Vittorio Sgarbi: “Bergoglio mi piace perché è ateo”

download (3)L’OPINIONE

“Le chiese moderne nella maggior parte dei casi sono brutte, perché è diminuito il senso del sacro”. Lo dice in questa intervista a La Fede Quotidiana il noto critico di arte Vittorio  Sgarbi.

Sgarbi, recentemente Daverio ci ha detto che in tanti casi le chiese moderne sono brutte, condivide?

” Sì, ma io queste cose le ho dette prima di Daverio. Bisogna analizzare le cause di questa bruttezza”.

Prego…

” Vedo un calo della idea generale di bellezza, questo succede in molti campi. Eppure, la bellezza, che è ricollegata  allo studio e alla conoscenza, è fondamentale. Il senso estetico  va a farsi benedire. In quanto alle chiese, il problema è più particolare”.

Perchè?

” La bruttezza, meglio lo scadimento estetico, è causato dalla stessa idea di  Chiesa  voluta dal Concilio Vaticano II. Non sta a me giudicare se  bene o male, però l’ ideale conciliare di Chiesa, orientata all’orizzontale e non al verticale, ha trasformato la progettualità dei nuovi edifici che sono brutti e senza troppi giri di parole, causano il vomito. Credo che  nella maggior parte dei casi le chiese moderne sono brutte, perchè è diminuito il senso del sacro”.

Addirittura il vomito…

” Prenda quella di San Giovanni Rotondo che pure porta la firma di  Renzo Piano, è orribile. Un’ altra causa  è che, rispetto al passato, gli architetti spesso sono scelti tra non credenti, tra chi non ha fede o disconosce la religione e questo inevitabilmente influisce sia sulla ispirazione, che sull’ opera d’ arte. Ma le ribadisco che la causa prima è lo spirito del Vaticano II, dove la Chiesa cattolica ha preferito guardare all’ io invece che a Dio”.

Anche nella liturgia avviene questo?

” Certo, anzi direi che è l’ ambito più evidente assieme all’ arte. Quella antica era molto più coerente con la idea del sacro e del mistero, l’ attuale è insensata , oltre che banale. L’ orientamento del celebrante deve essere ad  Oriente, perché guarda al Sole sorgente che è Dio, il ministro guida i fedeli e media verso il divino. E’ una sorta di direttore di orchestra  e allora avete mai visto un direttore  che guarda la platea al posto di rivolgersi ai suonatori? Anche la nuova liturgia risponde  alla idea di mettere l’ uomo al centro al posto di Dio,  e le dico di più…”.

Avanti…

” Con la riforma liturgica sono stati compiuti  misfatti architettonici senza precedenti. Hanno edificato al centro dei presbiteri tavolacci simili alla macelleria rovinando l’ estetica di  tante opere di arte, hanno alterato  l’ estetica con danni irreparabili, uno scempio  “.

Le piace Papa Francesco?

” A me sì. Lui è ateo, per questo lo amo. Egli mette l’ uomo al posto di Dio, con lui, interprete del Vaticano II, il protagonista  è l’   uomo terreno e sociale, non più Dio. Fa parte  della idea progressista della Chiesa. Le ripeto,  è ateo “.

http://www.lafedequotidiana.it/vittorio-sgarbi-le-nuove-chiese-causano-il-vomito/

 

12 Risposte

  • Confusione del cervello sgarbiano! Disprezza le chiese moderne perché mettono l’uomo al posto di Dio e ammira Bergoglio perché, facendo protagonista l’uomo terreno e sociale al posto di Dio, si manifesta ateo. Una cosa è certa: è Sgarbi che si pone al centro, ed ogni occasione è buona per affermarsi, come in questa contraddittoria intervista.

  • In quanto a proclamare la bruttezza ela modera arte sacra, Sgarbi ci ha azzeccato in pieno; ed anche con le motivazioni: una vendetta contro la bellezza, la sacralità, l’effetto catechistico, dell’arte sacra preconciliare. Insomma : il diavolo che si vendica sui seguaci di Cristo, i suoi sicari, fedeli al suo “non serviam” fanno il lavoro sporco che lui commissiona loro.
    Quanto poi alla sua “salus animorum”, è una faccenda tra lui e NSGC : dichiarandosi ateo e ammiratore di Bergoglio (che ritiene anch’egli ateo, forse giustamente) prende una brutta strada, foriera di dannazione eterna, ma ciò non toglie che renda un servizio alla Chiesa Cattolica ed alla bellezza della sua arte sacra bimillenaria.

  • “La bruttezza, meglio lo scadimento estetico, è causato dalla stessa idea di Chiesa voluta dal Concilio Vaticano II. – Non sta a me giudicare se bene o male”… si capisce che Sgarbi deve pagare un prezzo per mettersi «al centro, ed ogni occasione è buona per affermarsi, come in questa contraddittoria intervista». Lui giudica tutto e tutti e nella contraddizione ha trovato il modo di dire la sua su Bergoglio ateo. Lo ama? Senza usare la contraddizione su quello che ama, sarebbe ascoltato come è: nuovo «genio della follia» della TV nostrana?

  • Caro Christus Staff: so perfettamente che Sgarbi ha in abominio le chiese “moderne” in quanto contrastano e con il senso del sacro e con la forma estetica -la bellezza – che ne è il veicolo. La mia osservazione verteva esclusivamente sul fatto che mentre critica l’antropolatrìa della Chiesa – vidimata dal CV2 – ammira Bergoglio quale ateo che pone l’uomo al posto di Dio. Detto da un agnostico quale è Sgarbi mi sa proprio di contraddizione in termini con quanto premesso. O critica o ammira, tertium . . . .

  • Speriamo che lo sia ma data la situazione esistenziale di Sgarbi: divorziato, policonvivente, agnostico, mi sembra che al postutto non ironizzi su un Bergoglio che spasimando per i conviventi, sodomiti, divorziati, si tiene sulla stessa sua linea. A meno che, caro Matteo, non valga la proprietà transitiva del detto “il nemico del mio nemico è mio amico”.

  • Sono pienamente d’accordo che Sgarbi sia ironico ! Mi sono fatto una grande risata, conoscendo Sgarbi, al leggere: “mi piace il papa Francesco perchè è ateo …! ” COLOSSALE ! Solo Sgarbi poteva inventarsi una frase simile…Come quando definì la presidenta del PD “più bella che intelligente !” Lo ricordate ?

  • Solo un ateo può fare il papa ai giorni nostri. Il credente faccia l’ateo e professi di esserlo altrimenti non ci si capisce niente!

  • Certo che c’è ironia quando Sgarbi afferma che Bergoglio gli piace perchè è ateo: questa, però, è una frase che mette allo scoperto la impostura del perito chimico argentino. Sgarbi, forse, non è un credente, ma stima e rispetta la Dottrina bimillenaria della Chiesa, e non la sciagurata deriva iniziata con il concilio vaticano II, di cui il vdr biancovestito è un volgare epigono…

  • Uno può essere ateo, agnostico o buddista, ma l’arte e il senso del sacro li può capire qualsiasi persona dotato di buon gusto e senso estetico. Sgarbi in quanto critico d’arte ha detto quello che dovrebbe essere ovvio per tutti gli amanti del bello: le Chiese moderne sono un’aberrazione legata alla riforma liturgica. Ah, ma dillo a un cattolico che non ha mia visto una messa tridentina e che è abituato alle strimpellate di chitarra! E’ come parlare di carbornara con un cinese che conosce solo riso in bianco.

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