Il più grande inganno del diavolo

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Segnalazione di Federico Prati

di Eamon McKinney
strategic-culture.org

Il più grande inganno che il diavolo abbia mai fatto è stato quello di convincere il mondo che non esiste.” Questa citazione è attribuita allo scrittore, filosofo e poeta francese Charles Baudelaire ed è tratta da un articolo pubblicato su Le Figaro nel 1864. In Francia era un periodo di sconvolgimenti e malcontento, di disordini sociali, di disuguaglianze e di ritorno ad uno status quo aristocratico dopo il fallimento della Rivoluzione Francese. Era un periodo confuso e divisivo. L’articolo di Baudelaire era stato visto come una metafora delle forze malvagie e oscure che governavano il martoriato popolo francese dell’epoca. Il diavolo di Baudelaire non si nascondeva, era in piena vista ed era lì per coloro che avevano gli occhi per vedere. Né si scusava o spiegava la sua malvagità. Questo diavolo, la personificazione stessa di tutto ciò che è malvagio, era protetto dalla bontà intrinseca della maggioranza. Le masse non potevano comprendere il livello di malvagità che dominava e controllava le loro vite, indipendentemente da quanto fossero evidenti queste forze.

Il diavolo aveva infatti convinto la gente della sua non-esistenza. E così il diavolo era rimasto al suo posto. La guerra franco-prussiana del 1871 e le due catastrofiche guerre mondiali erano state opera sua, eppure la gente aveva continuato a negare la sua esistenza. Il diavolo vive ancora oggi, lo si vede a Davos, nel gruppo del Bilderberg, nella City di Londra e a Wall Street. Il diavolo è il Cartello Bancario Internazionale, una congrega che, per secoli, ha finanziato tutti gli schieramenti di ogni grande conflitto. Nessun Paese vince mai una guerra, il costo di ogni vittoria è sempre “di Pirro,” la perdita di sangue e di risorse non può mai giustificare i guadagni. Eppure, i banchieri vincono sempre e traggono profitto dai conflitti, la guerra crea debito e più debito verso i banchieri significa più controllo. Il diavolo ha sempre il suo tornaconto.

Per quanto rilevanti possano essere stati gli scritti di Baudelaire nell’Europa di metà Ottocento, oggi lo sono ancora di più. C’è una dissonanza cognitiva che persiste nelle menti della maggioranza del mondo occidentale. Mentre molti si stanno risvegliando a causa della Covid e del sempre più evidente Grande Reset, c’è ancora una maggioranza che è certamente in grado di riconoscere gli atti di malvagità, ma non il diavolo che vi si nasconde dietro. Questo relativismo morale è il patto faustiano che gli Occidentali sono costretti a sottoscrivere e che riguarda i livelli accettabili del male.

Questo fenomeno di dissonanza cognitiva sembra essere principalmente un’afflizione occidentale. L’Occidente collettivo del dopoguerra, fino a poco tempo fa, ha goduto di elevati standard di vita e di comfort rispetto al mondo in via di sviluppo. Queste fortunate generazioni non hanno mai sofferto le dure realtà dell’era coloniale, come invece hanno dovuto fare i popoli del “Terzo Mondo.” Le nazioni un tempo colonizzate di Asia, Africa e America Latina non hanno bisogno di essere convinte dell’esistenza del male. È nel loro DNA, tramandato attraverso le generazioni dei loro antenati oppressi. Gli Occidentali hanno pochi motivi per mettere seriamente in discussione il sistema che li governa, i colonizzati, invece, lo hanno sempre fatto.

Questo capita anche ai Tedeschi, quelli dell’Ovest sono molto meno propensi a riconoscere il male evidente rispetto a quelli dell’ex Est, che ne erano stati testimoni in prima persona dopo la caduta del Muro di Berlino. La dittatura dei banchieri che ne era seguita aveva distrutto le loro società e spogliato le persone della loro residua dignità. I Tedeschi dell’Ovest, un tempo prosperi, sono più inclini a fidarsi del sistema e del loro governo. Quelli che provengono dall’Est ne sanno qualcosa di più. Idem per i Russi, che hanno vissuto il decennio perduto degli anni ’90, quando la Russia era stata saccheggiata e umiliata dalle forze predatorie del capitalismo occidentale. Putin ha ripristinato la sovranità e la dignità del popolo russo. Putin conosceva il nemico, e questa è la ragione del massiccio sostegno e della popolarità di cui gode presso il popolo russo. Capiscono il nemico che affronta, hanno visto il vero volto del diavolo e sanno che esiste.

