Il Cdx ha preso una batosta

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di Redazione

Dopo una seria analisi della sconfitta nelle grandi città, la Lega potrebbe, a nostro avviso, pensare all’opportunità di lasciare il governo, di indire i congressi provinciali, regionali e federale (tutto entro fine anno) per un attento rinnovo della classe dirigente, stabilire una “carta dei valori non negoziabili”: diritto alla vita dal concepimento alla morte naturale, difesa, sempre, senza se e senza ma, del diritto naturale, politiche a favore della famiglia e della natalità, sovranismo e autonomia, flat tax, no globalismo, no immigrazione, no green pass. Restano gli umili consigli di un piccolo circolo culturale, i cui componenti, però, si occupano di politica da almeno trent’anni…

di Alfio Krancic

Analisi controcorrente: parto dal presupposto che parte dell’elettorato di cdx sia no vax e/o no green pass e visto l’orientamento ondivago del trio Lescano sulla questione vaccinale ( eccetto FI che predica l’obbligo vaccinale e magari l’internamento per coloro che non vogliono essere pungiuti ), ha fatto sì che milioni di voti del cdx siano finiti nell’alveo del grande fiume astensionista. In più il fatto che la Lega e FI siano diventati due partiti valletti del presidente Draghi, di Letta, Speranza e dei moribondi 5S, non ha certo giovato al terzetto centrodestrorso. Prova ne sia il risultato disastroso di Salvini che ha visto molte città governate da lungo tempo dal Carroccio, passare alla sinistra.

Fonte: https://alfiokrancic.com/2021/10/18/perche-il-cdx-ha-preso-una-batosta/

 

“Vangelo e Moschetto”, Raffaele Amato presenta il suo libro

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Segnalazione di Redazione

L’autore del libro “Vangelo e Moschetto” (ed. Solfanelli, 2019) con prefazione di don Francesco Ricossa è l’Ing. Raffaele Amato, attivista del Circolo Cattolico Christus Rex.

Il testo è documentato e particolarmente interessante, mai apologetico, ma controcorrente nella ricerca storica della verità dei fatti, con l’equilibrio della critica che spesso, o quasi sempre, manca quando si parla di fascismo, in Italia. E’ un contributo importante, chiarificatore degli aspetti più importanti e controversi del Ventennio, in particolar modo nel rapporto tra la religione Cattolica ed il Duce. Per espressa volontà dell’autore, il valente studioso entra nello stesso filone di “Cattolici tra europeismo e populismo”, scritto da Matteo Castagna nel 2018 sempre per quelli di Solfanelli.  La questione della pacificazione che portò ai Patti Lateranensi del 1929 viene vista, non solo come una questione di opportunismo politico, ma una concreta risposta ad una esigenza di risoluzione, motivata dalla profonda spiritualità dell’italiano dell’epoca, cui il Duce non voleva sottrarsi. Doveva risolvere la “questione romana” per un effettivo problema di fede e di morale. Egli voleva rimettere Cristo e la Chiesa sul trono dal quale i giacobini li avevano violentemente disarcionati. Ne esce una figura da “nuovo Costantino” – come ebbe già a scrivere Castagna – che il mainstream e certa faziosità, presente anche nel mondo cattolico, tende ad occultare o a falsificare. Quest’opera vuole essere un contributo di chiarezza, evidenziando gli aspetti su cui il fascismo e il cattolicesimo si confrontarono. Sottolineando che, più spesso, condivisero idee, valori, progetti e battaglie, pur scontrandosi su altre questioni. 

Raffaele Amato analizza i principali elementi dottrinari su cui le due entità possono essere accostate: la critica al sistema liberalcapitalista e al marxismo, attraverso l’alternativa del corporativismo, la lotta alla Massoneria, il sostegno cattolico all’impresa di Etiopia e alla partecipazione alla Guerra di Spagna, autentica crociata del XX secolo. 

Come fece già castagna, egli riprende le critiche rivolte da pio XI al regime nell’enciclica “Non abbiamo bisogno”, il concetto di religione secondo la dottrina fascista, sono alcuni dei punti che vengono esaminati, per concludere con il percorso spirituale di Benito Mussolini. E’ certamente un libro ampiamente documentato e controcorrente.

Ne consigliamo la lettura e invitiamo alla presentazione che Raffaele Amato terrà su invito di altri il 7 ottobre 2021