Nuovo caso sbarchi: Malta si offre, ma la ong rifiuta e punta su Lampedusa

La Mediterranea stra trasportando 54 persone dell’Africa.

Non è passata nemmeno una settimana da quando la Sea Watch 3 è sbarcata a Lampedusa tra le polemiche, guidata dalla sua “capitana ribelle” Carola Rackete (prima arrestata, poi rilasciata). Ieri sera un nuovo caso si è aperto quando la nave della ong Mediterranea ha fatto sapere di essere entrata nelle acque territoriali italiane, alla ricerca di un porto sicuro. Obiettivo dell’imbarcazione – che trasporta 54 migranti – è quello di approdare anch’essa presso l’isola in provincia di Agrigento.

Ma, come accaduto in precedenza per situazioni simili, il Viminale ha già comunicato che non verrà autorizzato nessun approdo in un porto italiano. Rispondendo alle domande di Mario Giordano su Rete4, il vice premier Matteo Salvini aveva fatto sapere di essere già in contatto con il premier maltese “per definire l’accordo che permetterà alla Mediterranea di sbarcare (appunto) a Malta”. Disponibilità che poi è davvero arrivata.

A tirarsi indietro dal cambio di rotta è stata la stessa nave ong: “Per le condizioni psicofisiche delle persone a bordo e le caratteristiche della nave, non è in grado di affrontare la traversata verso Malta”.

Insomma, gli elementi per l’inizio di una nuova escalation ci sono tutti.

fonte – https://vocecontrocorrente.it/nuovo-caso-sbarchi-malta-si-offre-ma-la-ong-dice-di-no/

Tra i migranti della Sea Watch c’è chi dice: ‘Salvini ha ragione’

E’ stato intervistato da un programma televisivo italiano.

“Conosco Salvini e credo che in parte abbia ragione“. Sono queste le parole pronunciate ai microfoni del programma “Stasera Italia” da uno dei migranti che erano a bordo della Sea Watch, sbarcata nella notte tra venerdì e sabato scorso a Lampedusa.

Il ragazzo ha prima parlato di come i passeggeri della nave siano stati sostenuti e incoraggiati giorno per giorno dalla capitana Carola Rackete. Poi, alla domanda della giornalista sulla sua opinione circa le autorità italiane ha risposto: “Conosco Salvini e credo che in parte abbia ragione. Lui vuole che l’Europa faccia la sua parte. Anche la Germania così come la Francia deve accogliere una sua quota di migranti – continua l’uomo che conclude – non si può lasciare fare tutto all’Italia, c’è crisi ovunque”.

fonte – https://vocecontrocorrente.it/tra-i-migranti-della-sea-watch-ce-chi-dice-salvini-ha-ragione/

Né maschio, né femmina: arriva l’opzione “X”

Una nuova legge per legittimare i ‘moderni’ stereotipi gender.

Né maschio, né femmina, ecco il terzo sesso. I neo genitori islandesi adesso potranno iscrivere i propri figli all’anagrafe contrassegnando con una “X” il loro genere sessuale: semplicemente transgender. Lo ha stabilito all’unanimità il Parlamento di Reykjavik con una nuova legge sull’identità di genere, che ha lo scopo di tutelare e ampliare i diritti di Transgender e LGBT. Le nuove norme serviranno a facilitare anche le procedure per il cambio di genere sessuale da parte degli adulti.

“L’Atto per l’autonomia del genere” consentirà di non assegnare ai bambini appena nati un genere necessariamente maschile o femminile, rimandando al futuro e alla loro libera scelta tale decisione. Appositi team di medici dovranno poi certificare la situazione giuridica di questi neonati che, per scelta dei propri genitori, si troveranno in questa situazione di incertezza.

Per quanto riguarda i minori già registrati all’anagrafe come maschio o femmina, potranno anch’essi cambiare il proprio genere, previo consenso dei genitori; altrimenti dovranno aspettare la maggiore età. “In accordo alle proprie esperienze di vita” – e non a seguito di accertamenti medici come avvenuto fino ad adesso – essi potranno, infatti, procedere ad un cambio di genere, che sarà quindi molto più semplice ed immediato così come l’accesso all’assistenza sanitaria transpecifica. Facilitata anche la procedura relativa al cambio del nome: non ci sarà più bisogno di rivolgersi al Comitato nazione degli appellativi per avere un nome di genere opposto. Le precedenti norme, secondo cui ad una femmina doveva essere assegnato un nome femminile e ad un maschio un nome maschile, vengono infatti eliminate dal momento che il Registro nazionale dei nomi non conterrà più alcuna distinzione di genere.

fonte – https://vocecontrocorrente.it/ne-maschio-ne-femmina-arriva-lopzione-x1/

“Gesù sarebbe d’accordo con l’aborto”: Madonna si spinge ancora oltre

La popstar Madonna ha pubblicamente dichiarato che Gesù “sarebbe d’accordo” con le donne che abortiscono.

