Immigrazione clandestina è nuovo business mafie

Scritto e segnalato da Antonio Amorosi

Immigrazione clandestina è nuovo business delle mafie. Come cambiano in Italia

Immigrazione clandestina e intreccio tra mafie nostrane e straniere. Agente Servizi ci fa scavare nelle novità dell’ultima relazione della Direzione Antimafia

di Antonio Amorosi x Affaritaliani

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Mafia, duro colpo al “clan dei Casamonica”: 31 arresti, 6 ricercati

Operazione contro i Casamonica: i dettagli del blitz

Segnalazione di M.R.

Sono accusati di aver costituito unʼorganizzazione dedita al traffico di droga, estorsione, usura, con lʼaggravante del metodo mafioso. Nuova aggressione ai giornalisti: bastonate a troupe Tg2 e Repubblica

E’ di 31 arresti e di 6 persone ricercate il bilancio di una maxi operazione dei carabinieri del Comando provinciale di Roma contro il “clan dei Casamonica”. Le misure cautelari in carcere, emesse dal gip di Roma su richiesta della locale Dda, sono state eseguite tra la Capitale, Reggio Calabria e Cosenza. Gli arrestati sono accusati di aver costituito un’organizzazione dedita al traffico di droga, estorsione, usura, con l’aggravante del metodo mafioso.

Tra gli arrestati c’è anche Domenico Spada, detto Vulcano, ex campione di pugilato. Secondo quanto si è appreso, è stata sequestrata anche la sua palestra a Marino, alle porte di Roma. Per gli inquirenti il ruolo apicale di promotore è ricoperto da Giuseppe Casamonica, recentemente uscito dal carcere dopo circa 10 anni di detenzione.

Nell’ambito dell’operazione sono stati sequestrati anche locali nel centro di Roma, tra cui una discoteca a Testaccio e un ristorante in zona Pantheon. E’ ancora in corso il conteggio definitivo del valore dei beni interessati. Durante le perquisizioni sono stati requisiti 50 mila euro in contanti, conti correnti, venti automobili e decine di orologi di lusso.

Per gli inquirenti, quella messa in piedi dai Casamonica è una “associazione mafiosa autoctona” strutturata su più gruppi criminali, prevalentemente a connotazione familiare, dotati di una propria autonomia decisionale e dediti a vari reati tra cui spaccio di droga, usura ed estorsioni. Le indagini sul clan sono scattate nell’estate 2015, prima dei funerali show alla periferia di Roma di “Zio Vittorio”, componente della famiglia.

Secondo quanto appurato dagli investigatori, “non avevano bisogno di usare la violenza, bastava il solo nome della famiglia Casamonica per farsi rispettare”. Le vittime del clan, infatti, non denunciavano sia per timori di ritorsioni sia perché pagare i Casamonica rappresentava una sorta di “assicurazione a vita”. Tra le vittime di usura figura anche uno dei figli di Franco Zeffirelli.

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Esponente di Libera calabrese querela Amorosi ma perde

Segnalazione di Antonio Amorosi

Esponente di Libera calabrese querela Amorosi ma il giudice archivia. I fatti raccontati in “Coop connection”, che l’autore presentò anche a Verona il 7/11/2016 (come da locandina a lato) sono veri

Maglietta rossa la trionferà…evviva il rolex, l’attico e la libertà. Il Tempo racconta la vicenda dei neo-soprannominati con centinaia  di “LIKE” da Matteo Castagna sui social come “RIDICOL-CHIC”:

Esponente di punta di Libera, nel cuore della ‘ndrangheta, mi querela per aver raccontato nel libro Coop Connection, nelle 30 pagine su Libera, il suo sostegno ad una tizia con legami di parentela con le famiglie mafiose del territorio, arrestata assieme al marito per porto abusivo di armi, ricettazione e furto e gli attacchi ad un’attivista antimafia in serio pericolo (ma non di Libera). Il giudice archivia perché il “testo si fonda su accadimenti realizzatisi”. Ne parla Il Tempo (11/7/2018) e racconta come funziona…

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Matteo Messina Denaro, ritratto del boss invisibile (e dei suoi incredibili pizzini)

Segnalazione Linkiesta

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Matteo Messina Denaro, ritratto del boss invisibile (e dei suoi incredibili pizzini)
Ha fama di playboy esuberante. È appassionato d’arte e archeologia oltre che di automobili e abbigliamento di lusso. Un estratto del libro “L’Invisibile” di Giacomo Di Girolamo, in cui si racconta della comunicazione nella latitanza del boss dei boss di Cosa Nostra, Matteo Messina Denaro, e di come e perché la vecchia carta abbia ancora la meglio sui pixel (LEGGI)

Linkiesta | Longread è una collaborazione tra Linkiesta e il Saggiatore, storica casa editrice milanese, di cui ogni domenica pubblicheremo l’estratto di un libro, non necessariamente una novità editoriale, che si lega all’attualità dei sette giorni appena trascorsi.  

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