Salvini al ritorno dagli Usa: “Prima si fa la flat tax, poi il salario minimo”

“Il salario lo danno le imprese, se prima non tagliamo le tasse che cosa redistribuiamo? I minibot sono nel contratto. Se cʼè uno strumento più intelligente, me lo dicano”

Prima di poter pensare a un salario minimo viene “il taglio delle tasse, se non si tagliano le tasse non c’è niente da redistribuire”. A ribadire la “priorità flat tax” è il leader della Lega e vicepremier, Matteo Salvini, secondo il quale “il salario lo danno le imprese, se non tagliamo loro le tasse come fanno a dare i salari?”. Sulla flat tax, invece, “siamo certi che la faremo: non farla sarebbe un problema per l’Italia”.

“Flat tax al centro della prossima Manovra” – Salvini dice di essere tornato “dagli Usa con una carica eccezionale, l’Italia è vista come un grande Paese dagli Usa. L’unico modo per tornare grandi è tagliare pesantemente le tasse, abbiamo le idee chiare e ne parleremo con gli amici di governo. Sarà il centro della prossima Manovra economica”.

Poi affronta il nodo conti pubblici e afferma che “l’unico modo per riportare sotto controllo il debito e il deficit è tagliare le tasse. La flat tax si farà, punto. Per il come ci stiamo lavorando”. E aggiunge: “Non farla non è un problema di Salvini o del governo ma dell’Italia”.

“Conti in disordine per le regole Ue” – Ancora riguardo ai conti, “Mattarella dice che bisogna tenerli in ordine per tutelare il risparmio? E’ il nostro obiettivo, i conti sono in disordine perché abbiamo applicato per troppi anni le regole della precarietà e dell’austerità e dei tagli imposti dall’Europa. Il debito è cresciuto di 650 miliardi in 10 anni, per far diminuire il debito occorre che gli italiani lavorino e gli italiani lavorano di più e meglio se le imprese pagano meno tasse”.

Lettera all’Ue – Il tema del taglio tasse sarà anche nella lettera che sarà inviata all’Europa. “Stiamo lavorando a quel documento – spiega infatti il vicepremier -. Al suo interno ci sarà il fatto che il diritto di tagliare le tasse è un dovere. E che lo faremo in ogni caso”. Sulla situazione dell’Unione chiarisce: “Sembra che Parigi e Berlino stiano litigando. La Mogherini in questi cinque anni non ha fatto niente per l’Italia. Penso che l’Italia si farà notare e farà sentire il suo peso in Europa per il bene dei nostri cittadini”.

Salvini accenna poi alla figura del ministro degli Affari europei che, assicura, “può essere nominato anche domani. Io il nome ce l’ho”. E aggiunge: “Io non chiedo niente, ma il risultato elettorale mi sembra evidente”.

“Minibot per pagare i debiti dello Stato” – Il ministro torna poi sulla questione minibot e spiega: “Non solo sono nel contratto, sono stati votati alla Camera. I minibot sono uno strumento per pagare i debiti dello Stato, se c’è uno strumento più intelligente me lo dicano, altrimenti andiamo avanti su quello”. E sulla bocciatura da parte del ministro dell’Economia Giovanni Tria: “Se ha un’altra idea la porti al tavolo”. In merito alla Manovra “trumpiana” promessa, che sempre Tria ritiene possibile “con il dollaro”, Salvini replica: “Noi abbiamo l’euro e lo faremo con l’euro in tasca”.

fonte – https://www.tgcom24.mediaset.it/politica/salvini-al-ritorno-dagli-usa-prima-si-fa-la-flat-tax-poi-il-salario-minimo-_3215170-201902a.shtml

Migranti, Salvini: pronto a denunciare chi fa sbarcare, anche pm

“Sono pronto a denunciare per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina chiunque faccia sbarcare immigrati irregolari su una nave fuorilegge”. Lo ha detto Matteo Salvini parlando dello sbarco dei migranti dalla Sea Watch 3, dopo il sequestro della nave da parte della Procura di Agrigento. Il ministro dell’Interno ha quindi aggiunto come questo valga anche “per gli organi dello Stato”, procuratori compresi nel caso in cui autorizzino lo sbarco

fonte – https://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/migranti-salvini-pronto-a-denunciare-chi-fa-sbarcare-anche-pm_3209530-201902a.shtml

Grecia devastata dal fuoco, almeno 74 morti e 556 feriti | Il governo: “Incendi dolosi”

Segnalazione di M.M.

