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Invitava a non abortire con rose e preghiere: arrestata in Canada

Vancouver l’attivista Mary Wagner, si è recata in una clinica abortista per distribuire rose e invitare a non abortire. Arrestata.

Un modo pacifico per invitare le donne a non abortire è diventato causa d’arresto. È successo a Vancouver e dietro le sbarre è finita l’attivista pro-vita Mary Wagner.

La donna, 43enne, si è recata all’Everywoman’s Health Center, un noto centro abortista della città. Ha poi iniziato a distribuire, insieme al marito, rose rosse e bianche.

Ad ogni rosa era allegata un’immagine di Gesù Cristo e un messaggio pro vita che invitava a non abortire, a riconsiderare la propria scelta. La donna voleva offrire vie alternative, con un messaggio di pace.

Secondo i presenti, lo staff del centro abortista ha tentato fisicamente di rimuovere lei e il marito prima che arrivasse la polizia e ha avvertito tutte le donne presenti che sarebbero state arrestate se non se ne fossero andate.

Mary Wagner a quel punto si è inginocchiata e ha detto: “Pregherò e rimarrò con tutti questi bambini. Devono vivere”. A questo punto è stata portata fuori a forza. La donna ha rinunciato alle condizioni di libertà su cauzione che la obbligavano a stare lontano dai centri per l’aborto.

Ha affermato che la sua missione per conto di Cristo è e rimarrà quella di salvare i bambini innocenti. Attualmente è detenuta all’Alouette Correctional Center for Women.

fonte – https://vocecontrocorrente.it/invitava-a-non-abortire-con-rose-e-preghiere-arrestata-in-canada/

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America sempre più ‘pro life’, arrivano nuove restrizioni sull’aborto

Molti gli Stati pronti a seguire le indicazioni del presidente Donald Trump, da sempre impegnato a favorire la natalità.

Gli Stati Uniti si riscoprono “pro life”. La novità di questo 2019 sembra essere quella di una comunità americana sempre più contraria all’aborto e pronta a sostenere politiche che sfavoriscono le interruzioni volontarie di gravidanza. L’appello fatto in tal senso dal presidente della repubblica Donald Trump, durante il discorso di inizio anno sullo Stato dell’Unione, sembra aver avuto successo.

Lo scorso giovedì in Ohio (stato a guida repubblicana) è entrata in vigore una legge che prevede nuove restrizioni sull’aborto. La gravidanza non potrà più essere interrotta dopo il primo battito cardiaco del feto, che di solito coincide con le prime sei settimane di gestazione. I medici che violeranno questa legge incorreranno nel rischio di un anno di carcere e multe dai 2500 ai 20mila dollari.

Ma quello dell’Ohio non è un caso del tutto isolato. Nuove disposizioni simili a favore della natalità sarebbero in cantiere in altri stati guidati da governatori repubblicani, come il Tennessee, il Texas, la Georgia,  il Mississippi e il Kentucky.

fonte – https://vocecontrocorrente.it/america-sempre-piu-pro-life-arrivano-nuove-restrizioni-sullaborto/

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Ente di beneficenza rivendeva il cibo destinato ai poveri

La truffa ai danni dei donatori e dei bisognosi è stata scoperta dal programma tv ‘Striscia la notizia’

Raccoglievano generi alimentari destinati ai più poveri, ma rivendevano il cibo per trarne guadagno. Protagonista di questa triste vicenda è l’ente di beneficenza “Pane quotidiano”, tra le più famose associazione benefiche d’Italia. Si tratta infatti di una realtà storica, che da più di un secolo opera su tutto il territorio milanese, per garantire sostentamento alle fasce più bisognose della cittadinanza. Alcune segnalazioni degli ultimi mesi hanno iniziato a far muovere i sospetti su quale fosse il reale comportamento della realtà associativa.

La truffa è stata scoperta dal tg satirico di Canale 5 “Striscia la notizia“, che nei giorni scorsi ha mandato dei complici a realizzare dei filmati. I video, mostrati in tv durante il programma, hanno confermato quanto ipotizzato: i pacchi alimentari venivano rivenduti. A realizzare l’indagine è stato l’inviato Max Laudadio.

fonte – https://vocecontrocorrente.it/ente-di-beneficenza-rivendeva-il-cibo-destinato-ai-poveri/

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I medici italiani non vogliono favorire l’eutanasia

Nessuna intenzione di assumere atteggiamenti che inducano all’interruzione volontaria delle cure per i malati terminali.

Non ci sarà nessuno spot a favore dell’eutanasia. E’ una posizione netta quella assunta dai medici italiani, riuniti nella Federazione nazionale degli Ordini dei medici (Fnomceo). Con una dichiarazione congiunta, gli specialisti di tutto il paese hanno infatti dichiarato di non essere intenzionati a favorire o indurre l’eutanasia per i pazienti terminali, né adesso, né dopo l’eventuale approvazione di una legge a riguardo, da parte del Parlamento.