“Gesù non rimprovererebbe le donne che abortiscono e non le condannerebbe. Anzi, sarebbe d’accordo con loro. Ne sarebbe felice”. Questo è quanto ha dichiarato la pop star di fama internazionale Madonna.

In un’intervista nel talk show australiano di Andrew Denton, la cantante “Like a Prayer” ha insistito sul fatto che – visto che Gesù era un sostenitore delle donne – sarebbe stato “perfettamente felice” dell’aborto.

Parole assurde, che sono continuate così: “Non pensi che Gesù sarebbe d’accordo sul fatto che una donna ha il diritto di scegliere cosa fare con il suo corpo?”.

A rispondere a Madonna è stato il pastore evangelista Franklin Graham, con un post su Facebook: “La pop star dice che l’Autore della Vita, Gesù Cristo, approverebbe la distruzione della vita attraverso l’aborto. È assurdo!”

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‘No allo sbarco della Sea Watch’, ora l’Europa sta con Salvini

Il vice premier: ‘Confermate le nostre scelte politiche, all’insegna della giustizia e del buon senso’.

La Corte Europea dei diritti dell’uomo nega lo sbarco alla Sea Watch presso le coste italiane. Il pronunciamento è arrivato alcune ore fa e conferma il “no” all’approdo deciso dal governo guidato da Giuseppe Conte.

I rappresentanti della Ong olandese avevano infatti presentato ricorso alla Cedu, per ribaltare quanto stabilito dall’esecutivo giallo-verde e – in particolare – dal vice premier Matteo Salvini. Un ricorso che è stato del tutto rigettato.

“Anche la Corte Europea di Strasburgo conferma la scelta di ordine, buon senso, legalità e giustizia dell’Italia – ha commentato lo stesso ministro dell’Interno- . Porti chiusi ai trafficanti di esseri umani e ai loro complici. Meno partenze, meno sbarchi, meno morti, meno sprechi. Indietro non si torna”. Secondo quanto riferito dallo stesso leader leghista, la Corte Europea avrebbe comunque chiesto al governo italiano di fornire tutta l’assistenza necessaria alle persone in situazione di vulnerabilità a causa dell’età o dello stato di salute che si trovano a bordo della nave

fonte – https://vocecontrocorrente.it/no-allo-sbarco-della-sea-watch-ora-leuropa-sta-con-salvini/

Onda pride 2019: cartelli e striscioni blasfemi anche al corteo di Bologna

Urliamo dai tetti la nostra indignazione perché nessun altro lo fa per noi. Non ho sentito “cattoliconi” dire una sola parola al riguardo” (Matteo Castagna)

Dopo Trieste e Roma, l’irriverente parata arcobaleno ha invaso il capoluogo dell’Emilia Romagna.

Un altro fine settimana di “pride” si è appena concluso. Nei giorni scorsi, infatti, l’ennesima ondata arcobaleno ha invaso le nostre città, per rivendicare (sempre in maniera piuttosto pittoresca) i diritti del mondo lgbt. Dopo la disgustosa e offensiva parafrasi di Padre Nostro, Ave Maria e Salve Regina, a Trieste, e le immagini di Roma, in cui la Madonna (in vesti arcobaleno) è stata raffigurata mentre schiacciava il capo di Matteo Salvini, una nuova carrellata di trovate irriverenti e irrispettose, ben oltre il limite della blasfemia ha sfilato per le vie di Bologna: il corteo – inizialmente ostacolato da una violenta grandinata – si è trasformato anche stavolta in una rassegna di cartelli e striscioni di oltraggio alla fede cristiana.

Una vera e propria consuetudine, tipica di manifestazioni simili, che affermano tuttavia di essere fondate sui principi di rispetto e uguaglianza. Quelli di Bologna sono solo gli ultimi e più recenti esempi di attacchi sfrontati alla cristianità, offese che ormai si rinnovano anno dopo anno, corteo dopo corteo. E mentre gli slogan di Forza Nuova, apparsi proprio ieri mattina ai Giardini Margherita, hanno subito mobilitato l’opinione pubblica per la loro omofobia e per ostilità mostrata verso la  manifestazione che si sarebbe svolta nel pomeriggio, lo stesso trattamento non pare essere riservato ad altre mancanze di rispetto e considerazione. Viene quasi naturale  chiedersi  cosa dobbiamo aspettarci ora dai prossimi (per fortuna ultimi) cortei dell’onda “pride” 2019, un movimento che invece di mostrare “orgoglio”, sembra essere diventato sempre più un carnevale rancoroso e irrispettoso.

fonte – https://vocecontrocorrente.it/onda-pride-2019-cartelli-e-striscioni-blasfemi-anche-al-corteo-di-bologna/

Sisma a Roma: trema l’hinterland della Capitale

L’epicentro a Colonna, poco lontano dalla città dei sette colli.

Paura ieri sera a Roma, dove si è verificato un evento sismico piuttosto preoccupante. La scossa è stata avvertita intorno alle 22:43 e ha creato panico in diversi territori del Lazio, compresa la Capitale. L’epicentro è stato localizzato a tre chilometri dal comune di Colonna, poco distante dalla città dei sette colli, ad una profondità di nove chilometri. Secondo quanto rilevato dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, si è trattato di un sisma di magnitudo 3.6.

