Uno sguardo sulla politica, un’occhiata sulla società e sulla Chiesa

Condividi su:

LA RECENSIONE

di Angelica La Rosa

ARRIVA “PATRIA E IDENTITA’”, IL NUOVO LIBRO DELL’AVVOCATO GIANFRANCO AMATO E DI MATTEO CASTAGNA

Per le Edizioni Solfanelli di Chieti è uscito ieri “PATRIA E IDENTITÀ” (152 pagine, € 12), il nuovo libro dell’avvocato Gianfranco Amato. Presidente dei Giuristi per la Vita, e di Matteo Castagna, Responsabile nazionale del Circolo “Christus Rex”.

Gianfranco Amato e Matteo Castagna sono due cattolici militanti che, con lo studio, la preghiera e l’azione, vogliono contribuire a mantenere viva la fiaccola della Tradizione e rilanciare l’Identità classico-cristiana dell’Europa contro i dogmi del Pensiero Unico.

Nella Primavera del 2021 è nata l’idea di questo libro che si divide in tre parti: “Uno sguardo sulla Politica”, “Un’occhiata sulla Società”, “Una sbirciata sulla Chiesa”.

Gianfranco Amato e Matteo Castagna alternano i capitoli inerenti le tre parti, firmando ciascuno il suo. Ne esce un testo controcorrente rivolto a tutti, credenti e non, per riflettere sull’attualità, sul ruolo della Religione, sulla fondamentale necessità del pensiero integralmente cattolico per smontate i falsi miti di una post-modernità che ha sostituito Dio con il denaro, la patria con il mondialismo globalista contro l’interesse dei popoli e la famiglia con la società fluida, priva di identità.

Accessibile a tutti, per scorrevolezza e semplicità, “Patria e identità” è un testo controcorrente, politicamente scorretto, che nelle sue 152 pagine, che si avvalgono della presentazione dell’avvocato Andrea Sartori, offre saggi snelli e chiari dei due pensatori cattolici italiani controcorrente.

I due autori, come detto, si alternano nei capitoli che compongono le tre parti del testo. Pur essendo entrambi cattolici, fedeli alla Tradizione, in questo modo hanno voluto sottolineare la differenza di sensibilità su temi importanti, lasciando al lettore la piacevolezza della meditazione su tematiche non ancora definite o definitive, ma anche la concordanza di vedute sulla maggioranza degli aspetti trattati.

Amato e Castagna, talvolta con ironia e talvolta con implacabili stoccate, tipiche loro caratteristiche, smontano i falsi miti della post-modernità e cercano di fornire anche la medicina ai mali del tempo presente, che non si compra in farmacia ma si costruisce pian piano attraverso il metodo di San Filippo Neri…

Il testo, fino al 15 Agosto, è disponibile su ordinazione presso il sito web della casa editrice o tramite la mail della stessa edizionisolfanelli@yahoo.it  Poi sarà ordinabile anche presso le migliori librerie, sulle piattaforme internet o contattando gli autori.

Fonte: https://www.informazionecattolica.it/2022/08/06/uno-sguardo-sulla-politica-unocchiata-sulla-societa-e-una-sbirciata-sulla-chiesa/

Gli eroi del 20 settembre 1870

Condividi su:

Segnalazione del Centro Studi Federici

Il 20 settembre del 1870 migliaia di soldati pontifici erano pronti a morire per difendere sino all’ultimo la Città Santa dall’invasione massonica. Pio IX lo impedì, per risparmiare a tante famiglie il dolore di piangere i propri figli. Tuttavia la difesa di Roma provocò la morte di alcuni di questi soldati. Li ricordiamo con profonda riconoscenza per la fede e per il coraggio dimostrati. L’elenco è tratto dal libro di Francesco Maurizio Di Giovine, “Gli Zuavi Pontifici e i loro nemici”, Solfanelli Editore, 2020.
DECEDUTI
 
BOS Cornelio, nato in Olanda il 4 agosto 1848. Z. P. matr. 5291, 14 agosto 1869. Mortalmente ferito all’assedio di Roma il 20 settembre 1870, morì all’ospedale militare di Roma in seguito alle ferite, nell’ottobre del 1870.
 
