Articoli con tag propaganda

Il culto del migrante. Tra propaganda e senso di colpa

di Roberto Siconolfi

Il culto del migrante. Tra propaganda e senso di colpa

Fonte: Stanza 101

Uno dei capolavori propagandistici del nuovo sistema “ordomondialista” è il “culto del migrante”. Partendo dal soggetto in causa, vediamo che il progetto, nemmeno tanto nascosto, è quello di formulare un “nuovo tipo antropologico”. Un progetto assai complesso nel quale il migrante è parte in causa, ma che prevede anche altri elementi, come lo svilimento delle qualità sessuali, culturali, e spirituali e più in generale tutto quel processo definito Transumanesimo.

Anche il termine “migrante” fa presupporre una edulcorazione e un cambiamento lessicale di tipo orwelliano. Dal termine “immigrato” che rappresentava“colui che si immette in un contesto nazionale o geopolitico diverso dal suo”, si passa al “participio presente”, e, quindi, a “colui che è in perenne migrazione”.

Dal punto di vista politico-sistemico il migrante è utile in due ambiti fondamentali:

  • economia, abbassando il costo del lavoro, grazie alla contraddizione tra lavoro “autoctono” e lavoro “migrante”, appunto;
  • identità, realizzando il tipo antropologico “sradicato” e spiritualmente “svilito”, che ha abbandonato il suo contesto di riferimento familiare, comunitario, nazionale, culturale e tradizionale.

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Carlo Freccero: Foa, finalmente un Presidente Rai fuori dal frame

Carlo Freccero: Foa, finalmente un Presidente Rai fuori dal framedi Carlo Freccero

Foa fa parte di un piccolo gruppo di opinion leader, blogger, giornalisti e pensatori, che presentano su internet l’altra faccia della medaglia, i fatti al di là della propaganda

Ho scritto tempo fa su queste pagine che l’ordine del discorso sta cambiando. La proposta di Foa a presidente Rai è una conferma della mia affermazione. Dirò di più. Qualora alla proposta succedesse la nomina, ci sono buone possibilità che questo processo ne sarebbe accelerato, perché l’informazione è fondamentale per la formazione dell’opinione pubblica. La prova? La reazione isterica con cui è stata colta la sua candidatura da tutta la stampa mainstream. Il Movimento 5 Stelle ha suggerito Salini e nessuno ha avuto niente da eccepire. La Lega ha proposto Foa e si è scatenato il putiferio. E’ paradossale che Foa venga combattuto come spacciatore di fake-news. In questo ambito Foa è un precursore, ma in senso inverso.

E’ dal 2006, anno che in termini di lotta alle fake-news si colloca nella preistoria, che Foa analizza il problema della verità in politica. Il suo libro Gli stregoni della notizia, di cui tra l’altro è uscito l’aggiornamento, analizza criticamente il fenomeno degli spin doctors e le sue ricadute in termini di democrazia. La figura dello spin doctor non è un parto della fantasia dei complottisti, ma una figura ufficiale, ben retribuita, che da tempo si occupa in America di organizzare le campagne elettorali dei candidati democratici e repubblicani e che, più recentemente, è stata introdotta anche in Italia. Ricordo lo spin doctor che seguì il governo Monti e la completa americanizzazione della campagna elettorale renziana. Lo spin doctor non è vincolato alla verità. Prosegui la lettura »

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Colpire la Russia di Putin per educare il resto del mondo (ma non esiste alcuna nuova guerra fredda)

OLTRE LA PROPAGANDA, ALLA RICERCA DELLA VERITA’
In realtà non c’è nessuna Guerra Fredda se non nella volontà delle democrazie occidentali di crearla (come nel caso dell’ex spia russa uccisa a Londra… ma da chi?)
di Giampaolo Rossi

(LETTURA AUTOMATICA)

Perché i servizi segreti di Mosca (o Putin in persona secondo alcuni) avrebbero deciso di eliminare una ex spia russa che vive a Londra, consegnata da loro stessi agli inglesi 10 anni prima e che avrebbe da tempo cessato ogni attività?
Per “vendetta perché i russi non perdonano i traditori”, spiegano quelli che le cose le sanno. Ma allora perché non l’hanno fatto fuori negli anni in cui la spia era prigioniera nelle carceri di Mosca?
E poi perché farlo a 15 giorni dalle elezioni presidenziali in Russia che vedranno Putin vincere il quarto mandato e nel momento di massima tensione tra Russia e Occidente, in cui Europa e Stati Uniti stanno accusando Mosca praticamente di tutto (fra un po’ anche del buco dell’ozono)?
E perché per eliminare questa “spia in pensione” l’avrebbero avvelenata con una sostanza chimica identificata dagli esperti britannici come “Novichok”, uno dei più letali agenti nervini creato e sviluppato nei laboratori dell’Uzbekistan ai tempi dell’Unione Sovietica?
Perché i russi avrebbero lasciato questa perfetta firma d’autore al loro “inutile” complotto? Non era più semplice un colpo di pistola alla testa da un sicario o uno di quegli insospettabili incidenti stradali in cui involontariamente la vittima perde la vita in circostanze assolutamente casuali?
E siamo sicuri che questo “veleno” riconduca direttamente alla responsabilità di Mosca? Prosegui la lettura »

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SIRIA Trappiste siriane: media e Occidente faziosi, al servizio della propaganda di guerra

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In una lettera appello le religiose attaccano il racconto che viene fatto da governi, ong e organismi internazionali del conflitto. A Ghouta est sono i jihadisti ad attaccare la capitale e usano i civ…

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