A Milano una “scuola politica” per giovani sinti e rom. Ne avevamo proprio bisogno

Milano, 24 ott – Vogliono vivere ai margini della società senza sottostare alle nostre leggi, ma al tempo stesso partecipare alla “vita civile e sociale”del nostro Paese. E così, apprendiamo che a Milano il movimento Kethane ha aperto le iscrizioni alla seconda edizione di una “scuola politica” per soli sinti e rom.

Lo annuncia sui social la stessa associazione, che si prefigge il compito di riunire sinti e rom. L’iniziativa ha promotori illustri: innanzitutto si terrà alla Casa dei diritti del Comune di Milano, un locale dell’amministrazione meneghina che, si legge sul sito, riuinisce “in un solo luogo i servizi, gli sportelli, le iniziative a tutela dei diritti umani e le azioni contro le discriminazioni di ogni natura”. Poi vi è l‘endorsement del Consiglio d’Europa, e vedrà la partecipazione dell’immancabile ex assessore alle Politiche Sociali Pierfrancesco Majorino e dal suo successore Gabriele Rabaiotti. Quasi scontata la presenza dell’attivista Dijana Pavlović.

Si legge nel post Facebook che accompagna la locandina: “Un percorso di consapevolezza e partecipazione. A Milano dal 25 al 27 Ottobre 2019, presso la Casa dei Diritti del Comune di Milano, si tiene il primo dei due workshops della Scuola politica per giovani rom e sinti 2019 promossa dal Consiglio d’Europa e organizzata dall’associazione Upre in collaborazione con il Movimento Kethane rom e sinti per l’Italia”, spiega l’associazione. “La scuola, al suo secondo appuntamento dopo quello del 2018, offre un percorso formativo, articolato in due workshops di tre giornate ciascuno – il secondo si svolgerà a Milano dal 15 al 17 Novembre 2019 -, che mette a disposizione di giovani attivisti rom e sinti strumenti, conoscenze e capacità per sviluppare consapevolezza e favorire la partecipazione della comunità rom e sinta alla vita civile e sociale del Paese“. Le lezioni saranno tenute, oltre che da una manciata di giornalisti (italiani) anche dal direttore dell’istituto di sondaggi Swg Maurizio Pessato.

Una sfida persa in partenza

La notizia del corso ha sollevato le proteste di alcuni leghisti tra cui Silvia Sardone, consigliere comunale ed europarlamentare della Lega. “Il movimento Kethane parla di percorso di consapevolezza e partecipazione, ma è veramente necessaria una scuola per insegnare cose così ovvie? Perché per i rom bisogna sempre sprecare tempo e denaro per spiegargli come ci si integra e come si partecipa alla vita civile del nostro Paese? La sinistra dovrebbe pensare ai problemi concreti dei cittadini non a chi spesso e volentieri vive nell’illegalità”, ha attaccato duramente. “Consiglio a Majorino e Rabaiotti di spiegare ai nomadi del campo di Chiesa Rossa che in Italia c’è il buoncostume di pagare affitti e bollette. A quelli di Bonfadini invece andrebbe spiegato che rubare e smembrare auto per venderne i pezzi non è legale. Ai nomadi di Vaiano Valle, invece, perché non insegnano che per allestire una concessionaria di auto serve una licenza?”. E conclude infine: “Sinistra e istituzioni europee, visti gli innumerevoli precedenti, come fanno a non accorgersi che cercare di integrare i rom è una sfida già persa in partenza?”.

Cristina Gauri

Da https://www.ilprimatonazionale.it/cronaca/a-milano-una-scuola-politica-per-giovani-sinti-e-rom-ne-avevamo-proprio-bisogno-134710/

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