Alleanza franco mongola come possibile percorso per il futuro

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Riceviamo e pubblichiamo questa lettera del lettore

di Fabio Foresi

I tempi radicali richiedono scelte radicali e di polso; voglio proporre un’occasione mancata che poteva essere fondamentale per la cristianità.

L’alleanza franco mongola ovvero un’accordo tra la cristianità e l’impero mongolo che avrebbe cambiato le sorti del mondo e molto probabilmente in meglio, oserei dire; durante la 5 crociata iniziarono I contatti a circolare le voci dell’avanzata mongola, all’inizio si pensava fossero le forze del Prete Gianni venute dall’oriente a salvare la Terra Santa.

Durante la settima crociata cominciarono I contatti veri e propri, soprattutto le prime missive, I Papi chiedevano la conversione al cattolicesimo ed I Khan chiedevano la sottomissione dei governanti europei.

Il punto di questo articolo è cosa può insegnarci questa gigantesca occasione mancata?

Il nuovo blocco russo-cinese che si sta formando nell’emisfero orientale è praticamente l’impero di Gengis Khan rinato, I popoli dell’Asia stanno costruendo un loro sistema alternativo al sistema unipolare americano-occidentale.

Questo nuovo paradigma che si crea non è quello della Santa Romana Chiesa ma può essere un’aiuto in forma inaspettata; la Russia rappresenta il tentativo modero che più si avvicina al principe cristiano ( con tutti I distinguo ed gli errori umani) ma l’ostacolo per molti cattolici è l’avvicinamento di Putin alla Cina; intanto questo avvicinamento è stato dettato dalle condizioni e dalle sanzioni ( come l’avvicinamento dell’Italia Fascista a Hitler è stato dettato dalle sanzioni inglesi) ma forse il nostro odio e sospetto verso la Cina non è forse frutto della stessa propaganda che ci vuole far odiare Putin?

Intendiamoci la Cina è comunista e perseguita la Chiesa Cattolica Clandestina e lungi da me difendere il massacro abortista compiuto da loro govenro fino ad oggi ( sempre però infinitesimale rispetto a quello americanista liberale) ma attualmente sono uno dei pochi alleati su cui I sovranisti possono contare insieme alla Russia, il loro sistema economico gli ha portati a diventare in 30 anni la seconda potenza economica al mondo, perchè li vige il sacro primato della politica sull’economia, anche se la politica è più o meno comunista.

La Cina ha tutto l’interesse ad avere un governo italiano a loro vicino in politica estera, quindi non baderanno molto se esso sia cristiano o rosso, ed questo potrebbe girare a nostro vantaggio; per quanto riguarda la Chiesa clandestina il vero problema è questa specie di riedizione moderna della lotta delle investiture, è che il PCC vede la Chiesa come alleata con le potenze occidentali ed al NWO (come dargli torto vedendo l’antipapa Bergoglio), quindi forse una forza cattolica integrale ma non schierata a prescindere contro di loro potrebbe esercitare leva per una fine o almeno distensione della persecuzione.

Per concludere come l’opportunità di sconfiggere l’islam proposta dal Khan al Papa del tempo non venne colta per inconprensioni reciproche, non possiamo difronte alle forze sataniche permetterci lo stesso errore.

Che il Sacro Cuore di Gesù ci protegga

L’antichissima devozione alla Madonna del Carmine

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di Teresa Ales

LA VENERAZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA DEL MONTE CARMELO: UNA DEVOZIONE DALLE PRODONDE RADICI BIBLICHE

Siamo soliti sentir parlare di Madonna di Fatima, di Lourdes, Addolorata, di Loreto: tutti appellativi con cui i fedeli cristiani pregano Maria, la Madre di Cristo. Tra questi nomi ce n’è uno molto diffuso con cui la Chiesa Cattolica, invoca la Vergine Maria, la Madre di Gesù e di tutti i cristiani: “Madonna del Carmine” o anche “Beata Vergine del Monte del Carmelo”.

L’etimologia del titolo è da ricercare nel nome stesso del monte “Carmelo”, una catena montuosa lunga circa 39 km sita nella regione di Israele, affacciata sul mar Mediterraneo, dove secondo la tradizione, sostò la Sacra Famiglia tornando dall’Egitto. Il nome “Carmelo” deriva dall’Aramaico “Karmel” che significa “Giardino-Paradiso di Dio”, motivo per cui nella tradizione biblica è da sempre stato considerato “il più bello dei monti”: per tale ragione non è un caso che tutti i conventi Carmelitani abbiano un giardino adiacente. Il Titolo di “Madonna del Carmelo” è uno dei più belli attribuito alla Vergine, proprio perché Lei rappresenta la “realtà” più bella di Dio.