Trovati 26 corpi carbonizzati nel cortile di una villa nei pressi della Capitale. Farnesina: “Non ci sono italiani irreperibili”

E’ di almeno 74 morti, ma se ne temono oltre 100, e 556 feriti il drammatico bilancio degli incendi divampati in due grandi foreste che lambiscono Atene. Ad alimentare i roghi sono i forti venti mentre un’ondata di calore ha innalzato le temperature intorno ai 40 gradi. Le autorità hanno dichiarato lo stato di emergenza e chiesto l’aiuto dell’Ue. Migliaia di persone in fuga. Il governo: “47 roghi, impossibile siano casuali”.

In soccorso della Grecia sono stati inviati anche due Canadair dei vigili del fuoco italiani, che saranno operativi a partire da mercoledì.

Le autorità: “Incendi dolosi” – “Dalle 6 di lunedì mattina alle 6 di martedì mattina abbiamo registrato 47 roghi, tutti in luoghi molto vicini”. Lo riferiscono fonti del governo greco secondo le quali i vigili del fuoco e le autorità di polizia ritengono che gli inneschi siano di origine dolosa. “Sono bruciati terreni boscosi e coltivati, uno dopo l’altro, e questo dimostra che è impossibile dire che gli incendi siano casuali”.

Trovate 26 persone carbonizzate in una villa – Come riferito dalla Croce Rossa, 26 corpi carbonizzati sono stati scoperti nel cortile di una villa a Mati, a 40 chilometri da Atene. Nelle ultime ore il bilancio è salito ad almeno 60 vittime e oltre 150 feriti. A riferirlo è il sindaco di Rafina, Evangelos Bournous. Numerosi i cadaveri ritrovati “a domicilio o nelle auto”, ha confermato il portavoce del governo greco, Dimitris Tzanakopulos.

“Mati come Pompei, mamme e bambini morti abbracciati” – Le immagini della cittadina di Mati “ricordano lo scenario macabro di Pompei: i soccorritori hanno trovato tra l’altro i corpi carbonizzati di due donne morte abbracciate ai loro bimbi”. Lo riferisce la tv greca Skai. Alcune persone, prosegue l’emittente sul proprio sito, hanno “cercato di sfuggire alle fiamme correndo verso il mare”, ma una scogliera li ha costretti a tornare indietro per cercare un’altra via di fuga, e “non ce l’hanno fatta”.

Roghi Grecia, si aggrava il bilancio delle vittime: villaggio cancellato

La testimonianza: “Mati non esiste più” – “Ho visto cadaveri, auto bruciate, mi sento fortunata ad essere viva. Mati non esiste nemmeno più come insediamento”. E’ la testimonianza di una donna sopravvissuta agli incendi alla tv greca Skai, ripresa dai media internazionali. Mati è una località turistica costiera nella regione di Rafina, a circa 40 km a nordest di Atene.

“Il fuoco ci inseguiva, scappati in mare” – “Per fortuna c’è il mare, siamo scappati in mare, perché le fiamme ci stavano inseguendo fino in acqua”. Lo ha detto un testimone, Kostas Laganos, scampato alle fiamme in Grecia, citato dalla Bbc online. Il fuoco “ci ha bruciato la schiena e ci siamo tuffati in acqua. Ho detto ‘mio Dio, dobbiamo correre a salvarci'”. Un’operazione di ricerca e salvataggio in mare, aggiunge l’emittente britannica, è stata lanciata per 10 turisti che sono fuggiti dalle fiamme in barca.

Cinque cadaveri recuperati in mare – Cinque corpi sono stati recuperati in mare, al largo delle coste di Artemida: si tratta di un uomo, tre donne e un bimbo che si presume siano affogati di scampare alle fiamme. E si teme per la sorte di due turisti danesi, che con altre persone – tutte messe in salvo – hanno utilizzato un gommone per sfuggire ai roghi. Sono circa 700 le persone salvate fino ad ora dalla guardia costiera greca.

“Non ci sono italiani irreperibili” – Lo ha detto il capo dell’Unità di crisi della Farnesina Stefano Verrecchia riguardo ai connazionali presenti nel Paese. In un tweet della Farnesina è stato diffuso anche un numero di emergenza da chiamare in caso di necessità: +39 06 36225.

L’ambasciatore italiano: “Scene raccapriccianti” – “Abbiamo visto scene raccapriccianti, con almeno 12 ore di inferno e orrore partite da ovest ma poi, a causa del vento, i danni maggiori e le vittime si sono registrate sulle coste est dell’Attica”. Lo ha detto l’ambasciatore italiano in Grecia Efisio Luigi Marras, a Rainews24.

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