Sisma a Roma: trema l’hinterland della Capitale

L’epicentro a Colonna, poco lontano dalla città dei sette colli.

Paura ieri sera a Roma, dove si è verificato un evento sismico piuttosto preoccupante. La scossa è stata avvertita intorno alle 22:43 e ha creato panico in diversi territori del Lazio, compresa la Capitale. L’epicentro è stato localizzato a tre chilometri dal comune di Colonna, poco distante dalla città dei sette colli, ad una profondità di nove chilometri. Secondo quanto rilevato dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, si è trattato di un sisma di magnitudo 3.6.

Non solo Roma, ma a tremare sono stati altri comuni vicini all’epicentro, come San Cesareo, Gallicano, Zagarolo e Monte Campatri. Un terremoto che è stato avvertito da gran parte della popolazione, che – presa dal panico – in molti dei centri abitati coinvolti si è riversata per le strade.

Sebbene le segnalazioni ai Vigili del fuoco e ai Carabinieri siano state tante, attualmente non sembrano esserci stati danni a persone o cose.

Fonte – https://vocecontrocorrente.it/sisma-a-roma-trema-lhinterland-della-capitale-la-gente-scende-in-strada/

Salvini detta le condizioni: ‘Giù le tasse o andiamo a casa’

Il segretario della Lega resta determinato e lancia l’ultimatum ai Cinquestelle.

Non solo Conte, ora c’è anche Salvini a lanciare ultimatum al Movimento cinque stelle, ventilando la crisi di governo. Il vice premier leghista è tornato a dettare le condizioni per il proseguimento della coalizione giallo-verde, intervistato dal Corriere della Sera.

Così, il segretario del carroccio ha parlato di quello che lui stesso ha definito “il vero problema”, ossia il taglio delle tasse. Una misura che – come lui stesso spiega – richiederà un impegno per circa dieci miliardi di euro e che dovrà essere completata entro la fine dell’anno corrente. Per Salvini occorre proceder su questa strada di riforma fiscale, coraggiosa quanto necessaria già nei prossimi mesi. Poi l’affondo che minaccia la crisi di governo: “Se non me la dovessero far fare, io saluto e me ne vado”. 

In prospettiva, per il ministro dell’Interno c’è in progetto la convocazione degli “Stati generali dell’economia italiana“, un grande incontro di confronto a cui saranno invitati tutti: dalle imprese ai sindacati, passando per tutte le associazioni di categoria

fonte – https://vocecontrocorrente.it/salvini-detta-le-condizioni-giu-le-tasse-o-andiamo-a-casa/

La sentenza storica : ‘Niente procreazione assistita per le coppie gay’

Lo ha stabilito la Corte Costituzionale, rigettando le richieste di due Tribunali italiani.

Vietare la procreazione assistita alle coppie gay non è illegittimo. Così ha stabilito la Corte Costituzionale italiana, con un pronunciamento che suona quasi come una sentenza storica. I giudici della Consulta hanno infatti rigettato le accuse di incostituzionalità sulla legge vigente, sollevate da due tribunali del nostro paese, quello di Pordenone e quello di Bolzano.

Il caso era scoppiato quando due coppie omosessuali si erano rivolte al giudice per impugnare la legge 40 del 2004, che stabilisce appunto il divieto per le coppie formate da individui dello stesso sesso di procedere con la pratica di procreazione medicalmente assistita. Ma la richiesta, alla fine, non è stata accolta.

Da quando però la legge in vigore è stata approvata, sono passati quindici anni ricchi di tentativi di smantellamento, da parte dei Tribunali di tutta Italia. Da Roma a Milano, da Salerno a Cagliari, i giudici che hanno emesso sentenze in contrasto con quanto approvato la Parlamento sono stati tanti.

fonte – https://vocecontrocorrente.it/la-sentenza-storica-niente-procreazione-assistita-per-le-coppie-gay/

Giordano attacca Luxuria e Cirinnà che ora parlano di ‘Islam lgbt’

In un post, il famoso giornalista bacchetta esponenti politici e non, vicini al mondo “arcobaleno” per alcuni curiosi cartelli.

“Allah ama l’uguaglianza”. E’ questo il testo scritto sul cartello esposto con orgoglio da Vladimir Luxuria, Monica Cirinnà e da altri esponenti politici della cultura, vicini al mondo lgbt. Dietro ai caratteri, un sfondo arcobaleno fa intendere che l’idea sia nata in occasione di un non ben definito gay pride, a cui pare abbiano preso parte alcuni rappresentanti italiani del mondo musulmano.