La festa solenne della “Madonna del Carmelo” si celebra il 16 luglio per commemorare un evento particolare. Si narra che, proprio in quella data, il 16 luglio del 1251, la Regina del Cielo, circondata da Angeli e con Gesù Bambino in braccio, sarebbe apparsa in sogno all’inglese Simone Stock (priore generale dell’Ordine Carmelitano). Durante il sogno, la Madonna gli avrebbe consegnato uno “Scapolare” (dal latino scapula, spalla), divenuto più avanti segno distintivo dell’Ordine Carmelitano, rivelandogli i notevoli privilegi connessi al culto. Porgendogli lo scapolare la Madonna gli disse: «Prendi o figlio dilettissimo, questo Scapolare del tuo Ordine, segno distintivo della mia Confraternita. Ecco un segno di salute, di salvezza nei pericoli, di alleanza e di pace con voi in sempiterno. Chi morrà vestito di questo abito, non soffrirà il fuoco eterno». Lo Scapolare, detto anche “abitino”, è composto da due pezzi di stoffa marrone in lana con l’effige della Madonna, legati da cordicelle o nastri che poggiano sulle spalle. Con la Sua rivelazione, la Madonna promise, a tutti coloro che lo avrebbero indossato e portato per sempre e con devozione, la salvezza dall’inferno, la liberazione dalle pene del Purgatorio, la protezione dai pericoli. La consacrazione alla Madonna mediante lo Scapolare è un invito alla preghiera affinché Lei possa operare come mediatrice per la salvezza eterna e a fare ogni cosa come Lei l’avrebbe compiuta.

La storia della devozione della “Madonna del Carmelo” è legata anche al profeta Elia, il più grande profeta dell’Antico Testamento. Nella Bibbia, secondo il racconto del Primo Libro dei Re, nel IX secolo a.C., nella regione di Israele, Gezabele (di stirpe cananea), moglie di Acab, uno dei re del regno di Israele, propagò il culto del dio Baal. Baal era venerato come il dio della fertilità ritenendo che desse alla terra la capacità di produrre raccolti e agli uomini quella di procreare. Con la diffusione del culto a Baal si distolse il popolo dall’adorazione dal vero Dio, il Dio di Israele. Elia, uomo contemplativo e difensore della fede in un unico Dio, per volere di Dio, si stabilì sul Monte Carmelo, radunò il popolo e lo rimproverò per essersi allontanato da Dio, dal loro Padre. Famosa, nella Bibbia, è la sfida lanciata ai profeti di Baal per dimostrare al popolo chi fosse il vero Dio: «Io sono solo, i profeti di Baal sono 450, ognuno offra un sacrificio al proprio Dio e il Dio che risponderà con il fuoco sarà il vero Dio che dovrà essere adorato». La sfida fu impegnativa, ma il fuoco cadde sull’altare di Elia stabilendo senza equivoci che il Dio di Elia, era l’unico Vero Dio, il Dio di Israele.

Con Elia, il Monte Carmelo divenne luogo di profonda preghiera e di ricerca di Dio. Così Elia e gli altri discepoli attraverso la contemplazione e la vita sul Carmelo ispirarono nuove forme di vita monastica. Su questo monte si sviluppò un’intensa attività religiosa, di forma eremitica. Nei secoli successivi, con l’avvento dell’era cristiana, dopo l’approvazione dell’Ordine da parte del patriarca Alberto di Gerusalemme, a seguito delle apparizioni delle Vergine Maria a Simone Stock, sul Monte fu edificata una chiesetta in onore della Vergine Maria. Lì, i monaci presenti, la elessero come patrona e protettrice venerandola sotto il nome di “Santa Maria del Monte del Carmelo”. Quando i monaci carmelitani furono costretti a lasciare il Monte Carmelo a causa dell’invasione saracena l’Ordine Carmelitano si propagò in tutta l’Europa, e in particolare nel meridione d’ Italia. Tra le tante figure di santi e mistici legati all’Ordine Carmelitano ricordiamo Santa Teresa del Bambin Gesù, Santa Teresa Benedetta della Croce, Santa Teresa D’Avila, San Giovanni della Croce oltre al santo Simone Stock.

