obiezione di coscienza_violenza_RepubblicaCome ogni mese, di venerdì, alcuni volontari dell’Associazione Ora et Labora in Difesa della Vita testimoniano e pregano fuori dall’ospedale San Gerardo di Monza, dover si praticano aborti (come in molte altre città italiane). Con nostro rammarico constatiamo, che anche se è in atto lo sciopero generale dei medici (venerdì 23 novembre), gli aborti vengono eseguiti ugualmente in quanto considerati interventi “urgenti”. Cosa ci sia poi di così urgente nel sopprimere un bambino nel grembo e nel ferire a vita la sua mamma non è dato sapere (considerando che sopravvivere al proprio figlio, quando si è coscienti di averlo soppresso, è una pena atroce). La gravidanza non è una malattia e tantomeno l’aborto una cura, un bambino non è mai uno sbaglio a cui porre rimedio con l’aborto, ma un dono che Dio affida ai suoi genitori e a ognuno di noi, affinché possiamo prendercene cura, perciò un Ospedale deve essere il luogo dove nascere e non dove essere uccisi nel grembo da sicari in camice bianco.

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