Carola, i magistrati dell’Anm contro Salvini: «Con le sue critiche alimenta un clima d’odio»

 Secondo noi, ma riteniamo che molti italiani la pensino allo stesso modo, sono certe sentenze, come quella sulla “piratessa”, ad alimentare un clima d’odio e sfiducia verso le Istituzioni (n.d.r.)

«Per la magistratura italiana ignorare le leggi e speronare una motovedetta della Guardia di Finanza non sono motivi sufficienti per andare in galera. Nessun problema: per la comandante criminale Carola Rackete è pronto un provvedimento per rispedirla nel suo Paese perché pericolosa per la sicurezza nazionale. Non ho parole. Cosa bisogna fare per finire in galera in Italia?», aveva detto ieri il ministro dell’Interno Matteo Salvini commentando la decisione del gip di Agrigento di liberare la Capitana Carola Rackete e invocando una riforma della giustizia in tempi brevi.

Parole che non sono piaciute all’Associazione Nazionale Magistrati secondo cui, “ancora una volta, commenti sprezzanti verso una decisione giudiziaria, disancorati da qualsiasi riferimento ai suoi contenuti tecnico-giuridici, che rischiano di alimentare un clima di odio e di avversione, come dimostrato dai numerosi post contenenti insulti e minacce nei confronti del Gip di Agrigento pubblicati nelle ultime ore”, dopo che non è stato convalidato l’arresto della comandante della Sea Watch, escludendo il reato di resistenza e violenza a nave da guerra. «Quando un provvedimento risulta sgradito al ministro dell’Interno – spiega con una nota la Giunta Esecutiva Centrale dell’Anm

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fonte – https://www.secoloditalia.it/2019/07/carola-i-magistrati-dellanm-contro-salvini-con-le-sue-critiche-alimenta-un-clima-dodio/

Europee Pd: tra i candidati la Kyenge, un giovane del Senegal e la prescelta di Macron

C’è anche una giovane indicata direttamente da Macron a Zingaretti, tra i candidati delle liste Pd alle prossime elezioni europee. Caterina Avanza, come ha detto al Corriere della Sera, è stata “imposta” dal presidente francese al segretario Pd.

Il Pd sempre più francofono e terzomondista

Un partito democratico sempre più internazionale e attento alle esigenze dell’Europa e delle nazioni africane. Così spicca, oltre alla conferma di Cecile Kyenge, anche la candidatura del rappresentante della cominutà senegalese a Firenze, Mamadou Sall. Un partito sensibile alle politiche migratorie, che sceglie di candidare il medico di Lampedusa, Pietro Bartolo. Ma sono solo alcuni dei nomi che indicano una barra decisamente più a sinistra del Pd zingarettiano.

Da Pisapia a Calenda, chi sono i capilista

Ecco l’elenco dei nomi principali. Giuliano Pisapia, Carlo Calenda, Simona Bonafè, Franco Roberti e Caterina Chinnici sono, da nord a sud, i capilista del Pd alle prossime elezioni europee. Il segretario Nicola Zingaretti ha illustrato le liste nel corso della riunione della Direzione, confermando le indiscrezioni della vigilia ma annunciando anche qualche novità. Nella circoscrizione nord occidentale dietro Pisapia ci sono, nell’ordine, Irene Tinagli (per Siamo europei), Enrico Morando, Patrizia Toia, Brando Benifei, Marcedes Bresso, Caterina Avanza (già in En Marche).

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FONTE – https://www.secoloditalia.it/2019/04/europee-pd-tra-i-candidati-la-kyenge-un-giovane-del-senegal-e-la-prescelta-di-macron/

L’ultima indecenza dell’Anpi: «Le Foibe sono un’invenzione dei fascisti»

 «È sconcertante e allarmante vedere come un’associazione che si vanta di tramandare la storia e la memoria neghi pubblicamente, attraverso i social, una tragedia immane come quella delle Foibe in nome di un’ideologia seguita ormai da pochi nostalgici bolscevichi» Così Luciano Sandonà, Consigliere regionale del gruppo Zaia Presidente, risponde tramite una nota ”alle polemiche sollevate da un post su Facebook pubblicato dalla sezione Anpi di Rovigo, in cui l’associazione dei partigiani rodigina ha parlato delle Foibe come “un’invenzione” dei fascisti utilizzata per far sparire i partigiani jugoslavi.