Il tutto per lanciare un messaggio molto curioso curioso, ossia che esisterebbe quasi una possibile convivenza tra la religione islamica e gay, lesbiche, bisessuali e transessuali. Un cartello che inneggia ad Allah, esposto da personaggi (vedi la Cirinnà) che in passato si sono scatenati in manifesti simili contro il Cristianesimo (“Dio, Patria, famiglia… che vita di me**a” sosteneva qualche mese fa la senatrice del Pd”).

Così, queste assurde prese di posizione sono finite nel mirino di Mario Giordano, editorialista di “Panorama”.

“Ottimo! adesso date un segnale forte, andate in Egitto, Pakistan, Yemen, Arabia Saudita o altri paesi islamisti con quel cartello. Dimostratelo sul posto quanto Allah loves equality. Almeno sarete più credibili..”

Persecuzione cristiana in Cina: ora anche le telecamere nei luoghi di culto

La Cina sta facendo delle manovre di vera persecuzione cristiana: ora arrivano anche le telecamere nei luoghi di culto.

Non sono poche le mosse fatte dalla Cina per ostacolare i cristiani: diverse azioni, da qualche anno a questa parte, hanno fatto pensare a una vera e propria persecuzione cristiana.

Divieti di riunire le assemblee, limiti di numeri, limiti di orari: tutto sembra finalizzato a reprimere la fede. E adesso, a condire il tutto, arrivano anche le telecamere di sorveglianze nei luoghi di culto prettamente cristiani.

Tutte le telecamere sono collegate all’ufficio del governo, che può così controllare tutte le mosse che si svolgono all’intero: sono obbligatorie quelle sopra al podio e quelle all’ingresso.

“Ogni volta che l’assemblea si riunisce – dice un pastore anonimo a The Atlantic – le telecamere seguono ogni nostro movimento. Se le oscuriamo, irrompono e chiudono la chiesa, mettendo sigilli e impedendoci le attività”.

Ma non è tutto qui: “Ai culti il Dipartimento del Fronte Unito locale, l’Ufficio di pubblica sicurezza e il governo comunale inviano personale appositamente assegnato per venire a supervisionarci. Stanno seduti o al computer e osservano tutti“.

fonte – https://vocecontrocorrente.it/persecuzione-cristiana-in-cina-ora-anche-le-telecamere-nei-luoghi-di-culto/

Nuova legge sull’eutanasia, ecco cosa si propone

Il testo arriverà alla Camera la prossima settimana, ma è scontro aperto tra Movimento 5 stelle e Lega.

Sono giorni decisivi per le forze politiche del nostro Parlamento, dove – dalla prossima settimana – inizierà la discussione in aula della nuova legge sull’eutanasia. I lavori partiranno lunedì 24 dalla Camera dei deputati. Ma la riforma riguardante le disposizioni sul fine vita non sta mancando di creare un nuovo scontro interno alla maggioranza. Ad oggi, infatti Lega e Movimento 5 stelle hanno presentato due proposte distinte e separate, per certi aspetti anche contrapposti. A queste due bozze si aggiungono quella del gruppo misto e quella avanza attraverso una raccolta di firme dall’associazione “Luca Coscioni” di Marco Cappato.

La Lega, con la proposta presentata da Alessandro Pagano, propone di rivedere la legge approvata nella scorsa legislatura: eliminare la possibilità di interrompere nutrizione e alimentazione artificiale, inserendo un’attenuante al reato di istigazione o aiuto al suicidio per le persone stabilmente conviventi di una persona tenuta in vita esclusivamente dalle macchine e affetta da gravi patologie.

Di tutt’altro avviso è il Movimento 5 stelle, che con il testo di Doriana Sarli vorrebbe addirittura introdurre il suicidio assistito: “un soggetto maggiore di età, capace di intendere e di volere, affetto da una condizione clinica irreversibile può chiedere in modo inequivocabile e come espressione piena della propria libera autodeterminazione di sottoporsi al suicidio medicalmente assistito”.

Curioso, poi, il fatto che la proposta pentastellata si avvicini di molto alle altre bozze presentate, di matrice essenzialmente “radicale”.

fonte – https://vocecontrocorrente.it/lnuova-legge-sulleutanasia-ecco-cosa-si-propone/

Icone musicali lgbt verso il flop, il pubblico le abbandona

La cantante Madonna sembra aver fatto un buco nell’acqua con il suo nuovo tour.

Icone lgbt verso la fine? E’ presto per dirlo, ma sicuramente qualcosa nella coscienza americana sta cambiando. Siamo in America, un tempo patria delle avanguardie gay, oggi terra di confronto tra le parti, dove arrivano brutti segnali per l’acclamata regina della trasgressione: Madonna. La diva del pop, da sempre simbolo del mondo “arcobaleno”, sembra ormai essere una stella in caduta libera nel panorama musicale internazionale.

