Italia laboratorio politico che smuove l’Europa

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Risultati immagini per la fine della MerkelEurointelligence – La CDU/CSU è in aperta rivolta contro la Merkel

“Pensiamo davvero che i greci e gli italiani continueranno nella tradizione consolidata  di negoziare dei pessimi  accordi a loro sfavorevoli?”

Di Saint Simon – Giugno 16, 2018

In Germania tira aria di crisi di governo, a causa della contrapposizione tra il ministro dell’Interno Horst Seehofer, presidente del partito democratico-cattolico bavarese CSU, e la cancelliera Angela Merkel. Oggetto dello scontro è la politica sugli immigrati: Seehofer, in vista delle elezioni di ottobre in Baviera – confine meridionale della Germania su cui convergono le rotte mediterranee e quelle balcaniche – vorrebbe il totale respingimento alle frontiere dei rifugiati già registrati in altri paesi UE; la Merkel cerca un approccio più morbido per non esacerbare gli animi nei paesi europei sul confine esterno, ed ora si trova nella difficile posizione di dipendere da accordi bilaterali con gli italiani e con i greci per la sua sopravvivenza politica. Probabilmente cercherà di offrire in cambio larghe concessioni, ma in ogni caso non farebbe che rimandare la resa dei conti: l’immigrazione continua ad essere il potenziale deflagratore dei traballanti equilibri europei. Da Eurointelligence.

della Redazione, giovedì 14 giugno 2018. Continua a leggere

Che fare quando le ONG “di soccorso” uccidono di più?

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di Maurizio Blondet

QUANDO LE ONG "DI SOCCORSO" UCCIDONO DI PIU', CHE FARE?

QUANDO LE ONG “DI SOCCORSO” UCCIDONO DI PIU’, CHE FARE?

In una sua recente ed accurata inchiesta, Franecsca Totolo ha fornito la dimostrazione che le  navi delle ONG (specie le più capienti), lungi dal “salvare vite,  ne promuovono  la morte.   L’articolo è da leggere. https://www.byoblu.com/2018/05/18/le-ong-salvano-vite-no-sono-la-causa-delle-tragedie-in-mare-di-francesca-totolo/ Ne riporto i passi cruciali: …. Già dal grafico pubblicato da Missing Migrants  , si può facilmente constatare che il numero delle morti è …

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Italia e Francia sono in guerra (e i migranti sono vittime di un gioco più grande di loro)

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Segnalazione Linkiesta

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Italia e Francia sono in guerra (e i migranti sono vittime di un gioco più grande di loro)

La questione della nave Aquarius è solo parte di un più ampio scontro tra Roma e Parigi che riguarda la destabilizzazione della Libia, i cantieri militari e la Tav. Un conflitto in cui i migranti non c’entrano nulla, ma sono vittime di uno scontro tra due realpolitik speculari e opposte. (di Alessio PostiglioneLEGGI)

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QUANDO BERGOGLIO TELEFONÒ A ENRICO LETTA, E PARTÌ L’OPERAZIONE “MARE NOSTRUM”…

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di Marco Tosatti

L’operazione “Mare Nostrum”, che segnò l’inizio della straordinaria ondata di migrazione (alcuni parlando di invasione) dalle coste africane, e in particolare dalla Libia destabilizzata dall’aggressione anglo-franco-americana,  ha avuto uno sponsor eccezionale. Lo rivelano a Stilum Curiae fonti di alto livello del Ministero degli Interni, che all’epoca erano presenti e operative nella stanza dei bottoni. Questa la rivelazione, di cui è stato testimone un alto funzionario del dicastero, oggi in pensione: il Pontefice (da sei mesi, si era nell’ottobre 2013) telefonò all’allora Presidente del Consiglio Enrico Letta per sollecitare un intervento dell’Italia. Mentre si è saputo di una telefonata successiva, quando il governo Letta era in difficoltà, del colloquio del 2013 non si era venuti a conoscenza. Ecco il racconto che ci è stato fatto, e che riportiamo, sicuri della solidità della fonte.

“Come è noto, la pressione migratoria eccezionale che l’Europa e, in particolare, l’Italia stanno vivendo ha avuto origine tra i mesi di ottobre e novembre 2013 quando, a seguito del naufragio di una barca carica di clandestini al largo di Lampedusa, l’Italia decise unilateralmente di varare l’Operazione “Mare Nostrum” allo scopo di raccogliere in mare quanti più migranti possibile, portarli sul territorio nazionale, far fare a tutti la domanda di asilo e trattarli, anziché come clandestini, come richiedenti asilo e, di fatto, come veri e propri profughi. Continua a leggere

Aborto, omosessualismo, immigrazione. Una sinistra dissoluzione

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ABORTO, OMOSESSUALISMO, IMMIGRAZIONE. UNA SINISTRA DISSOLUZIONE

di Roberto PECCHIOLI Tutto si tiene. Una civilizzazione che non riproduce più stessa biologicamente è al capolinea, soprattutto se le ragioni sono l’egoismo, l’orrore per le responsabilità, il rifiuto del futuro, l’assenza di principi comuni. L’esito non può essere che l’esaltazione dell’aborto, il rigetto della vita vecchia e malata, la ricerca ossessiva del piacere, il disprezzo per la normalità …

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Migranti, l’Europa egoista e spaccata farà trionfare Salvini

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Segnalazione Linkiesta

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Migranti, l’Europa egoista e spaccata farà trionfare Salvini

La vicenda dell’Aquarius ha dimostrato che l’Italia può pestare i pugni sul tavolo facendosi sentire. Ma la questione dei migranti è una crisi strutturale e non può essere affrontata come un’emergenza umanitaria: ognuno deve prendersi le proprie responsabilità e i flussi vanno governati. (di Fulvio ScaglioneLEGGI)

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Orban: pronti ad aiutare l’Italia. Non con le quote, ma con le espulsioni

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In un’intervista rilasciata alla radio pubblica, rilanciata da Repubblica, il presidente ungherese Viktor Orban si è espresso in merito alle nuove posizioni assunte dal governo italiano sul tema immigrazione, dicendosi pronto ad aiutare l’Italia. L’aiuto offerto però, diversamente da quanto si potrebbe pensare, non consisterebbe nell’assunzione, da parte di Budapest, di una quota di rifugiati, ma in un ausilio nelle procedure di espulsione. Orban ribadisce così una linea chiara: l’unica quota accettata dall’Ungheria è la quota zero.

“Io capisco che gli italiani abbiano detto con il libero voto di volersi liberare dall’ondata di migranti.” ha detto il leader di Fidesz, “se il nuovo governo italiano vuole, l’Ungheria guidata da me, che sono stato il precursore della fermezza in nome dell’Europa cristiana, è pronta a fornire a Roma il suo aiuto e la sua esperienza. Non certo per ripartire i migranti tra vari Paesi membri dell’Unione europea. No, siamo pronti ad aiutare gli amici italiani a espellere i migranti”. Continua a leggere

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