“Il Codice di deontologia medica impedisce di effettuare e/o favorire atti finalizzati a provocare la morte del paziente. Nel contempo impone al medico di rispettare la dignità del paziente evitando ogni forma di accanimento terapeutico. Ove il legislatore ritenga di modificare l’art. 580 del Codice penale, e quindi di non ritenere più sussistente la punibilità del medico che agevoli ‘in qualsiasi modo l’esecuzione’ del suicidio, restano valide e applicabili le regole previste dal Codice deontologico”.

L’entrata in vigore di nuove norme legislative – secondo quanto dichiarato sempre dalla Fnomceo – necessiterà di un confronto costante e di un vaglio attentissimo, non implicando automatici cambiamenti della disciplina deontologica.

fonte – https://vocecontrocorrente.it/i-medici-italiani-non-vogliono-favorire-leutanasia/

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Unplanned: il film contro l’aborto che tutti dovrebbero vedere

Arriverà al cinema un film che vale la pena di vedere: si chiama Unplanned e parla di una donna che cambia idea sull’aborto.

Un film decisamente contro corrente, che spiega quanto la vita sia sacra: si chiama Unplanned [non pianificato, ndr] e dovrebbe arrivare in Italia nei prossimi mesi.

Unplanned racconta la storia di una donna abortista che si ritrova a diventare un’eroina pro-life. La cosa più bella è che è basato sulla storia vera di una ex manager della Planned Parenthood, la trentottenne Abby Johnson.

La Planned Parenthood è un’organizzazione abortista che le aveva perfino affidato la direzione di una clinica. Nel 2009 Abby rinunciò al suo lavoro dopo aver visto con i propri occhi la cruda realtà dell’aborto, praticato ai danni di un bambino di 13 settimane.

Abby assistette a un aborto monitorato con gli ultrasuoni, che permette di vedere che succede dentro l’Utero. Abby, che di aborti ne aveva subiti due, vide per la prima volta il feto perfettamente formato che tentava di sfuggire all’aborto: si contraeva, si contorceva.

Una visione molto diversa da quella che le era stata data durante l’addestramento e che le raccontava che “il tessuto fetale non sente niente quando è rimosso”. Da quel giorno la donna si è convertita insieme al marito: ora ha otto figli e si batte contro l’aborto.

Guarda il trailer di Unplanned:

fonte – https://vocecontrocorrente.it/unplanned-il-film-contro-laborto-che-tutti-dovrebbero-vedere/

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Crocifissi coperti al cimitero per non urtare le altre religioni

Un sistema di teli motorizzati per nascondere i simboli cristiani e rendere ‘neutre’ le sepolture dei defunti.

Crocifissi coperti per non urtare la sensibilità delle altre religioni. Succede a Pieve di Cento, alle porte di Bologna. Questa volta però lo scenario della bizzarra iniziativa non è né una scuola, né in un ufficio pubblico, bensì un cimitero.

Nell’ambito della restaurazione di una cappella funebre, è stata disposta l’installazione di un meccanismo di teli motorizzati, per nascondere all’occorrenza ogni residuo di cristianitàe non urtare gli altri credo religiosi. Prosegui la lettura »

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Calo delle nascite, da settembre 70mila studenti in meno

Il nuovo anno scolastico segnerà il progressivo svuotamento delle classi, con conseguenze negative sull’andamento del mondo lavorativo.

Allarme spopolamento nelle scuole. A settembre 2019 gli alunni che entreranno in classe potrebbero essere molti di meno rispetto all’anno scorso. Lo afferma “La Stampa” che quantifica il calo del numero degli studenti intorno a 70mila unità. Un record. Si tratta infatti di una vera e propria cifra storica, che certifica come il calo delle nascite stia avendo un effetto negativo sugli altri settori del nostro paese. Un graduale ma costante spopolamento delle aule porterà sicuramente al taglio di personale docente e non docente.

Nello specifico, gran parte di questo “spopolamento” andrà ad intaccare le regioni del sud: Basilicata, Calabria, Puglia, Campania.

Una situazione, quella prefigurata dal quotidiano, che trova conferma e spiegazione nelle parole del ministro all’Istruzione Marco Bussetti. Per l’esponente leghista del governo giallo-verde, il calo del numero degli studenti è legato a quello demografico. Il ministro invita quindi le istituzioni a “governare le dinamiche demografiche”, così da evitare ulteriori diminuzioni nei prossimi anni.

fonte – https://vocecontrocorrente.it/calo-delle-nascite-da-settembre-70mila-studenti-in-meno/

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Prevenire l’aborto: in Kentucky i medici mostrano l’ecografia prima di eseguirlo

Per mostrare l’orrore dell’aborto e consapevolizzare le donne in Kentucky si mostra l’ecografia fetale prima di procedere.


