I populisti scelgono i Conservatori all’Europarlamento, ‘no’ al gruppo Salvini-Le Pen

Il gruppo di Salvini e Le Pen è ad oggi il quinto gruppo dell’Eurocamera, ed è stato superato di misura da quello dei Verdi che con l’arrivo dei Pirati tedeschi e cechi annunciata ieri, sono arrivati a quota 74.

Il partito di estrema destra olandese Forum per la democrazia, ha deciso di aderire al gruppo dei Conservatori e riformatori europei (ECR) all’Europarlamento, alleandosi con i Tories britannici, il Partito Legge e Giustizia al governo in Polonia e Fratelli d’Italia. Il Forum per la democrazia, guidato dall’esponente anti-islam e anti-Ue Thierry Baudet, è arrivato in quarta posizione alle elezioni europee in Olanda con l’11% dei voti e 3 seggi.

Continua a leggere

Salvini ha annunciato entro l’autunno accordi di espulsione e rimpatrio di migranti

salvini migranti espulsione rimpatrioFOTO CREDITANDREAS SOLARO Matteo Salvini (Afp)

L’intervista del ministro dell’Interno a Rtl, dove ammette che per ora l’unico accordo che funziona è quello con la Tunisia. Ma non basta

“Stiamo lavorando per fare quello che in vent’anni non si è fatto: accordi di espulsione e rimpatrio assistito con tutti i Paesi di provenienza di questi ragazzi e di queste ragazze”. E sono Senegal, Pakistan, Bangladesh, Eritrea, Mali, Gambia, Costa d’Avorio, Sudan, Niger. Entro l’autunno “saprò dire quanti e di che tipo ne ho fatto”. Lo ha annunciato Matteo Salvini in un’intervista a ‘L’Indignato speciale’ su Rtl 102,5.

Un dossier “che ho sulla scrivania da tre mesi, da tre mesi stiamo aprendo cassetti, archivi, accordi verbali con alcuni Paesi africani del 1999, ma poi si è persa la firma, il capitolato, non si sa che fine abbiano fatto”. Per il ministro dell’Interno, attualmente quello che funziona “decentemente” è l’accordo con la Tunisia, “noi organizziamo due charter a settimana per un’ottantina di espulsioni. Se espelliamo ogni settimana tra tunisini, nigeriani ed altri cento, ci mettiamo ottant’anni a recuperare i cinque, sei, 700 mila immigrati entrati negli ultimi anni.

E quindi questo è un dossier su cui sto lavorando, su alcuni Paesi – dice ancora il leader leghista – siamo già abbastanza avanti,. In Tunisia ci andrò a settembre perché i tunisini sono arrivati in più di quattromila quest’anno ed è la nazionalità più presente. In Tunisia non c’è la guerra, non c’è la carestia, non c’è la peste bubbonica e quindi non si capisce perché questi ragazzi debbano scappare”. Continua a leggere