BUREL Andrea, nato a Maussanne (Bouches-du Rhone) il 4 gennaio 1841. Z. P. 18 gennaio 1861; liberato dal servizio 18 gennaio 1862; Reingaggiato, matr. 3390, 1 gennaio 1867: liberato dal servizio 21 luglio 1867; reingaggiato, matr. 4283, 9 ottobre 1867, libera-to dal servizio 12 ottobre 1868; reingaggiato, matr. 10810, 21 luglio 1870. Morto il 28 settembre 1870 in seguito alle ferite ricevute durante la difesa di Roma del 20 settembre 1870.
 
DEBAST Gérard, nato a Wamel (Olanda), il 25 novembre 1838, Z. P. 17 novembre 1867, matr. 5160. Liberato dal servizio 18 novembre 1869; Reingaggiato matr. 10293 il 16 ugno 1870. Morto nell’assedio del 20 settembre per lo scoppio di un obice.
 
de L’ESTOUBILLON Luigi, nato a Croisic (Loira Inferiore, Francia). Z. P., matr. 9870, il 10 febbraio 1870. Muore durante l’assedio di Roma, colpito dal nemico da un proiettile in fronte a villa Bonaparte il 20 settembre 1870.
 
DUCHER Emilio, nato a Felletin (Francia), il 7 dicembre 1845. Z. P., matr. 8065, il 10 ottobre 1868. Fu ferito gravemente all’assedio di Roma il 20 settembre 1870, per arma da fuoco al ginocchio sinistro con frattura della rotula e penetrazione nella sierosa articolare. Muore in seguito alla gravità delle ferite all’ospedale militare di Roma il 1° ottobre 1870.
 
HOUBEN Alfonso, nato a Thorn (Olanda) 1 novembre 1845. Z. P. matr. 8998 il 19 agosto 1869; Mortalmente ferito all’assedio di Roma il XX settembre 1870, morì all’ospedale militare di Roma in seguito alle ferite, nell’ottobre del 1870.
 
JORG Giovanni, nato a Thorn (Olanda) il 16 agosto 1851. Z. P. matr. 8999, Mortalmente ferito all’assedio di Roma il XX settembre 1870, alla gamba destra e alla tibia, morì all’ospedale militare di Roma in seguito alle ferite, nel settembre del 1870.
 
LASSERRE Gustavo, nato a Saint-Sardos (Tarn-et-Garonne) il 15 ottobre 1845. Z. P., matr. 8083, il 17 ottobre 1868; caporale il 16 dicembre 1869. Mortalmente ferito all’assedio di Roma, a porta Pia fu colpito al ginocchio destra che fu perforato da una pallottola. Morì all’ospedale militare di Roma il 5 ottobre 1870.
 
SOENENS Arrigo, nato a Moorslède (Belgio) il 2 ottobre 1836; Franco Belga matricola 654, 28 dicembre 1860; Z. P. 1 gennaio 1861; Liberato dal servizio 5 luglio 1863; Reingaggiato, matr. 1431, 10 febbraio 1864; liberato dal servizio 31 marzo 1867; reingaggiato, matr. giugno 1S67; liberato dal servizio, 23 dicembre 1869; reingaggiato matr. 10678, IS za-osto 1S70. Ferito gravemente nella difesa di porta Salaria, il XX settembre 1870, muore all’ospedale di Roma il 2 ottobre 1870 in seguito alle ferite riportate.
 
WOLFF Enrico, nato a Nymégue (Olanda), il 3 maggio 1840. Z. P., matr. 9510 1′ di-cembre 1869. All’assedio di Roma fu ferito mortalmente. Morì all’ospedale militare di Roma per le sue ferite nell’ottobre del 1870.
 

E allora, da che parte stanno i cattolici?

