Articoli con tag Il Secolo d’Italia

Così di Maio sta imbrogliando sul reddito di cittadinanza

Imbroglioni. Solo questo si può dire a Di Maio e a chi ne sta eseguendo gli ordini. Il reddito di cittadinanza si sta rivelando un clamoroso bluff che finirà in un gigantesco danno erariale per lo Stato. E chissà a chi è in distribuzione. Non si può sapere chi beneficia della regalia per non faticare.
Di Maio non si illuda, perché l’inganno dell’elemosiniere a Cinquestelle non regge più. Ha messo sottosopra l’Inps per lavorare esclusivamente al sussidio da erogare prima del voto a chi non lavora anche se fosse un delinquente, ma rischia assai. E proprio prima del voto – come ha chiesto ieri Giorgia Meloni – il governo ha il dovere di far sapere a chi sta distribuendo questi soldi nostri.
E’ una porcata per almeno cinque motivi. Le pretese di Di Maio sull’Inps sono una vergogna. Lo Stato non è casa sua.
Girano quattrini, non si sa ancora a chi vanno a finire.

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fonte – https://www.secoloditalia.it/2019/05/reddito-di-cittadinanza-senza-controlli-rom-e-clandestini-ringraziano-di-maio/

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La Contro-Chiesa conciliare scomunica Salvini per il rosario, ma tace su croci coperte, blasfemie e resa all’islam

La Chiesa scomunica Salvini per il rosario, ma tace su croci coperte, blasfemità e resa all’islam

Sarà stato pure inelegante e un po’ forzato  il gesto di Salvini di esibire il rosario e di invocare Dio alla fine del suo comizio a Piazza del Duomo, ma il leader della Lega non ha offeso nessuno, tantomeno la Chiesa. Non si capisce quindi il perché delle scomuniche piovute sul capo del ministro dell’Interno all’indomani della manifestazione leghista a Milano, E si tratta di pronunce  di alti esponenti ecclesiatici, a partire dal segretario di Stato vaticano, Pietro Parolin (il numero due  della Chiesa cattolica) e dal direttore della rivista dei gesuiti La Civiltà Cattolica, Antonio Spadaro (secondo alcuni sarebbe lo “spin doctor” di Bergoglio). O meglio, gli attacchi delle gerarchie ecclesiastiche a Salvini si capiscono benissimo se si considera la “deriva progressista”  che l’attuale Pontefice sta imprimendo al cattolicesimo e la conseguente avversione che Bergoglio stesso e gli alti prelati nutrono per la figura di Salvini e per tutto ciò che sa di sovranismo. Un’avversione peraltro esplica

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fonte – https://www.secoloditalia.it/2019/05/la-chiesa-scomunica-salvini-per-il-rosario-ma-tace-su-croci-coperte-blasfemita-e-resa-allislam/

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La Ue contro Zingaretti che “discrimina gli zingari”…

Zingaretti discrimina gli zingari. Sembra la legge del contrappasso, ma è quanto rimprovera l’Unione Europa al presidente del Lazio e segretario del Pd. E vorremmo tanto essere solidali con lui e il suo assessore al bilancio, l’ottima Alessandra Sartore, costretta a difendere l’istituzione da una legge di Badaloni…
In pratica, da Bruxelles si svegliano vent’anni dopo per offrire alloggi nostri al popolo rom, che lamenta di venire discriminato. Le case popolari, però, seguono criteri assolutamente normali, come ha ricordato l’assessore alla Pisana, con requisiti necessari come la residenza e lo sfratto. I nomadi non li hanno, nella maggior parte dei casi.

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fonte – https://www.secoloditalia.it/2019/05/zingaretti-discrimina-gli-zingari-leuropa-decide-sulle-nostre-case-popolari/

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In tantissimi a Milano per onorare Sergio Ramelli

Anche una delegazione del nostro Circolo CHRISTUS REX ha marciato, pregato e reso onore a Sergio Ramelli, sia a Milano che a Verona.

In tanti hanno risposto a Milano all’appello per onorare Sergio Ramelli, assassinato dall’odio comunista 44 anni orsono. A piazzale Susa si è radunata una folla davvero grande, anche se la prefettura ha fatto di tutto per dissuadere la partecipazione. Persino la provocazione dell’autorizzazione di un corteo antifascista che sembrava la rivendicazione di quel delitto compiuto con viltà e violenza inaudita.

Una carica irresponsabile

Ma la comunità che si è radunata per Ramelli è stata molto più composta di quel che speravano avversari e stampa. C’è stata anche una irresponsabile carica di polizia, con un ferito tra i manifestanti, per impedire la partenza del corte. Partecipazione di migliaia di militanti di destra, richiamati da Cpi, Fn, Lealtà e Azione, e dall’appello di 60 parlamentari a partire da Fdi. La manifestazione si svolge civilmente.

