Ong, ecco quanto guadagna chi tifa invasione: Sea Watch, la “paga stellare” di Giorgia Linardi

Volontari sì, ma a pagamento. È questa la condizione di buona parte degli operatori delle Ong che si occupano di immigrazione, partendo dai centri profughi per arrivare ai marinaretti che pattugliano le coste al largo della Libia per rastrellare e trasportare in Italia clandestini. Per qualcuno il cosiddetto no-profit è una pacchia, per usare una definizione cara a Matteo Salvini. Ad esempio, per i vertici delle organizzazioni più importanti. Recentemente ha fatto molto discutere lo stipendio del presidente dell’ americana Save the Children, che si mette in tasca 365 mila dollari l’ anno.

E parliamo di un’ associazione che con la sua nave – la Vos Hestia – ha collaborato a riempire l’ Italia di profughi. Un altro dirigente fortunato è quello di Care, che prende 250 mila dollari l’ anno. Belle buste paga, insomma, anche se ovviamente non per tutti va così: sui battelli si inizia a lavorare guadagnando meno di 2.000 euro al mese. Fare carriera, tuttavia, non è impossibile. Le organizzazioni in questione, però, fanno molta fatica a fornire le cifre esatte, per ragioni facilmente intuibili

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Fonte – https://www.liberoquotidiano.it/news/italia/13474031/ong-guadagni-volontari-invasione-immigrati-sea-watch-giorgia-linardi.amp

Vaticano, Bergoglio e la più drastica delle sfide: “Aprite una moschea a San Pietro”

Gerusalemme aperta al culto dei fedeli islamici e cristiani? Allora Bergoglio accetti di costruire una sinagoga e una moschea nelle mura vaticane, accanto a San Pietro.
Non è andato giù a molti ebrei, inclusi importanti rabbini italiani, l’ appello congiunto lanciato una settimana fa dal Papa in Marocco, assieme a re Mohammed VI. In quella dichiarazione si legge: «Noi riteniamo importante preservare la Città santa di Gerusalemme/Al Qods Acharif come patrimonio comune dell’ umanità e soprattutto per i fedeli delle tre religioni monoteiste.
(…) Auspichiamo, di conseguenza, che nella Città santa siano garantiti la piena libertà di accesso ai fedeli delle tre religioni monoteiste e il diritto di ciascuna di esercitarvi il proprio culto».

Un articolo apparso su Moked, il portale dell’ Unione delle comunità ebraiche italiane, raccoglie le reazioni a questa iniziativa del pontefice, e buona parte di esse sono decisamente negative.
Come quella di Giuseppe Momigliano, rabbino capo di Genova. Israele, ricorda il religioso, «è l’ unico Paese che, in Medio Oriente, tutela i suoi cittadini cristiani. E in questi anni, nei confronti di ogni comunità religiosa, ha assicurato la massima disponibilità e collaborazione. Eppure tutto questo nella dichiarazione non traspare». Il testo dell’ appello siglato da Francesco e Mohammed VI, lamenta Momigliano, «ha un sapore più politico che religioso» e dimostra che «la Chiesa non ha fiducia nell’ autorevolezza dello Stato di Israele in quanto garante delle libertà religiose di tutti». Il risultato è che «per forza di cose qualche ripercussione ci sarà. Sul piano dei rapporti interreligiosi assunzioni del genere alimentano infatti un clima di freddezza». Continua a leggere

Benito Mussolini è stato l’unico a tagliare il debito pubblico degli italiani

«Se potessi avere mille lire al mese» cantava nel 1939 il maestro Mazzi. Che tempi. I telefoni bianchi al cinema e Amedeo Nazzari che minacciava la peste su chiunque non avesse avuto voglia di brindare con lui. L’ Impero che era tornato sui Sette Colli e c’ erano un po’ di altre faccende fra le quali la più incredibile: l’ Italia senza debito pubblico.

Un evento abbastanza eccezionale considerando che da Quintino Sella in poi le finanze pubbliche sono sempre state sofferenti. Gli unici, però, che riuscirono a curarle davvero furono i ministri del Duce a cominciare da Giuseppe Volpi, poi conte di Misurata. La prima operazione risale al 1926 e blocca la crescita del debito . Un filmato dell’ istituto Luce mostra il Duce che al Vittoriale brucia i buoni del tesoro. Il secondo intervento nel 1935 avvia il percorso di discesa.

I CONSIGLI DI MENICHELLA – Su questa strada il Duce segue consigli di economisti che non amano certo la camicia nera: Donato Menichella, governatore della Banca d’ Italia dopo Vincenzo Azzolini che negli anni dell’ occupazione tedesca riesce a mettere in salvo i lingotti d’ oro custoditi a Palazzo Koch. Oppure Alberto Beneduce che del fascismo non condivide nulla visto che ha chiamato le tre figlie: Vittoria Proletaria, Italia Libera e Idea Socialista poi sposata con Enrico Cuccia.

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fonte – https://www.liberoquotidiano.it/news/italia/13438498/benito-mussolini-unico-tagliare-debito-pubblico-italiani.html

Bergoglio l’ immigrazionista: in Vaticano l’incontro segreto con il fondatore della Ong Open Arms

LE MOSSE (PESSIME) DI BERGOGLIO

Papa Francesco, immigrati: in Vaticano l'incontro segreto con il fondatore della Ong Open Arms

fonte – https://www.liberoquotidiano.it/news/italia/13428384/immigrati-papa-francesco-vaticano-incontro-segreto-fondatore-ong-open-arms.html