Articoli con tag Rino Cammilleri

Il vangelo secondo Giuda – Perché il dodicesimo apostolo tradì?

image.pngSegnalazione di Andrea Giovanazzi

il prossimo 9 novembre avremo nostro ospite il famoso scrittore cattolico Rino Cammilleri che presenterà il suo libro “Il mio nome è Giuda”.
 
Perché Giuda consegna Gesù al Sinedrio dopo averlo seguito per tre anni? Il Messia sperato, compie miracoli inauditi. Nonostante questo Giuda è spiazzato da ciò che vede e sente intorno a sé. Osserva, rimugina, tentenna, è diviso tra ansie e incertezze, dubbi e tormenti, tanto comprensibili in un uomo quanto inammissibili in uno in cui Gesù ha riposto una fiducia così grande.
Perché il dodicesimo apostolo tradì? Orgoglio? Superbia? 
Ma soprattutto, quale monito ed insegnamento possiamo cogliere affinché ancora oggi non commettiamo i medesimi errori nel tradire Colui che duemila anni or sono ci ha insegnato la Via della Vita, della Verità e della Libertà.
L’appuntamento è per venerdì 9 novembre 2018 presso l’aula magna delle scuole elementari di Volano (TN) in via Raffaelli alle ore 20:30.
Cortesemente diffondi l’evento presso i tuoi contatti, grazie!
 
Il vangelo secondo Giuda – Perché il dodicesimo apostolo tradì?
Venerdì 9 novembre 2018 – Ore 20:30
Aula Magna delle Scuole Elementari
via Raffaelli – Volano (TN)
Incontro con
Rino Cammilleri
Giornalista e scrittore
Autore del libro “Il mio nome è Giuda”
Organizza
Associazione Culturale “La Torre”
L’evento su Facebook

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Nuova Serie TV su Padre Brown con baci tra donne, propaganda dell’eutanasia, ecc.

Segnalazione di Redazione BastaBugie

Il prete detective affronta il tutto con un moralismo rassegnato che non appartiene alla lucida razionalità dell’originale uscito dalla penna di Chesterton (molto meglio la serie tv degli anni ’70 con Renato Rachel)
di Rino Cammilleri

(LETTURA AUTOMATICA)

E’ partita la sesta stagione dei telefilm su Padre Brown e mi sono disposto a guardarla come le precedenti. Gli attori sono gli stessi delle varie stagioni: Mark Williams, che fa il protagonista, e i comprimari fissi Mrs Bridgette McCarty (Sorcha Cusacks), l’autista Sid Carter (Alex Price), il sergente Goodfellow (John Burton) e Penelope (Emer Kenny) che ha preso il posto di lady Felicia Montague (Nancy Carrol), partita per il Sudafrica nella quarta stagione.
Nella nuova serie Penelope appare ingrassata, quantunque l’espressività dell’attrice sia inalterata. Pazienza: era la più carina. I telefilm sono nel complesso gradevoli, anche se manca quel quid che solo Chesterton sapeva dare. Infatti, la serie è solo ispirata al personaggio creato da Gilbert K. Chesterton. Il risultato è che un prete cattolico diventa detective, con storie che tengono presente che, appunto, si tratta di un prete cattolico nell’Inghilterra anglicana dei primi anni Cinquanta. Naturalmente, gli autori non hanno il genio letterario di Chesterton né, figurarsi, la sua preparazione teologica. Prosegui la lettura »

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La sinistra inventa il pericolo razzismo…che non c’è

Segnalazione di Redazione BastaBugie

L’immigrato è la nuova immagine del proletario, per questo è diventato sacro e intoccabile (perciò ogni fatto di cronaca è un pretesto per alimentare questo mito)
di Rino Cammilleri

(LETTURA AUTOMATICA)

L’emigrato è sacro e guai a chi lo tocca. Sei poi è africano, è ancora più sacro. Il presidente Mattarella, per esempio, in visita di stato in Armenia, al deporre una corona di fiori sul sacrario del genocidio insieme al presidente armeno, non imita quest’ultimo, che si fa il segno della croce, dunque nemmeno il memoriale del genocidio è per lui sacro. Però alza la voce contro l’Italia-farwest se un cretino spara ad aria compressa su una bambina nomade. Una ragazza di origine nigeriana si becca un uovo in un occhio ed ecco tutti i giornali e i tiggì fare la conta, tutte le volte che danno la notizia, di quanti neri nell’ultimo mese si sono fatti la bua per colpa dei bianchi. Sicuramente il Tg2 metterà, se continua così, il numeretto in alto a destra dello schermo, così come per i «femminicidi». Cioè, ogni volta che ci sarà un caso, ci ricorderà tutti i precedenti, in modo che gli italiani non si scordino il sacro dovere di santificare il migrante. Prosegui la lettura »

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