Fonte: https://www.informazionecattolica.it/?p=45759

Il mese del Sacro Cuore di Gesù

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Segnalazione del Centro Studi Federici

Io vi saluto, o adorabile Cuore di Gesù, sorgente vivifica ed immutabile di gaudio e di vita eterna, tesoro infinito della Divinità, fornace ardentissima del supremo amore: Voi siete il mio rifugio, Voi la sede del mio riposo, Voi il mio tutto. Deh! Cuore amantissimo, infiammate il mio cuore di quel vero amore di cui avvampate: infondete nel mio cuore quelle garzie di cui Voi siete la fonte. Fate che l’anima mia sia totalmente unita alla vostra, e la mia volontà divenga alla vostra ognora conforme; giacchè io desidero che da oggi innanzi il piacer vostro sia la regola e lo scopo di tutti i miei pensieri, affetti ed operazioni. Così sia.
 
Litanie del Sacro Cuore e Atto di consacrazione: 
 
Cor Jesu Sacratissimum, miserere nobis.
 

Mese di Giugno: raccolta di orazioni al Sacro Cuore di Gesù

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DEVOZIONE AL SACRO CUORE DI GESÙ

“La devozione di tutte le devozioni è l’amore a Gesù Cristo, col pensare spesso all’amore che ci ha portato e ci porta quest’amabile Redentore. Si lamenta giustamente un devoto autore nel vedere che molte persone attendono a praticare diverse devozioni e trascurano questa; mentre in verità l’amore a Gesù Cristo dev’essere la principale, anzi l’unica devozione di un cristiano. Da questa negligenza nasce poi che le anime si avanzano poco in virtù e continuano a marcire negli stessi difetti, e spesso ancora ricadono in colpe gravi; perché poco badano e poco sono ammonite ad acquistare l’amore verso Gesù Cristo, che è quel laccio d’oro che unisce e stringe le anime con Dio. A questo solo fine è venuto il Verbo eterno nel mondo, per farsi amare: ‘Sono venuto a portar fuoco sulla terra, e che posso desiderare se non che si accenda?’ (Lc. XII, 49). E l’eterno Padre a questo fine ancora l’ha mandato nel mondo, affinché ci manifestasse il suo amore e così attirasse il nostro amore; e il Padre ha detto che intanto ci ama se amiamo Gesù Cristo: ‘Il Padre stesso vi ama, perché voi amate me.’ (Gv. XVI, 27). Inoltre ci dona le sue grazie in quanto noi le domandiamo in nome del Figlio: ‘Qualunque cosa domanderete al Padre in nome mio, ve la concederà.’ (Gv. XVI, 23). Ed intanto ci ammette all’eterna beatitudine in quanto ci trova conformi alla vita di Gesù Cristo: ‘Poiché quelli che egli ha preconosciuti li ha anche predestinati ad essere conformi all’immagine del Figlio suo, sì da esser lui primogenito tra molti fratelli.’ (Rom. VIII, 29). Ma questa conformità noi non l’acquisteremo, anzi neppur la desidereremo, se non attenderemo a considerare l’amore che ci ha portato Gesù Cristo.” (S. Alfonso). Sul Calvario, nostro Signore mostrò per la prima volta il suo Sacro Cuore attraverso la ferita della lancia nel suo sacro costato. Il Cuore di Gesù merita di essere onorato perché è il Cuore dell’Uomo-Dio, simbolo del suo amore per noi e anche del suo amore per il Padre. Ci sono due elementi essenziali e inseparabili nella devozione al Sacro Cuore: uno spirituale, ed  l’amore di cui arde il Cuore di Gesù  Cristo verso gli uomini, dato che comunemente l’amore si attribuisce al cuore: “L’amore di Dio è stato diffuso nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo, che vi è stato dato.” (Rom. V, 5). L’elemento poi materiale o sensibile è il Sacratissimo Cuore di Gesù, non già preso per sé da solo, ma come unito alla santa umanità e per conseguenza alla divina Persona del Verbo. Nostro Signore infatti ha rivestito un’umanità come la nostra con un corpo e un’anima: Egli aveva un Cuore umano del tutto simile al nostro, ed è questo Cuore che fu trapassato dalla lancia sul Calvario. La devozione al Sacro Cuore non è che un atto di amore verso sì amabile Signore. La devozione al Sacro Cuore di Gesù ha avuto nei secoli uno sviluppo omogeneo, per arrivare alla rivelazione del XVII secolo. Gesù apparve ad un’umile Visitandina del conventi di Paray le Monial, Santa Margherita Maria Alacoque, e le mostrò il proprio Cuore circondato da una corona di spine, sormontato da una croce, circondato di fiamme e le disse: “Ecco quel Cuore che ha tanto amato gli uomini e che nulla per essi ha risparmiato sino a consumarsi per dar loro contrassegni del suo amore; ma che per ricompensa dalla maggior parte non riceve che oblio, trascuratezza, disprezzo.” In una di queste apparizioni nostro Signore fece delle promesse a favore delle persone che hanno una vera devozione al suo Sacro Cuore: queste sono le famose dodici promesse, e la dodicesima è conosciuta come “la grande promessa”. Promesse di Gesù ai devoti del suo Cuore: “1. Io darò loro tutte le grazie necessarie al loro stato. 2. Metterò e conserverò la pace nelle loro famiglie. 3. Li consolerò in tutte le loro pene. 4. Sarò loro sicuro rifugio in vita e specialmente in punto di morte. 5. Spanderò copiose benedizioni su ogni loro impresa. 6. I peccatori troveranno nel mio Cuore la sorgente e l’oceano infinito della misericordia. 7. Le anime tiepide si infervoriranno. 8. Le anime fervorose giungeranno in breve tempo a grande perfezione. 9. Io benedirò anche le case, dove l’immagine del mio Sacro Cuore verrà esposta ed onorata. 10. Ai sacerdoti darò la grazia di commuovere i cuori più induriti. 11. Le persone che zelano questa devozione avranno il loro nome scritto nel mio Cuore e non ne sarà mai cancellato. 12. A tutti quelli che, per nove mesi consecutivi, si comunicheranno al primo Venerdì di ogni mese, io prometto la grazia della penitenza finale, riceveranno i Santi Sacramenti, e il mio Cuore sarà loro sicuro asilo in quel momento estremo.