La cantante di origini italiane (il suo vero nome è Veronica Ciccone) è infatti pronta a partire con il suo nuovo tour di concerti, relativi al suo album in uscita in questi giorni “Madame X”. Ma l’apertura dei botteghini per le date americane ha mandato alla pop star segnali tutt’altro che incoraggianti.

Se quattro anni fa i biglietti erano andati sold out nell’arco di qualche ora, questa volta, a distanza di giorni, i posti disponibili sono ancora tantissimi. Il caso più eclatante è quello di Brooklyn, dove ancora si contano centinaia di ticket invenduti.

Un segnale, neanche troppo velato, che l’essere estremamente provocatoria le diede grande fama in passato, ma che oggi quel giochetto non funziona più. Forse per il fatto che – di certo – alcuni atteggiamenti non si addicono più a una signora di quasi 61 anni, o forse perché in America sta nascendo una coscienza diversa, che non intende più correr dietro a  icone trasgressive come questa.

fonte – https://vocecontrocorrente.it/icone-musicali-lgbt-verso-il-flop-il-pubblico-le-abbandona1/

Anche in Ecuador vince la lobby lgbt: legalizzate le unioni gay

Una sentenza storica delle Corte Costituzionale cambia le regole per le unioni tra persone dello stesso sesso.

Colpo grosso delle lobby gay in un altro Stato del mondo. Questa volta non si parla dell’estremo oriente (come fu nel caso di Taiwan nemmeno un mese fa) ma dell’America latina. L’Ecuador, infatti, ha legalizzato ufficialmente i “matrimoni” tra persone dello stesso sesso. La notizia è stata battuta dalle agenzie internazionali nella giornata di ieri e sta ormai facendo il giro dell’intero pianeta.

A stabilire le regole di questo tipo di “unione” è stata la Corte Costituzionale, dando così una svolta al riconoscimento dei diritti di gay, lesbiche, bisessuali e transessuali del paese.

La decisione delle scorse ore è arrivata dopo un lungo braccio di ferro tra le istituzioni nazionali e le associazioni lgbt, che da sempre chiedono una riforma in tal senso. Alla fine però il paese si è piegato. Ma non si tratta però del primo caso in America latina. L’Ecuador si unisce ad Argentina, Brasile, Costa Rica, Colombia e Uruguay, che hanno già reso legali i matrimoni egualitari negli anni scorsi.

fonte – https://vocecontrocorrente.it/anche-in-ecuador-vince-la-lobby-lgbt-legalizzate-le-unioni-gay/

Due madri e nessuna carta d’identità per la bimba: il danno di ‘genitore 1 e 2’

Una bambina si trova nella condizione di non avere un documento d’identità perché figlia di “due mamme’: succede a Favaro Veneto.

Due mamme, nessuna identità: lʼanagrafe della municipalità di Favaro Veneto si è ritrovata a dover sospendere la pratica per i documenti di riconoscimento di una bambina, che ha una madre biologica legata a un’altra donna.

Dopo il ritorno dei termini padre e madre sulla carta d’identità la piccola si trova in una fase di stallo. Questo perché la madre vorrebbe far inserire di fronte alla dicitura “padre” il nome della sua compagna.

La bambina è stata concepita con il seme di un donatore anonimo e non conoscerà mai il suo vero papà. Frattanto, per risolvere la situazione e dare un’identità alla piccola, gli uffici dell’anagrafe hanno contattato il Viminale.

Si attendono adesso delle risposte sulla questione e delle indicazioni più precise. Di certo questo caso sottolinea la necessità di una figura paterna (o materna, a seconda dei casi) anche e soprattutto per la crescita della bambina, che un giorno dovrà affrontare difficoltà molto più grosse dell’ottenimento di un documento d’identità.

fonte – https://vocecontrocorrente.it/due-madri-e-nessuna-carta-didentita-per-la-bimba-il-danno-di-genitore-1-e-2/

Barilla, sponsor del Pride milanese: continua il cammino lgbt dell’aziend

Barilla torna a battere sulle tematiche lgbt+: la scelta sembra frutto di una precisa strategia volta a coprire le reali idee del fondatore.

È una decisa presa di posizione quella di Barilla: vuole proseguire sull’onda lgbt+ e vuole farlo in grande. Talmente in grande che l’azienda è ufficialmente diventata sponsor del Pride di Milano.

Barilla si è addirittura impegnata a invitare dipendenti, familiari e amici mettendo a disposizione un bus gratuito e creando dei gadget ad hoc.  L’azienda si è insomma allineata a grandi marchi come H&M con la sua campagna Pride o Adidas, Nike e Converse che questo mese stanno promuovendo attivamente le comunità lgbt.

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Fonte – https://vocecontrocorrente.it/barilla-sponsor-del-pride-milanese-continua-il-cammino-lgbt-dellazienda/

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