paese, per l’esponente dem, la colpa è di Salvini e della maggioranza. È l’ultima singolare tesi dell’eurodeputata eletta in Italia, ma con lo sguardo perennemente rivolto alla sua Africa.

Kyenge: “I giovani del Togo vogliono studiare in Italia”

L’europarlamentare Pd prende spunto da un articolo del quotidiano Avvenire, organo ufficiale dei Vescovi (ormai giornale di riferimento dei cattocomunisti). «Negano l’accoglienza – tuona la Kyenge su Fb – alle persone in difficoltà. Negano il rispetto dei diritti umani, tenendo in ostaggio i migranti sulle navi. Ora negano anche i visti necessari per venire a studiare in Italia».

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fonte – https://www.secoloditalia.it/2019/03/lultima-campagna-della-kyenge-gli-africani-vengano-a-studiare-in-italia/

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