Atto di offerta quotidiana al Cuore divino di Gesù

+ Cuore divino di Gesù, vi offro, per intercessione del Cuore Immacolato di Maria, le preghiere, le azioni e le sofferenze di questa giornata, in riparazione delle nostre offese, e per tutte quelle intenzioni per le quali Vi immolate continuamente sull’altare. Ve le offro in particolare per la Chiesa e per avere dei santi sacerdoti. Così sia. +

Cuore Santissimo di Gesù fonte di ogni bene!

+ Cuore santissimo di Gesù, fonte di ogni bene, vi adoro, vi amo, vi ringrazio e, pentito vivamente dei miei peccati, vi presento questo povero mio cuore. Rendetelo umile, paziente, puro e in tutto conforme ai desideri vostri. Proteggetemi nei pericoli, consolatemi nelle afflizioni, concedetemi la sanità del corpo e dell’anima, soccorso nelle mie necessità spirituali e materiali, la vostra benedizione in tutte le mie opere e la grazia di una santa morte. Così sia. +

Preghiera per la Festa del Cuore di Gesù

+ Cuore santissimo di Gesù, fonte di ogni bene, vi adoro, vi amo, vi ringrazio e, pentito vivamente dei miei peccati, vi presento questo povero mio cuore. Rendetelo umile, paziente, puro e in tutto conforme ai desideri vostri. Proteggetemi nei pericoli, consolatemi nelle afflizioni, concedetemi la sanità del corpo e dell’anima, soccorso nelle mie necessità spirituali e materiali, la vostra benedizione in tutte le mie opere e la grazia di una santa morte. Così sia. +

