Assad contro l’Europa: “Ha sostenuto il terrorismo”

“Dobbiamo iniziare con una semplice domanda: chi ha creato questo problema? Perché ci sono rifugiati in Europa? È una domanda semplice: a causa del terrorismo sostenuto dall’Europa – e ovviamente dagli Stati Uniti, dalla Turchia e da altri – ma l’Europa è stata il principale attore nella creazione del caos in Siria. Quindi, quello che viene fatto torna indietro”. Il presidente siriano, Bashar al Assad, risponde così a una domanda di Monica Maggioni sulla questione migratoria che investe l’Europa e che è riconducibile alla crisi siriana. L’intervista è stata trasmessa sui canali social della presidenza siriana e in serata è stata disponibile su RaiPlay“. Continua a leggere

Il genocidio dei cristiani armeni riconosciuto dagli Usa, non senza polemiche turche e fake news

L’EDITORIALE DEL VENERDI

di Matteo Orlando

La Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti ha riconosciuto ilgenocidio armeno. Attraverso una votazione storica l’organo
rappresentativo nordamericano ha approvato una risoluzione che riconosce uno dei più gravi genocidi della storia, perpetrato dai musulmani turchi nei confronti dei cristiani armeni.
La risoluzione, approvata con 405 voti a favore e 11 contrari, prevede la “commemorazione del genocidio armeno” e “il rifiuto dei tentativi (…) di associare il governo degli Stati Uniti alla negazione del genocidio armeno”.
Il governo turco ha reagito con rabbia. Il ministro degli Esteri, Mevlut Çavusoglu, ha assicurato che “è una vendetta per aver rovinato i piani americani in Siria “. E ha aggiunto che “questa vergognosa decisione di sfruttare la storia per scopi politici è nulla per il nostro governo e il nostro popolo”. Il presidente-sultano turco Erdogan, da parte sua, ha affermato che “l’accusa è un grande insulto”.
Già nell’aprile 2015 il Parlamento europeo aveva approvato una risoluzione che chiedeva alle autorità turche di riconoscere il genocidio armeno. Continua a leggere

Siria, siglato un accordo tra Assad e i curdi per respingere l’offensiva turca

 

Le forze curde si sono accordate con la Russia per consentire all’esercito governativo siriano di entrare in due località chiave nel nordest della Siria per respingere l’offensiva turca in corso nell’area. L’intesa è stata raggiunta grazie alla mediazione di Mosca. Le truppe di Damasco sono pronte quindi a entrare a Manbij e a Ayn Arab (Kobane in curdo), rispettivamente a ovest e a est dell’Eufrate.

Da https://www.tgcom24.mediaset.it/mondo/siria-siglato-un-accordo-tra-assad-e-i-curdi-per-respingere-loffensiva-turca_9761873-201902a.shtml

Turchia: “Tutto pronto per l’operazione militare in Siria”, la guerra è a un passo

Di Vocecontrocorrente

Una guerra, dalle conseguenze imprevedibili, sta per esplodere nel nord della Siria a causa della decisione del governo turco di invadere la zona per colpire il ‘terrorismo’ (in realtà è chiaro che l’intenzione di Ankara sia sferrare un duro colpo ai curdi, nemici storici).

«Tutte le preparazioni sono state completate per l’operazione militare della Turchia nel nord-est della Siria contro le milizie curde dell’Ypg» Così, su Twitter, il ministero della Difesa di Ankara. Continua a leggere

Madame Legard ospite del re sega-giornalisti? Ma come?

Madame Lagard ospite del re sega-giornalisti? Ma non è contro le regole?

Madame Lagard ospite del re sega-giornalisti? Ma non è contro le regole?

Il 2 ottobre, il giornalista saudita Jamal Kashoggi, presentatosi al  consolato saudita di Istanbul per un documento, è stato ucciso  e tagliato a pezzi  nei locali stessi del consolato (hanno  una stanza apposita)  da una squadra di specialisti  inviati specificamente dal reuccio (principe ereditario) Mohamed Bin Salman.   Se ne è sicuri  perché i servizi turchi (che hanno i video) hanno …

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“Predicatore” protestante arrestato in Turchia…

Il ‘predicatore’ protestante arrestato in Turchia era stato fotografato in Iraq, nel 2003, mentre ‘recuperava’ l’oro della banca centrale irakena!

Da Palaestina Feklix, con un grazie! Andrew Branson è un agente dei servizi statunitensi che operava in Turchia sotto le spoglie di un ‘predicatore’ protestante. Il protestantismo, specie nelle sue forme più bestiali (evangelici, testimoni di geova, mormoni, avventisti…) é uno strumento degli imperialisti anglo-sionisti per penetrare e dividere il tessuto sociale e culturale dei paesi che vogliono colpire. Giustamente …

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Il crollo turco è un argomento contro il globalismo

Perché non siamo la Turchia. E il crollo turco è un argomento contro il globalismo.

Perché non siamo la Turchia. E il crollo turco è un argomento contro il globalismo.

Sapete qual è il debito pubblico della Turchia? Il 30% sul PIL. Un paese modello secondo la dogmatica dell’ordoliberismo. E il deficit pubblico? 1.5% sul PIL. Per i dogmatici del “Restiamo nell’euro perché noi abbiamo un debito pubblico del 130%”,  il bassissimo debito pubblico turco sarebbe stato una “garanzia contro la speculazione”, e  “l’attacco dei mercati”: Invece la Turchia è stata …

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Israele vuole la guerra, ma i suoi nemici la rifiutano

di Bruno Guigue

Israele vuole la guerra, ma i suoi nemici la rifiutano

Fonte: controinformazione

Israele bombarda nuovamente la Siria, Israele semplifica il suo processo di impegno militare, Israele accusa l’Iran di possedere armi nucleari … Senza dubbio, vediamo: Israele è la pace, l’amore tra le persone e la luce delle nazioni. Un’entità metafisica investita di prerogative straordinarie, ha il diritto di bombardare chi vuole quando vuole.
Per ottenere questa impunità, è vero che lo stato colonizzatore ha colonizzato tutti: Washington, Parigi, Londra e persino l’ONU. Nel frattempo, questa entità bombarda la Siria, causando addirittura un’escalation devastante. È incredibile, ma il fuoco del missile del 30 aprile è la centesima operazione israeliana contro la Siria dal 2013.

Quando si attaccano le installazioni militari siriane, tuttavia, I leader sionisti sospettano che Damasco e Teheran (anche indicati) finiranno per vendicarsi. Non è sfuggito loro che un aereo israeliano (due, secondo alcune fonti) è stato abbattuto a febbraio, né che la difesa aerea siriana ha respinto gran parte dei missili lanciati il ​​14 aprile dal trio neocoloniale (USA-GB-Francia). Continua a leggere

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