Articoli con tag Viminale

Le Ong sfidano il governo: è battaglia nel Mediterraneo – Video esclusivi

di Francesca Totolo

Da due giorni le ONG tedesche, Sea Watch e Sea-Eye, stanno pubblicamente sfidando a duello il nuovo governo di Giuseppe Conte e in particolar modo il Viminale di Matteo Salvini.

Le armi in mano agli “umanitari” sono i 342 migranti a bordo delle loro navi, usati come vero e proprio strumento di ricatto rivolto al Ministro dell’Interno.

Sea Watch e Sea-Eye hanno pattugliato per giorni lo specchio di mare antistante la zona di Beni Walid, diventata tristemente nota il 25 maggio perché teatro di una tragedia[1]: i migranti hanno provato a scappare da un rifugio dei trafficanti, e questi per non perdere “la merce” hanno aperto il fuoco sui fuggitivi.

Da qualche tempo, tutte le ONG impegnate nelle operazioni SAR in Libia si sono spostate curiosamente nella suddetta area di Beni Walid, abbandonando quella di Zuwara, a ovest di Tripoli, dove le Autorità di Sicurezza Libiche hanno arrestato diversi trafficanti e liberato centinaia di migranti pronti a partire per l’Italia.

ong migranti 4

In tre differenti “salvataggi” tra cui un curioso trasbordo dal Vos Purpose, rimorchiatore appartenente allo stesso armatore Vroon che locava la nave Vos Hestia a Save The Children fino all’ottobre scorso[2], Sea Watch e Sea-Eye, colti dal prevedibilissimomaltempo, hanno iniziato con le solite pressioni per ottenere dall’MRCC di Roma (Centro di Coordinamento Soccorsi Marittimi) l’autorizzazione allo sbarco in Sicilia, ovviamente mobilitando le istituzioni politiche straniere e le organizzazioni internazionali. Prosegui la lettura »

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Quando Aquarius collaborava coi boss del traffico di esseri umani

Aquarius e Al-Bija

La cordiale cooperazione tra alcune ONG e la Milizia di Zawiya è durata per ben due anni, fino agli accordi presi tra il governo italiano e il Presidente del Governo di Accordo Nazionale della Libia, al-Serraj, che ha portato anche all’arresto dei membri di Al-Bija

Pubblicato da Antonio Schiavone

Sta facendo tanto scalpore in queste ore il blocco dei porti italiani ad opera del governo nei confronti della nave Aquarius. Con una lettera alle autorità di Malta il titolare del Viminale Matteo Salvini (LEGA) ha chiesto di far approdare alla Valletta l’imbarcazione con 629 migranti a bordo essendo quello il «porto più sicuro» e, con il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli (M5S), ha negato all’imbarcazione, di proprietà dell’ONG Sos Mediterranée, l’autorizzazione ad approdare in Italia.

Subito le solite accuse di razzismo, xenofobia, fascismo hanno fatto la loro comparsa sui giornali e sulla bocca delle anime belle dell’accoglienza ad ogni costo (che fa girare tanti miliardi in quello che è diventato un vero e proprio business).

Da parte nostra, ricordiamo ancora una volta come siano spesso proprio le ONG a mettere a rischio l’incolumità dei migranti e come quest’ultime spesso abbiano rapporti diretti con i trafficanti di esseri umani. Prosegui la lettura »

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