Atto di riparazione al Sacratissimo Cuore di Gesù

+ Gesù dolcissimo, il cui immenso amore per gli uomini viene con tanta ingratitudine ripagato di oblìo, di trascuratezza, di disprezzo, ecco che noi prostrati dinanzi ai vostri altari intendiamo riparare con particolari attestazioni di onore una così indegna freddezza e le ingiurie con le quali da ogni parte viene ferito dagli uomini l’amantissimo vostro Cuore. Ricordando però che noi pure altre volte ci macchiammo di tanta indegnità e provandone vivissimo dolore, imploriamo anzitutto per noi la vostra misericordia, pronti a riparare con volontaria espiazione, non solo i peccati commessi da noi, ma anche quelli di coloro che errando lontano dalla via della salute, o ricusano di seguire voi come pastore e guida ostinandosi nella loro infedeltà, o calpestando le promesse del Battesimo hanno scosso il soavissimo giogo della vostra legge. E mentre intendiamo espiare tutto il cumulo di sì deplorevoli delitti, ci proponiamo di ripararli ciascuno in particolare: l’immodestia e le brutture della vita e dell’abbigliamento, le tante insidie tese dalla corruttela alle anime innocenti, la profanazione dei giorni festivi, le ingiurie esecrande scagliate contro voi e i vostri Santi, gli insulti lanciati contro il vostro Vicario e l’Ordine sacerdotale, le negligenze e gli orribili sacrilegi ond’è profanato lo stesso Sacramento dell’amore divino, e infine le colpe pubbliche delle nazioni che osteggiano i diritti e il Magistero della Chiesa da voi fondata. Oh! Potessimo noi lavare col nostro sangue questi affronti! Intanto, come riparazione dell’onore divino conculcato, noi vi presentiamo -accompagnandola con le espiazioni della Vergine vostra Madre, di tutti i Santi e delle anime pie- quella soddisfazione che voi stesso un giorno offriste sulla croce al Padre e che ogni giorno rinnovate sugli altari: promettendo con tutto il cuore di voler riparare, per quanto sarà in noi e con l’aiuto della vostra grazia, i peccati commessi da noi e dagli altri e l’indifferenza verso sì grande amore con la fermezza della fede, l’innocenza della vita, l’osservanza perfetta della legge evangelica specialmente della carità, e d’impedire inoltre con tutte le nostre forze le ingiurie contro di voi, e di attrarre quanti più potremo al vostro seguito. Accogliete, ve ne preghiamo, o benignissimo Gesù, per intercessione della Beata Vergine Maria Riparatrice, questo volontario ossequio di riparazione, e conservateci fedelissimi nella vostra ubbidienza e nel vostro servizio fino alla morte col gran dono della perseveranza, mercé il quale possiamo tutti un giorno pervenire a quella patria, dove voi col Padre e con lo Spirito Santo vivete e regnate, Dio, per tutti i secoli dei secoli. Così sia. Così sia. +

Consacrazione del genere umano al Sacratissimo Cuore di Gesù

+ O Gesù dolcissimo, o Redentore del genere umano, riguardate a noi umilmente prostrati innanzi al vostro altare. Noi siamo vostri, e vostri vogliamo essere; e per vivere a voi più strettamente congiunti, ecco che ognuno di noi, oggi spontaneamente si consacra al vostro Sacratissimo Cuore. Molti, purtroppo, non vi conobbero mai; molti, disprezzando i vostri comandamenti, vi ripudiarono. O benignissimo Gesù, abbiate misericordia e degli uni e degli altri e tutti quanti attirate al vostro Sacratissimo Cuore. O Signore, siate il Re non solo dei fedeli che non si allontanarono mai da voi, ma anche di quei figli prodighi che vi abbandonarono; fate che questi, quanto prima, ritornino alla casa paterna, per non morire di miseria e di fame. Siate il Re di coloro che vivono nell’inganno e nell’errore, o per discordia da voi separati; richiamateli al porto della verità, all’unità della fede, affinché in breve si faccia un solo ovile sotto un solo pastore. Siate il Re finalmente di tutti quelli che sono avvolti nelle superstizioni dell’Idolatria e dell’Islamismo; e non ricusate di trarli tutti al lume e al regno vostro. Riguardate finalmente con occhio di misericordia i figli di quel popolo che un giorno fu il prediletto; scenda anche sopra di loro, lavacro di redenzione di vita, il sangue già sopra essi invocato. Elargite, o Signore, incolumità e libertà sicura alla vostra Chiesa, largite a tutti i popoli la tranquillità dell’ordine. Fate che da un capo all’altro della terra risuoni quest’unica voce: Sia lode a quel Cuore divino da cui venne la nostra salute; a lui si canti gloria e onore nei secoli dei secoli. Così sia. +