Non solo Roma, ma a tremare sono stati altri comuni vicini all’epicentro, come San Cesareo, Gallicano, Zagarolo e Monte Campatri. Un terremoto che è stato avvertito da gran parte della popolazione, che – presa dal panico – in molti dei centri abitati coinvolti si è riversata per le strade.

Sebbene le segnalazioni ai Vigili del fuoco e ai Carabinieri siano state tante, attualmente non sembrano esserci stati danni a persone o cose.

Fonte – https://vocecontrocorrente.it/sisma-a-roma-trema-lhinterland-della-capitale-la-gente-scende-in-strada/

Salvini detta le condizioni: ‘Giù le tasse o andiamo a casa’

Il segretario della Lega resta determinato e lancia l’ultimatum ai Cinquestelle.

Non solo Conte, ora c’è anche Salvini a lanciare ultimatum al Movimento cinque stelle, ventilando la crisi di governo. Il vice premier leghista è tornato a dettare le condizioni per il proseguimento della coalizione giallo-verde, intervistato dal Corriere della Sera.

Così, il segretario del carroccio ha parlato di quello che lui stesso ha definito “il vero problema”, ossia il taglio delle tasse. Una misura che – come lui stesso spiega – richiederà un impegno per circa dieci miliardi di euro e che dovrà essere completata entro la fine dell’anno corrente. Per Salvini occorre proceder su questa strada di riforma fiscale, coraggiosa quanto necessaria già nei prossimi mesi. Poi l’affondo che minaccia la crisi di governo: “Se non me la dovessero far fare, io saluto e me ne vado”. 

In prospettiva, per il ministro dell’Interno c’è in progetto la convocazione degli “Stati generali dell’economia italiana“, un grande incontro di confronto a cui saranno invitati tutti: dalle imprese ai sindacati, passando per tutte le associazioni di categoria

fonte – https://vocecontrocorrente.it/salvini-detta-le-condizioni-giu-le-tasse-o-andiamo-a-casa/

La sentenza storica : ‘Niente procreazione assistita per le coppie gay’

Lo ha stabilito la Corte Costituzionale, rigettando le richieste di due Tribunali italiani.

Vietare la procreazione assistita alle coppie gay non è illegittimo. Così ha stabilito la Corte Costituzionale italiana, con un pronunciamento che suona quasi come una sentenza storica. I giudici della Consulta hanno infatti rigettato le accuse di incostituzionalità sulla legge vigente, sollevate da due tribunali del nostro paese, quello di Pordenone e quello di Bolzano.

Il caso era scoppiato quando due coppie omosessuali si erano rivolte al giudice per impugnare la legge 40 del 2004, che stabilisce appunto il divieto per le coppie formate da individui dello stesso sesso di procedere con la pratica di procreazione medicalmente assistita. Ma la richiesta, alla fine, non è stata accolta.

Da quando però la legge in vigore è stata approvata, sono passati quindici anni ricchi di tentativi di smantellamento, da parte dei Tribunali di tutta Italia. Da Roma a Milano, da Salerno a Cagliari, i giudici che hanno emesso sentenze in contrasto con quanto approvato la Parlamento sono stati tanti.

fonte – https://vocecontrocorrente.it/la-sentenza-storica-niente-procreazione-assistita-per-le-coppie-gay/

Giordano attacca Luxuria e Cirinnà che ora parlano di ‘Islam lgbt’

In un post, il famoso giornalista bacchetta esponenti politici e non, vicini al mondo “arcobaleno” per alcuni curiosi cartelli.

“Allah ama l’uguaglianza”. E’ questo il testo scritto sul cartello esposto con orgoglio da Vladimir Luxuria, Monica Cirinnà e da altri esponenti politici della cultura, vicini al mondo lgbt. Dietro ai caratteri, un sfondo arcobaleno fa intendere che l’idea sia nata in occasione di un non ben definito gay pride, a cui pare abbiano preso parte alcuni rappresentanti italiani del mondo musulmano.

Il tutto per lanciare un messaggio molto curioso curioso, ossia che esisterebbe quasi una possibile convivenza tra la religione islamica e gay, lesbiche, bisessuali e transessuali. Un cartello che inneggia ad Allah, esposto da personaggi (vedi la Cirinnà) che in passato si sono scatenati in manifesti simili contro il Cristianesimo (“Dio, Patria, famiglia… che vita di me**a” sosteneva qualche mese fa la senatrice del Pd”).

Così, queste assurde prese di posizione sono finite nel mirino di Mario Giordano, editorialista di “Panorama”.

“Ottimo! adesso date un segnale forte, andate in Egitto, Pakistan, Yemen, Arabia Saudita o altri paesi islamisti con quel cartello. Dimostratelo sul posto quanto Allah loves equality. Almeno sarete più credibili..”

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