Le persone si rendono conto che è nella natura dell’uomo collettivizzarsi e perseguire obiettivi comuni. I lavoratori dell’industria siderurgica, gli infermieri, gli agricoltori, ecc. si uniscono per promuovere e proteggere i loro interessi collettivi. Inoltre, è ampiamente accettato che esiste una “élite” ricca e potente che è favorita in modo sproporzionato dai propri governi e che qualsiasi aspettativa di equità è ormai superata da tempo. Eppure, l’idea che queste stesse persone ricche e potenti si riuniscano per promuovere i propri interessi è considerata una ridicola “teoria della cospirazione.” Gli Occidentali sono arrivati ad accettare le bugie, la corruzione e l’incompetenza dei governi, sono diventati quasi desensibilizzati. Eppure, l’esistenza di un piano, messo a punto da una “Cabala” di potenti che cercano di governare il mondo, è considerata dalla maggior parte degli Occidentali una fantasia tratta dalla fiction.

Tutto lascia pensare che questa cabala si trovi ora in una corsa contro il tempo. Con le economie al collasso in tutto il mondo, la finestra per attuare il loro piano si sta chiudendo, mentre la loro influenza globale si sta rapidamente esaurendo. Il loro sistema ha fatto il suo corso e lo sanno, questo spiega la fretta inusuale con cui stanno cercando di far passare il loro demoniaco Grande Reset. La rabbia sta esplodendo in tutto il mondo, e la gente ha molto di cui essere arrabbiata. Covid, carestie, carenze energetiche, inflazione. Sono tutti problemi che, presi singolarmente, sono devastanti, ma è l’effetto combinato di tutti questi problemi a dar vita ad una tempesta perfetta, che il mondo non aveva mai visto. L’unica cosa che potrà impedire il Grande Reset è una massa critica di persone risvegliate che rifiutano di conformarsi. Affinché ciò possa accadere, è necessario che le persone comprendano che tutti gli attuali problemi mondiali sopra citati possono essere ricondotti ad un’unica fonte. Il cartello delle banche centrali, con sede nella City di Londra.

Controlla per interposta persona il sistema finanziario americano e mondiale almeno dal 1913, quando in America aveva illegalmente creato il Federal Reserve System. Da allora è stato usato come arma di guerra contro l’umanità. Questo cartello ha pesantemente investito in tutte le principali industrie multinazionali, soprattutto nel settore della difesa. Come antecedentemente alla Prima Guerra Mondiale, quando i “Mercanti di morte,” i produttori di armi, erano tutti di proprietà degli stessi banchieri. Tutte le guerre sono guerre di banchieri e il conflitto in corso in Ucraina non è diverso.

È una cabala che prospera sul caos e sulla devastazione. Crea depressioni per poter acquistare beni a prezzi ultraribassati. Rovescia i governi e massacra civili innocenti. Fin dai tempi della Compagnia delle Indie Orientali, più di 300 anni fa, il suo modello di business è il commercio della miseria e della sofferenza umana. È la stessa cabala che, con la truffa della Covid, ha commesso contro l’umanità il più grande crimine della storia. E, ancora una volta, il diavolo non ha nascosto la sua malvagità, ci hanno detto che si trattava di ridurre la popolazione mondiale. E questo stesso obiettivo dichiarato di depopolamento è al centro del loro assurdo “Green New Deal.” Quando il diavolo continua a dirvi che vuole uccidere la maggior parte dell’umanità, è chiaro che dovete accettare la sua esistenza.

Lo scrittore americano Henry David Thoreau aveva detto: “Per ogni mille uomini che tagliano i rami del male, ce n’è uno che taglia la radice.” “I Biden, i Johnson, i Macron e altri sono solo i rami, così come gli Schwab e i Gates. Sono solo i prestanome, i soldati semplici delle forze veramente potenti che li hanno creati e che li possiedono. I crimini contro l’umanità commessi da questi “uomini minori” non hanno precedenti nella storia. Purtroppo non esiste una punizione commisurata ai loro crimini. Tuttavia, la sola rimozione di queste disgustose persone, anche se alla fine saranno chiamate a rispondere del loro operato (possiamo sperare), cambierà ben poco. Non basta tagliare i rami se la radice rimane al suo posto. È il sistema bancario centrale e il potere che esercita che deve essere distrutto, per evitare che attecchisca di nuovo.

Il diavolo non riesce più a convincere un numero sufficiente di persone nel mondo che non esiste. Il male che rappresenta può esistere solo quando gli uomini buoni non fanno nulla, e stiamo vedendo gli uomini buoni di tutto il mondo unirsi nella resistenza contro il nemico comune. È arrivato il momento in cui tutti devono capire cosa sta succedendo e cosa c’è in gioco, altrimenti potrebbe essere il diavolo a decidere il futuro dell’umanità. E questo non può accadere.