Invochiamo il Cuore Eucaristico di Gesù

+ 1. Cuore Eucaristico di Gesù, concedete la pace alle nostre famiglie: Voi ce l’avete promesso. 2. Cuore Eucaristico di Gesù, concedeteci tutte le grazie necessarie al nostro stato: Voi ce l’avete promesso. 3. Cuore Eucaristico di Gesù, consolateci nelle nostre pene: Voi ce l’avete promesso. 4. Cuore Eucaristico di Gesù, siate il nostro asilo sicuro in ogni ora brutta della nostra vita: Voi ce l’avete promesso. 5. Cuore Eucaristico di Gesù, siate il nostro rifugio nel momento della nostra morte: Voi ce l’avete promesso. 6. Cuore Eucaristico di Gesù, benedite largamente tutte le nostre intraprese: Voi ce l’avete promesso. 7. Cuore Eucaristico di Gesù, siate la sorgente e l’oceano della misericordia per tutti noi peccatori: Voi ce l’avete promesso. 8. Cuore Eucaristico di Gesù, cambiate i tiepidi in fervorosi vostri amanti: Voi ce l’avete promesso. 9. Cuore Eucaristico di Gesù, fate salire molto presto i ferventi a gran perfezione: Voi ce l’avete promesso. 10. Cuore Eucaristico di Gesù, benedite i luoghi e le case dov’è esposta la vostra immagine: Voi ce l’avete promesso. 11. Cuore Eucaristico di Gesù, date ai sacerdoti la forza di muovere i cuori più induriti: Voi ce l’avete promesso. 12. Cuore Eucaristico di Gesù, scrivete nel vostro Cuore il nome di quanti propagano la vostra divozione: Voi ce l’avete promesso. 13. Cuore Eucaristico di Gesù, date la grazia finale a chi per nove mesi si comunica il primo venerdì con sentimenti di riparazione: Voi ce l’avete promesso. 14. Cuore Eucaristico di Gesù, ristorate quanti vengono a Voi oppressi e affaticati: Voi ce l’avete promesso. 15. Cuore Eucaristico di Gesù, concedeteci tutte le grazie, che domandiamo al Padre in nome vostro: Voi ce l’avete promesso. 16. Cuore Eucaristico di Gesù, mandate buoni operai alla vostra messe: Voi ce l’avete promesso. 17. Cuore Eucaristico di Gesù, concedete la buona volontà a quanti ve la chiedono: Voi ce l’avete promesso. 18. Cuore Eucaristico di Gesù, concedeteci il dono della sapienza: Voi ce l’avete promesso. 19. Cuore Eucaristico di Gesù, concedete alla Chiesa perpetuo trionfo sopra l’inferno: Voi ce l’avete promesso. 20. Cuore Eucaristico di Gesù, date l’acqua viva della santità a chi ve la chiede: Voi ce l’avete promesso. 21. Cuore Eucaristico di Gesù, siate sempre coi vostri Apostoli della parola e della penna: Voi ce l’avete promesso. 22. Cuore Eucaristico di Gesù, siate in mezzo alla famiglia quando vi prega tutta unita: Voi ce l’avete promesso. 23. Cuore Eucaristico di Gesù, esaudite sempre le nostre preghiere in vita ed in morte: Voi ce l’avete promesso. Così sia +

Giaculatorie al Sacro Cuore

+ 1. Cor Jesu sacratissimum, miserere nobis. 2. Cuor di Gesù, tutto infiammato d’amore per noi, infiammate il nostro cuore d’amore per Voi. 3. Gesù mite ed umile di cuore, rendete il mio cuore simile al vostro. 4. Cuor di Gesù, confido in Voi. 5. Amato sia dappertutto il Sacro Cuore di Gesù.   6. Sacro Cuore di Gesù, venga il tuo regno. 7. Cuore divino di Gesù, convertite i peccatori, salvate i moribondi, liberate le anime sante del purgatorio. 8. Sacro Cuore di Gesù, credo al tuo amore per me. 9. Gloria, amore e riconoscenza, al Sacro Cuore di Gesù. 10. Dolce Cuore di Gesù, abbiate pietà di noi e dei nostri fratelli erranti. 11. Tutto per Voi, Cuor Sacratissimo di Gesù. 12. Sacro Cuore di Gesù, siate conosciuto, siate amato, siate imitato. 13. Sacro Cuore di Gesù, proteggete le nostre famiglie. 14. Dolce Cuore di Gesù, siate il mio amore. 15. Sacro Cuore di Gesù, io mi dono a Voi per mezzo di Maria. 16. Sacro Cuore di Gesù, ch’io vi ami e vi faccia amare. 17. Sacro Cuore del mio Gesù, fa’ ch’io t’ami sempre più. 18. Sacro Cuore di Gesù, confortato dalla Vostra Agonia da un Angelo, confortateci nelle nostre agonie. 19. Sacro Cuore di Gesù ti amo! Convertite i poveri bestemmiatori. 20. Dolcissimo Cuore di Gesù, fate che la pace, frutto della giustizia e della carità, regni nel mondo. 21. Provvidenza divina del Cuore di Gesù, provvedeteci. 22. Dolce Cuor del mio Gesù, fa’ ch’io t’ami sempre più; dolce Cuore di Maria, siate la salvezza dell’anima mia. 23. Cuore Eucaristico di Gesù, abbiate pietà di noi. 24. Cuore Eucaristico di Gesù, accrescete in noi la fede, la speranza, la carità! Così sia. +