La Corte D’Appello Federale del Kentucky ha approvato ufficialmente la legge che impone ai medici di mostrare e descrivere un’ecografia fetale ai pazienti prima di eseguire un aborto.

Un tribunale di grado inferiore aveva emesso un’ingiunzione che bloccava la legge, sostenendo che mostrare l’ecografia avrebbe potuto causare danni alle pazienti. Di tutta risposta, è stato detto di pensare a chi subirebbe il torto più grande: il bambino.

La Corte d’appello ha così stabilito che la legge non viola i diritti del Primo Emendamento dei Medici e che è fondamentale per prevenire l’incremento di aborti legalizzati, veri e propri omicidi sempre più diffusi.

L’ecografia fornisce alla paziente informazioni veritiere, non fuorvianti e pertinenti, volte a informare la paziente sulla sua decisione di mettere fine a una vita non ancora nata con l’aborto.

La legge per altro non interferisce con la relazione medico-paziente e nulla impedisce al medico di informare il paziente che le rivelazioni sono imposte dallo Stato del Kentucky e non da una scelta personale.

Secondo la Kaiser Family Foundation, è stato dimostrato che davanti all’ecografia fetale molte donne arrestano il processo. Una possibilità in extremis, che rende il Kentucky un baluardo per la salvaguardia della vita.

fonte – https://vocecontrocorrente.it/prevenire-laborto-in-kentucky-i-medici-mostrano-lecografia-prima-di-eseguirlo/

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Aborto, unioni civili e divorzio: quel che resta del Congresso di Verona

Riflessioni e commenti su quanto emerso dalla tre giorni dedicata alla famiglia naturale. Dove è arrivato a spingersi lo stato italiano fino ad oggi.

Ho letto con attenzione le considerazioni del mio amico Massimo Viglione sul Congresso Mondiale delle Famiglie che si è svolto a Verona. Si tratta di una seria riflessione che non può essere archiviata con sufficienza e che, anzi, merita una giusta attenzione.
I rilievi che pone in un’ottica costruttiva sono, infatti, tutt’altro che infondati.
Al netto dell’importanza del Congresso, dell’ottimo lavoro scientifico svolto nei workshop, e soprattutto della mobilitazione di piazza del popolo delle famiglie – anche in reazione ai beceri e scomposti attacchi –, due parole vanno dette in merito a quanto osservato da Viglione.

1) La legge 194/78 resta una legge assolutamente ingiusta in quanto legittima un «crimen nefandum», un delitto abominevole, giusto per citare un documento conciliare come la Gaudium et Spes (n.51). Anche da un punto di vista razionale, la soppressione di un essere umano indifeso e innocente non può mai trovare giustificazione normativa in una società degna di questo nome. Né si può invocare l’asserito diritto della donna a disporre del proprio corpo, giacché attraverso l’aborto la madre dispone del corpo di un altro essere umano, suo figlio.
Alla luce di quanto detto, è chiaro che se dipendesse da Viglione e da me una simile legge sarebbe abrogata domani mattina.
Il punto è che in Italia non vige (qualcuno potrebbe dire ahimè) un duumvirato con poteri assoluti, per cui l’immediata abrogazione tout court della legge non appare oggettivamente realizzabile.
Oggi, purtroppo, non esistono le condizioni culturali e politiche (in termini di voti parlamentari) per una simile auspicabile ipotesi. Occorre sempre essere realisti per evitare la trappola dell’utopia. Prosegui la lettura »

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‘Bella ciao’ cantata ai bambini, bufera in un asilo di Bologna

Le maestre l’hanno inserita in una compilation da fare ascoltare ai piccoli dopo il pranzo. Insorge Forza Italia.

Bella ciao” arriva anche negli asili nido. Succede a Bologna, dove alcune maestre hanno realizzato una compilation ad hoc da fare ascoltare ai bambini dopo la pausa pranzo. Tante le canzoni presenti nella playlist e fra queste anche la storica canzone simbolo della resistenza partigiana. La notizia è iniziata a circolare sui quotidiani nazionali e ha portato all‘insurrezione delle opposizioni di centrodestra in consiglio comunale.

A parlare di “inopportuna iniziativa dai connotati politici” è stato Francesco Sassone, consigliere comunale di Forza Italia. Dichiarazioni che però sono state definite prive di senso e di sostanza dall’amministrazione comunale.

Ma non si tratta di certo di un unicum. Già durante lo scorso Natale, sempre a Bologna, un coro parrocchiale era finito sui giornali per aver intonato “Bella ciao”, come preghiera religiosa, in Chiesa.

fonte – https://vocecontrocorrente.it/bella-ciao-cantata-ai-bambini-bufera-in-un-asilo-di-bologna/

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