 

Fonte: strategic-culture.org
Link: https://www.strategic-culture.org/news/2022/08/03/greatest-trick-devil-ever-pulled/

L’inganno dello yoga spiegato ai “pagani battezzati” che continuano a praticarlo

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di Pietro Licciardi

LA CHIESA E GLI ESORCISTI LO SCONSIGLIANO FORTEMENTE

InFormazione cattolica ha già messo in guardia i suoi lettori su certe discutibili pratiche come lo yoga, specialmente se a coltivare certe discipline sono i cattolici. Tuttavia giova tornare sull’argomento poiché vi sono religiosi e parrocchie che non demordono e continuano a fare orecchie da mercante nonostante gli autorevoli richiami all’ordine, come quello di Joseph Ratzinger, quando era Prefetto della Congregazione per la dottrina e la fede, secondo il quale «l’insegnamento della meditazione trascendentale e dello yoga nelle Chiese cattoliche e nelle comunità religiose da parte di sacerdoti mi sembra molto pericoloso» o del Pontificio consiglio del dialogo interreligioso che nel 2003 si espresse in questi termini: «Il suo scopo ultimo [dello yoga n.d.r.] è l’estinzione della coscienzaScopo ultimo dell’orazione cristiana è invece l’incontro della persona umana con il Dio-persona». Pertanto, «in questa visione Dio non è trascendente e ciò porta inevitabilmente ad abbracciare una forma di panteismo, concezione incompatibile con il cristianesimo e con la rivelazione del Dio fatto uomo che parla a ogni anima».

A sconsigliare queste pratiche ci hanno provato anche gli esorcisti ma figuriamoci se qualcuno ha voglia di dar retta a questi relitti del passato, i quali ancora credono all’esistenza del demonio e dell’inferno. Inferno che per inciso deve essere assai affollato di questi tempi se diamo credito a ciò che i sacerdoti arruolati in questo “reparto speciale” della Chiesa, autentici navy seals nella lotta contro il maligno e l’occulto, dicono a proposito dei tatuaggi, passaporto per una calda vacanza all’inferno per tutti quei pagani battezzati che a digiuno di sacre scritture si fanno allegramente marchiare il corpo… O praticano discipline orientali

Strumento prezioso per decifrare gli inganni dell’occulto in generale, e dello yoga praticato in maniera superficiale e ingenua, è il Manuale di demonologia di Salvatore Iuliano, con prefazione del noto esorcista Gabriele Amorth (1925-2016), il quale a proposito di questa tecnica usata per rendere più intensa e profonda la meditazione, riporta le parole di padre Pio, il santo di Pietralcina, che invitava ad allontanare i sacerdoti e i religiosi che ritengono lo yoga buono per la preghiera cristiana perché «Sono demoni vestiti da prete». In questa disciplina non solo infatti vi è la ripetizione meccanica di alcune parole – in realtà formule magiche – ma per praticarlo occorre accettare alcune norme etiche e disciplinari che sono fortemente influenzate da contenuti religiosi indù che sono l’opposto di quelli cristiani.

Fine dello yoga è la conquista dell’auto-dominio attraverso uno sforzo personale, il che porta a girare sempre intorno a se stessi ignorando la realtà del peccato e presupponendo possibile una forma di deificazione dell’uomo. E infatti a chi raggiunge gli ultimi gradi di iniziazione sono promessi certi poteri come la levitazione, la conoscenza del passato e del futuro, il conoscere la mente altrui, oltre alla capacità di camminare sul fuoco senza bruciarsi, o sull’ acqua senza affondare.

Insomma, si comincia a giocherellare in maniera innocente e ingenua con certe tecniche che promettono di superare lo stress e mantenere la forma fisica – o di pregare con maggiore intensità – e ci si ritrova poi a fondere gli esercizi fisici con quelli spirituali, mediante i mantra, magari abilmente camuffati con parole tratte dalle Sacre scritture. L’esito, scontato, è uno solo; provate voi a indovinare quale.

Agli sprovveduti “cattolici” che pregano con le gambe intrecciate e nella posizione del loto anziché in ginocchio come hanno sempre fatto santi e mistici, ricordiamo che la preghiera non si poggia su esercizi fisici e su metodi tecnici-spirituali, ma sulla fede e la fedeltà alla Chiesa.

Fonte: https://www.informazionecattolica.it/2022/07/23/linganno-dello-yoga-spiegato-ai-pagani-battezzati-che-continuano-a-praticarlo/