Litanie del Sacro Cuore di Gesù

+ Kýrie, eléison. Kyrie, eléison. Christe, eléison. Christe, eléison. Kýrie, eléison. Kyrie, eléison. Christe, audi nos. Christe, audi nos. Christe, exáudi nos. Christe, exáudi nos. Pater de cáelis, Deus, R. miserére nobis. Fili, redémptor mundi, Deus, R. Spíritus Sancte, Deus, R. Sancta Trínitas, unus Deus, R. Cor Iésu, fílii Patris aetérni, R. Cor Iésu, in sinu Vírginis matris a Spíritu Sancto formátum, R. Cor Iésu, Verbo Dei substantiáliter unítum, R. Cor Iésu, maiestátis infinítae, R. Cor Iésu, templum Dei sanctum, R. Cor Iésu, tabernáculum Altíssimi, R. Cor Iésu, domus Dei et porta cáeli, R. Cor Iésu, fornax ardens caritátis, R. Cor Iésu, iustítiae et amóris receptáculum, R. Cor Iésu, bonitáte et amóre plenum, R. Cor Iésu, virtútum ómnium abýssus, R. Cor Iésu, omni láude digníssimum, R. Cor Iésu, rex et centrum ómnium córdium, R. Cor Iésu, in quo sunt omnes thesáuri sapiéntiae et sciéntiae, R. Cor Iésu, in quo hábitat omnis plenitúdo divinitátis, R. Cor Iésu, in quo Pater sibi bene complácuit, R. Cor Iésu, de cúius plenitúdine omnes nos accépimus, R. Cor Iésu, desidérium cóllium aeternórum, R. Cor Iésu, pátiens et múltae misericórdiae, R. Cor Iésu, dives in omnes qui ínvocant te, R. Cor Iésu, fons vítae et sanctitátis, R. Cor Iésu, propitiátio pro peccátis nostris, R. a, R. Cor Iésu, attrítum propter scélera nostra, R. Cor Iésu, usque ad mortem obóediens factum, R. Cor Iésu, láncea perforátum, R. Cor Iésu, fons totíus consolatiónis, R. Cor Iésu, vita et resurréctio nostra, R. Cor Iésu, pax et reconciliátio nostra, R. Cor Iésu, víctima peccatórum, R. Cor Iésu, salus in te sperántium, R. Cor Iésu, spes in te moriéntium, R. Cor Iésu, delíciae sanctórum ómnium, R. Agnus Dei, qui tollis peccáta mundi, parce nobis, Dómine. Agnus Dei, qui tollis peccáta mundi, exáudi nos, Dómine. Agnus Dei, qui tollis peccáta mundi, miserére nobis. Iésu, mitis et húmilis corde, fac cor nostrum secúndum cor tuum. Orémus. Omnípotens sempitérne Deus, réspice in cor dilectíssimi Fílii tui, et in láudes et satisfactiónes quas in nómine peccatórum tibi persólvit, iísque misericórdiam tuam peténtibus tu véniam concéde placátus, in nómine eiúsdem Fílii tui Iésu Christi. Qui tecum vivit et regnat in sáecula saeculórum. Amen. +