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Fonte – https://www.secoloditalia.it/2019/04/la-polizia-carica-un-ferito-ma-sono-in-tantissimi-a-milano-per-onorare-sergio-ramelli/

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«L’apologia del comunismo è reato»: consiglio comunale spazza via Fiano

Il Comune di Soragna, un paese a 32 chilometri da Parma, ha “messo al bando” il comunismo. Il Consiglio comunale ha approvato una mozione che ricalca i contenuti della legge Fiano, il provvedimento approvato alla Camera per punire le diverse forme di manifestazione dell’apologia di fascismo, riferendoli  all’ideologia comunista. Il documento, proposto dal consigliere Maria Pia Piroli del gruppo “Soragna ci Lega”, come riporta Libero, impegna il sindaco Salvatore Iaconi Farina ad «avanzare al governo la richiesta di perseguire penalmente con pene severe chiunque propaganda le immagini o i contenuti propri del Partito Comunista».

Soragna contro l’apologia di comunismo

Nel testo si legge che l’apologia dell’ideologia marxista è punibile anche se commesso «attraverso la riproduzione, distribuzione, diffusione o vendita di beni raffiguranti, persone, immagini o simboli a essi chiaramente riferiti, ovvero ne richiama pubblicamente la simbologia o la gestualità, con pena aumentata se il reato dovesse avvenire per via informatica»

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Fonte – https://www.secoloditalia.it/2017/09/lapologia-del-comunismo-e-reato-consiglio-comunale-spazza-via-fiano/

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Bandiere di Tito a Trieste, Fedriga: “Squallidi. La sinistra umilia morti e dolore”

Bandiere di Tito a Trieste “in un luogo che dovrebbe essere di unità e di ricordo”. E il Pd che è preso da un attacco di afasia. Questo 25 aprile oltre a essere diventato una sagra paesana rivela aspetti vergognosi. Implacabile la rabbia di  Massimiliano Fedriga, governatore del Friuli Venezia Giulia. “Chi ha partecipato alla manifestazione” dell’Anpi, della Cgil e delle altre associazioni partigiane e “di organizzazioni di sinistra” oggi a Trieste, “testimonia di non volere celebrare la festa della Liberazione, di non volere celebrare i morti, le sofferenze e la disperazione che ci sono state durante e dopo il secondo conflitto mondiale, ma vogliono invece mettere una bandiera partitica. Reputo questa cosa inaccettabile”,  ha ribadito Fedriga, a margine della cerimonia alla Risiera di San Sabba.

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fonte – https://www.secoloditalia.it/2019/04/bandiere-di-tito-a-trieste-fedriga-squallore-infinito-vergonoso-che-il-pd-non-condanni/

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Guerra civile in Libia? La maggioranza degli italiani è favorevole alla chiusura dei porti

Il ministro della Difesa Trenta pensa che arriveranno molti “profughi” dalla Libia, ma gli italiani hanno le idee chiare. Il 56,7% degli italiani pensa che sia giusto chiudere i porti italiani per impedire l’arrivo dei clandestini, contro il 43,3% che è contrario. A sostenere l’embargo sono il 90,1% degli elettori della Lega; il 68,5% degli elettori di Fi e il 61,9% di quelli del M5S; mentre sono contrari l’86,4% degli elettori del centrosinistra. E’ il quadro che emerge da un sondaggio Quorum – Youtrend per Sky tg24. Secondo il 76,1% degli intervistati inoltre la crescita sensibile del peso dei partiti sovranisti all’interno del Parlamento Europeo non aiuterà l’Italia a difendere i propri interessi in Europa, contro il 23,9% di chi, invece, lo considererebbe un aiuto. A tal proposito il 14,8% degli italiani si ritiene sovranista contro l’85,2% che invece non si ritiene sovranista. In particolare a ritenersi sovranista è il 51,2% degli elettori della Lega, il 6,3% di quelli del M5S e nessun elettore del centrosinistra.

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fonte – https://www.secoloditalia.it/2019/04/guerra-civile-in-libia-la-maggioranza-degli-italiani-e-favorevole-alla-chiusura-dei-porti/

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«Basta Anpi nelle scuole»: lo striscione apparso in un liceo di Milano fa imbufalire gli ex partigiani

«Basta Anpi delle scuole»: lo striscione con la frase “incriminata» appare sulla cancellata di un liceo di Milano, lo scientifico Severi della città. Poche parole, scritte su un lenzuolo bianco affisso di notte sulla porta d’ingresso dell’istituto alla vigilia di un incontro a cui l’associazione di ex partigiani avrebbe partecipato a scuola, che denunciano con veemenza la contrarietà del Blocco Studentesco di Casapound alla continua interferenza dell’Anpi nelle aule scolastiche. Naturalmente l’Anpi, informata del fatto, ha immediatamente scatenato la polemica, divenuta subito invettiva, e al termine dalla quale, peraltro, non solo ha confermato, ma anche rilanciato la sua presenza a scuola per “l’imprescindibilità” di quell’appuntamento. Come sempre. E così, in un comunicato in replica allo striscione, l’associazione degli ex partigiani ha annunciato – neanche a dirlo – l’immancabile intervento “riparatore”. Tanto per non perdere l’occasione di “indottrinare”… «Oggi saremo lì a parlare di antifascismo, senza timore, come al solito», è quanto si legge non a caso nella nota dell’associazione diramata dal Municipio 8 di Milano…

