Non lo nego: 2+2 fa 5

 

Quando eravamo piccoli e gli adulti ci propinavano la minestra, quella cattiva, o la zuppa, quella cattivissima, non c’era verso di farli ragionare. Perché non c’era verso di controbattere alla loro insuperabile obiezione: lo facevano per il nostro bene. E se lo facevano per il nostro bene, la minestra doveva diventare buona e la zuppa buonissima.

E se non riuscivamo ad ammetterlo – come invece riesce benissimo a recitare che 2 + 2 fa 5 il protagonista di 1984 di Orwell – allora dovevamo pensare ai “bambini che morivano di fame in Africa”. A noi sembrava irrazionale la cosa: non coglievamo il nesso tra la sbobba schifosa e le tragedie di un altro continente. Tra l’altro, sarebbe stato più logico spedirla a chi moriva di fame anziché imporla a chi di fame non ne aveva affatto, la fottuta pappetta.

Ma la manipolazione dei cervelli se ne frega della ragione. Prendete il Coronavirus e tutte le volte in cui gli “adulti e vaccinati” (si fa per dire) sono stati trattati da bimbi rincoglioniti. Promemoria senza pretesa di esaustività: hanno contato nei morti per Covid anche quelli deceduti per incidente stradale; hanno contato come morti per Covid anche persone che non sono morte di Covid; hanno sconsigliato di fare le autopsie che avrebbero permesso di individuare l’origine della malattia; hanno imposto di bruciare i morti per bruciare le prove (sulla vera causa dei decessi); Continua a leggere

CONTE RISCHIA: il verbale del CTS consigliava la zona rossa ad Alzano. Ora iniziamo a capire

 

Ora iniziamo a capire perchè il Governo ha tenuto, finchè possibile, la riservatezza sui verbali del CTS, e perchè sta tenendo duro sulla desecretazione di tutto il materiale: anche dai pochissimi verbali resi noti inizia a trapelare che il Comitato Tecnico Scientifico il 3 marzo dava indicazione di applicare le restrizioni della zona rossa di Codogno anche ai comuni di Nembro ed Alzano, nel bergamasco, poi risultati fra le zone più colpite d’Italia e sui quali sta indagando la magistratura.

«Il Comitato propone di adottare le opportune misure restrittive già adottate nei comuni della zona rossa anche in questi due comuni, al fine di limitare la diffusione dell’infezione nelle aree contigue» Continua a leggere

Bagnai: attenzione che dopo questo “Trionfo” arriveranno i forconi

Il governo trionfa, ma nel trionfo ci sono sempre i segni della decadenza. In questo complesso e un po’ disturbato intervento di Alberto Bagnai il Professore parla del Recovery Fund e soprattutto dell’assurdo clima di trionfo che accompagna una serie di misure francamente facilmente contestabili, nei contenuti e negli effetti previsti.

In realtà, nonostante le pressioni esterne, il professore sembra calmissimo nelle proprie affermazioni  anche perchè le conseguenze di questo clima vittorioso sono facilmente prevedibili: una colossale, enorme , delusione quando ci si renderà conto che il “Recovery fund” non evita i fallimenti e non aiuta nella crescita. A quel punto saranno spazzati via, coi forconi, a partire dai politici, per arrivare ai giornalisti.

Buon ascolto.

 

Fonte: https://scenarieconomici.it/bagnai-attenzione-che-dopo-questo-trionfo-arriveranno-i-forconi/

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SONO LE BANCHE CENTRALI A DETERMINARE IL COSTO DEL DEBITO E NON I MERCATI

Segnalazione di Pietro Ferrari

ECCO LA DIMOSTRAZIONE

di Primo Gonzaga

( Savona ha ragione. Senza riforma della BCE qualsiasi sforzo è vano)

Due considerazioni semplicissime le cui conseguenze hanno una importanza fondamentale nell’Economia degli stati UE e in questo caso, dell’Italia e della Germania .

Livello microeconomico: un investitore che compra Bund decennali tedeschi (sono l’equivalente del BTP) ogni hanno perde circa 1,5 % del suo capitale. Infatti ha un rendimento dello 0,5% ma l’inflazione in Germania è al 2% e quindi ha un rendimento reale negativo. Al contrario un investitore che compra oggi un BTP a dieci anni guadagna circa 1,4% annuo. Infatti il BTP paga il 2,972% di interesse ma l’inflazione in Italia e del 1.6% . In questo caso il rendimento reale è positivo.

Livello macroeconomico: A livello di stati, ovviamente il ragionamento si inverte, lo Stato Tedesco vede il suo debito ridursi ogni anno per effetto del differenziale negativo tra tassi di interesse e inflazione. Lo Stato Italiano al contrario dovendo pagare un interesse reale positivo vede il suo debito crescere inesorabilmente. Continua a leggere