Coroncina in onore del Sacratissimo Cuore di Gesù

Deus in adiutorium meum intende. R. Domine ad adiuvandum me festina. Gloria… Dolce Cuor del mio Gesù, fa’ ch’io t’ami sempre più. I. “Amorosissimo mio Gesù, al riflettere sul vostro buon Cuore e al vederlo tutto pieno di pietà e dolcezza pei peccatori, mi sento rallegrare il mio e colmare di fiducia di esser da voi bene accolto, Ahimè! Quanti peccati ho commesso! Ma ora, qual Pietro, qual Maddalena, dolente li piango e li detesto, perché sono offesa a Voi, sommo bene. Sì, sì, concedetemi un generale perdono, e possa io, ve lo chiedo per il vostro buon Cuore, morire prima di offendervi e vivere solo per riamarvi.” Un Pater e 5 Gloria ad onore del divin Cuore, poi Dolce Cuor… II. “Benedico, Gesù mio, l’umilissimo vostro Cuore, e vi ringrazio che, nel darmelo per esemplare, non solo con forti premure mi incitate ad amarlo, ma a costo pure di tante vostre umiliazioni me ne additate ed appianate la via. Folle che fui, ed ingrato! Ah, quanto traviai! Perdonatemi. Non più superbia e presunzione, ma con umil cuore tra le umiliazioni seguir voglio Voi e conseguir pace e salute. Aiutatemi Voi, e benedirò in eterno il vostro Cuore.” Un Pater e 5 Gloria ad onore del divin Cuore, poi Dolce Cuor… III. “Ammiro, Gesù mio, il pazientissimo vostro Cuore, e vi ringrazio di tanti meravigliosi esempi d’invitta sofferenza a noi lasciati. Mi dispiace che invano mi rimproverino la strana mia delicatezza insofferente d’ogni piccola pena. Ah, Gesù caro! Infondete nel mio cuore un fervido e costante amore alle tribolazioni, alla penitenza, affinché, seguendovi al Calvario, giunga con voi alla gloria, alla gioia in Paradiso.” Un Pater e 5 Gloria ad onore del divin Cuore, poi Dolce Cuor… IV. “Davanti al mansuetissimo vostro Cuore, io inorridisco del mio così diverso dal vostro. Purtroppo ad un’ombra, ad un gesto, ad una parola in contrario mi inquieto e mi lamento. Dhe! Perdonate le mia mancanze e datemi grazia d’imitar nell’avvenire in qualunque contrarietà l’inalterabile vostra mansuetudine, e così godere perpetua e santa pace.” Un Pater e 5 Gloria ad onore del divin Cuore, poi Dolce Cuor… V. “Si cantino pur lodi, o Gesù, al generosissimo vostro Cuore vincitor della morte e dell’Inferno: ben se le merita tutte. Io resto più che mai confuso al vedere il mio così pusillanime, che teme di qualunque diceria e rispetto umano; ma non sarà più così. Da voi imploro coraggio e forza, affinché combattendo e vincendo in terra, trionfi poi lieto con voi in cielo.” Un Pater e 5 Gloria ad onore del divin Cuore, poi Dolce Cuor… Volgiti a Maria, consacrandoti a Lei, e confidando nel suo Cuore, dille: “Per gli alti pregi del vostro Cuore dolcissimo impetratemi, o gran Madre di Dio e Madre mia Maria, vera e stabile devozione al Sacro Cuore di Gesù vostro Figliuolo; onde io in esso racchiuso coi miei pensieri ed affetti, adempia tutti i miei doveri, e con alacrità di cuore serva sempre, ma specialmente in questo giorno, a Gesù.” V. Cor Jesu, flagrans amore nostri. R. Inflamma cor nostrum amore tui. Oremus. Illos nos igne, quaesumus Domine, Spiritus Sanctus inflammet, quem Dominus noster Jesus Christus, e penetralibus Cordis sui misit in terram et voluit vehementer accendi. Qui tecum vivit et regnat in unitate ejusdem Spiritus Sancti Deus per omnia saecula saeculorum. Amen. + [Indulgenza di sette anni. Indulgenza plenaria, alle solite condizioni, se recitata tutti i giorni per un intero mese.]

Fonte: “Il mio libero di preghiere” (CLS), “sursumcorda.cloud”

Disponibile il numero 116 di Sursum Corda

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Sul sito è disponibile il numero 116 (del giorno 10 giugno 2018) di Sursum Corda®. Il settimanale si può scaricare gratuitamente nella sezione download dedicata ai soli Associati e Sostenitori.

Clicca qui per gli ultimi articoli leggibili gratuitamente sul sito:

– Comunicato numero 116. I mercanti del tempio;

– Preghiera per la Festa del Cuore di Gesù;

– Prontuario del Predicatore. L’avarizia, l’usura e l’usuraio;

– Preghiera per la Festa di Maria Regina;

– Il Sacro Cuore di Gesù (di dom Guéranger);

– Preghiera a San Norberto, Vescovo;

– Gli anatemi del Concilio di Costantinopoli II, numeri 9 e 10;

– Prontuario del Predicatore. Sentenze di Sant’Agostino sull’avarizia;

– Vita e detti dei Padri del deserto: Isacco delle Celle (parte 1);

– Teologia Politica 105. Collaborazione fra datori e prestatori di lavoro;

– Racconti miracolosi n° 64. Un pellegrino in Palestina: la terra santa.  Continua a leggere