«Basta Anpi nelle scuole!»: lo striscione fa imbufalire gli ex partigiani

Nel frattempo, mentre la paternità dello striscione affisso nella notte sulla cancellata del liceo scientifico Severi di Milano è stata rivendicata dai militanti del Blocco Studentesco, emanazione di CasaPound, come riferisce in queste ore anche il sito de Il Giornale, dall’istituto superiore di via Alcuino, in zona Sempione-CityLife, si fa sapere che per la mattinata di ieri (mercoledì 11 aprile, ndr) era «stato organizzato un incontro con lo scrittore e attore Moni Ovadia e lo scrittore Tiziano Tussi, dal titolo Fascismi vecchi e nuovi, con la partecipazione di esponenti dell’Associazione Nazionale dei Partigiani d’Italia». Un’iniziativa bollata come inaccettabile dal Blocco Studentesco che, in una nota, ha spiegato i motivi della contrarietà all’incontro in calendario, sostenendo che «non è accettabile che ancora venga dato spazio nelle scuole a un’organizzazione che più volte ha dato prova di voler solo alimentare odio, raccontando una versione faziosa e incompleta delle vicende storiche del nostro paese». Prosegui la lettura »

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La Camera approva: il governo riconosce il Genocidio degli Armeni. Ira di Ankara – Secolo d’Italia

L’aula della Camera ha approvato con 382 voti a favore, 43 astensioni e nessun contrario, la mozione bipartisan che impegna il governo a “riconoscere ufficialmente il genocidio armeno e a darne risonanza internazionale”, sulla quale il governo, rappresentato dal vice ministro degli Esteri, Emanuela Del Re, si è rimesso al voto dell’aula. La mozione è stata sottoscritta, tra gli altri da esponenti della Lega, M5S, Fdi, Pd, Leu, Misto-Usei ma non da Forza Italia. Soddisfazione di Fratelli d’Italia: “Approvata la mozione sul riconoscimento del genocidio del popolo armeno da parte della Turchia. Una vittoria di un parlamento che ha resistito alle pressioni turche che ha convocato il nostro ambasciatore ad Ankara e ha inviato l’ambasciatore turco in Parlamento per condizionare il voto. Oggi abbiamo non solo fatto atto di verità storica a lungo negata, ma abbiamo dimostrato alla Turchia che non siamo sottomessi. Se qualcuno pensava di trovare in Parlamento gli eunuchi del Topkapi si sbagliava di grosso”. Lo dichiara Andrea Delmastro, deputato Fratelli d’Italia e capogruppo Fdi in commissione Esteri. E nuove critiche all’Italia arrivano dalla Turchia. Due giorni fa il ministero degli Esteri turco ha convocato l’ambasciatore italiano ad Ankara, Massimo Gaiani, e oggi sulla questione è tornato Omer Celik, ex ministro per gli Affari europei e portavoce dell’Akp, il partito del presidente Recep Tayyip Erdogan. Secondo Celik, scrive l’agenzia ufficiale Anadolu, “l’Italia si fa ingannare dalla diaspora armena che in nessun modo vuole relazioni normali tra la Turchia e l’Armenia”.

FONTE  – https://www.secoloditalia.it/2019/04/la-camera-approva-il-governo-riconosce-il-genocidio-degli-armeni-ira-di-ankara/

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A difendere le Ong resta solo la sinistra italiana: «Aiutano i trafficanti», lo dicono pure in Francia

Ormai a difendere le Ong c’è rimasta praticamente solo la sinistra italiana. Anche il partito di Macron, infatti, ammette che di fatto aiutano i trafficanti di migranti. Una constatazione che nei giorni scorsi era già stata fatta dal socialista ministro dell’Interno, Christophe Castaner, che aveva usato toni durissimi, parlando di «vera collusione».

«I trafficanti non aspettano altro»

Ora a dire che i «trafficanti approfittano» dell’intervento delle Ong è stata la capolista de La République en Marche ed ex ministro degli Affari europei, Nathalie Loiseau, che pur volendo salvare la buona fede delle Organizzazioni non governative, deve ammettere che il loro intervento si tramuta in un sostegno alla tratta criminale di uomini. «Sono sicura che le Ong siano sincere, ma i trafficanti ne approfittano», ha detto Loiseau, intervenendo su CNews

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fonte – https://www.secoloditalia.it/2019/04/a-difendere-le-ong-resta-solo-la-sinistra-italiana-aiutano-i-trafficanti-lo-dicono-pure-in-francia/

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