«Basovizza è una fandonia»

“L’Anpi di Rovigo ha citato la Foiba di Basovizza, parlandone come di una ‘vergognosa fandonia’ – continua Sandonà – non solo quindi ha negato una tragedia ancora oggi troppo poco conosciuta e condannata, ma ha calpestato in m«odo vergognoso la memoria delle vittime innocenti barbaramente trucidate negli inghiottitoi carsici e di tutti quei cittadini di origine italiana del Venezia Giulia, Istria e Dalmazia costretti a lasciare le loro case per evitare l’atroce persecuzione delle truppe del maresciallo Josip Broz Tito“. “Un dramma, quello degli infoibati, vergognosamente ‘dimenticato’ per motivi politici dalle nostre istituzioni per troppi decenni, fino alla doverosa creazione del Giorno del Ricordo. Preoccupa vedere come il negazionismo sia ancora così forte – conclude il Consigliere di Zaia Presidente – e che, pur di proteggere un’ideologia politica, non ci si faccia scrupolo di passare sopra le 11mila persone che hanno trovato la morte in quelle foibe da loro definite ”invenzione storica””.

fonte – http://www.secoloditalia.it/2019/01/lultima-indecenza-dellanpi-le-foibe-sono-uninvenzione-dei-fascisti/?utm_source=dlvr.it&utm_medium=facebook

L’inglese “Guardian”: «Boom di calendari del Duce. L’Italia vuole l’uomo forte»

Ci sarà pure un motivo, uno solo, capace di spiegare perché più ci allontaniamo temporalmente dal fascismo e più cresce la curiosità intorno al suo fondatore, Benito Mussolini. Eppure i sette decenni e passa trascorsi dalla fine del regime e dalla guerra perduta sono stati tutti scanditi nel segno della demonizzazione del Duce e alla sua damnatio memoriae. Evidentemente, qualcosa dev’essersi inceppato se a dispetto del tempo persino all’estero oggi c’è chi – è il caso del britannico Guardian -, in un articolo («Regali per gli amici fascisti») ispirato dal boom di vendite dei calendari di Mussolini, si interroga sul crescente interesse degli italiani nei confronti del Duce.

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Parigi, rapper nero incita a “impiccare i bimbi bianchi negli asili nido” (video)

Parigi, rapper nero incita a “impiccare i bimbi bianchi negli asili nido” (video)OVVIAMENTE, NEL SILENZIO GENERALE DEI MEDIA POLITICALLY CORRECT…

di Leo Malaspina

La procura di Parigi ha aperto un’inchiesta “per incitazione a delinquere” contro il rapper francese Nick Conrad che esorta a “impiccare i bianchi”. La sua canzone Plb (acronimo di Pendez les blancs, ovvero impiccate i bianchi) è stata pubblicata su YouTube il 17 settembre, ma il video è stato poi ritirato. Il testo del rap è agghiacciante: “entrate negli asili nido e uccidete i bebè bianchi. Acchiappateli e impiccate i loro genitori”.

L’autore nega però l’intento razzista, dicendo che la sua è una provocazione per far riflettere su quanto è accaduto ai neri. Nel frattempo la polemica è montata in Francia. Il ministro dell’Interno Gerard Collomb ha condannato oggi “senza riserve i propositi abbietti e gli attacchi ignobili” del rapper, annunciando su Twitter che le autorità sono impegnate al ritiro del video e dei suoi contenuti in ogni sede. Contro il rapper si scaglia anche il Licra, la Lega internazionale contro il razzismo e l’antisemitismo, una delle più antiche associazioni francesi contro il razzismo. Continua a leggere

Volano gli Usa del “fascistone” Trump: boom dell’economia, sinistri in lutto

Volano gli Usa del “fascistone” Trump: boom dell’economia, sinistri in luttoSegnalazione di F.F.

di Antonio Pannullo

Vola l’economia Usa del “fascistone” Donald Trump, malgrado il protezionismo, i dazi, i “migranti”, e tutte le altre fake targate sinistra. Il pil degli Stati Uniti è cresciuto a un tasso del 4,2% nel secondo trimestre del 2018. Sono i dati della seconda lettura dell’istituto nazionale di statistica. Il dato è sopra le attese e segna la maggior espansione economica dal terzo trimestre 2014. Nel primo trimestre il pil era cresciuto del 2,2%. Trump non ha commentato i dati ma continua a trattare con vari Paesi per rafforzare l’interscambio internazionale. Trump dichiara infatti che i negoziati sul commercio col Canada procedono “molto bene” e aggiunge di sperare che possano concludersi entro la scadenza da lui fissata di questo venerdì. “Penso che il Canada voglia raggiungere un accordo”, ha detto alla Casa Bianca, anche se non ha escluso la possibilità che alla fine l’intesa non arrivi. Il presidente americano ha detto anche di aver parlato al telefono con il primo ministro canadese Justin Trudeau. Continua a leggere