Condividi su:

RECENSIONE DEL LIBRO DI MATTEO CASTAGNA

di Mattia Rossi per Il Giornale OFF de Il Giornale

Ha fatto scalpore, qualche tempo fa, la copertina di Famiglia Cristiana contro il Ministro degli Interni Matteo Salvini («Vade retro Salvini», campeggiava in copertina sotto la fotografia del leader leghista). Poco dopo, però, il sondaggio del quotidiano Libero: l’85% dei cattolici sarebbe favorevole alle politiche del Ministro

E allora, da che parte stanno (o devono stare) i cattolici? Con quello che, comunemente, viene definito il populismo o con il mondialismo europeista? E sul fascismo? Dove posizionarsi per quanti si professano cattolici? Ma poi, quali cattolici? Quelli delle gerarchie ufficiali moderniste o quelli “integrali” e fedeli al Magistero cattolico di sempre?

Le risposte le prova a dare Matteo Castagna, giornalista e cattolico militante (responsabile del Circolo “Christus Rex – Traditio” di orientamento sedevacantista) nel suo Cattolici tra europeismo e populismo. La sfida al nichilismo (Solfanelli, pagg. 248, euro 17) da poco in libreria.

Appurato subito, da parte di Castagna, che «non può esistere un “cattolicesimo progressista”» e che «l’unico cattolicesimo possibile è quello “integrale”», sono numerose le dottrine che il giornalista veronese passa in rassegna (il savonarolismo, il contro-riformismo, il secondo franchismo, il neo-luteranesimo del nazismo) per poi spostarsi sul versante cattolico nel capitolo Cattolici integrali, gesuiti, modernisti, clerico-fascisti.

L’integrismo cattolico, spiega Castagna, «percepisce nell’internazionalismo bianco-gesuitico, democristiano-modernista lo strumento politico e teologico mediante il quale si va manifestando il più grande attacco, mai concepito, alla cristianità». Ne deriva che, secondo l’autore, «il pericolo fondamentale del connubio gesuitico-modernista sarebbe rappresentato, per mons. Benigni, dal fine della disgregazione sociale della Tradizione costantiniana e gregoriana occidentale; dall’antifascismo assoluto e dogmatico; dal democristianismo di sinistra; dall’antropocentrismo fanatico e relativistico tecnico-pragmatico e politicistico; dal rigetto delle XXIV tesi del tomismo; tutto ciò, se realizzato con la vittoria dell’antifascismo internazionale, avrebbe condotto al nichilismo neo-modernista e alla secolarizzazione”. Continua a leggere

Matteo Castagna: “Cattolici tra Europeismo e Populismo” – La sfida al nichilismo

Condividi su:

di Lucia Rezzonico

Ieri, il nostro Responsabile Matteo Castagna ha presentato in anteprima il suo libro “CATTOLICI TRA EUROPEISMO E POPULISMO – La sfida al nichilismo” (Edizioni SOLFANELLI pag. 243) presso l’emittente nazionale, visibile anche all’estero sul satellite, Canale Italia, ospite della trasmissione “Notizie Oggi” del conduttore Gianluca Versace.

Assieme a lui un noto quarantennale comunista patavino, l’opinionista Aldo Bianchini, il giornalista e scrittore conciliarissimo Luciano Lincetto ed il cantante beat d’area di una sorta di “sinistra hippy” Gigi Barrichello.

Gli ospiti della puntata di ieri mattina: Castagna, Bianchini, Barrichello, Lincetto

Non si può certo dire che Castagna giocasse “in casa”, tutt’altro. Ma è lui stesso a spiegarci il perché della scelta di uscire con la prima presentazione in questo contesto: “Oggi la televisione è ancora, in Italia, il mezzo di comunicazione più utilizzato, come dimostrano i dati degli esperti e l’audience, molto alto, ottenuto dalla puntata, cui è susseguita una valanga di ordini del libro. Specifico che si possono fare due tipi di presentazioni o di conferenze: dove si parla “in house”, e certamente è un metodo utile. Ma se il fine è quello di raggiungere chi non la pensa come te, il mezzo è quello del contraddittorio. Stavolta mi è stato proposto questo ed ho accettato volentieri. Ne ho un’altra, simile, in ballo, a Verona e altre tre, a settembre. A partire dal mese di ottobre sono disponibile per ulteriori presentazioni, sempre scrivendo a christusrex@libero.it“.  Continua a leggere