Aquarius e Al-Bija

La cordiale cooperazione tra alcune ONG e la Milizia di Zawiya è durata per ben due anni, fino agli accordi presi tra il governo italiano e il Presidente del Governo di Accordo Nazionale della Libia, al-Serraj, che ha portato anche all’arresto dei membri di Al-Bija

Pubblicato da Antonio Schiavone

Sta facendo tanto scalpore in queste ore il blocco dei porti italiani ad opera del governo nei confronti della nave Aquarius. Con una lettera alle autorità di Malta il titolare del Viminale Matteo Salvini (LEGA) ha chiesto di far approdare alla Valletta l’imbarcazione con 629 migranti a bordo essendo quello il «porto più sicuro» e, con il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli (M5S), ha negato all’imbarcazione, di proprietà dell’ONG Sos Mediterranée, l’autorizzazione ad approdare in Italia.

Subito le solite accuse di razzismo, xenofobia, fascismo hanno fatto la loro comparsa sui giornali e sulla bocca delle anime belle dell’accoglienza ad ogni costo (che fa girare tanti miliardi in quello che è diventato un vero e proprio business).

Da parte nostra, ricordiamo ancora una volta come siano spesso proprio le ONG a mettere a rischio l’incolumità dei migranti e come quest’ultime spesso abbiano rapporti diretti con i trafficanti di esseri umani.

Come per esempio Abd al-Rahman al-Milad, uno dei trafficanti libici finiti addirittura nel mirino dell’Onu. Controllava la costa di Zawiya, hub di partenze dei gommoni a poche decine di chilometri da Tripoli. Al-Bija, il suo nomignolo, era addirittura riuscito ad ottenere una motovedetta italiana e a sfruttare gli accordi con l’Unione europea per la lotta al traffico di esseri umani.

In realtà Al-Bija sarebbe il luogotenente di Mohammed Kachlaf, il capo della milizia libica Suhada al-Nasr che opera a Zawiya garantendo la sicurezza della strategica raffineria. L’Onu l’ha sanzionato considerandolo «uno dei più influenti responsabili del traffico di migranti in Libia».

E con siffatti personaggi alcune ONG collaboravano attivamente nel traffico di esseri umani.

Ci sono indagini presso la Procura di Ragusa per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina riguardanti, per dirne una, la ONG Proactiva Open Arms. Nel video sotto si può facilmente apprezzare il rapporto di stretta collaborazione tra la ONG spagnola del bagnino Oscar Camps e la Milizia di Zawiya, risaputa facilitatrice del business dei trafficanti in Libia.

Video Player

Nel video di Proactiva Open Arms si parla anche di petrolio: la stessa Milizia di Zawiya, oltre al traffico di esseri umani, è stata accusata, dalla Procura di Catania di Carmelo Zuccaro, anche del furto e del contrabbando di petrolio libico.

Dunque le ONG erano in contatto diretto con i trafficanti di esseri umani, ma non si può dire, altrimenti ti danno del razzista e del senza cuore che vuole ammazzare i migranti.

E poi li chiamano “umanitari”.

Antonio Schiavone

Fonti e approfondimenti:

https://www.ilprimatonazionale.it/cronaca/ecco-come-la-ong-spagnola-proactiva-open-arms-collabora-con-i-trafficanti-libici-video-86216/

http://www.ilgiornale.it/news/politica/sanzioni-onu-6-boss-libici-traffico-1538419.html

https://www.ilprimatonazionale.it/senza-categoria/in-questi-giorni-una-ong-ha-collaborato-con-gli-scafisti-ecco-le-prove-85283/

CHI NON VEDESSE IL VIDEO PUO’ VEDERLO DIRETTAMENTE NELLA FONTE:

Fonte: http://ilgazzettinolocale.com/notizie/2018/06/11/aquarius-tratta-immigrazione/